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Rimettersi in gioco a 30 anni

Inviato:
gio set 06, 2012 1:38 pm
da Tekken
La faccio brevissima:
- dopo il liceo scientifico (19 anni), scelgo ingegneria meccanica (ero molto bravo in matematica e fisica, anche se non mi piacevano un gran che);
- inizio il percorso di studi: faccio molta difficoltà;
- nel frattempo, si fa sempre più strada in me l’ipotesi di fare il bassista di professione (lo suono seriamente da quando avevo 18 anni, la batteria è uno strumento che amo molto ma è il mio II° strumento-“hobby serio”) ma mio padre, ex bassista professionista (ora docente), me lo sconsiglia per la precarietà e penuria del lavoro; mi metto quindi nell’ordine di idea di abbandonare l’ipotesi di vivere di musica, nonostante sia la mia vera passione, di quelle che ti fanno lavorare-studiare 12 ore al giorno senza essere stanco;
- mi accorgo che Ingegneria non mi piace x nella ma, x non buttare tempo e soldi, proseguo e persevero, laureandomi della laurea quinquennale in 6 anni e mezzo (a 26 anni appena compiuti) e con 101/110;
- faccio 2 anni e mezzo di assegno di ricerca su ingegneria meccanica in facoltà: ambiente ottimo, colleghi tutti giovani e capi fantastici; lavoro non direi bello ma se non altro interessante e soprattutto svolto in clima e ambiente positivo, senza stress;
- finiscono i fondi per il mio assegno (ho 28 anni, quasi 29);
- esco dall’Università e cerco lavoro in ditta: ne giro 3 diverse in 1 anno e mezzo: oltre ai contratti pessimi e a capi-orchi, mi rendo definitivamente conto che il lavoro in sé, quello proprio dell’ingegnere, lo odio (è completamente diverso da quanto fatto in Università quanto a modi e ritmi) e potrei farlo senza sclerare solo part-time (eventualità quasi impossibile ad oggi visti i carichi di lavoro medi richiesti agli ingegneri);
- mi offrono un contratto da ingegnere Tempo Indeterminato, full time, paga dignitosa;
- accetto: ho iniziato da 4 giorni ma mi sono già reso conto che non posso fare assolutamente questa vita lavorativa per i prossimi 30-35 anni senza cadere in depressione.
Ho diverse altre passioni che non mi dispiacerebbe affatto tramutare in lavoro (la grafica, il design, la cucina, la musica ed altre) e, inoltre, non mi pesa affatto fare tutti i lavori così detti “umili” (commesso, barista, assistente allo sportello, corriere etc. etc.), anzi: amo stare con le persone e all’aria aperta…
… le uniche cose che davvero odio sono fare l’ingegnere (nelle ditte di oggi) e l’operaio in fabbrica (reparti produttivi): nemmeno fare il giardiniere mi spiacerebbe.
Che fare a questo punto (ho 30 anni, a gennaio 31)?
Sono molto molto preoccupato, per me e per il mio futuro…

