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TI PIACEREBBE APRIRE UN DRUMSTORE?

Inviato:
sab ott 05, 2013 4:21 pm
da Marcaccio
Ciao a tutti!
Come da domanda in oggetto, mi piacerebbe avere qualche vostra opinione in merito: ve lo chiedo perché di recente ho personalmente avuto numerose richieste in tal senso, di persone che mi hanno chiesto perché non avessi pensato ad una succursale in qualche altra città.
Quindi, come sempre, raccolgo le idee qui con voi.

Inviato:
sab ott 05, 2013 4:49 pm
da Roccia68 [banned]
certo che si' anche se a Milano ce n'e' sono gia', ma ad esempio verso Monza non c'e' nulla...

Inviato:
sab ott 05, 2013 6:36 pm
da Forl4
A me piacerebbe molto! Ho provato ad informarmi un pò ma, dato anche il periodo difficile, la cosa sembra abbastanza proibilitva. Inoltre, come suggeriva Roccia68, a Milano ci sono già un tot di negozi strumenti, quindi la concorrenza sarebbe spietata.


Inviato:
sab ott 05, 2013 6:59 pm
da sixwise
io ho pensato più e più volte di aprire un qualcosa di simile nella mia zona.. la concorrenza a breve distanza non esisterebbe neanche (se si parla solo di un negozio che tratta batterie e percussioni). Il problema è che a 40 minuti di macchina c'è l'essemusic e siamo ancora nel range di strada che le persone preferiscono andare li piuttosto che nel "negozietto" sotto casa.

Inviato:
sab ott 05, 2013 7:51 pm
da Roccia68 [banned]
io piuttosto punterei a metter su' un negozio di strumenti musicali usati dove si possa anche scambiare, oggi la vedo come l'unica soluzione visto i tempi, non a caso pullulano i mercatini dell'usato generalisti anche se vanno solo quelli veramente in gamba, oltretutto la location e' fondamentale senza disdegnare la vendita on-line in parallelo...parliamone, di negozi cosi' attualmente in Italia non ce n'e' , tipo pawn shop all'americana(COMPRI AD UN TERZO DEL VALORE E RIVENDI A 2/3 , RATEIZZAZIONI,AFFITTO CON POSSIBILITA' DI RISCATTO O PERMUTA PER UN NUOVO COME FANNO PER LE MACCHINE) specializzato in strumenti musicali, secondo me' il primo che ingrana fa' centro...tutti i diritti riservati
SOCIO FINANZIATORE CERCASI.

Inviato:
sab ott 05, 2013 9:15 pm
da emerald
Anch'io ci ho pensato spesso, magarifacendo anche dei locali per far provare i gruppi...sai mai che magari abitando in zona di Sixwise trovo un socio in affari


Inviato:
sab ott 05, 2013 9:25 pm
da mr.anderson
La vedo dura... Ad Aosta zero.. Nn c'e' molto mercati.. In toscana emporio musicale a Siena e play drum a firenze

Inviato:
sab ott 05, 2013 10:12 pm
da viper86
Qui a Palermo ci vorrebbe proprio, al nord bene o male facendo qualche chilometro si trova di tutto.....ma quà stiamo isolati; infatti io compro solo online.
Il mercato offre roba semi-pro a prezzi da Pro....o roba cinese a prezzi non cinesi....


Inviato:
dom ott 06, 2013 12:17 am
da Anigo
mi sembra che ormai diventano tutti mega-music-store- e si è persa quella dimensione di negozietto; sara anche la rete che li ha uccisi, chissà...però sta di fatto che secondo me un bel botto ora come ora lo farebbero solo quei negozi, magari piccolini, che vende usato, che fa noleggi magari, ritiro, permute, oppure gli porti la roba e te la paga in contanti..ragazzi purtroppo il futuro è questo, da casa mia vedo i discount pieni e i market vuoti..a me piacerebbe tornasse quella dimensione li..ti serve una cosa, hai pochi soldi, vai la e vedi cosa succede...io ho preso vabbè mille anni fa, una Premier Signia, e mi ricordo la pagai ZERO, avevo mille robe e le diedi in permuta, cazzo mi mancano questi negozietti qui..vabbè erano altri tempi, adesso è impossibile forse.

Inviato:
dom ott 06, 2013 1:30 am
da Alessio_Sabian
sixwise ha scritto:io ho pensato più e più volte di aprire un qualcosa di simile nella mia zona.. la concorrenza a breve distanza non esisterebbe neanche (se si parla solo di un negozio che tratta batterie e percussioni).
idem, ci sarebbe campo libero qui in zona da me, dove tra l'altro regna il più totale menefreghismo dei venditori in ambito batteristico e percussivo in generale, con palese sconforto dei batteristi e affini.
mi sono informato anche io, avevo trovato il posto in un punto strategico, insomma, dopo tutte le valutazioni del caso è emerso che mi ci sarebbero voluti troppi ma troppi soldi per l'immobile.

Inviato:
dom ott 06, 2013 10:10 am
da wolwerine67
Vieni ad aprilo in Friuli,qui non c'è praticamente nulla.....

Inviato:
dom ott 06, 2013 11:59 am
da Roccia68 [banned]
Secondo me' il futuro e' appunto tipo Pawn Shop di strumenti musicali.

Inviato:
dom ott 06, 2013 12:32 pm
da salvodark
Marco ti ripeto anche qui, a messina potrebbe essere fattibile non c'è tanta concorrenza


Inviato:
lun ott 07, 2013 11:10 pm
da Marcaccio
Grazie per le riflessioni, di cui farò tesoro.
A presto!

Inviato:
mar ott 08, 2013 11:25 am
da sergio978
Quoto Wolverine.. in FVG non c'è praticamente nulla di interessante.. Potendo, non mi dispiacerebbe un'avventura del genere, uno store che tratti prevalentemente strumentazione usata ma con contatti e possibilità di lavorare sul nuovo, a richiesta.. mica male!

Inviato:
mer ott 09, 2013 12:18 pm
da lollo
Ok per i discorsi sulla concorrenza ecc... ma...considerando la GENTE...e internet (con svariate possibilitá di acquisto)...conviene/converrebbe aprire un negozio in un periodo come questo?

Inviato:
mer ott 09, 2013 3:09 pm
da Marcaccio
Lollo bello, cosa intendi con la "GENTE"?

Inviato:
mer ott 09, 2013 3:15 pm
da vi.bonham
Beh, nel Gargano, facendo un paio di conti, gli store medio/grandi più vicini sono Città Della Musica a Pescara e Acustica Bari a Bari... Si potrebbe fare!

Inviato:
ven ott 11, 2013 7:44 am
da themucco
Secondo me oggi il mercato è troppo vasto per investire su un negozio e sperare di riprenderci un pò di soldi... non esistono canali di approvvigionamento che non siano stati iper sfruttati per limare al meglio i prezzi e ottere merce al minor prezzo possibile.
A quel punto si deve scegliere quanto guadagnarci sopra per restare competitivi sul prezzo di vendita vista la grande offerta della rete...
Penso quindi che, come detto da altri, potrebbe essere interessante pensare a gestire una compra-vendita, tipo rigattiere...
Forse la cosa che potrebbe attirarmi di più è produrre e vendere batterie... a quel punto hai modo, forse, di ammisitrare meglio le risorse ma si tratta sempre di un'azzardo.
Amaramente negli anni ho visto molti negozi di zona aprire e chiudere dopo poco perchè quasi più nessuno ci entrava per comprare. Ormai solo acquisti "collettivi" online per risparmiare spedizione, e quasi sempre in negozi esteri per abbatere l'iva.
Per non dire,di nuovo, che siti come mercatinomusicale imperano per gli acquisti visto che si è capito che l'usato è il migliore affare per tutti quelli che ci capiscono un pò.

