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Chi paga la spedizione?

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:07 am
da SukkoPera
E' un po' che volevo aprire un topic per parlare di chi dovrebbe pagare le spese di spedizione in una compravendita tipo quelle che mettiamo in piedi su questo sito. E' un discorso che credo sarebbe comunque estensibile a qualunque forma di e-commerce.

Mi spiego meglio: nella maggior parte delle transazioni, le spese di spedizione le paga l'acquirente. Ma è giusto questo? Sembra che il discorso alla base, da parte del venditore, sia "Se lo vuoi, te lo vieni a prendere a mano. Se non vuoi muoverti, te lo spedisco, ma paghi tu.". Questo presuppone che il venditore può *certamente* vendere nella sua zona, con consegna a mano, mentre l'acquirente è sfigato, nella sua zona non trova niente e deve per forza comprare in un'altra zona.

Ma ovviamente non è così! Se il venditore è disposto a spedire, sicuramente il bacino di potenziali acquirenti è mooooolto maggiore, per cui anche lui ne trae un vantaggio. Quindi penso che sarebbe molto più equo se le spese di spedizione venissero sempre divise a metà.

IMHO, il discorso è ancora più valido per i siti che vendono esclusivamente online. Quella di non avere negozi fisici è una scelta loro, perché devo pagarne le conseguenze io? Tantopiù che chi fa molte spedizioni può sicuramente strappare una tariffa vantaggiosa da qualunque corriere. A questo proposito, è molto da lodare amazon.it, che spedisce quasi sempre gratuitamente (vabbeh, per cifre > 19 €, ma cambia poco). In tutta sincerità, credo che oggi come oggi i costi di spedizione siano più che altro un modo per avere un guadagno extra: non ci credo che spedirmi un pacco costi una decina di Euro (costo medio della consegna per acquisti su Internet) a chi ne spedisce decine al giorno.

Ultimo punto: se non ricordo male, chi vendeva per corrispondenza negli anni '80/'90 (Vestro, PostalMarket, ecc...) faceva pagare solo un CONTRIBUTO spese di spedizione, non le spese di spedizione intere...

Lo so, è un discorso lungo e contorto, ma che ne pensate?

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:15 am
da HCSA
eticamente, ti direi che si dovrebbe fare a metà, a me è capitato di dividere, con il contrassegno
ma il ragionamento, (è cinico lo so però...)
sei tu che vuoi quello che vendo quindi se non vuoi venirtelo a prendere ti paghi la spedizione .. non fa una piega..

soprattutto se come nel mio caso, uno specifica che non vuole spedire, ma la gente insiste...
allora l'acquirente paga

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:17 am
da IlGiovaneIko
Il problema sta nel fatto che le nostre sono transazioni tra privati, che quindi non è detto che abbiano il giro logistico avviato di un esercizio commerciale.

Detto francamente la spedizione per un non professionista è una grana e i costi sono alti.

Sicuramente io non faccio testo, ma per me organizzare il trasporto, l'imballo in maniera da evitare danneggiamenti, il dovere eventualmente gestire grane di mancati arrivi, danneggiamenti, cazzi e mazzi è una perdita di tempo e di serenità mentale tale che sono molto lieto di affidare ad altri (se sono acquirente) dietro compenso e che se dovessi gestire da venditore mi farei sicuramente pagare profumatamente. :wink:

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:43 am
da raffaele
Normalmente la spedizione la paga l'acquirente (art. 1510 c.c.) salvo diverso accordo come ad esempio avviene nelle vendite franco trasporto (a carico di chi spedisce).
Il problema dello spedizioniere, o vettore, si fa sentire in tutta la sua gravità nel caso di perimenti, danneggiamenti, smarrimenti dell'oggetto da trasportare.In questi casi cosa succede e chi deve sopportare i rischi? L'art. 1693 c.c. è ferreo nel addebitarne la responsabilità al vettore.Però il vettore si libera di detta responsabilità provando il caso fortuito o il fatto del mittente.Il fatto del mittente il più delle volte consiste nello spedire già una cosa diffettosa o danneggiata.Il vettore si libera provando che il pacco ara ben fatto o addirittura fatto da lui e arrivato a destinazione integro.Se il pacco arriva integro e però dentro c'è un oggetto rotto la responsabilità ricade sul mittente che oltre a riprendersi l'oggetto deve paraga le spese di rispedizione e probabilmente anche il risarcimento del danno per aver il destinatario confidato in un affare poi risultato viziato.Se però il pacco arriva danneggiato è ovvio che la responsabilità ricadrà sempre e solo sul vettore che comunque si tutelerà firmando ovviamente la ricevuta con riserva.Questo in breve, ma è quasi tutto :)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:52 am
da SukkoPera
HCSA ha scritto:sei tu che vuoi quello che vendo quindi se non vuoi venirtelo a prendere ti paghi la spedizione .. non fa una piega..


