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Copyleft, SIAE, Creative Commons, ecc...

MessaggioInviato: mar nov 18, 2014 3:56 pm
da bumbato
parliamone Immagine

Su wiki :arrow: http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft

un articolo :arrow: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11 ... ns/794234/


qualche stralcio dell'articolo:
Una band che si iscrive alle Siae fornisce a quest’ultima la delega a riscuotere i proventi derivanti dallo sfruttamento dell’opera tutelata. Il che significa che anche se suoni per una serata ad ingresso gratuito in un Arci e lo fai senza ricevere compenso, il club deve pagare la Siae. Per le band non iscritte quest’obbligo non vige perché la delega non viene fornita e, come sottolineato anche dall’Avv. Simone Aliprandi di Copyleft-Italia, alla luce di ultime interpretazioni legislative, non vige neanche l’obbligo di avviso preventivo alla Siae locale. Per un locale che fa musica live tre volte la settimana può significare risparmiare quasi 1000€ al mese
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Come scrivi correttamente, la crisi è del disco e non della circolazione musicale, più viva che mai. I ricavi della Siae non vengono correttamente distribuiti, quindi per noi realtà mediopiccole i risparmi, a partire dal costo del bollino per arrivare alla tassazione sui live, superano di gran lunga gli eventuali ricavi.
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Per band non iscritte che suonano brani non depositati l'obbligo non esiste, la legge 633 è chiarissima sul punto. La siae non amministra le esibizioni in senso generale (questo dal 1996, con l'abrogazione del diritto demaniale), ma è un ente di riscossione del diritto d'autore per chi vuole concedergliene delega . STOP. Ora alla siae sono affidate anche deleghe fiscali legate al fatto che il diritto d'autore si paga in alcuni casi base agli incassi ed ai biglietti. MA SEMPRE QUANDO è PREVISTO, QUINDI QUANDO L'AUTORE CONCEDE LORO DELEGA.

Re: Copyleft, SIAE, Creative Commons, ecc...

MessaggioInviato: mar nov 18, 2014 4:48 pm
da matteo t
In definitiva... Cos'è io copyleft?!???

Re: Copyleft, SIAE, Creative Commons, ecc...

MessaggioInviato: mar nov 18, 2014 4:58 pm
da bumbato
può essere tradotto come DIRITTO D'AUTORE. e si collega perfettamente con una legge del '41.
ancora dall'articolo in questione:
Salve Callisto12, io sono colui che ha scatenato la questione dell'obbligatorietà della compilazione del programma musicale. Sono un autore che secondo la legge 633 del 1941 ha deciso di tutelare da solo il proprio diritto. La SIAE non ha strumenti per obbligarmi ad alcun comportamento se non chiede al parlamento di rifarle una legge ad hoc, può venire tuttavia a presenziare alle mie serate avendo il permesso di accertare che io non usurpi il diritto di nessuno, può registrare e svolgere poi funzioni di controllo e sanzionarmi una volta accertata la mia violazione, ma non può obbligarmi a richiedere permessi (può leggere la mia vicenda dal mio blog se vuole), ad autodichiarare, a compilare qualsivoglia modulo.

e qui da wiki :arrow: http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3% ... ed_Editori

A seguito della Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee[26] e di alcune Sentenze della Corte di Cassazione[27], è stato decretato che non costituisce reato la semplice assenza del contrassegno SIAE sui supporti contenenti opere dell'ingegno[28] come esplicitamente riportato sul sito della stessa SIAE, in cui viene anche spiegato più in dettaglio che per ciò che concerne il contrassegno, la stessa Corte [di Cassazione] ha applicato, nella sua massima estensione, il principio proposto dalla Corte di Giustizia Europea, secondo cui il bollino SIAE è qualificabile come regola tecnica. Questa regola, non essendo stata comunicata in via amministrativa dallo Stato Italiano all'Unione Europea, non è rilevante penalmente nei confronti dei privati, che non appongono il contrassegno sui supporti[28].

:arrow: :arrow: :arrow: https://www.patamu.com/index.php/it/blo ... e-non-siae :tru