Copyleft, SIAE, Creative Commons, ecc...
parliamone 
Su wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft
un articolo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11 ... ns/794234/
qualche stralcio dell'articolo:
Una band che si iscrive alle Siae fornisce a quest’ultima la delega a riscuotere i proventi derivanti dallo sfruttamento dell’opera tutelata. Il che significa che anche se suoni per una serata ad ingresso gratuito in un Arci e lo fai senza ricevere compenso, il club deve pagare la Siae. Per le band non iscritte quest’obbligo non vige perché la delega non viene fornita e, come sottolineato anche dall’Avv. Simone Aliprandi di Copyleft-Italia, alla luce di ultime interpretazioni legislative, non vige neanche l’obbligo di avviso preventivo alla Siae locale. Per un locale che fa musica live tre volte la settimana può significare risparmiare quasi 1000€ al mese
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Come scrivi correttamente, la crisi è del disco e non della circolazione musicale, più viva che mai. I ricavi della Siae non vengono correttamente distribuiti, quindi per noi realtà mediopiccole i risparmi, a partire dal costo del bollino per arrivare alla tassazione sui live, superano di gran lunga gli eventuali ricavi.
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Per band non iscritte che suonano brani non depositati l'obbligo non esiste, la legge 633 è chiarissima sul punto. La siae non amministra le esibizioni in senso generale (questo dal 1996, con l'abrogazione del diritto demaniale), ma è un ente di riscossione del diritto d'autore per chi vuole concedergliene delega . STOP. Ora alla siae sono affidate anche deleghe fiscali legate al fatto che il diritto d'autore si paga in alcuni casi base agli incassi ed ai biglietti. MA SEMPRE QUANDO è PREVISTO, QUINDI QUANDO L'AUTORE CONCEDE LORO DELEGA.
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Una band che si iscrive alle Siae fornisce a quest’ultima la delega a riscuotere i proventi derivanti dallo sfruttamento dell’opera tutelata. Il che significa che anche se suoni per una serata ad ingresso gratuito in un Arci e lo fai senza ricevere compenso, il club deve pagare la Siae. Per le band non iscritte quest’obbligo non vige perché la delega non viene fornita e, come sottolineato anche dall’Avv. Simone Aliprandi di Copyleft-Italia, alla luce di ultime interpretazioni legislative, non vige neanche l’obbligo di avviso preventivo alla Siae locale. Per un locale che fa musica live tre volte la settimana può significare risparmiare quasi 1000€ al mese
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Come scrivi correttamente, la crisi è del disco e non della circolazione musicale, più viva che mai. I ricavi della Siae non vengono correttamente distribuiti, quindi per noi realtà mediopiccole i risparmi, a partire dal costo del bollino per arrivare alla tassazione sui live, superano di gran lunga gli eventuali ricavi.
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Per band non iscritte che suonano brani non depositati l'obbligo non esiste, la legge 633 è chiarissima sul punto. La siae non amministra le esibizioni in senso generale (questo dal 1996, con l'abrogazione del diritto demaniale), ma è un ente di riscossione del diritto d'autore per chi vuole concedergliene delega . STOP. Ora alla siae sono affidate anche deleghe fiscali legate al fatto che il diritto d'autore si paga in alcuni casi base agli incassi ed ai biglietti. MA SEMPRE QUANDO è PREVISTO, QUINDI QUANDO L'AUTORE CONCEDE LORO DELEGA.
