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GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 10:42 am
da bruonline92
http://fabriziogalassi.wordpress.com/20 ... o-bastare/

leggete i 10 preziosi consigli e ridete, ridete come se non ci fosse un domani :B :tru

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 10:50 am
da renton
ecco perchè la musica se ne sta andando a puttane, per colpa di gente come questo.
ma vaffanculo te, i social, sto cazzo, il tag...ma vafangulo!!!!!!!!

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 10:51 am
da bruonline92
IL TAG

fate le cover su youtube che portano VISUALIZZAZIONI!!!-->>> SOLDIIII

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 10:55 am
da stepuc78
bello l'ultimo commento a seguito dell'articolo..."PURE TRASH" !!!!!!

direi che l'autore ha vinto meritatamente questa icona: :suk

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 1:38 pm
da Whatstheweatherliketoday
il problema è che la gente fa proprio così... maledette merde.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 2:51 pm
da nikman
Noi non facciamo più arte, facciamo solo schifo!! E' questa la verità, artisti, che mo artisti è na parola grossa, come Noemi, Arisa, i Tokio Hotel, gli One Direction e gente appresso, non sanno fare un cazzo eppure fanno successo.
Il titolare dell'etichetta tiene ragione, lui si fa gli affari suoi, ci vuole guadagnare e affanculo la qualità ed affanculo pure l'arte.
Bisogna cambiare la nostra mentalità non le etichette discografiche, queste ultime vanno dove porta il fiume a dò stanno i soldi, i quattrini!
Vi siete chiesti, perché, in Italia tutti conoscono quel capellone di Allevi e nessuno conosce quell'eccelso maestro di Ludovico Einaudi? Lo sapete perché i Modà riempiono San Siro?

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 3:10 pm
da bruonline92
no aspè, siamo pieni di musica bella
e ormai le etichette indipendenti stanno facendo molto successo

ma qua si parla di consigli che si possono dare ai gruppi emergenti

cioè , a me sti qua che fanno questo tipo di articoli e che pensano di sapere come va il mondo della musica mi fanno troppo ridere

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 3:17 pm
da Whatstheweatherliketoday
cioè bro devi saperti vendere la gente compra quello che vuole sveglia!!

picchiarsi sempre

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 3:18 pm
da IlGiovaneIko
Ma sono solo io a non averci trovato niente di strano, anzi ad averci trovato pure qualche spunto interessante?

Persino il punto 9, quello di youtube, mutate mutandis, può dare indicazioni utili per aumentare la visibilità, che è comunque l'indicatore principe per chiunque voglia suonare in giro con un pubblico diverso da parenti e amici.

Boh, si vede che sono diventato troppo vecchio e commerciale (colpa del lavoro).

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 3:22 pm
da DIRTY SNARE
...al "mutate mutandis", mi sono ricordato che è da lunedì che non mi cambio le mutande, corro a casa.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 3:28 pm
da alessio79
mamma mia che tristezza. ma perchè esiste gente così?

se penso che quando io e io mio gruppo facciamo serate non portiamo niente da vendere mi viene da ridere.

io suono e basta. :tru

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 4:27 pm
da bruonline92
vabhè adesso, non è che se tu suoni e basta sei figo
e chi ha il merch è un coglione :lol:
fare le magliette ci sta, ci mancherebbe


il unto su youtube fa veramente ridere.... come fai a consigliare ad un gruppo di mettere una cover su youtube. ma chi cazzo sei lol

poi "fare in modo che anche durante il concerto si parli di voi, attraverso giochi su Twitter o con le foto/tag/FB al tavolo del merch | ‘post’ –> il giorno dopo pubblicare tutte le foto, taggare i fan e partecipare commentando quanto siate felici di averli conosciuti." ----> quanto sei sfigato XD

Con quali aziende e partner volete lavorare?
Si chiama endorsement, e se avete un network popoloso alcune aziende potrebbero essere interessate al vostro target (strumenti, zaini, bevande, abbigliamento, occhiali da sole, etc.). Ideate un piano, proponetelo al partner, lavorate duro per tre mesi e tornate con i risultati; se è contento la prossima volta potrebbe pagarvi.
endorsement? ma vaffanculo :B