Inviato:
gio set 06, 2012 2:07 pm
da Drum in
Ciao Tekken,
Non voglio darti consigli scontati e generici, pero ti dico che se la tua voglia di cambiare e" troppo forte, assecondala e fa davvero quello che vuoi,,,,,tanto se sei una persona capace e con la voglia di fare, non avrai mai grossi problemi.
Per contro se dici di essere preoccupato per il tuo futuro, e' necessari capire che tipo di futuro sogni!
Mi spiego: se la tua intenzione e' quella di formare una famiglia , fare il mutuo ecc ecc e uniformarti alla nostra società ( prendila con le pinze ) allora devi un po' mettere la testa sotto e sopportare il lavoro che propri non ti fa impazzire e cercare di trovare delle valvole di sfogo che danno un po' di soddisfazione e ti fanno sentire diverso dagli altri ( per me e' così con la musica ).
Io mi rendo conto che per anni faro la stessa cosa e un po' mi deprimo, pero' se penso alle gioie che Mida mia figlia, mia moglie ( le incazzature anche ) le prove , le serate e le birre in compagnia mi rendo conto che non mi manca nulla.....
E mi rendo conto che se ci sta molta gente che sta meglio di me, ci sta anche tanta gente che sta molto peggio...
Tirati su, in fondo il posto di lavoro ( giardiniere, operaio, imbianchino ecc ecc. ) non conta nulla se non lo si affronta con ottimismo....inoltre proprio il posto di lavoro puo' essere un ambiente dove incontrare nuove persone, amici, donne....
e dove farsi un po' di ossa....
Scusami se sono stato banale ma anche io sono passato in una situazione simile alla tue dove non trovavo soddisfazione ...ho cercato di accontentarmi delle cose che avevo ma questo non vuol dire necessariamente smettere di migliorarsi...
In bocca al lupo e se non sei d'accordo con qualcosa che ho scritto, prendimi pure a parolacce...
Maurizio.

Inviato:
gio set 06, 2012 2:14 pm
da Alessio_Sabian
sei in gamba, stringi i denti e fai ciò per cui ti sei laureato, fai passare tempo, fai uscire il paese dalla crisi, nel frattempo sonda il terreno ma non buttarti in altre imprese più o meno eroiche. fai cassa, magari fai dei corsi paralleli di grafica, di informatica, chessò.
datti tempo, pensa all'oggi, massimo al domani, non ai prossimi 35 anni


Inviato:
gio set 06, 2012 2:23 pm
da Tekken
Ho dimenticato una cosa:
- io e la mia ragazza (che ha studiato come architetto ma che ora fa la commessa in un negozio di arredamento pt e in nero... insoddisfazione massima x lei che ama il suo lavoro di architetto) abbiamo già fatto e pagato il visto Working Holiday di 1 anno x l'Australia: la nostra intenzione era (ed è) di andare a cercare fortuna là...
Solo che,se parto, devo farlo prima di gennaio 2013, ovvero prima di compiere 31 anni, altrimenti potrò solo più andarci come turista (ovvero con l'ordinario visto di 3 messi e senza possibilità di poter lavorare mentre sono là)

Inviato:
gio set 06, 2012 2:25 pm
da Drum in
Partite cacchio...a tornare si fa in tempo no?
Invece se non vai ti potrai chiedere come sarebbe stato....

Inviato:
gio set 06, 2012 2:26 pm
da Alessio_Sabian
vai cazzo. ma vai subito!

Inviato:
gio set 06, 2012 2:33 pm
da sanmar
Io, da collega ingegnere con i piedi ben piantati per terra, ti direi di tenere almeno per un paio d'anni il lavoro a tempo indeterminato che hai (beato te). Nel frattempo di diverti con i tuoi hobby e la tua compagna e magari metti su famiglia. L'Australia è tutto un altro mondo...e non è nemmeno detto che sia migliore di questo. Le soddisfazioni nella vita non devono per forza venire dal lavoro..."lavoriamo per vivere o viviamo per lavorare"?

Inviato:
gio set 06, 2012 2:36 pm
da HCSA
concordo.
il visto lo danno non oltre i 30 anni giusto?
mal che vada hai fatto un esperienza che a prescindere ti darà molto...
e se qui non hai niente che ti trattiene... vai
ho una cara amica che è li 2 mesi con il visto x 1 anno...
e poi adesso c'è anche del piero...