Certo che fa una piega: se non compro io che non posso venirmelo a prendere, magari tu non vendi proprio! Ovvio che chi vive a Milano o Roma magari non sente il problema, ma ti garantisco che per chi sta in qualche paesino sperduto (magari di qualche isola), è praticamente impossibile trovare un acquirente nella stessa zona, tanto più per oggetti "specializzati" come possono essere i nostri.

@Iko: Capisco che è uno sbattimento impacchettare, portare in posta, ecc, ma questo spesso ti permette di vendere qualcosa che altrimenti non potresti vendere. Del resto molti si dimostrano disponibili ad incontrarsi a metà strada per compravendite a medie distanze: non è praticamente lo stesso discorso?

@raffaele: Sì ok, va bene quel che dice la legge, ma credo che si dovrebbe ricorrere più spesso al "diverso accordo", per i motivi di cui sopra. E poi, ti sfido a fare valere tutti i diritti che citi in caso di danno...

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:54 am
da raffaele
SukkoPera ha scritto:
HCSA ha scritto:sei tu che vuoi quello che vendo quindi se non vuoi venirtelo a prendere ti paghi la spedizione .. non fa una piega..


Certo che fa una piega: se non compro io che non posso venirmelo a prendere, magari tu non vendi proprio! Ovvio che chi vive a Milano o Roma magari non sente il problema, ma ti garantisco che per chi sta in qualche paesino sperduto (magari di qualche isola), è praticamente impossibile trovare un acquirente nella stessa zona, tanto più per oggetti "specializzati" come possono essere i nostri.

@Iko: Capisco che è uno sbattimento impacchettare, portare in posta, ecc, ma questo spesso ti permette di vendere qualcosa che altrimenti non potresti vendere. Del resto molti si dimostrano disponibili ad incontrarsi a metà strada per compravendite a medie distanze: non è praticamente lo stesso discorso?

@raffaele: Sì ok, va bene quel che dice la legge, ma credo che si dovrebbe ricorrere più spesso al "diverso accordo", per i motivi di cui sopra. E poi, ti sfido a fare valere tutti i diritti che citi in caso di danno...



:) ...è il mio lavoro.Accetto la sfida 8)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 10:55 am
da HCSA
@ sukko ma ce anche da dire che chi vende e non è disposto a spedire, magari è disposto ad aspettare... se avesse fretta di vendere o bisogno di vendere sarebbe disposto a spedire..

ma tutto ciò è opinabile e non porta da nessuna parte,,

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 11:03 am
da IlGiovaneIko
Ma infatti... le spese di spedizione alla fine il cliente le paga sempre. Al limite si discute su chi gestisce la cosa, ma non c'è alcun dubbio che la spedizione è un servizio e va pagato.

There Are No Such Things As Free Lunches - TANSTAFL - per me sventola ancora sulla bandiera a Luna City, in qualche universo parallelo dove il prof. De La Paz non è morto invano :o

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 11:26 am
da SukkoPera
HCSA ha scritto:se avesse fretta di vendere o bisogno di vendere sarebbe disposto a spedire..


E allora non sarebbe giusto che ne pagasse la metà? Capisco se non vuole spedire e lo prego in Japponese di farlo, ma se faccio questo è ovvio che mi accollerò io i costi.

@Iko: Certo che è un servizio, ma non lo è solo per l'acquirente, è un servizio anche per il venditore, quando l'acquirente è distante (dato che gli permette di vendere, cosa che altrimenti potrebbe non riuscire a fare). E' questo il fulcro della questione.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 11:33 am
da IlGiovaneIko
No, forse non mi sono spiegato bene. La spedizione è una cosa che costa. Quel costo viene aggiunto al prezzo della cosa che si sta vendendo. Se io sono disposto a vendere una cosa a 100 e il costo della spedizione è 10, il cliente alla fine pagherà sempre 110.

Se sedisco a carico mio, la trattativa commerciale arriverà a 110.

Se spedisco a carico del cliente arriverà a 100, ma il cliente si dovrà pagare per i fatti suoi 10 di spedizione.

