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Jovanotti a Trieste. Tragedia.

Inviato:
lun dic 12, 2011 9:38 pm
da kyle777
Allucinante pensare che anche in un mondo così bello come la musica nel 2011 possano ancora succedere queste stragi!!
http://notizie.virgilio.it/generated/to ... fiato.html

Inviato:
lun dic 12, 2011 9:40 pm
da mikydrummer
brutta roba.

Inviato:
lun dic 12, 2011 9:48 pm
da number 6

Inviato:
lun dic 12, 2011 9:53 pm
da simon1990
letto oggi nel primo pomeriggio.....è triste pensare che nel 2011 succedano ancora queste cose (mi riferisco anche alla situazione italiana in generale)

Inviato:
lun dic 12, 2011 9:57 pm
da Mattiadrummer
...ste cavolo di amercicane se non stanno attenti sono pericolosissime...anche prima di un concerto di Pezzali era venuto giù tutto schiacciando tutti gli strumenti...per fortuna nessun ferito quella volta...
EDIT...comunquenon troppi giorni fa ero in un teatro grande qui a Londra ed i ragazzi sistemavano le luci...con catene e tutto il resto...ogni mezzo metro si riagganciavano con il moschettone etc...sembrava tutto molto sicuro...ma vederli era veramente spaventoso...lassù in alto con sta cosa che dondola...

Inviato:
lun dic 12, 2011 10:15 pm
da drummer15
Io vive da studente a Trieste e mi ha fatto impressione sapere di una cosa del genere! Povero ragazzo! Chissà però adesso cosa succederà! E' il più "classico" degli "incidenti" sul lavoro, difficilmente si tratta di una fatalità! Lo dico perchè, dai vari corsi sulla sicurezza sul lavoro che ho seguito, se le cose sono fatte bene è davvero difficile che succeda qualcosa, soprattutto se si rispettano le normali regole di prevenzione! Dispiace davvero che un ragazzo così giovane sia morto così


Inviato:
lun dic 12, 2011 10:38 pm
da ilbenjo78
tra l'altro ricordo jovanotti a radio deejay solo qualche giorno fa in cui, in un discorso, parlava appunto della sicurezza nell'allestimento del palco.
se l'è vagamente tirata.
ad ogni modo son cose che succedono. non dovrebbero succedere ma purtroppo càpitano.

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:18 am
da Clockwork
mi sento di intervenire, nonostante io sia prevalentemente un lettore di questo forum, perchè sono del settore.
Ho 27 anni e da quando ne ho 18 faccio il lavoro di lucista, ho fatto tutti i corsi necessari sia per l'allestimento che per i lavori in quota. Sono elettricista e ho l'abilitazione per arrampicare, anche se sto meglio per terra.
Avendo avuto a che fare più volte con strutture del genere, vi assicuro che il problema non sono le americane. Sono i turni di lavoro massacranti, le poche ore di sonno, la fretta, il voler risparmiare delle produzioni sempre su tutto.
Anche all'estero succedono queste cose (vedi il crollo del palco di Madonna qualche anno fa in francia o il più recente crollo in Indiana quest'estate). Non è questione di sicurezza purtroppo. Quando succede, succede.. Il ring è crollato alle 14, con personale ancora in movimento al di sotto, tra cui il PA man (chi monta e tara l'impianto audio).. il concerto era stasera alle 21.00.. il tutto è stato smontato ieri sera da un'altra location.. Togli il tempo del viaggio e va da se quanto tempo è rimasto per montare.. ma le esigenze di produzione vogliono tot date, in tot tempo..
I giornali stanno già sparando a zero su tutto. Parlano di struttura "rodata" con 60 date alle spalle. Una struttura del genere, se trattata con le relative manutenzioni, è quasi nuova con 60 date. Un errore c'è stato, le indagini faranno chiarezza. Di sicuro nessuno merita di morire a 20 anni. Questo è il brutto di fare un lavoro in "sordina", che è fondamentale come qualsiasi altro lavoro, ma di cui nessuno se ne rende conto!

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:22 am
da drummer15
Se il ragazzo morto era uno studente che arrotondava facendo lavoretti forse non era un operaio specializzato! Fermo restando che la tragedia poteva capitare a chiunque altro degli operai presenti, forse (e sto facendo solo delle supposizioni, senza voler mancare di rispetto al ragazzo che se n'è andato) chi dirigeva i lavori per risparmiare sulla manodopera potrebbe aver ingaggiato dei manovali a buon mercato, forse anche improvvisati! Purtroppo queste tragedie non capitano a caso!

