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Andrea Centazzo

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 11:53 am
da drumi
Qualcuno mi sa dire dove posso trovare 2 libri di Andrea Centazzo "La Batteria" e "Il Batterista" ????
Grazie

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 11:56 am
da DIRTY SNARE
prova a chiedere a chi ne ha parlato nel topic apposito!

http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... t=centazzo

:wink:

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 1:30 pm
da vit vit
E' un libro che mi ha accompagnato nei primi passi con la batteria e la sua storia(circa nel 90').
Qui a milano lo si trova in molte biblioteche pubbliche,provate in quella del vostro paese,forse si puo' anche avere in prestito(sono anni che non frequento le biblioteche rionali,ma credo che il servizio sia ancora possibile).
Ne ho una copia che mi è stata regalata......è un libro interessante,ma lo sconsiglierei ai rockers e affini in quanto l'ottimo Centazzo spara praticamente a zero sui fenomeni batteristici dell'epoca(da Ringo Starr a Bonaham ecc ecc)....abbastanza condivisibile direi nell'ottica del Musicista rigoroso e ricercatore qual era l'Andrea.

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 2:02 pm
da Paul Valium
Li comprai a suo tempo entrambi e allora mica c'era Internet, ti dovevi accontentare di quello che passava il convento e per noi pivellini erano una sorta di bibbia.

Però quoto vit: insieme a tante cose cose interessanti ci sono anche delle notevoli meeenchiate, frutto delle malcelate idiosincrasie del nostro amatissimo Centazzo.

Sono libri che al giorno d'oggi hanno un valore pressochè nostalgico e nulla più... IMHO.

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 3:11 pm
da lollo
mi permetto:
certo che un autore...che nel suo libro sputa sentenze su altri invece che trarre beneficio da tutti..diventa troppo soggettivo, quindi poco scientifico e oggettivo...

ad ogni modo sono due libri carini anche per i rockettari, poichè offre comunque degli stimoli in più.

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 5:40 pm
da vit vit
Paul Valium ha scritto:Li comprai a suo tempo entrambi e allora mica c'era Internet, ti dovevi accontentare di quello che passava il convento e per noi pivellini erano una sorta di bibbia.

Però quoto vit: insieme a tante cose cose interessanti ci sono anche delle notevoli meeenchiate, frutto delle malcelate idiosincrasie del nostro amatissimo Centazzo.

Sono libri che al giorno d'oggi hanno un valore pressochè nostalgico e nulla più... IMHO.

Grazie del quote,ma io non ho detto che Centazzo diceva minchiate :mrgreen:
Piaccia o non piaccia,così come noi si insulta batteristi di livello infimo,Il Centazzo aveva un po' di mal di pancia(se volete chiamatela pure spocchia)per le petulanti rock star dei tempi che a confronto dell'articolato linguaggio batteristico post free del periodo pareva di tornare indietro di cento anni.
E non gli do torto,scusaste :)

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 5:50 pm
da mariollo
Ugh, vit vit ha innescato una bomba :o

Io scappo!!! :mrgreen:

MessaggioInviato: ven ago 24, 2012 5:59 pm
da vit vit
mariollo ha scritto:Ugh, vit vit ha innescato una bomba :o

Io scappo!!! :mrgreen:


:mrgreen:

http://www.youtube.com/watch?v=PwwRm5LgSJU&feature=related

pochi cazzi mi spiace,poi mi vengono i brividi sul solo di Trovesi con sotto quell'ostinato .

MessaggioInviato: sab ago 25, 2012 10:04 am
da Paul Valium
Ehm!

Ieri ero decisamente fuori forma o almeno... più fuori forma del solito :D, dopo aver inopinatamente dato del 'Partenopeo' a Zete ed Ed ho anche quotato malissimo il caro vit, me ne scuso e cerco di rimediare:

Il quote difatti volevasi riferire a questo stralcio:

vit vit ha scritto:...è un libro interessante,ma lo sconsiglierei ai rockers e affini in quanto l'ottimo Centazzo spara praticamente a zero sui fenomeni batteristici dell'epoca(da Ringo Starr a Bonaham ecc ecc)....


Il discorso delle meenchiate è mio, solo mio, e me ne assumo responsabilmente la paternità.

Intanto, di Centazzo come musicista ho il massimo rispetto e come uomo mai e poi mai mi permetterei di esprimere un giudizio dato che (semplicemente) non lo conosco. ;)

Resto però convinto che frasi come:

"La maggior parte dei tom tom in commercio oggi monta speciali sordine interne al fusto..."

"La maggior parte dei pedali oggi in commercio vengono venduti con il battente in feltro duro in forma cilindrica..."

"Abbastanza popolari sono diventate negli ultimi anni delle pelli sintetiche consistenti in due sottili membrane all'interno delle quali viene posta una sostanza oleosa..."

eccetera, danno all'opera una connotazione temporale ben precisa e d'altronde sono passati circa 30 anni ormai.