Non esiste commercialmente una via d'uscita, a meno di fare rimettere dei soldi al venditore.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 11:59 am
da lorenzo
basta mettersi d'accordo, io sarò scemo ma il 99% di quello che ho venduto in giro l'ho sempre messo spedizione compresa, a volte si fa a metà, a volte no, ma non credo sia un grosso problema, nella transazione ci si accorda e se va bene ad entrambi si conclude

la vera rottura di balle, è imballare :D

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 12:04 pm
da SukkoPera
Beh, hai ragione. Supponiamo che metta in vendita un crash a 100 €. Ora, supponiamo che io viva in un paesino sperduto del Gennargentu (non me ne vogliano gli autoctoni...): metto il mio bell'annuncio, in cui vendo solo a mano. Purtroppo mi trovo ad essere l'unico batterista di una zona di almeno 100 km^2 e nessun acquirente si affaccia all'orizzonte. Mi servono soldi, e a questo punto CONVIENE ANCHE A ME SPEDIRE, per allargare il bacino dei potenziali acquirenti. Modifico l'annuncio e subito mi contatta qualche tapino che sta in Val D'Aosta (non ne vogliano di nuovo).

Avendo tratto vantaggio dalla spedizione, mi sembra giusto rimetterci 6 € (mezza spedizione), dato che comunque ne ho guadagnti 94!

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 12:16 pm
da lorenzo
poi è un problema da poco, basta metterlo a 15-20 euro in più con spedizione compresa tanto chi lo vuole ti contatta ugualmente :D

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 12:24 pm
da Xanadu
lorenzo ha scritto:poi è un problema da poco, basta metterlo a 15-20 euro in più con spedizione compresa tanto chi lo vuole ti contatta ugualmente :D


That's a bingooo! :mrgreen:

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 12:26 pm
da simon1990
lo stavo per scrivere io :lol:

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 1:17 pm
da IlGiovaneIko
Lorenzo ha colto il punto e sukkopera ha esplicitato il pensiero che intuivo dietro il suo ragionamento e che trovo sbagliatissimo.

Se pensi che a vendere qualcosa a 100, togliendo 6 € di spedizione ti restano 94 € di guadagno, hai appena sostenuto che stai vendendo qualcosa che per te vale ZERO.

Il guadagno NON è l'incasso, come qualsiasi bambino delle elementari sa spiegarti, eppure fior di amministratori delegati fan finta di non capire.

Se io vendo qualcosa che vale 100, posso venderlo a 120 e 20 è il mio guadagno, posso venderlo al costo, a 100. Ma se lo vendo a 94 ci sto rimettendo 6!

Per materiale usato, il concetto è simile (si dà per scontato che lo venderò a meno di quanto lo ho pagato, ma devo mettere in conto il fatto che l'ho usato, e questo ha un costo.

Quando vendo l'usato, devo decidere qual'è il minimo a cui lo posso vendere, e poi tutti i ragionamenti di spedizione, guadagno, perdita e quel che vuoi partono da quel valore, non da zero!

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 1:30 pm
da SukkoPera
Ma sì, forse mi sono spiegato male. Nell'esempio preceente 100 è la cifra "corretta" che voglio incassare per il mio piatto. Diciamo che il mio piatto vale 70 e voglio guadagnare 30. Guadagnerò solo 24, che è peggio di 30 ma è meglio del niente che avrei guadagnato non spedendo.

Ma poi non è neanche il caso di lasciarsi andare a lunghi voli pindarici, il mio messaggio è semplice: la spedizione permette sia al venditore che all'acquirente di portare a termine un affare che altrimenti non farebbero, per cui troverei corretto che entrambi partecipassero alla sua spesa. Possibile che solo io la pensi così?!

Ovvio poi che sta all'onestà di chi vende non aumentare il prezzo di partenza per compensare... Ma gonfiare il valore si può fare sempre e comunque.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 1:39 pm
da Xanadu
Secondo me il vero volo pindarico è quello di porsi questioni su chi debba pagare la spedizione, ovvero: se hai un negozio e lo devi rifornire di merce, il grossista si divide la spedizione con te? Non penso. Tornando a quello che ha detto Lorenzo, è evidente che se tu sei disposto a ricavare 100-6, significa che il valore che hai dato al tuo oggetto è 94, perchè se gli avessi dato 100, ti saresti fatto pagare 106.
Alla fine è la solita legge della domanda e dell'offerta che regola le cose, se l'acquirente ritiene che 110 compresa spedizione sia un prezzo adeguato, te li darà. Allo stesso modo potrebbe ritenere che 94 spedizione esclusa sia troppo. Il fattore spedizione è poco rilevante in questi casi, perchè la valutazione del bene non è univoca, ma è a discrezione del venditore, il quale poi incontra o meno il favore dell'acquirente.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 1:41 pm
da SukkoPera
Vabbeh, ci rinuncio, non riesco a comunicare il mio pensiero. Sarò pirla io ad accollarmi parte della spedizione per venire incontro all'acquirente.