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:24 am
da Clockwork
il ragazzo era un facchino, non serve essere specializzati per scaricare un camion.

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:26 am
da drummer15
Se lui era pagato 5 euro all'ora potevano esserlo anche altri, infatti non ho parlato solo di lui! Tragedie di questo tipo non capitano praticamente mai per caso!

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:39 am
da ilbenjo78
sicurezza sul lavoro e ritmi di lavoro veloci non vanno mai molto d'accordo.
applicando tutti i sistemi e le procedure di sicurezza il lavoro raddoppia o triplica in durata.
avendo tempi stretti (ormai, come usiamo dire, "il lavoro è per ieri") è impossibile applicare tutte le procedure di sicurezza, pur volendolo fare.
è un gatto che si morde la coda.

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:56 am
da number 6
In breve tempo si saprà la causa del crollo; dalle immagini pubblicate sul sito che ho linkato la struttura pare essersi sbilanciata da destra verso l'interno, forse per un errore nel sollevamento delle colonne di casse. Ma questa è solo una supposizione.
Il palco doveva essere affollato, si vedono parecchi flight case già aperti.
Come dice Clockwork, chi lavora su strutture e impianti è preparato ed abilitato a lavori specializzati in condizioni di sicurezza. Sono squadre che allestiscono e seguono tutto il tour.
Il lavoro di carico e scarico viene in genere affidato a personale reclutato in loco. Credo fosse il caso di quel povero ragazzo.
Nell'occasione del crollo del palco in Indiana il maltempo fu la causa principale (le immagini sono spaventose), qui siamo di fronte ad un incidente di altro tipo. Potevano esserci più vittime, la struttura è grande, per fortuna i due piloni posteriori hanno in qualche modo tenuto.
Certo è che cercando "stage collapse" su Youtube c'é da rimanere un bel po' inquieti...
bye

Inviato:
mar dic 13, 2011 1:12 am
da Clockwork
la struttura in indiana è crollata sotto a un vento per cui non era stata collaudata..
oltretutto mancavano i controventi laterali, questo ha fatto si che si spostasse lateralmente causando una torsione che ha spezzato una torre. Di conseguenza le altre torri le sono andate dietro.
Sfiga vuole che il maltempo sia arrivato la sera col pubblico già presente.
In altre occasioni come appunto quella di Madonna, è successo al pomeriggio come oggi. Li il problema è stato un altro ancora, una geniale sostituzione. Dopo aver rotto un paranco elettrico, la produzione non è stata in grado di trovare una sostituzione (la struttura era in ferro invece che in alluminio, paranchi fuori standard per via del peso notevole). Hanno pensato di sostituire un paranco con una gru. Tot motori identici vanno a una velocità, la gru va più veloce. Inevitabilmente il peso di tutta la struttura, dimensionato per 4 o più punti di appendimento, si sposta sui cavi della gru, che si spezzano, facendo crollare il punto che si tira dietro anche tutti gli altri.
Purtroppo capita sempre più spesso..

Inviato:
mar dic 13, 2011 1:23 am
da Bizio

cazzarola , manco a dire che le torri layer erano pesanti , sono una 10na di casse per parte , le teste mobili sono concentrate nella struttura posteriore
ad occhio sembrerebbe un cedimento strutturale al centro del tetto del palco dove non grava gran peso.
la cosa che mi lascia perplesso è questo.
(foto 4)
http://ilpiccolo.gelocal.it/foto-e-vide ... 850399?p=3
dove sono le piantane alla base della trusses ??? non ci sono.

Inviato:
mar dic 13, 2011 9:49 am
da salvodark
Nessuno me lo toglie dalla testa qualcuno deve aver sbagliato a montare qualcosa per far crollare una struttura di quelle ( con poco materiale come dice bizio) in quel modo...


Inviato:
mar dic 13, 2011 10:09 am
da MikeNRoll
Clockwork ha scritto:vi assicuro che il problema non sono le americane. Sono i turni di lavoro massacranti, le poche ore di sonno, la fretta, il voler risparmiare delle produzioni sempre su tutto.
Non è questione di sicurezza purtroppo. Quando succede, succede..
ti appoggio sulla prima affermazione, ho fatto anche io questo lavoro per diverso tempo. lasciato proprio per i turni massacranti e una paga da miseria, ma ai tempi era una necessità.
purtroppo però tra la tanta merda che gira in questo mondo "dietro le quinte" la sicurezza è solo un optional, io arrampicavo come te, facevo lavori di montaggio e smontaggio in situazioni e posizioni assurde senza mai avere una corda o un caschetto, in balìa del destino e del tempo; provare a chiederli era come fare una battuta, rifiutarsi di lavorare voleva dire perdere il posto. questa è una vergogna, prevenire è meglio che curare e chi sta dietro a tutto ciò dovrebbe assicurare il massimo in termine di sicurezza a chiunque possa rischiare di farsi veramente male, o com'è successo, addirittura di morire.