In quanto ai suoi 'mal di pancia', a ben leggere le 'coliche' non si limitano all'ambito Pop/Rock, basta leggere ad esempio quanto scrive in merito a Buddy Rich.

Sono le sue opinioni, le rispetto ma faccio fatica a condividerle.

Ciò ovviamente senza negare che il libro in sè per sè resta comunque una interessante e valida fonte di informazioni sia tecniche che storiche e (l'ho già detto) all'epoca è stata per noi (in quel tempo) giovani come un faro nella notte, specie se consideriamo che di testi del genere scritti in italiano negli anni '80 c'era praticamente... nulla!

Di questo gliene rendo merito e indubbiamente è stato un peccato che, editorialmente parlando, l'opera non abbia avuto delle edizioni rivedute ed aggiornate.
Resto dell'avviso che sia un libro non adatto al contesto odierno, vista la letteratura che c'è oggi in giro e considerando quanto la rete è in grado oggi di fornirci.

Per me resta un testo a cui posso attribuire solo un valore 'affettivo' e (forse) 'collezionistico'.

Pace e bene. :B

MessaggioInviato: sab ago 25, 2012 11:43 am
da vit vit
Assolutamente d'accordo sulla anacronisticita' del testo,che può' essere utile per un'infarinata sull'evoluzione della batteria (fino a fine 70').Verissimo che lei suoi strali sono rivolti anche a batteristi bella sfera Jazz,quella più' esteriore e spettacolare da cui poi prende spunto il r&r,pop ecc ecc.
E' il punto di vista del musicista"serio" "colto" ed "impegnato" che si vede deturpare e traviare un Arte complessa,espressiva e piena come quella della percussione.
Io un pochetto(solo un pochetto?? :lol: )sono d'accordo con lui :B

MessaggioInviato: sab ago 25, 2012 12:17 pm
da zapan
Io speravo fosse un post in stile Marco Rovinelli..invece posso solo dire IO C'ERO visto che ho cmq trovato una divertente rissa verbale! :lol:

MessaggioInviato: sab ago 25, 2012 6:46 pm
da lollo
il mio intervento era puramente legato al fatto che quando si scrivono i libri, bisognerebbe mantenere il più possibile un livello di oggettività...Se qualcosa non piace o lo si trova obsoleto, allora bisognerebbe puntare sulla criticità, quindi cercare di esporre la propria idea/teoria, citando fonti/metodologie o altro ancora...Sennò il tutto prende una piega soggettiva e , permettetemi, superficiale.
Detto questo, rimango dell'idea che quei due volumi, non erano affatto male!

MessaggioInviato: sab ago 25, 2012 7:01 pm
da vit vit
Ma è appunto giudicando oggettivamente la materia musicale (in termini di ricchezza espressiva,coloritura timbrica,ricerca metrica,prospettive differenti,interazione con l'incedere musicale.....)in gioco non si può' non dar ragione al Centazzo.
Lo dico mettendo in gioco la mia doppia anima di batterista con un piede nel rock /hard/quasi metal e con il resto del corpo,soprattutto la mente,nella scansione e timbrica propriamente jazz :oops: :oops:


Ps nessuna rissa,a mio modo di vedere :B

MessaggioInviato: dom ago 26, 2012 11:52 am
da Recytal
Mamma mia Trovesi l'avevo sentito solo con il clarinetto basso mail col sax...... da brividi......scusate l'OT

MessaggioInviato: dom ago 26, 2012 12:12 pm
da vit vit
Recytal ha scritto:Mamma mia Trovesi l'avevo sentito solo con il clarinetto basso mail col sax...... da brividi......scusate l'OT


:o :o MA scherzi??!!!Grandioso GLT un piccolo Dolphy nostrano 8)

MessaggioInviato: dom ago 26, 2012 3:04 pm
da Paul Valium
vit vit ha scritto:...
Ps nessuna rissa,a mio modo di vedere :B


:B :B :B

MessaggioInviato: dom ago 26, 2012 5:47 pm
da lollo
vit vit ha scritto:Ma è appunto giudicando oggettivamente la materia musicale (in termini di ricchezza espressiva,coloritura timbrica,ricerca metrica,prospettive differenti,interazione con l'incedere musicale.....)in gioco non si può' non dar ragione al Centazzo.
Lo dico mettendo in gioco la mia doppia anima di batterista con un piede nel rock /hard/quasi metal e con il resto del corpo,soprattutto la mente,nella scansione e timbrica propriamente jazz :oops: :oops:


Ps nessuna rissa,a mio modo di vedere :B



Comunque bella discussione!
:wink:

io credo che centazzo invece dia giudizi troppo soggettivi, per questo motivo pur essendo ottimi libri, mancano di oggettività e fonti che supportino le sue critiche!

MessaggioInviato: dom ago 26, 2012 7:07 pm
da Paul Valium
Ma infatti definire 'omuncolo' il Signor Starr denota se non altro una certa mancanza di stile, tatto e senso della misura.