Chiudete pure.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 1:52 pm
da Xanadu
Non capisco questo tono deluso e tantomeno capisco il "venire incontro all'acquirente".
Considerato che non stiamo parlando di casi alla PUPPY, che significa venire incontro all'acquirente? Significa fare uno sconto? Lo sconto è sulla spedizione? Ok, ma è chiaro che questo è indissolubilmente legato al prezzo che hai dato tu, venditore, al bene che vendi!
Esempio:
Se vendo un ride K a 140 euro e ne faccio pagare 15 di spedizione, non sto venendo incontro all'acquirente?
Se tu rinunci a metà del costo della spedizione, quindi mettendo questa cifra di tasca tua, significa che il bene X aveva per te un valore minimo pari alla cifra che effettivamente metti in tasca.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:02 pm
da raffaele
:D le solite furbate all'italiana...una cosa è l'oggetto messo in vendita e un altra sono le spese di spedizione e quest'ultime le deve sostenere per legge il compratore, l'acquirente chiamatelo come volete, salvo diverso accordo.Se il diverso accordo non c'è la furbata di aumentare il prezzo includendo furbescamente le spese di spedizione ha comunque un nome e si chiama comunque franco trasporto con tutte le conseguenze che ne derivano e su cui non mi dilungo, basta aprire il codice.

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:02 pm
da Alessio_Sabian
ok ok, paga xana. tutti felici 8)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:04 pm
da HCSA
comunque la soluzione è semplicissima...
paga la mamma
:D :D :D :D

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:05 pm
da Alessio_Sabian
sì, ma dell'acquirente o del venditore???
:mrgreen:

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:07 pm
da HCSA
si ricomincia da capo?
la mamma del corriere no?

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:11 pm
da SukkoPera
Il tono è deluso perché non riesco a spiegare un mio pensiero, che non mi sembra nemmeno tanto complesso. Ma del resto sono sempre stato più bravo coi numeri che con le parole.

Tu dici: "Questo ride per me vale 140 €. Se lo devo spedire me ne devi dare 155 perché io voglio incassarne comunque 140".

L'italiano furbo dice: "Questo ride per me vale 140 €. Lo metto a 155 e dico che spedisco gratuitamente".

Io dico: "Questo ride per me vale 140 €. Se lo devo spedire me ne dai 147.50 e mi accontento di incassarne 132.50".

(Tenete sempre presente che questo discorso ha come presupposto l'impossibilità di vendere il piatto con consegna a mano.)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:14 pm
da Alessio_Sabian
perfetto. abbiamo la risposta definitiva.

chiudere grazie 8)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:17 pm
da raffaele
Sukko, mo ti spiego.A parte l'oggetto, esiste una spedizione e questa si paga.Quando la paga il compratore significa che oltre l'oggetto paga pure la spedizione, quando la paga il venditore significa che si assume anche il rischio di fartela avere sino a casa o magazzino.Non ci sono furbate intermedie.Se il venditore non ti fa pagare la spedizione significa che la sostiene lui quindi è franco trasporto e a lui i vari rischi.Se il venditore ti dice che inclusa nel prezzo è la spedizione significa che invece la paga comunque il compratore ma la questione di chi sostiene le spese dovrebbe andar chiarita a monte al fine di evitare spiacevoli sorprese in caso di smarrimenti o rotture anche se il vettore spesso è quello che viene preso di mira.
Direi che ora il discorso diventa noioso :)

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:22 pm
da SukkoPera
Ma sì, non volevo arrivare addirittura agli aspetti legali. Solo, mi sembrerebbe un gesto eticamente bello smezzarsi la spedizione, perché non si può prescinderne, punto.

Evidentemente o non riesco a spiegarmi, o solo io la penso così. In ogni caso possiamo chiudere la discussione. :D

MessaggioInviato: gio set 06, 2012 2:56 pm
da sanmar
Vestro e postalmarket sono falliti miseramente...pur vendendo oggetti di valore basso...un motivo ci sarà!
Comprare materiale batteristico usato (pesante e/o fragile) è un rischio/costo pazzesco che purtroppo è tutto a carico del compratore.
Per non parlare di "Truffe Italiane"... :cry: