Le ore più lunghe della mia vita...
Ieri pomeriggio vengo a sapere che mia nonna (colei che offre la cantina per provare con il mio gruppo), ha avuto una fitta al petto (si trovava a lavarone dove ha la residenza estiva/invernale)..
Io e mia madre (al momento della ricevuta notizia) eravamo a Vicenza per fare varie commissioni, quindi prendiamo di punto in bianco ed andiamo a Lavarone per vedere in che condizioni fosse..
Successivamente scopriamo che un'ambulanza l'ha portata all'ospedale santa chiara di Trento, quindi deviamo per il valico della Fricca-caldonazzo e Trento..
Nel tragitto ci chiama l'infermiera adibita a mia nonna e ci avverte che è stata recoverata ne reparto di cardiologia, io e mia madre ancora più preoccupati ci fiondiamo..
Ore 20 arrivo all'ospedale..
Appena entrati troviamo mip padre (che si trovava a preguzzo quindi più vicijo) e ci dice che mia nonna è stata ricoverata in terapia intensiva..
PANICO GENERALE!!
Attendiamo...
Attendiamo..
Si aggregano altri parenti..
Girano le telefonate
Ore 23
Esce il dottore..
"mi spiace ma.."
Subito mia madre lo interrompe
"ho capito" e fugge fuori dall'ospedale mentre io e mio padre la rincorriamo per consolarla..
Una volta fuori anch'io scoppio in lacrime...
Passata l'ora di disperazione mia madre mi chiede se volevo tornare per rivederla
Non ce la facevo, non volevo avere come ultima immagine di mia nonna sdraiata inerte su un lettino...
Prendo le chiavi della macchina e cerco di tranquillizzarmi con un po' di musica cercando di calmarmi
00:00-01:00
Cerco di tranquillizzarmi, intanto mi continuano a chiamari vari amici, colleghi e conoscenti per tranquillizzarmi, probabilmente avvertiti da mio fratello che era rimasto a vicenza
Ore 01:00 circa
Mi chiama mio cugino, era arrivato da mezz'ora, mi chiede di tornare all'ospedale..
Arrivo, e lo trovo che mi cammina incontro, triste abbraccio..
E mi sussura, io nuovamente in lacrime
"dai calmati, è ancora un po' viva"
Io gli risposi
"mi stai prendendo per il culo??"
Mi guarda male
"ma che cazzo dici?"
Ritorno nella sala d'attesa dove trovo zii, cugini, reietti della famiglia ripudiati anche che non vedevo da anni..
Mio padre mi dice che il medico non aveva finito di parlare
"l'intervento era andato male, ma il cuore continua a battere, ma sembra che non reagisca ad alcuno stimolo esterno"
E lì la mia gioia.. Lungo abbraccio a mia madre..
Gli sussurro
"non voglio però che rimanga in vita come un vegetale"
E lei
"non lo permetterei mai, spero solo che si riprenda, i dottori hanno detto che ha il battito a 30, non ci sono mole speranze, il cuore è compromesso.."
Successiamente esce mio zio dalla sala, con unl strano sorriso..
"ha mosso le gambe, le bracca ed ha aperto gli occhi, e si è anche tolta la mascherina con il suo solito movimento si scocciatura"
Si alzò un velo di speranza..
A turno a due a due entriamo a visitarla..
Escono un'altro mio zio e la sua ex moglie
"l'ho chiamata e lei mi ha risposto!"
Non ci potevamo credere!
Allora mi faccio forza..
Entro io e mio cugino e la vediamo distesa sul letto..
Le si avvicinano due infermiere e mia nonna con tono di dormiveglia, quasi fosse un riflesso incondizionato chiese ad una delle due
"chi sei"
Lacrime di gioia
Ero ammutolito.. Non riuscivo a dirle niente..
Parte mio cugino..
"ciao nonna! Sono antonio! Come ti senti?"
E lei rispose con voce rauca ed innaturale
"ciao"
Ancora non riuscivo a parlare
Infine
"ciao nonna, sono alberto..[il resto non me lo ricordo, ero impietrito]"
E lei sempre con la voce rauca
"quando passi a suonare?"
Lacrima di gioia..
Torno fuori in sala di attesa, riabbraccio i miei genitori
Tutti stanchi morti.. Tesi, ma contenti..
Ci mettiamo d'accordo per organizzare in turni per stare insieme a mia nonna..
Intanto mio zio mi propone di riportarmi a vicenza in modo da lasciare i miei genitori insieme ed indipendenti..
