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Un concerto da dimenticare

Inviato:
dom ott 20, 2013 8:40 am
da leoravera
Ho pubblicato una breve riflessione sull'ascolto della musica, ringrazio in anticipo chi vorrà leggere e commentare:
http://www.leoravera.it/2013/10/18/un-c ... menticare/
Leo Ravera
www.leoravera.it

Inviato:
dom ott 20, 2013 12:08 pm
da vi.bonham
Ottimo articolo, molto simpatico e interessante, tuttavia non hai messo in conto un dettaglio fondamentale.
Non tutti possono permettersi un concerto.
Non tutti possono permettersi cuffie da 100 euro.
Non tutti possono permettersi un iPod da 160 giga.
Non tutti possono permettersi di stare a fare nulla per 2 ore.
La musica deve essere di tutti, per troppi secoli è stata appannaggio dei più ricchi e i nullafacenti. Ma la tecnologia ha cambiato tutto, ha permesso anche alle persone, quelli che nei secoli passati non avevano il diritto di ascoltare musica, potessero accederci.
Quindi per me, VIVA la musica DEMOCRATICA degli mp3!

Inviato:
dom ott 20, 2013 3:31 pm
da Kiakkia
Non ho capito molto la cosa di tua nonna


Inviato:
dom ott 20, 2013 3:46 pm
da Psychlon
Mi hai strappato un sorriso!
Mi piace davvero il modo in cui è scritta tale riflessione e hai pienamente ragione su tutto.
Spesso se voglio ascoltare musica seriamente lo faccio di notte quando nessuno può disturbarmi, con le mie cuffie acquistate sacrificando qualche serata per locali con gli amici e con il telefono in modalità aereo così che nessuno possa disturbare


Inviato:
dom ott 20, 2013 4:17 pm
da SickDrummer
Scusa come ha fatto a proiettarsi la schermata di skype con tua nonna?


Inviato:
lun ott 21, 2013 9:31 am
da sergio978
Su ragazzi credo fosse semplicemente un esempio per citare le varie possibilità di disturbo che ci rompono le palle ogni momento della nostra vita, sia per interferenze tecnologiche che per paranoie nostre..
Detto questo, uno spunto interessante. sinceramente, sulla troppa democraticità della musica, per me la cosa ci sta un po' si e un po' no.
Mi spiego, giustissimo che sussista la possibilità di ascoltare un qualcosa, ma il diffondersi di certe modalità d'ascolto, gli mp3, la diffusione in rete ecc ecc, per quanto io per primo ne usufruisca, come tutti al mondo o quasi, secondo me ha fatto diventare i pezzi, o anche gli album in generale, un qualcosa di "usa e getta".
Quando per ascoltare un album o te lo compravi, o te lo "procuravi", ma comunque dovevi avere un minimo di sbattimento "fisico" (e a volte anche economico) per ottenerlo, ti ci dedicavi, lo sentivi più e più volte ecc ecc. Io conosco molto bene TUTTI i cd che ho comprato da 20 anni a questa parte.
Poi è arrivata la diffusione in rete. Ebbene, quanti di noi hanno tirato giu discografie intere per poi alla fine ascoltarne forse il 10%, magari con cuffiette da 4 euro e stando in bus?
Questa secondo me è la parte negativa della "democratizzazione" di cui si parlava.
C'è una bella differenza, a mio parere, tra "sentire" la musica ed "ascoltare" la musica.

Inviato:
lun ott 21, 2013 9:42 am
da SignoriDrums
Esatto, io mi sto comprando (lentamente) i cd che mi piacciono, soprattutto per la qualità audio. Purtroppo in alcuni casi di re-masters il mixaggio dell'originale era migliore e l'unica soluzione sarebbe digitalizzare il vinile. Ho sentito una ri-edizione di Queen II da pena di morte...

Inviato:
lun ott 21, 2013 9:56 am
da matteo t
vi.bonham ha scritto:Ottimo articolo, molto simpatico e interessante, tuttavia non hai messo in conto un dettaglio fondamentale.
Non tutti possono permettersi un concerto.
Non tutti possono permettersi cuffie da 100 euro.
Non tutti possono permettersi un iPod da 160 giga.
Non tutti possono permettersi di stare a fare nulla per 2 ore.
La musica deve essere di tutti, per troppi secoli è stata appannaggio dei più ricchi e i nullafacenti. Ma la tecnologia ha cambiato tutto, ha permesso anche alle persone, quelli che nei secoli passati non avevano il diritto di ascoltare musica, potessero accederci.
Quindi per me, VIVA la musica DEMOCRATICA degli mp3!

Inviato:
lun ott 21, 2013 10:24 am
da sergio978
Certo Signori, sicuramente il discorso qualità è da non sottovalutare, ma l'aspetto secondo me più significativo è anche quello che avendo ormai una certa facilità a "ottenere" qualsiasi album, ci siamo abituati forse un po' troppo ad "accumulare" millemila files, e non gli dedichiamo più attenzione, a meno che qualcosa non ci colpisca da subito, altrimenti complice il tempo a disposizione e la voracità di "sentire altro", va a finire che certe cose rischiano di finire spesso immeritatamente nel dimenticatoio.
Anni addietro, forse complice anche il fatto che per avere un album ci si spendeva qualcosa, economicamente parlando, l'ascolto credo fosse anche più attento. Non era infrequente, lo ricordo bene, che certi dischi si iniziassero a capire o apprezzare solo dopo qualche ascolto..

