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Caro gestore di locale con musica dal vivo…

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:19 pm
da martinazzi
Hola mi è piaciuto leggerlo e se serve prendete spunti per parlare con i gestori dei locali ... mille rulli a tutti ciao Riccardo

Caro gestore di locale con musica dal vivo…

By lucadoldi

Prendo spunto da questo video per scrivere una cosa di cui ho parlato millemila volte con amici musicisti e non, sul trattamento riservato alle band nei locali in cui si fa musica dal vivo, sui locali, sulla gestione ecc.
Caro gestore di locale con musica dal vivo, mi rivolgo a te che hai un piccolo locale non ancora affermato,
inizio col dirti grazie, perché la scelta di far suonare qualcuno nel tuo locale è una scelta coraggiosa, che ti fa onore. Aiuti la cultura italiana, dai la possibilità alle persone che vengono a bere qualcosa e a divertirsi di apprezzare il frutto della passione artistica di qualcuno, di arricchirsi con quello che il musicista ha da offrire, di venire a contatto con l’arte, dai la possibilità a ragazzi che hanno voglia di fare, di esprimersi davanti a un pubblico, di confrontarsi con le persone.
Però se già stai facendo una cosa, falla bene, se no è inutile e fai solo danni, e sono danni enormi che vanno al di là della tua immaginazione. Andiamo per punti.
Punto primo, il più importante: LA PROGRAMMAZIONE.
Fare musica dal vivo non significa far suonare gente a caso, l’amico, il parente, fare la settimana prima piano bar e la settimana dopo death metal, perché così ti fai solo del male e fai del male a chi viene a suonare e anche a chi viene a sentire.
La programmazione delle serate deve essere coerente, deve essere studiata, deve avere un senso, deve dare identità al tuo locale, deve dare QUALITA’.
Se uno si presenta una sera e c’è jazz, pensa “bello ‘sto posto dove fanno jazz ci devo tornare” e quando torna la seconda volta c’è musica elettronica, ti sei giocato un “avventore” e tutti i suoi amici che ascoltano jazz e tutti quelli con cui parlerà di jazz e di locali a cui dirà “Cavolo sono andato in quel locale una sera e c’era un bel gruppo jazz, poi sono tornato la settimana dopo e c’erano due imbecilli con le maschere che facevano solo rumore con due pianole, che schifo” e magari erano i Daft Punk.
Hai due possibilità: o fai una programmazione incentrata sull’altissima qualità, e allora puoi spaziare anche fra vari generi, perché la gente a cui piace la qualità della musica, solitamente piace anche variare genere. Oppure puoi incentrare la programmazione su un genere musicale e allora richiamerai gente a cui piace tantissimo quel determinato genere e chiude un occhio se il gruppo che ha visto una sera non è proprio eccelso.

Punto secondo. LA PROMOZIONE.

“Quanta gente portate?”. Questo è un classico esempio della promozione fatta dalla maggior parte dei locali.
Ti devi mettere in testa che i musicisti non sono PR. La promozione al tuo locale la devi fare tu. Devi capire che se anche un gruppo vi porta 100 persone ma oltre a quelle il locale è deserto quelle 100 persone che bene o male si conosceranno tutte, non torneranno MAI nel vostro locale deserto se non per sentire quel gruppo. E comunque la seconda volta nel giro di un mese che farai suonare lo stesso gruppo perché “cavolo han portato un sacco di gente”, ne porteranno la metà.
Perché se non ci sono altre persone nel locale che vedono per la prima volta quella band e ne rimangono positivamente impressionati e magari ne parlano agli amici che la volta successiva verranno a vederli e a loro volta ne parleranno con altri amici, il giro della band rimarrà sempre lo stesso che non va a vederli due volte nello stesso mese nello stesso locale deserto.
Lo stesso discorso vale se hai comunque gente che frequenta abitualmente il tuo locale.
Se tu fai suonare una band di cani impestati che però “cavolo portano 200 persone”, avrai sì il locale strapieno per quella sera, ma le persone che abitualmente vengono a bere qualcosa non saranno felici di farsi strapanare da una band tipo questa, e andranno in giro a dire che nel vostro locale ci suonano gruppi di merda e che non ci torneranno più. Né loro, nè i martiri che sono venuti a vedere la band, che verosimilmente saranno parenti e amici che fanno un grande favore al gruppo che magari suona per la prima volta… e speriamo mai più.
Certo i musicisti dovrebbero avere un proprio giro di persone che li seguono per poter suonare nei locali, devono comunque pubblicizzare il loro concerto, soprattutto se sono poco conosciuti, ma l’affluenza non deve dipendere solo da loro, altrimenti è inutile, non serve né alla band né al locale.
Per cui se non l’hai ancora capito fare una buona promozione conviene a tutti e crea un circolo vizioso che alimenta contemporaneamente il tuo locale e le band di nuove persone.