Un’etichetta sarà interessata alla vostra musica quando vi trasformerete da semplice gruppo in un’opportunità da non farsi sfuggire. mmm si, tutte le etichette non vedono l'ora di lavorare con dei babbi che fanno i giochini su twitter e che taggano i propri amici :ros

Contattate locali in target e per area geografica almeno 2/3 mesi prima, preparate un bel EPK (Electronic Press Kit, guardate questo in formato video), elencate le date precedenti e quanti paganti, mostrate le citazioni delle recensioni, le interviste, etc. WOW gran modo per farsi deridere dai promoter WOWO

Fare pubblicità su Facebook può essere molto economico, soprattutto se state promuovendo una data o più date in una zona. Andrete a colpire quel target specifico, creerete interesse, soprattutto se nel copy (il testo che utilizzerete per la pubblicità) inserirete la parola ‘gratis’, ad es: "NomeBand live @Locale: i primi 100 avranno XXXX gratis". Per avere qualcosa gratis la gente pagherebbe qualsiasi cifra. In più promuoverete anche il locale, cosa molto importante per lisciarsi il direttore artistico (leggi: fare networking). WOW raga NETWORKING, che cazzo ne volete capire dai
GRATIS

Utilizzate il vostro sito ufficiale di primo livello (es: vostraband.it) come strumento di divulgazione di massa: mostrate i vostri successi, i vostri concerti migliori, i vostri tour, il legame con i fan, le versioni deluxe delle registrazioni. Non dovete essere soltanto bravi, ma dovete far sì che anche gli altri sappiano che siete bravi. MI RACCOMANDO LE VERSIONI DELUXE DELLE REGISTRAZIONI, senno' il trucco non funziona


considerando che poi il resto sono ovvietà

WOW

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 4:40 pm
da IlGiovaneIko
Ma infatti sono generalmente delle ovvietà. Proprio per quello non ci vedo niente di particolarmente urticante.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 4:54 pm
da Varo
purtroppo sono d'accordo anche io con l'autore dell'articolo e con il giovanevecchio iko
è di una tristezza immane quello che c'è scritto ma oltre ad essere ovvio è anche molto vero..

e gli unici responsabili di questo siamo noi (inteso come consumatori di musica).. :cry:

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 5:29 pm
da vit vit
Già e poi non state a sbattervi troppo coi mixaggi,produzioni limpide e curate,tanti vi ascoltano tutti dallo speaker dello smartphone,o se siete fortunati dalle casse da 5€ di un pc.

Puntate sull'immagine,sul marketing,sullo stupire i vostri fans(fans?scimmie urlanti?)....e siate simpatici o cattivoni a seconda di chi vi rivolgete.
Nessuna novita',ne prenderei atto e mi regolerei di conseguenza,se si vuole andare verso una direzione e voglia di raggiungere più gente possibile quelle sono un modo per andare avanti.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 5:32 pm
da bruonline92
tutte le frasi in grassetto che ho scritto sono delle cagate

non ho mai visto fare delle cose del genere da un gruppo emergente preso in considerazione

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 6:25 pm
da alessio79
Bru infatti non ho scritto che chi lo fa è un coglione.
Volevo solo dire che noi siamo proprio agli antipodi...

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 6:36 pm
da bruonline92
ma sisi avevo capito ;)

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 6:37 pm
da Xanadu
Io sono ancora fermo alla fase di cercare di suonare bene...

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 8:05 pm
da Lisander
io ancora alla fase di prendere la batteria..

e la macchina per portarla in giro..