Inviato:
gio set 06, 2012 2:46 pm
da alessio79
bella domanda.
la risposta potrebbe essere, vai e cerca fortuna. attento però, fare il musicista di professione secondo me non è facile da nessuna parte in questo mondo.
io ho 33 anni e personalmente faccio un lavoro che mi interessa davvero poco. chi mi da ordini ne capisce meno della metà di un bambino. ma ho un posto a tempo indeterminato (che di questi tempi...) e ho capito che la mia giornata inizia quando esco dal lavoro.
le soddisfazioni non me le da il lavoro, ma tutto il resto: mia figlia, mia moglie, la batteria e la cucina.
non so che consigliarti.
MODE SDRAMM. ON
sappi solo che qualsiasi decisione tu prenda sarà quella sbagliata.
MODE SDRAMM. OFF

Inviato:
gio set 06, 2012 2:50 pm
da Alessio_Sabian
non c'è modo di tenersi il lavoro assentandosi per qualche mese?
perché potresti giocarti l'indeterminato così

Inviato:
gio set 06, 2012 2:59 pm
da souldrum
@Tekken
Come si dice......."c'è chi ha i denti e non il pane, e chi ha il pane e non i denti".........
C'è chi ti invidia perché hai un lavoro fisso, ma tu magari invidi altri che faccio ciò per cui hanno passione.
Ciò che ho detto serve a niente.....ma tu hai 30 anni, e puoi decidere da solo......tieni solo presente delle conseguenze, positive e negative, della tua scelta........poi quella la farai solo tu.......e come ha detto alessio79 sarà sicuramente quella sbagliata.


Inviato:
gio set 06, 2012 3:08 pm
da sanmar
Essendo una scelta "radicale" di stili di vita diversi dovresti parlarne e decidere prima con la tua compagna , invece di chiedere consiglio a noi!?
Possiamo aiutarti solo su rulli, batterie e piatti...sopratutto se li svendi dopo la partenza


Inviato:
gio set 06, 2012 5:39 pm
da bing
dalle passioni togli subito la grafica e il design... fame assicurata
anzi tienile solo come passioni....
la cucina? già meglio....
voto australia , almeno vedi com'è; puoi sempre tornare e deprimerti dopo....


Inviato:
gio set 06, 2012 9:53 pm
da souldrum
@Bing
Ma magari senza più il lavoro fisso, con stipendio accettabile.

Inviato:
gio set 06, 2012 10:00 pm
da themucco
Guarda, io vengo e sto in una situazione assurda... mi ritroverò a breve a più di 40 anni con famiglia e senza un lavoro... la crisi ha tagliato le gambe ad interi settori e a più di una generazione.
Avere oggi un lavoro stabile, anche se orribile, è qualcosa di cui non piangere ma vederlo come una benedizione dal cielo (e anche dal culo che uno si è fatto negli anni passati sui libri)
Coltivare le passioni è importante, fondamentale per non perdere la proprio identità.
Oltre alla vita lavorativa (s enon ti piace) c'è l'ossigeno che ti può dare una relazione (nel tuo caso una findanzata) e tutte le tue/vostre passioni.
Per come posso dirtela adesso ed in questo periodo storico, in italia se hai trovato un buona mucca da mungere tienitala... andare via è un bel passo, forse anche risolutivo, ma se non lo fosse?
Comunque sia, se vuoi l'estero, prima trova i contatti e un lavoro già da adesso prima di partire.
A quel punto potrai tentare di avere una base più stabila da cui partire con questa avventura.
Ripeto, oggi fare l'emigrante è più complicato... il lavoro all'estero manca come qui.

Inviato:
gio set 06, 2012 11:06 pm
da souldrum
parole sagge, quelle di themucco, a cui rifaccio gli auguri per la famiglia, e anche per il lavoro, sperando che un giorno (presto) vada meglio di oggi.

Inviato:
ven set 07, 2012 12:12 am
da hysteria
Hai appena iniziato questo nuovo lavoro, il "trauma" iniziale c'è sempre, ma passerà presto!
Anche io ho cambiato diversi lavori, ahimè...ed ogni volta detestavo i primi giorni, ma poi pian piano ci si ambienta, si fa amicizia e si trova una quadratura nella propria posizione.
Aspetta ancora un po', tipo un mese, perché ora è presto per valutare...
Se poi proprio non dovesse piacerti almeno puoi dire di averci provato, e quindi via!
Prendi il primo aereo per l'Australia e tenta la fortuna senza rimpianti nè rimorsi!

