"Portare 'na chitarra in Italia dagli USA è molto ma molto più semplice di quanto si creda. Inanzitutto in aereo è possibile portare lo strumento a bordo come bagaglio a mano, meglio una custodia morbida in quanto meno ingombrante e ci sta comodamente nel portabagagli sopra le poltrone. In ogni caso lo strumento può essere dato in consegna al personale di bordo che lo riporrà nel bagagliaio fatto apposta e che verrà ritirato all'arrivo prima di scendere dall'aereo. Se si portano più chitarre sarà facile che venga richiesto di spedirle come bagaglio da stiva pagando la tariffa relativa al surplus del peso consentito per persona. Ma con noi c'era un noto costruttore di Vicenza che si è portato appresso 3 bassi e una chitarra tranquillamente in cabina. Chi ne ha portate 13 invece le ha dovute stivare e pagare un supplemento.
Lo sdoganamento è una scemenza. Inanzitutto prima di tornare in Italia dovete togliere dallo strumento e dalla custodia tutte le etichette, adesivi, imballaggi o altro che possa fare venire il sospetto che lo strumento sia stato comprato in 'merica, se vi chiedono qualcosa in dogana (a me cmq non hanno chiesto niente, non si sono cagati minimamente nè me nè la chitarra

) dite che siete musicisti e la chitarra vi serviva per suonare in USA, anche se è nuova e vi chiedono più info dite che l'avete comprata in italia prima di partire. E' anche ovvio però che se ve ne portate a casa 20 e siete da soli la cosa comincia a puzzare un pochetto. Pertanto per lo sdoganamento non si paga nulla, nada, un cazzo, zero.
Se vi può interessare ho viaggiato con Delta operata da Air France, il volo a/r Milano-Los Angeles via Parigi l'ho pagato 399 euri più le tasse, i film li avevo già visti tutti, si magnava da schiffo, le poltrone erano strette anche per i non obesi, e le o'stess erano delle cozze

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.G
-..........L'ho preso come ED da un web sul web.
Se non costa nulla, allora vai in USA: la compri e ritorni!