Punto terzo: IL COMPENSO.

I musicisti devono mangiare, come tutti, devono pagare l’affitto, come tutti, hanno dei costi di produzione, come tutti, impiegano del tempo, come tutti. “Si ma tanto lo fanno per passione, è solo un hobby”, si ma questo non vuol dire che debbano essere sfruttati.
Ti spiego il procedimento che porta una band a suonare nei locali. Prima di tutto si deve comprare una strumentazione, teniamo conto di una strumentazione media, per una band classica di 4 elementi, né scarsa né professionale con un calcolo spannometrico:

Chitarra: 800€


Amplificatore: 1000€


Basso: 800€


Amplificatore: 1000€


Batteria completa: 1000€


microfono-impianto voce: 1200€


TOTALE 5800€

Senza contare che prima avranno sicuramente comprato una strumentazione scarsa, da principiante, per iniziare.

Poi deve imparare a suonare:
Per i corsi avanzati per imparare a suonare facciamo un 1200 euro circa a testa per lezioni private per un anno, una volta alla settimana.

Fanno 10.600€ di spese.

Non contiamo le continue piccole spese per i materiali, corde, plettri, bacchette, pelli della batteria, effetti, pedali, upgrade, corsi di perfezionamento, con i quali credo si arrivi a un minimo di 500€ a testa all’anno.

Per suonare in un locale un gruppo deve provare. Se sono fortunati hanno un box, una casetta in campagna, un capanno degli attrezzi dove suonare, altrimenti devono affittare una saletta e sono dai 50 ai 100 euro (minimo) al mese che se ne vanno a testa. O comunque dovranno spendere per isolare acusticamente il posto che hanno già.
“Sì, ma tanto che fatica fanno, si divertono”. Un gruppo per suonare una sera deve fare una serie di cose che non sempre sono ben chiare a chi non suona.
Bisogna provare, come ho detto prima, almeno due o quattro ore alla settimana, poi il giorno del concerto ci si deve trovare al pomeriggio a caricare l’attrezzatura. Attrezzatura che PESA, che si fa fatica a portare, invito tutti a sollevare un amplificatore serio per basso e a portarlo a mano per qualche metro e poi vediamo se i musicisti non fanno fatica…
Ci si trova alle 17.00 (ora più ora meno) per caricare gli strumenti, si parte, ci si reca sul luogo del concerto, quasi sempre all’ora di punta, quindi con un traffico allucinante, si arriva al locale, si scarica l’attrezzatura, la si porta sul palco, si monta. Almeno due ore vanno via se tutto fila liscio. Poi si fa il sound check, si sistemano le ultime cose, si mangia (forse), ci si prepara per il concerto. Si suona, una o due ore a seconda del tipo di serata, ma anche tre ore. Si finisce e si è veramente distrutti dopo aver suonato, è come fare una maratona. Ci si cambia, e si inizia a smontare, si ricarica l’attrezzatura e si riparte, si ritorna in saletta, si scaricano le cose e si va a casa. Oppure le si porta a casa direttamente se non si ha una saletta. Nella migliore delle ipotesi, si finisce per le 2 di notte.
Poi mettici le spese: la benzina, le corde nuove, le bacchette nuove, i plettri nuovi, i cavi nuovi che compri apposta per far sì che la serata vada per il verso giusto e senza intoppi.

Dalle 17.00 alle 2.00, fanno 9 ore di lavoro.

Con una paga oraria da raccolta di pomodori sarebbero 50 euro a testa. 200 euro per tutto il gruppo. Senza Spese. Senza contare le ore per le prove della serata. Senza contare che molto probabilmente per venire a suonare se è in settimana il gruppo avrà chiesto sicuramente dei permessi al lavoro. Sarebbe proprio il minimo sindacale per recuperare un minimo di costi e di sbattimento.
Per cui caro il mio gestore quando dici al gruppo che non gli puoi dare niente perché non hai fatto abbastanza incasso, perché il locale era vuoto, perché “dai per questa volta era una prova la prossima vi pago” e poi non ti fai più vivo, saresti da denunciare. Perché i fornitori, anche se non hai fatto l’incasso li devi pagare lo stesso e dovrebbe essere uguale per chi ti fornisce “l’animazione” della serata. Poi se il gruppo non ti ha “portato nessuno” sei liberissimo di non richiamarlo, ma la serata ormai l’ha fatta.
E poi quanto ti costa a te una birra? Quanto ti costa un panino? Di certo non vai in rovina se uno si prende una birra in più. Trattali bene ‘sti musicisti, lasciali liberi di prendere quante birre vogliono (con i dovuti limiti naturalmente) non si può stare in ballo otto, nove, dieci ore, avendo un solo free drink per tutta la serata o magari neanche quello. Falli sentire a casa, non trattarli come dei barboni, perché anche così si crea un circolo vizioso, loro parleranno bene del locale, saranno più invogliati a farvi pubblicità, vi segnaleranno altre band valide che faranno conoscere il locale ad altra gente. Sarà la band, la volta che non ci sarà molta gente a dirti “va be dai per questa volta dacci un po’ meno”. Non mi dilungo su questo punto perché ci sarebbero esempi ignobili da portare, vissuti anche in prima persona, ma voglio essere propositivo e non polemico.

Micro-implicazioni.

Tutto questo implica che chi organizza le serate se ne intenda un po’ di musica, perché altrimenti non saprebbe valutare la bravura di una band, implica che sappia come si fanno certe cose, come si muove quel mondo, cosa serve per fare una buona serata, implica che il locale abbia un acustica decente, che si sappia fare un minimo di suoni. Implica di avere il locale adatto a fare un certo tipo di musica, perché se si ha un pub 2 metri per 3 non si possono fare concerti grindcore (a meno che non sei un po’ pazzo e vuoi creare un locale unico nel suo genere dal quale esci con il cervello che cola dalle orecchie), magari si limita la programmazione a concerti acustici, diversamente se hai un locale che è un hangar, non ha senso fare concerti intimi.

Macro-implicazioni.

Tu, gestore di locale, stai alla base di un sistema che inizia da te e finisce ai grandi eventi musicali, ai festival internazionali, ai riconoscimenti ufficiali, alle campagne elettorali, alle celebrazioni nazionali. Stai alla base di un sistema che è immensamente grande, non ti puoi neanche immaginare quanto.
Se tu imposti bene il tuo locale e le tue serate, dal tuo palco aiuterai a costruire la cultura musicale del tuo Paese, aiuterai a crescere gli artisti in gamba e farai cambiare mestiere a quelli incapaci, farai selezione, creerai qualità. Qualità che poi si riverserà piano piano su palchi più grandi, su eventi più grandi, qualità che poi verrà riconosciuta anche all’estero, che ci farà fare bella figura, che ci farà guadagnare in credibilità nel mondo. Sembra incredibile vero? Ma secondo te i Muse e i Coldplay da dove sono partiti?
E a proposito, la cultura musicale di un paese la si costruisce con creazioni originali, non con falsi d’autore. Se tu fai suonare solo cover e tribute band nel tuo locale, contribuirai ad uccidere la cultura musicale italiana e sarà anche un po’ colpa tua se all’estero siamo ancora quelli di “Volare”, del mandolino, della pizza e degli spaghetti. Perché non contribuirai a creare una nuova identità musicale che possa competere con quello che arriva dall’Inghilterra o dall’America. Non contribuirai ad educare le persone all’ascolto di musica nuova, alla scoperta di nuove voci e nuovi artisti, per i quali spendere soldi, tempo, comprare dischi, andare ai concerti. Se le persone non scoprono nuova musica dal basso e non aiutano i gruppi nuovi a crescere tutto il sistema crolla. So che sembra incredibile anche questo, ma è così, è una catena che parte dal basso, e il tuo locale è proprio l’inizio di questa catena. So che è facile fare soldi in fretta con le tribute band, ma alla lunga proporre cose nuove, con coscienza e facendo le cose per bene, porta più soldi e più longevità al tuo locale, i clienti ti saranno grati per quello che gli offri e farai del bene alla cultura del nostro Paese.
Oltre a questo aspetto super-macro ce n’è anche uno un po’ più piccolo. Se tu imposti male il tuo locale e sarai costretto a chiudere, creerai una brutta fama alla musica dal vivo, perché gli altri diranno che non porta soldi, che non fa guadagnare, che i locali con musica dal vivo chiudono tutti, che non si può investire nei concerti perché fanno solo perdere soldi, per cui oltre a te stesso, farai male anche a tutta l’industria dei concerti.
Come vedi, gli aspetti dietro a un concerto di 4 ragazzini sfigati sono moltissimi e vanno molto al di là del tuo localino e della tua seratina.
Per cui caro il mio gestore, se hai intenzione di fare musica dal vivo pensaci due volte, fallo bene, non tanto per trovare uno sbocco al tuo locale che sta andando male. Pensa a tutte queste cose, pensa a costruire una realtà che possa dare qualcosa di interessante alle persone.