Inviato:
ven set 07, 2012 1:01 pm
da Tekken
Ragazzi,
ho letto con molta attenzione tutti i vostri commenti, anche cercando di capire oltre le parole scritte…
… e, comunque, scordatevi le svendite!
Sbatta e piatti, EVENTUALMENTE, rimarranno ad aspettare il mio ritorno dall’Australia (e comunque, prima dell’eventuale partenza, darò dettagliate istruzioni ai miei circa la spedizione di tutto il materiale batteristico, qualora riuscissi a stabilirmi là).
Tornando in topic, vorrei sottolineare che il mio disagio è soprattutto dato, oltre come già detto dall’aver scoperto ora (a 30 anni) di odiare il lavoro per il quale ho tanto studiato e faticato, anche dal fatto di avere una compagna e di vedere il tutto in un’ottica familiare.
Voglio dire: non voglio ritrovarmi fra 5-10-15 anni a fare un lavoro che odio, tornare a casa ed essere esausto, non avere più né la pazienza né la voglia di stare accanto ai miei figli e alla mia compagna… e lasciamo stare il coltivare le proprie passioni…
Vedo già troppi amici (alcuni dei quali anche ingegneri), con il mio stesso immenso amore per la musica e per la vita, che mi raccontano tornare a casa imbruttiti dal lavoro e senza neanche più la voglia e le energie per stare con chi amano o dedicarsi a ciò che adorano…
Non voglio ridurmi così, ca22o!
Dipendesse solo da me (ovvero fossi single e senza voglia di “impegnarmi”), me ne fregherei: finchè dura tirerei avanti; poi, al momento di insostenibilità, me ne andrei a cercare altro ma con la consapevolezza di dover rendere conto ed avere delle responsabilità solo verso me stesso…
… ma questo non è il mio caso ed il motivo della mia seria preoccupazione circa il futuro.
Oltretutto ho oramai preso pienamente coscienza che il lavoro è un luogo nel quale si passerà, ragionevolmente, quasi metà della propria vita adulta (da svegli

): credo quindi, in proposito, che sarebbe molto pericoloso perseverare per una direzione che già si è individuata essere una di quelle (pochissime) che però si odiano…
Dio santo che depressione…

Inviato:
ven set 07, 2012 1:50 pm
da mesazedr
ti capisco , io vedendomi intorno vedo un peggiorare progressivo della situazione , e gia l'anno scorso non era brillante , pero' quest'anno come dire si e' arrivati veramente al parossismo ...
ho gli stessi dubbi sulla cosa del lavoro e della musica ... continuero' a fare comunque il programmatore ( pero' non super skillato perche mi sono accorto che piu di un certo livello non riesco ad assimilare ) , puntero su altre cose , ma come ripiego , non come cosa principale , ad esempio su lavorare il sabato in un negozio di computer o fare il fotografo , almeno in teoria xche cmq si tratta di cose dalle quali si possono trarre veramente pochi soldi ... pensavo anche di suonare live sia per sfizio che come lavoro non dico secondario , ma saltuario , ( ovvero con pochi soldi ) ... pero' mi sono accorto in un anno che come dire , per il momento almeno , e' gia abbastanza che si vada a suonare in sala prove ( e' da un anno che aspetto di fare un live , e spero che almeno ne faremo uno prima del 2013 col gruppo metal , ce l'eravamo promesso , anche una cosa piccola e breve , ma comunque un live ! )
mah ! poi se devo essere sincero , considerando lo stato attuale delle cose , non penso almeno x un bel po di sposarmi , di avere figli poi mmhh .. vabbe ma quelle sono esigenze che molto raramente ho avuto , a me basta una vita semplice , scarnificata il piu possibile , non nel senso che non fai nulla , ma nel senso che ti accontenti di quello che c'e' e quegli hobby che hai te li tieni stretti a vita ...
quindi tanto vale continuare a suonare , che sia da soli in sala prove , che sia in sala con un gruppo o live , anche gratis ... e' ovvio che sarebbe meglio pagare con un compenso , pero come dire , almeno qui a roma ( e forse altrove ) , dove si trova un locale che ti paga anche un poco ? mah !
io poi ho cambiato ( x scadenza di contratto ) cosi tanti lavori che ci ho fatto l'abitudine , spero che i prossimi durino almeno sei mesi ...
poi vedere le persone giovani cosi piene di energia in una scuola di musica dove vado ogni tanto per suonare mi fa pensare : mamma mia che differenza che c'e' tra di loro ( che avranno tra 17 e 20 anni ) e i trentenni ... abissale !!! vabbe' ma e' normale quest'ultima cosa , tanto vale non pensarci e andare piuttosto a suonare in una scuola musicale dove ci siano coetanei

Inviato:
ven set 07, 2012 2:21 pm
da souldrum
@Tekken
Se guardi nell'ottica della famiglia, la prima cosa a cui pensare e' come mantenerla......e senza un lavoro non lo fai.
Poi...che questo lavoro non ti piaccia, ci sta pure, ma dovrai essere tu a evolverti in qualche modo, o a fartelo piacere in qualche modo.
Quindi, sempre se ragioni in ottica familiare, dovresti startene a casa col posto fisso. Se parti e concludi qualcosa, passeranno comunque anni prima di mettere su famiglia, se concludi niente non metterai su famiglia ne' la', e n'è tantomeno tornando a casa senza un lavoro.
Se invece non ti interessa, al momento la famiglia, parti e vai.......
Qualsiasi sia la scelta, non elimini comunque la possibilità di trovare un lavoro che odi, e che ti condizionerebbe nell'umore quotidiano.
La famiglia poi ha sempre un posto suo.......se io mangio merda tutto il giorno a lavorare, la consapevolezza di avere una famiglia, poterla mantenere, e vederla svilupparsi e', se proprio, motivo di consolazione, o meglio, di soddisfazione.......non c'e lavoro di merda che tenga, sempre se pagato.
In fin dei conti si lavora per campare, non il contrario.

Inviato:
ven set 07, 2012 10:23 pm
da themucco
Le tue insicurezze riguardo il futuro sono normalissime ma sono anche "false" e create dalle tue paure e insicurezze sul domani.
Una verità è che tu hai paura che il tuo lavoro attule possa portarti davvero a realizzare un relazione che porti ad una famiglia.
A quel punto avresti una paura matta di fare figli o vivere una vita diversa da come te la sei immaginata nella tua testa.
Quando pensi a cosa fare al tuo futuro, esci da te stesso!
Ormai ti sei fatto un film e tutto lo stai riconducendo a sto film, che è solo nella tua testa!
Non c'è scritto da nessuna parte che dopo sposati, con un lavoro che ti fà cacare, non suonerai più! e neppure che quando avrai figli peggio che mai tutte le passioni finiranno!!!
Sono solo "seghe mentali"!
Porta avanti l'impegno lavorativo, perchè il lavoro, specie se duro ti sarà da maestro di vita.
Portare a frutto una relazione con una famiglia le difficolta mon mancheranno e saranno quasi infinite e impreviste, se tu ti arrendi e "scappi" dalla prima cosa che ti stona della vita, scusa ma che progetti assurdi ti fai in testa, vorresti sposarti?
Non sarai mai capace di affontare la vita nel pieno della quotidianità di futuro sposo, padre, e musicista!!
Comincia da ora a diventare "adulto", secondo me stai vivendo la crisi di chi studi studia a poi?
A momento di giocarsi la vita sul serio, lo studio a volte non porta troppo consiglio... ci vuole determinazione, forza di volontà e tanto a coraggio... continua nel lavoro, vedrai che la cosa ti servirà più di quanto non credi adesso!