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: gio ott 02, 2014 10:11 pm
da themucco
Anche a me non ha dato fastidio leggere l'articolo, anzi mi ha dato pure qualche buon spunto. Io penso che bisogna suonare tanto e costruirsi una solidità che ti permette di fare il passo corretto e nella direzione giusta. Poi ben venga tutta la pubblicità e le promozioni per ampliare il pubblico e per cominciare a riprendere un'investimento di anni di lavoro e soldi spesi tra sale prove e studi di incisione.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 1:00 am
da bumbato
Presa come “consigli per gli emergenti”, l'articolo mi fa rotolare lespalotes giù per un tombino, se invece osservo dal punto di vista della temperatura, direi che è un'ottima fotografia dell'idea diffusa della musica, oggi in Italia.
Conseguenze: l'articolo contiene molte verità e molti spunti, peccato che fondamentalmente la dietrologia dell'articolo contiene la morte della musica.
Anche quest'ultimo aspetto dà il livello musicale del panorama italiano (morte della musica), professionisti in parte esclusi.
Il fatto è, a mio avviso ovviamente, che chi fa musica deve domandarsi perchè? Perchè fare musica?
A questa domanda a mio parere dovrebbe seguire solo una risposta di tipo veramente musicale: perchè mi piace.
Se il mi piace significa trovare gratificazione nel realizzare una creazione musicale, anche solo ed esclusivamente nella propria sala prove, l'obiettivo è stato raggiunto. Se invece mi piace, significa mi piace essere figo davanti ad un pubblico cui piaccio e mi acclama, siete fottuti, perchè sia voi sia il pubblico potreste non aver capito un bel tubo. L'acclamazione non è necessariamente il successo o conseguenza di aver fatto bene, anzi talvolta potrebbe essere esattamente il contrario.

Sembrerà a qualcuno, forse, che io stia delirando. Ma cerchiamo di capire. Che senso ha per esempio, fare dei brani che vengono acclamati, applauditi, voluti dal pubblico e non ritenere esattamente gratificante farli? Anche ci guadagnassi sopra e bene.

Vi richiamo di nuovo, alla firma di vit vit, leggetela ogni volta che lo incrociate su questi forum. In quelle 3 parole c'è un fondamento potentissimo.
È la cosa più importante musicalmente, la musica è comunicazione, non successo. E nella fase ancora precedente, è espressione.
Cosa cavolo speriamo di comunicare se non ci siamo espressi? Esprimersi vuol dire essere sé stessi, fottersene se gli altri non ti cacano, fottersene del successo. La cosa importante è suonare come si è, dicesi anche essere sé stessi anche quando si suona.
Noi possiamo raccontare solo di noi stessi e noi stessi siamo noi e quello che si estende oltre noi, nelle nostre cerchie.
Quindi scrivere un libro, significa parlare di noi stessi, fosse un giallo o un trattato di economia. Lo stesso per la musica.
La musica va a farsi fottere? Beh, se mettiamo gli altri davanti a noi stessi è ovvio che sia così. Prima dobbiamo suonare per noi stessi e poi per gli altri.
Chi ama veramente la musica, cerca la personalità altrui, la altrui novità, l'altrui nuovo sprint, stile, l'altrui comunicazione, per confrontarla con il proprio sentire, provarsi (anche solo nell'ascolto) per capire se coincide con il sentire del musicista. E prova, cambia, ascolta un'altra cosa...
è un po' diverso da quelli che ascoltano quello o quell'altro nel proposto della massa, perchè usa così, perchè quello è il trend, perché lo fa mio cugino, perchè se ascolti un'altra cosa sei out e tante scemenze del genere.
Il fatto è che i primi ascoltatori sono poche perle in confronto alla massa. Mettiamoci in testa che l'ascolto vero, dei veri ascoltatori e amatori è una roba per pochi, è un'arte elitaria, l'ascolto. L'acolto è roba da musicisti, anche quelli che non cantano e non suonano alcun strumento. La capacità di ascoltare è caratterizzante del musicista, a mio parere sufficiente a definirlo, perchè l'ascoltatore sta suonando, almeno con la sua mente.
Coloro che restano fermi alla musica della loro adolescenza per es., cosa amano veramente di quella musica? La musica o i loro 16 anni che furono?
Non è strano che uno che ama la musica resti ancorato ad una certa età? Allora la musica è solo evocazione di un periodo, alla stregua per es. del telefono a disco, del registratore a cassette o del VHS. La musica a servizio del periodo della vita che vuoi rievocare e non amore diretto verso la musica.