Inviato:
mar dic 13, 2011 10:35 am
da kyle777
Per rimediare alle ore di lavoro accumulate dal concerto della sera prima, al viaggio, al concerto del giorno dopo, basterebbe che la produzione smezzasse le date con 2 service (anche della stessa ditta), in modo che la squadra che ha lavorato il giorno prima, una volta arrivata sul posto possa riposarsi e lascia il lavoro al secondo staff che è riposato.
Ma qualsiasi ditta prima di avere 10/15 operai in piu, preferisce rischiare e chiudere i battenti quando gliene muore uno così e altri 10 gli vanno con un piede nella fossa.
ho provato a fare il tecnico in una sola occasione, con la sveglia alle 4.20 di SABATO, arrivo sul posto alle 8.00, lavoro ininterrotto fino alle 11.00 di mattina di DOMENICA, dopo il quale ho fatto da autista fino a casa con quasi 3 ore di viaggio guidando un cabinato carico al max dopo solo 20 giorni che ero patentato (gli altri avevano troppo sonno!!!).
Lavorare 25 ore con 1 ora scarsa di stop per il pranzo e per la cena, non lo consiglio a nessuno!

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:17 pm
da Kompany
Totalmente d'accordo con kyle777, basterebbe avere due squadre da alternare... almeno la gente non s'ammazza di fatica e andrebbe tutto regolare, in teoria.
chissà quante ore basteranno per dimentare questa cosa.... 24? 36? dopodomani ci saremo già dimenticati......

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:26 pm
da kyle777
sicuramente ne bastano meno di quelle di un turno di lavoro medio di quegli operai!!

Inviato:
mar dic 13, 2011 12:47 pm
da ducaConte
di questi lavori ne ho fatti pure io...sicurezza meno mille, paga di merda, e orari improponibili(senza senso)...ho anche sentito racconti da altre persone nel campo e son tutte più o meno uguali...la colpa è di chi sta dietro che vuol fare dei spettacoli impossibili con strutture inverosimili, date vicinissime, distanze lunghe, carico di lavoro assurdo e via dicendo...

Inviato:
mar dic 13, 2011 1:48 pm
da kyle777
Tipo ogni città che ospita potrebbe avere una ditta del posto, o comunque vicina per tutta l'attrezzatura fisica, in modo che possa avere 2-3 giorni (con turni di lavoro UMANI, e tutto il tempo necessario a mettere in sicurezza l'ambiente di lavoro) per montarla. mentre con la carovana della produzione viaggiano solo i tecnici PA,fonici e luci, gente che per lo meno ha modo di dormire almeno 8 ore prima di attaccare a lavorare e sopratutto che non ha responsabilità da un punto di vista strutturale.

Inviato:
mar dic 13, 2011 3:04 pm
da ducaConte

Inviato:
mar dic 13, 2011 6:36 pm
da Doc_27
Mi hai preceduto di poco duca. Che tristezza.

Inviato:
mar dic 13, 2011 6:57 pm
da Clockwork
sarebbe bello avere i turni spezzati come dite voi. Sicuramente risolverebbe la cosa anche avere una squadra doppia, piuttosto che un doppio service.
Ma ovviamente i costi sono doppi! E a nessuna produzione, italiana, va bene.
Mikenroll io ho speso più di duemila euro in caschi, imbrachi, cinghie e quant'altro serva per non farmi del male. Più tutti i soldi spesi per corsi e seminari. Sono restato anche appeso a testa in giù più di una volta perchè comunque ci vuole un mezzo secondo a venire giù da un'americana larga 40 centimetri, magari a 15 metri d'altezza..
Sono purtroppo consapevole che la maggior parte delle volte ci si trova in situazioni in cui la sicurezza non si può ottenere nemmeno se la cerchiamo. Ad esempio con strutture fatiscenti, dove nemmeno si agganciano i moschettoni.
E chi ha fatto o fa sto lavoro, sa che capita spesso e volentieri di trovarsi alle nove la sera ancora senza pranzo e senza cena.
Questo lavoro lo si fa per passione, di sicuro non per la paga. io stesso ho cominciato prendendo cifre vergognose. Con l'esperienza la professionalità viene retribuita di conseguenza, ma chiunque fa questo mestiere ti dirà che lo fa per tutto tranne che per i soldi.