Sarà difficile, ma se lavori bene darà grandi soddisfazioni e anche grandi introiti.

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:27 pm
da mr.anderson
letto... grande :tru :tru

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:31 pm
da MaucieriGiovannidrummer
Bisognerebbe farlo girare per i locali :)

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:34 pm
da darkmax86
Questo post riportato da Riccardo è (purtroppo) la pura verità.

Guardando la mia piccolissima esperienza, abbiamo suonato per Halloween in un locale. Ci hanno chiamato loro il giovedì, con pretesa di sapere subito se saremmo andati o meno, promettendo "bere/mangiare illimitato", ma senza compenso economico, decidiamo di accettare.

Arrivati al locale nessuno che ci dia ascolto, dopo una mezz'ora buona qualcuno ti dice "Voi suonate li..", decidiamo di scaricare e montare. Il tempo di fare i suoni veloci e poi si cerca di concretizzare il "bere/mangiare illimitato" che ci avevano promesso.

Per farla breve, si è tradotto tutto in una pizza a testa ed un paio di consumazioni per la serata..

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:47 pm
da ducaConte
mi dicono Vieni a suonare?non ci pagano...io non mi muovo più fanculo loro e fanculo la gente che va gratis...che distrugge il "mercato" chiamiamolo così

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:54 pm
da Varo
quotone per il ducaConte!!!

bel topic comunque!!

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 1:56 pm
da deadbrain
quasi piango.
parole sante! :tru :tru

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:07 pm
da salvodark
Duca ha centrato il punto della cosa se tutti non andassimo più a suonare gratis e ci aggiungo anche per meno di 50 € a testa si creerebbe una situazione in cui: "vuoi fare musica live?" benissimo le condizioni sono queste, altrimenti nisba.

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:10 pm
da ducaConte
anche perchè mannaggia la sacra sindone a me costa tutto quello che uso per far musica nel tuo localino del piffero!
vuoi il mio gruppo?!?! bene paghi...non mi vuoi bene non mi avrai che cazz

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:12 pm
da salvodark
io mi limito a pensare questo in un concerto/serata capita più o meno a tutti i batteristi di rompere qualche bacchetta giusto? facciamo 2 bacchette con un costo di 10 € già ne guadagni 40 se poi ci togli pure i soldi per la benza :cry:

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:16 pm
da ducaConte
infatti!ahah io mi muovo solo in furgone per economizzare e recuperare la spesa del van(un solo mezzo contro 3 magari) e comunque tutti a piangere miseria ma alla fine dei fatti siam ancora in una "bengodi" e i locali ne approfittano...magari pagan 400e un gruppo che porta 2 persone e ne da 30e a te che lo riempi solo perchè uno ha il nome e magari suona pure male

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:17 pm
da salvodark
esattissimo duca :oops:

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:21 pm
da ducaConte
io rispondo solo con un grosso :suk a tutti sti pezzenti che piangono miseria...però belli miei non vi lamentate se volete aprire 1 locale quando nella tua città ce ne son 10000000 sperando di far subito soldi ed il botto...sai quanti ne vedo che apron chiudon peggio di flash!!!!

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:24 pm
da pietrodrums
quotone a duca!
mi hai rubato le parole di bocca!
purtroppo cè molta gente che ammazza il mercato musicale...dai gestori agli stessi "musicisti" se si posson definire tali..
mi vuoi/vuoi il mio gruppo? costiamo TOT..non riesci a pagarmi? bene...sto a casa e siam contenti in 2..

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:26 pm
da ducaConte
infatti...però vallo a dire al 95% dei gruppi che suonano senza chieder soldi...poi siam sempre li OH ABBASSA è ALTO, SUONATE 4 ORE, FATE QUESTA SCALETTA...ma che cazzo! se mi hai chiamato sai cosa faccio e sai cosa aspettarti...poi abbassa il volume?!?!?!?NON FAI SUONARE BON CHIUSA

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:28 pm
da pietrodrums
e si come ho detto prima ci sono molti "musicisti" che uscendo gratis ammazzano il mercato e magari gente + seria che lo fa di lavoro o tenta di farlo come lavoro...

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:28 pm
da talismano
deadbrain ha scritto:quasi piango.
parole sante! :tru :tru


:cry:

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:30 pm
da darkmax86
Nessuno pensa che per farsi conoscere come gruppo sia corretto andare senza compenso, giusto per avere un po' di visibilità?

Sarà ma al momento per me è già difficie trovare posti dove suonare senza farsi pagare..

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:34 pm
da ducaConte
no non esiste...si deve pagare qualsiasi band!anche i "novizi" han da pagar strumenti sale prova e via dicendo!

la visibilità l'avrai se sei bravo nel muoverti e nel farti conoscere non nel suonare gratis dovunque li fai la fine dello scemo del paese

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:38 pm
da pietrodrums
darkmax assolutamente no! solo come fai tu e tanti altri si ammazza il mercato!
la visibilità non si ottiene suonando tanto..ma devi esser bravo!
molta gente pensa che fare il musicista è una s....tro...nzata e qua si sbagliano! è un lavoro come gli altri, coi suoi pregi e difetti! ma è un LAVORO

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:46 pm
da Pie
sacrosanto, l ho pubblicato anche su fb.
Ho ancora il nervoso per quello che è successo sabato scorso al locale dove abbiamo suonato, che è il Red Vibes di castellina Marittima (pubblicità negativa)

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:48 pm
da salvodark
ricordo di una volta in cui dovevo suonare con la mia ex cover band dei police, prendiamo accordi con il gestore del locale se ci fossero stati 50 paganti all'ingresso avremmo preso il cachet pieno ( 250 €).
Arriva il giorno del concerto, monto tutto faccio il soundcheck insieme agli altri del gruppo ai quali dico:"fate aspettare i vostri amici qui e non fateli entrare fin quando non abbiamo i 50 paganti" , loro non mi sentono almeno non tutti.
Arriva l'ora di iniziare ed avevamo 37 (credo) paganti, chiamo il gestore e gli dico: "ci sono 37 paganti non 50, ci dai lo stesso il cachet pieno, visto che non hai fatto pubblicità all'evento neanche con uno straccio di locandina in giro per la città?"
Lui :" guarda per le persone che ci sono vi posso dare 100 euro..."
Io: " ok perfetto IO NON SUONO"

Alla fine la serata non si è fatta ho litigato con qualche becera testa di pinzimonio di quel gruppo e tutti a casa.

P.s. era la seconda serata che facevamo lì, alla prima avevo potuto smontare la drum alle 3 per via della discoteca, rotto 2 bacchette e guadagnato 30 €.
Ho avuto l'occasione di ritornarci con un terzo gruppo sempre nello stesso locale con la stessa gestione, beh ho suonato talmente tanto forte ma talmente tanto che verso la fine della serata è arrivata la polizia municipale che gli ha fatto un gran verbale che non finiva mai, così impari a metterti contro un drummer metallaro :suk

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:51 pm
da ducaConte
:suk :suk :suk :suk :suk :suk :suk a lui
:tru :tru :tru :tru :tru :tru :tru :tru a te

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:52 pm
da gheddo
ALLELUJA!!!

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 2:56 pm
da Doc_27
Mi trovo d'accordo in tutto quello che è stato postato da matinazzi. Ormai con la mia tribute dei Jami abbiamo suonato in molti locali della nostra città e dintorni, e devo dire che raramente siamo stati trattati male, ma le poche volte che è successo, è stato per l'ignoranza del gestore e la sua negligenza.

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 3:04 pm
da Mat233
La lettera di Riccardo è stupenda,e contiene al suo interno verità su verità. Alcuni dei vari commenti purtroppo però non li condivido appieno.
Premettiamo che è giusto retribuire il lavoro di un musicista/ragazzo che studia uno strumento/appassionato di musica che si impegna in quel che fa.
Bisogna però considerare che non tutti siamo professionisti e non tutti siamo dei grandissimi musicisti(specialmente io,che sono una sega),e quindi non possiamo pretendere il discorso "o mi paghi o ti attacchi al cazzo",perchè in moltissime realtà di paese con 50.000 abitanti ci possono essere al massimo 2-3 locali(nel mio paese uno solo,e pure brutto), che non è costretto a pagarmi(anche perchè magari il gestore nemmeno li guadagna 200 euro a sera). Per carità,moralmente parlando è giusto che si dia un compenso,un rimborso spese,o come lo volete chiamare,ma (purtroppo) non è obbligatorio.
Come dice giustamente Darkmax86, se un piccolo gruppetto locale vuole cominciare a farsi conoscere, è normale che faccia qualche sacrificio e accetti di suonare in cambio di una birra e pizza...questo ovviamente se si parla di un locale di 40mq in un paesello con si e no 200 persone che apprezzano la musica.
E' vergognoso se invece un locale di Roma/Milano di 300 mq,famosissimo e sfondato di soldi non dia un compenso adeguato ad una band che intrattiene 500 persone,facendole ballare e divertire.
Insomma,se si parla di un piccolo paesello,di un piccolo locale che si e no arriva a fine mese, un gruppetto di 20enni senza referenze non può pretendere di essere pagato al primo concerto dicendo "o mi paghi o ti attacchi". Se invece si parla di un locale affermato, in una realtà metropolitana, con guadagni stratosferisci, è obbligatorio pretendere una giusta ricompensa.
Scusate i miei soliti discorsi contorti e lunghissimi

:D

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 3:08 pm
da ducaConte
guardate anche 100e al gruppetto van dati...HANNO LAVORATO PURE LORO!!!LO VOGLIAMO CAPIRE O NOOOOOO!?!?!? NON ESISTE DISTINZIONEEEE PORCA PUTTANAAAAAAAAZZAAAAAAAAAAA!!!

vado a far la spesa in un negozio nuovo e non lo pago perchè è nuovo e deve farsi spazio...vado dal salumiere storico e lo pago il 3°!!! se chiamo l'idraulico a casa mia e non è mai venuto mica gli faccio fare l'installazione di prova e la prossima forse lo pago ma chee oooo!!

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 3:10 pm
da Mattiadrummer
...ma lascia perdere Duca....

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 3:12 pm
da ducaConte
è un discorso senza fine!alla fine vince sempre il buonismo...ma buonismo de che brutti babbei che no fate altro che distruggere le briciole che ci sono in questo settore! (non parliamo poi dei musicisti che è meglio mannaggia a sancrispino)

MessaggioInviato: mer nov 02, 2011 3:15 pm
da _zioDrum_
Bisogna farsi pagare sempre e comunque, la prima frase di ducaConte è da incorniciare perchè solo così può esserci un mercato.

Fare una serata in un locale è uno sbattimento non da poco, solo montare e smontare è una rottura di coglioni. Quindi anche se suoni da poco devi farti pagare quanto meno per il lavoro fisico che ci sta dietro...poi non parliamo del fatto di fare i pr. La mia unica fortuna è di fare serate a non meno di 50km da dove sto, così il locale non potrà mai chiederci di portare gente!