Torno a bomba dicendo dell'articolo potrebbe anche considerarsi corretto nel titolo e nel contenuto che non va fuori tema.
Io propongo però un altro titolo:
Perchè suoniamo?

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 6:05 am
da Whatstheweatherliketoday
il solito pezzone di bumbato. ma quante idee hai? :lol:

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 7:52 am
da IlGiovaneIko
Bumb, tu hai fatto solo due ipotesi, terzium non datur. Io per esempio suono perchè mi piace suonare la mia musica in pubblico. Per me è particolarmente difficile perchè ho sempre e solo suonato pezzi propri e come tu ben sai suonare in giro con pezzi propri non è mai facile. Ora in aggiunta i pezzi sono di un genere non propriamente commerciale, quindi il problema si amplifica.

Però la mia libidine non è suonare sic et simpliciter e comporre dei bei pezzi da provare in cantina. Io godo a suonare in pubblico.

E alùra?

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 9:51 am
da raffaele
Neppure io ci vedo niente di strano.L'articolo parla di emergenti e non di suonatori che si divertono in casa o tra amici.Gli emergenti son quelli che stannouscendo dalla massa, stanno emergendo.Come si fa a emergere? con la visibilità e una buona tecnica e qualche idea innovativa, ma al primo posto va alla visibilità.Se nessuno ti conosce anche se suoni come un negro,anzi come el negro :D , non emergerai mai, mai e assolutamente mai.Se sei visibile e anche molto forse, e dico forse, hai possibilità di emergere.fate caso ad una cosa.Una canzonetta cretinissima ripetuta cento volte al giorno per radio (e queste la trasmettono nei locali, dal barbiere, nei negozi,in macchina alla radio, dal meccanico,ecc ecc) anche se fa schifo a furia di sentirla poi diventa un motivetto che tutti più o meno hanno sentito e spesso finisce con il piacere e sicuramente il nome del gruppo comincia a girare.Questa è la visibilità.Oggi ci sono moltissimi mezzi per rendersi visibili dunque per un gruppo che voglia emergere non ci sono scusanti, se hai qualcosa da dire e vuoi emergere, i mezzi ci sono ed è inutile, anzi controproducente sputarci sopra in nome di ideali del cazz.
Poi se si suona per piacere di suonare, come capita al sottoscritto,, dell'emergere non frega niente e dunque giusto anche quello che ho letto, ma rispetto per chi vuole emergere, sono loro che fanno andare avanti la musica altrimenti ci si ferma ai soliti miti di sempre nati con i metodi tradizionali, disco e concerti.Oggi raga non è più così, anzi la visibilità oggi è tutto ( da fb a twitter a youtube, ai plurimessaggini , alle riviste specializzate e chi più ne ha più ne metta)questa infatti oggi non è data solo dai concerti,anzi, solo in piccolissima parte.
Chi vuole emergere se ha qualcosa da dire veramente e usa i mezzi giusti emergerà sicuramente, oggi molto più di ieri, ma bisogna volerlo, bisogna essere un po' megalomani,esagerarsi, sapersi vendere bene e tutti andrà come deve andare.Dai su raga, siete voi il futuro, se avete qualcosa di buono fatevi vedere e sentire...rompete le balle al mondo, tanto se non piacete in poco tempo tutto il tam-tam andrà in niente di fatto...se invece avete qualcosa da dire almeno fate sentire al mondo la vostra voce, nel bene o nel male...voi ci siete e ci sarete sempre.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 10:20 am
da vit vit
Comunque l'iter e' riferito ad un qualsiasi gruppo(più pop che rock)ma se ci fosse un gruppo che so di musica ambient? Un quartetto d'archi post Cage?Un duo di musica improvvisata(il mio duo batteria/chitarra)?
Chi di buon Quore mi butta giù delle regole per emergere?perche stiamo piano piano affogando....... :suk



@Bumb:arigrazie per l'ennesima citazione. :B

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 10:49 am
da bumbato
Whatstheweatherliketoday ha scritto:il solito pezzone di bumbato. ma quante idee hai? :lol:

chissà, forse patologiacamente troppe. :lol:

IlGiovaneIko ha scritto:Bumb, tu hai fatto solo due ipotesi, terzium non datur. Io per esempio suono perchè mi piace suonare la mia musica in pubblico. Per me è particolarmente difficile perchè ho sempre e solo suonato pezzi propri e come tu ben sai suonare in giro con pezzi propri non è mai facile. Ora in aggiunta i pezzi sono di un genere non propriamente commerciale, quindi il problema si amplifica.