Inviato:
ven ott 11, 2013 8:35 am
da sergio978
Mucco d'altra parte è piuttosto naturale la cosa.. Se entro in un qualsiasi negozio dalle mie parti, e mi chiedono 13 o 14 euro per un paio di Vic Firth o 20 euro per una G1 da rullo (sempre che sappiano cos'è, l'ultima volta il negoziante voleva convincermi che "questa è meglio" tirandomi fuori una ambassador, e vai a spiegargli che l'ho usata per 10 anni, che so benissimo come suona e che VOGLIO la G1 proprio per quello), per non parlare poi dei prezzi sui set, sia nuovi che usati, allora capirai che mi girano le palle.
In realtà secondo me, il mercato dei negozi di zona è stato rovinato sicuramente in parte dalla crisi e casini economici ecc ecc solite storie, ma un bel po' anche dalla totale incompetenza, scarsità di scelta e ricerca del massimo ricarico da parte di moltissimi piccoli negozianti.
Infatti, se i vari Marcaccio, Acustica, Merula, Essemusic giusto per citare i primi che mi vengono, pur essendo grossi, continuano a stare in piedi e lavorare tutto sommato bene, essendo punti di riferimento pressochè di tutti noi, a seconda della geografia (e non, visto che con la rete si acquista online senza alcuna difficoltà anche a distanza), una ragione ci dev'essere, e ritengo sia appunto la garanzia da parte di questi, rispetto ad altri, che si abbia a che fare con persone competenti, che lavorano sicuramente per guadagnare, ma non per lucrare a mille sulle spalle degli altri, e scusate se è poco..

Inviato:
ven ott 11, 2013 8:50 am
da SukkoPera
sergio978 ha scritto:una ragione ci dev'essere, e ritengo sia appunto la garanzia da parte di questi, rispetto ad altri, che si abbia a che fare con persone competenti, che lavorano sicuramente per guadagnare, ma non per lucrare a mille sulle spalle degli altri, e scusate se è poco..
Hai centrato il punto! Ormai chi apre un negozio (non parlo solo di batterie) lo fa solo perché pensa che quel che vende "tiri", e che la gente arrivi semplicemente dicendo "voglio questo" o "voglio quello", piuttosto che "avrei queste esigenze, cosa mi consiglia?". In quest'ottica non serve né particolare competenza, né particolare savoir faire: quante volte entrando in un negozio sono stato trattato del tipo "che ca**o vuoi?!"! Pare che non interessi a nessuno costruirsi una clientela fidata basandosi su questi principi, che sarebbero poi quello che mi spingerebbe a rivolgermi ad un negozietto, magari spendendo anche leggermente di più per il servizio, piuttosto che alla grande distribuzione o ad Internet (che non può che funzionare secondo il principio del "voglio questo"). Se poi a questo si aggiunge ancora il fatto che in questo paese i prezzi si fanno stile "quant'è il massimo che posso chiedere per questo?" piuttosto che "quanto sarebbe un ricarico onesto su questo?", capirete che la crisi c'entrerà anche, ma non è l'unico motivo per cui molti negozi hanno vita breve...

Inviato:
ven ott 11, 2013 9:32 am
da *Davide*
dimenticate il punto fondamentale: Oggi lavora solo e soltanto chi ha ingenti quantità di denaro da investire per acquisti in stock. Se hai soldi da investire per acquistare in stock, la spunti sul prezzo e sei più concorrenziale di altri.
Con l'avvento di internet oggi chiunque può verificare in tempo reale il miglior prezzo del momento su un determinato bene.
Al massimo l'idea sarebbe quella di affiliarsi per convogliare gli acquisti sulla stessa struttura in modo da spuntarla sul prezzo.
Un negozietto che vende una Tama o una pelle o un piatto al mese non avrà mai lo stesso prezzo di acquisto di chi di batterie ne vende 50 al mese.
Questo si chiama MARKETING

Inviato:
ven ott 11, 2013 9:36 am
da sergio978
Si, a difesa dei negozianti va detto però anche che l'educazione in giro è ormai merce rara, e la percentuale di compratori - teste di cazzo è un qualcosa di impressionante, l'arroganza e l'ignoranza del cliente-che-sa-tutto è roba da calci in faccia..
Ci vorrebbe, come in tutte le cose, un po' di equilibrio in più, maggiore educazione nel chiedere e comprare, e maggior competenza e pazienza nel vendere..

Inviato:
ven ott 11, 2013 10:04 am
da daddi
*Davide* ha scritto:
Questo si chiama MARKETING
non si chiama marketing... si chiama potere di acquisto.... un'altra cosa.... ma che vi ha fatto di male sto marketing??
marketing è invece il processo con cui fai in modo di essere un negozio che vende 50 batterie al mese e non una al mese per avere prezzi più convenienti, più offerta, eccetera... è diverso
nulla di personale davide eh, ma spesso leggo gente che cita il marketing come se fosse il demonio che convince la gente a comprare una cosa piuttosto che un'altra, azzerando la capacità di pensiero delle persone.. come qualcosa di brutto cattivo puzzolente e con dei brufoli enormi!!!
comunque credo sia normalissimo, e da parecchi anni, che nel negozio piccolo si trova meno roba e che costa di più, perchè fondamentalmente il negozio piccolo non sopravviverebbe... e da che mondo è mondo il negozio piccolo non è rivolto ai super informati che sanno a che frequenza risponde un determinato materiale... i clienti di questo tipo si servono in centri più grandi e specializzati, è normale...

Inviato:
ven ott 11, 2013 10:15 am
da *Davide*
giusta puntualizzazione


Inviato:
ven ott 11, 2013 12:14 pm
da matteo t
direi tutto quello che voialtri avete già detto.
ma vorrei agguingere che, oktre a non essere proprio il momento per aprire attività, in Italia mancano fondamentalmente due cose:
- PASSIONE
- PUNTI DI RIFERIMENTO PER IL VINTAGE.
Il mio sogno è sempre stato quello di aprire un bel "negozio" conosciuto poi in tutto il paese e non solo (tipo il celeberrimo maxwell vintage???!!) che tratti Vintage, con personale COMPETENTE, e appassionato, solo che ovviamnete in Italia non si troverà mai una Gretsch a prezzi concorrenziali come in USA o una Ludwig a buon prezzo...magari dato che sono italiani, trovi Ufip, Tosco etc...tutti i marchi italici...
Altrimenti si fa come molti, in USA, container, e via in Italia a vendere a prezzi da pazzi....invece che a prezzi cristiani.
sarebbe bello un bel Vintage store, ma di quelli seri, e non solo per drums.

Inviato:
sab ott 12, 2013 12:55 pm
da Marcaccio
Ragazzi, grazie per gli spunti, molti dei quali per me molto interessanti.
La mia storia la conoscete un po' tutti, ho iniziato questo lavoro ormai 9 anni fa e pur essendo piuttosto giovane (ho 35 anni appena compiuti), posso dirvi che il mercato è cambiato radicalmente. Oggi, per dirla in due parole, penso la troverei molto più lunga e dovrei mangiare molta più polvere di quella che ho mangiato anni fa.
Detto questo, continuo a pensare che per la particolarità del settore il rapporto diretto sia quasi imprescindibile: anche chi acquista a distanza sente l'esigenza di una conversazione telefonica, di un contatto meno freddo di quello che può esserci via mail, per capire se dall'altra parte ci sia una persona innanzitutto competente e in seconda battuta appassionata.
Quindi, continuo a credere in questa formula, così come molti miei colleghi.

Inviato:
sab ott 12, 2013 1:33 pm
da Roccia68 [banned]
ad esempio manca anche una bella mostra scambio strumenti musicali, da me' a Novegro fanno la mostra scambio giocattoli e modellismo ed e' sempre piena di gente e la organizzano 4 volte all'anno, per me' e' la formula giusta per vendere e cmprare, se avessi le possibilita' imposterei un negozio in questo senso,, con l'ausilio anche del web .

Inviato:
sab ott 12, 2013 5:31 pm
da Anigo
Come ho detto poco prima per me la formula migliore oggi sarebbe quella del negozietto..ora non prendetemi per pazzo...ma quello che manca secondo me, è proprio il negozio che ha robe di merda!

mi spiego meglio, il negozio che vende solo usato, o roba nuova entry-level, scambio-permute-noleggi- ...dai parliamo chiaro, cosa viene valutato un piatto o un rullante quando lo portiamo da un negozio di oggi? Niente! E' il negoziante stesso che ti dice venditelo da solo su ebay che ci guadagni! in passato avevo miei amici che avevano negozi, mi ricordo ti serviva un qualcosa, un'asta, uno sgabello, una pelle, partivi con poche lire in tasca e dicevi tanto lo so in un modo o nell'altro ci mettiamo d'accordo! Non sarà mica stata una Gibraltar, ma con poche lire avevi preso un'asta, che è un pezzo di ferro! ..tutte cose secondarie ma che trovavi a poco; poi magari si cresce e si diventa piu esigenti ma un negozio così faceva la fortuna 20 anni fa, figuriamoci ora che si sta ancora di piu a guardare di spendere meno;
altro punto è che i negozi ora se gli dici espressamente che cerchi una cosa da primo prezzo sono quasi infastiditi...ue siamo noi che facciamo quadrare i conti ai negozi, non Colaiuta, e Weckl, ricordiamocelo!
Poi la cortesia aiuta sempre, conosco negozi con buoni prezzi ma non ci vado perchè sono scortesi.
Ad esempio Musicalbox a Verona, è famoso per questo, tu puoi essere li anche da mezzora ad aspettare, basta che entra un coglione che è un insegnante o uno bravo o conosciuto non ti cagano piu...il mio chitarrista è stato "abbandonato" dal commesso perchè è entrato Bobby Solo!!!! figurate se entrava Steve Vai! è diventato famoso per questo, e perchè se la tirano. Oltre al trattamento da schiavi dei loro commessi ma questa è un'altra storia; E infatti che si attacchino al cazzo..A volte vado, e non riesco neanche a parlare perchè sono stato 40 minuti ad attendere e mi stufo e vado via!!! Nel negozietto non succedeva.
Sempre da Musicalbox, restando in tema mi dissero chiaramente: "la gente viene qua, prova le batterie, e poi se la va a comprare in internet che costa meno.."...capito cosa intendo? Ti fanno passare che se i loro prezzi sono alti la colpa è tua.
Comunque un venditore fa un venditore... non voglio rompere il romanticismo ma credo che alla fine nessuno ti aiuta..c'è solo l'onesto e il disonesto, ma non credo che nessuno ti fa la carità. Addirittura quando ti offrono qualcosa ad un prezzo molto vantaggioso ti viene subito da dire "chissà cosa c'è sotto".
Io mi sono trovato bene con Leopoldo che non ho neanche mai visto in faccia, ci siamo solo scritti mail! Quando c'è la serietà si fa tutto.
Per quanto riguarda internet è vero, ti aiuta a trovare il prezzo piu basso, ma è anche vero che su certe somme nessuno si fida a comprare da un estraneo, quindi torna anche qui il discorso, ci vuole un negozio specializzato nell'usato!
Se ti tira una inculata torni la e gli tiri la batteria sul bancone


Inviato:
mar ott 15, 2013 11:05 am
da Pippo
Non voglio fare il bastian contrario ma io sono andato da MusicalBox a Verona un paio di mesi fa con mio figlio quindicenne ed il nostro Dirty Snare e devo dire che sono rimasto colpito dalla gentilezza e disponibilità di un signore lì presente (più o meno mio coetaneo, piuttosto corpulento, capelli raccolti in uno codino, chitarrista), il quale si è accorto del ragazzo e gli ha fatto provare diverse chitarre pro su un amplificatore monumentale. Era la prima volta che entravo in quel negozio...
Che poi Leopoldo per noi batteristi sia il gran sacerdote, non è argomento di discussione