Ed eccomi qua a passare una notte insonne a ricevere telefonate di aggiornamento dai miei genitori
Io e mia madre (al momento della ricevuta notizia) eravamo a Vicenza per fare varie commissioni, quindi prendiamo di punto in bianco ed andiamo a Lavarone per vedere in che condizioni fosse..
Successivamente scopriamo che un'ambulanza l'ha portata all'ospedale santa chiara di Trento, quindi deviamo per il valico della Fricca-caldonazzo e Trento..
Nel tragitto ci chiama l'infermiera adibita a mia nonna e ci avverte che è stata recoverata ne reparto di cardiologia, io e mia madre ancora più preoccupati ci fiondiamo..
Ore 20 arrivo all'ospedale..
Appena entrati troviamo mip padre (che si trovava a preguzzo quindi più vicijo) e ci dice che mia nonna è stata ricoverata in terapia intensiva..
PANICO GENERALE!!
Attendiamo...
Attendiamo..
Si aggregano altri parenti..
Girano le telefonate
Ore 23
Esce il dottore..
"mi spiace ma.."
Subito mia madre lo interrompe
"ho capito" e fugge fuori dall'ospedale mentre io e mio padre la rincorriamo per consolarla..
Una volta fuori anch'io scoppio in lacrime...
Passata l'ora di disperazione mia madre mi chiede se volevo tornare per rivederla
Non ce la facevo, non volevo avere come ultima immagine di mia nonna sdraiata inerte su un lettino...
Prendo le chiavi della macchina e cerco di tranquillizzarmi con un po' di musica cercando di calmarmi
00:00-01:00
Cerco di tranquillizzarmi, intanto mi continuano a chiamari vari amici, colleghi e conoscenti per tranquillizzarmi, probabilmente avvertiti da mio fratello che era rimasto a vicenza
Ore 01:00 circa
Mi chiama mio cugino, era arrivato da mezz'ora, mi chiede di tornare all'ospedale..
Arrivo, e lo trovo che mi cammina incontro, triste abbraccio..
E mi sussura, io nuovamente in lacrime
"dai calmati, è ancora un po' viva"
Io gli risposi
"mi stai prendendo per il culo??"
Mi guarda male
"ma che cazzo dici?"
Ritorno nella sala d'attesa dove trovo zii, cugini, reietti della famiglia ripudiati anche che non vedevo da anni..
Mio padre mi dice che il medico non aveva finito di parlare
"l'intervento era andato male, ma il cuore continua a battere, ma sembra che non reagisca ad alcuno stimolo esterno"
E lì la mia gioia.. Lungo abbraccio a mia madre..
Gli sussurro
"non voglio però che rimanga in vita come un vegetale"
E lei
"non lo permetterei mai, spero solo che si riprenda, i dottori hanno detto che ha il battito a 30, non ci sono mole speranze, il cuore è compromesso.."
Successiamente esce mio zio dalla sala, con unl strano sorriso..
"ha mosso le gambe, le bracca ed ha aperto gli occhi, e si è anche tolta la mascherina con il suo solito movimento si scocciatura"
Si alzò un velo di speranza..
A turno a due a due entriamo a visitarla..
Escono un'altro mio zio e la sua ex moglie
"l'ho chiamata e lei mi ha risposto!"
Non ci potevamo credere!
Allora mi faccio forza..
Entro io e mio cugino e la vediamo distesa sul letto..
Le si avvicinano due infermiere e mia nonna con tono di dormiveglia, quasi fosse un riflesso incondizionato chiese ad una delle due
"chi sei"
Lacrime di gioia
Ero ammutolito.. Non riuscivo a dirle niente..
Parte mio cugino..
"ciao nonna! Sono antonio! Come ti senti?"
E lei rispose con voce rauca ed innaturale
"ciao"
Ancora non riuscivo a parlare
Infine
"ciao nonna, sono alberto..[il resto non me lo ricordo, ero impietrito]"
E lei sempre con la voce rauca
"quando passi a suonare?"
Lacrima di gioia..
Torno fuori in sala di attesa, riabbraccio i miei genitori
Tutti stanchi morti.. Tesi, ma contenti..
Ci mettiamo d'accordo per organizzare in turni per stare insieme a mia nonna..
Intanto mio zio mi propone di riportarmi a vicenza in modo da lasciare i miei genitori insieme ed indipendenti..
Ed eccomi qua a passare una notte insonne a ricevere telefonate di aggiornamento dai miei genitori