Però la mia libidine non è suonare sic et simpliciter e comporre dei bei pezzi da provare in cantina. Io godo a suonare in pubblico.

E alùra?

e allora non bisogna farsi prendere la mano.
tutti noi conosciamo la storia del musicista che inebriato dall'acclamazione si lascia prendere la mano, si mette a tiro per apparire bene perchè ne gode di tanta acclamazione, e fino a qui va bene. Poi c'è la degenerazione:
- tanto piaccio lo stesso
- mi amano per i mie jeans strappati
- vogliono un look e io glie lo do
- in questo periodo penso altra musica ma il pubblico mi vuole così...
- ecc...
allora forse ti stai vendendo, cominci a chiederti se era proprio quello ciò che volevi fare, probabilmente stai passando nella schiera dei tanti che fanno colare la musica a picco.
Ancora una volta il jazz insegna. Ricordo un video, Miles Davis, ormai ultimo periodo della carriera (della vita),
suonano e finisce il brano, applausi, lui è incazzato, quasi amareggiato, lo si vede dalla gestualità, muove la mano come dire "si si, applaudite" scuote la testa, non è contento per un piffero. Il pubblico applaude ancora e lui se ne sta fottendo del pubblico, è palesemente insoddisfatto, non si capisce se ce l'ha più con qualcuno della band o con sè stesso.
Questo è l'atteggiamento giusto, capire se ti piaci tu.
Poi certo, ne godi degli applausi e dei consensi, ma se diventano il motivo principale del suonare a mio parere hai preso una rotta sbagliata e il tuo boomerang ti torna indietro prima o poi.
Collezionare tanti successi nella vita e poi dirsi, "si, ma io avrei voluto fare..." :x
oh, no.

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 11:02 am
da Dennis_Chambers
themucco ha scritto:Anche a me non ha dato fastidio leggere l'articolo, anzi mi ha dato pure qualche buon spunto. Io penso che bisogna suonare tanto e costruirsi una solidità che ti permette di fare il passo corretto e nella direzione giusta. Poi ben venga tutta la pubblicità e le promozioni per ampliare il pubblico e per cominciare a riprendere un'investimento di anni di lavoro e soldi spesi tra sale prove e studi di incisione.



Quoto, io avevo letto solo l'articolo senza i vostri commenti, e lo trovo super interessante!!!

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 11:39 am
da nikman
https://www.youtube.com/watch?v=ETMl84bZePM


c'hai la magica!

:lol:

Re: GLI ARTISTI EMERGENTI NON SANNO COSA VOGLIONO

MessaggioInviato: ven ott 03, 2014 11:42 am
da IlGiovaneIko
Bumbato, tira finchè vuoi, ma non riesci ad includermi in una delle due categorie. Io non voglio suonare in pubblico per l'applauso, voglio suonare in pubblico. Period.

Se in sala facciamo le solite prove mi diverto 10. Se in sala ci viene a sentire un amico del chitarrista, mi diverto 100. E suono meglio.

Io godo a suonare davanti ad un pubblico, mi piace tutto quello che ruota attorno ad un concerto. Smontare la batteria dalla sala, montarla su di un palco. Il sound check. Le birre e le prese per il culo con la band. L'adrenalina prima di iniziare. Anche l'essere scazzato perchè qualcosa del concerto non ti è piaciuto, indipendentemente dalla reazione del pubblico.

Arriverei a dire che la mia posizione è molto più simile a quella di Miles Davis di quello che pensi tu.