Inviato:
lun ott 21, 2013 10:36 am
da bruonline92
sergio978 ha scritto:Su ragazzi credo fosse semplicemente un esempio per citare le varie possibilità di disturbo che ci rompono le palle ogni momento della nostra vita, sia per interferenze tecnologiche che per paranoie nostre..
Detto questo, uno spunto interessante. sinceramente, sulla troppa democraticità della musica, per me la cosa ci sta un po' si e un po' no.
Mi spiego, giustissimo che sussista la possibilità di ascoltare un qualcosa, ma il diffondersi di certe modalità d'ascolto, gli mp3, la diffusione in rete ecc ecc, per quanto io per primo ne usufruisca, come tutti al mondo o quasi, secondo me ha fatto diventare i pezzi, o anche gli album in generale, un qualcosa di "usa e getta".
Quando per ascoltare un album o te lo compravi, o te lo "procuravi", ma comunque dovevi avere un minimo di sbattimento "fisico" (e a volte anche economico) per ottenerlo, ti ci dedicavi, lo sentivi più e più volte ecc ecc. Io conosco molto bene TUTTI i cd che ho comprato da 20 anni a questa parte.
Poi è arrivata la diffusione in rete. Ebbene, quanti di noi hanno tirato giu discografie intere per poi alla fine ascoltarne forse il 10%, magari con cuffiette da 4 euro e stando in bus?
Questa secondo me è la parte negativa della "democratizzazione" di cui si parlava.
C'è una bella differenza, a mio parere, tra "sentire" la musica ed "ascoltare" la musica.
quoto tutto
e aggiungo che nell'arco della giornata c'è tempo per sentire e per ascoltare musica
a 15 anni comprai gods hates us all degli slayer ma mi vergognavo un casino per via della copertina con la bibbia insanguinata, cosi la girai
stessa cosa con l'uomo nudo che saltava nel fuoco dell'ultimo dei pantera


Inviato:
lun ott 21, 2013 11:10 am
da SignoriDrums
@ Sergio: giustissimo. Se avessi fatto così non avrei mai apprezzato Foxtrot. Per fotuna avevo solo il vinile
Per non citare anche il concetto stesso di "album", in cui i brani trovano una loro collocazione (non necessariamente concept album).
Provate ad ascoltare Stairway to Heaven da sola o subito dopo The Battle of Evermore com'è nell'album originale.
Oppure Here Comes the Sun subito dopo I Want You.
Mi fa venire voglia di ascoltare anche il silenzio fra i brani, anche quello assume un significato.
Ben venga la democrazia degli mp3, finché posso democraticamente scegliere di strabattermene il cazzo ed ascoltare un CD originale. Giusto perché non ho un giradischi a casa


Inviato:
lun ott 21, 2013 11:14 am
da DIRTY SNARE
Eh si, col tempo siamo sottoposti ad una quantità di stimoli enorme, c'è ampia scelta di tutto, quantità e solo quantità, purtroppo perdendo il senso della qualità.

Inviato:
lun ott 21, 2013 11:28 am
da sergio978
Mi piace l'uomo Dirty perchè, a differenza mia, ha il senso della sintesi..
Era esattamente quello che intendevo. Quando si bramava un disco perchè non c'erano i soldi per comprarsi (o avere) di tutto, ci si dedicava poi molta più attenzione.
Infatti, quando le situazioni me lo consentiranno, un bel impiantino, non necessariamente da miliardi, ma che faccia il suo e suoni decentemente, con un giradischi come dio comanda, me lo farò di certo.

Inviato:
lun ott 21, 2013 11:36 am
da DIRTY SNARE
Grazie per il complimento, la sintesi non è un dono, ma è frutto di una condanna, una strega mi ha dimezzato i neuroni, ora ne ho solo mezzo, se non sono sintetico, sai che casino, un concetto complesso e mi scordo subito come mi chiamo.
Io possiedo solo Cd, e non ho un impianto enorme, però ci sono produzioni molto belle anche su digitale, e spesso me le ascolto in cuffia.
Ricordo ancora, mi sembra il 1999, comprai un cd di importazione dei Big Bad Voodoo Daddies, pagato 48000 £ire, che gusto a metterlo in macchina e ascoltarmelo con calma.
Queste cose mi mancano parecchio, soprattutto ora che sono in fissa, forse sarà l'età, con i grandi Crooners statunitensi.


Inviato:
sab ott 26, 2013 6:56 pm
da Luigi.i
Hai strappato un sorriso anche a me

e mi hai riportato alla mente ogni qualvolta ascolto un album su internet (spotify e affini), interrotto da decine di pubblicità martellanti