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Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 6:14 pm
da IlGiovaneIko
Bellissimo articolo di Lino Patruno...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01 ... a/1336224/

:tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 6:20 pm
da vit vit
Beh è risaputo,sono tutti nomi appartenenti alla storia.Jazz la musica senza barriere per eccellenza :tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 6:21 pm
da AnBra
Molto interessante e c'intappo volentieri un paio di corna :tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 10:05 pm
da oscar
:tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 10:17 pm
da nikman
:tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: gio gen 15, 2015 10:46 pm
da bumbato
Spesso ho fatto elucubrazioni sul jazz americano, italiano e sul liscio.
In un certo senso, in periodi storici, si può dire che il jazz stava ad alcun aree d'America come il liscio stava ad alcune aree d'Italia, non credo che l'analogia sia fuori luogo. Abbiamo ed abbiamo avuto fior di saxofonisti nel liscio per esempio, e non solo saxofonisti.
Il liscio non mi ha mai attratto particolarmente ma con un certo rammarico penso che questa Nostra musica popolare avrebbe potuto prendere una strada ben più nobile di quella odierna, spesso con basi preregistrate e musicisti che fingono di suonare...
Poteva nobilitarsi come il jazz e diventare forse il “Nostro jazz”, invece non è successo.

Fortunatamente il jazz è il jazz e non ha confini, eppure ci sono affinità innegabili con il liscio.
Penso per esempio alle “risate” che i saxofonisti di liscio fanno fare ai loro strumenti, effetti affini a quelli jazzistici e a null'altro, espressioni libere da schemi come spesso propone il jazz.

Persino la musica balbanca, piaccia o non piaccia, ha più nobiltà rispetto al nostro liscio, con una migliore espressione delle sue venature circensi e festostose, casinare e bandistiche.

Un altro treno perso il nostro, un altro spreco tutto italiano. :(

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 3:09 am
da Alessio_Sabian
italian pride :tru

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 8:45 am
da DIRTY SNARE
Patruno, Milanese d'adozione, ha fatto parte della scena più ricca e fruttuosa del jazz in Italia, sono cresciuto con i racconti di un grande mentore e amico, taxista di giorno e batterista la notte, suonando anche con Lino Patruno e altri big della scena, proprio in quel periodo.
Ricordo ancora le numerose serate in uno storico locale di Verona, anni '90, si suonava dixieland blues e stomp, jazz delle origini, bombette e banjos, che meraviglia, ricordo bene l'ospitata di Patruno, energia a volontà.

di Patruno, ricorderemo quasi tutti, suppongo, questa:

https://www.youtube.com/watch?v=QZwAu1x7WGg

:)

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 9:36 am
da vit vit
nzomma,dissento su "scena piu' ricca e fruttuosa".Patruno ha sempre fatto Jazz da revival,contro la filosofia stessa del genere che è sempre stato aperto e anticipatore delle nuove tendenze.

Insomma respect,ma in Italia abbiamo i Rava,i D'andrea,i Gaslini(avevamo)I Fresu,Trovesi ,Damiani ecc giusto per stare su mainstream,di ben altra pasta :ros

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 9:50 am
da DIRTY SNARE
Patruno ha sempre fatto il jazz delle origini, non per questo deve essere considerato ammuffito.
Sia ben chiaro, non reputo che Rava e molti altri siano dei cretini, con Patruno hanno suonato fior di musicisti che non hanno fatto solo quello, se hanno suonato dixieland, piuttosto che stomp o blues, di sicuro non lo hanno fatto per mancanza di capacità, ma per semplice gusto e voglia di fare quel genere.
Non dobbiamo fare dei paragoni, il fatto che io abbia definito fruttuosa quella scena è perchè in quei tempi i club erano stracolmi di gruppi, c'era una scena molto viva, cosa che adesso ce la sognamo.
Non è colpa, sicuramente, di chi suona, il fatto che adesso ci sia una scena meno fervente, nonostante qualità ricerca e innovazione, ma siamo molto lontani dalla cultura curiosa e vivace che c'era sul nascere, è ovvio, all'inizio ogni cosa
ha più energia, è innegabile.
Detto questo, tra un concerto di Fresu e un concerto dixieland, scelgo il primo, però non ho dubbi sul definire gli anni 50-60, a livello mondiale, gli anni assolutamente più produttivi, nel senso di quantità e qualità, nel mondo musicale, assolutamente.

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 10:08 am
da raffaele
Solo un piccolo appunto.Agli inizi degli anni '80 ho suonato liscio con musicisti ottantenni. Loro proponevano il repertorio liscio che suonavano quando erano giovani.Da qualche parte ho una registrazione con loro fatta alla meglio su cassetta e riversata diversi anni fa su cd.La riascolterò perché mi avete fatto tornare alla memoria quei tempi.Però volevo solo sottolineare che il liscio dei primordi includeva un programma anche di swing.Era swing tutto italico, con pezzi anche di famosi compositori tra cui Rota e molti altri.Dunque il liscio dei primordi non era solo walzer e mazurche ma includeva swing, beguine,tango e passo doppio.Era un programma molto vicino al jazz classico e infatti non veniva definito liscio ma semplicemente ballabile classico.Poi negli anni le cose sono cambiate non per colpa di noi musicisti ma perché son cambiati i gusti , dapprima i ritmi latini sono subentrati ai standard swing, poi qualche ballabile di gruppo e infine per accontentare tutti son sorte le band con le basi al seguito per migliorare l'acustica posto che si è sempre più richiesta la precisione sonora a scapito dell'estemporaneità.Questo dovete tenerlo ben presente sempre.

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 10:33 am
da DIRTY SNARE
sono daccordo, collegandomi al tuo discorso, il grande Setzer, è spesso taciato dai puristi come quello che fa sempre le stesse cose, roba già fatta, riscaldata, sempre quella, però cavolo, se non è una figata sta roba, caspitina

https://www.youtube.com/watch?v=HOEnj89XnA4

sia ben chiaro, le mega virate di Coleman me le sono ascoltate e tante cose mi son piaciute, ma alla lunga pago la mia insensibilità culturale, che provoca una ipersensibilità genitale.

:)

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 11:14 am
da vit vit
Dirty :) per la prima risposta.

L'altra non l'ho capita,non so a quale Coleman ti riferisci :D

Edit

Non e'purismo(io mi metto nella categoria di chi critica i passatisticloniibernati)è' considerare questa musica come una cosa aperta e sempre in divenire e soprattutto ad ampio raggio e visioni oltre l'ostacolo più prossimo :B

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 11:40 am
da DIRTY SNARE

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 12:25 pm
da AnBra
Già, Ornello Coleman!
o era Cornetto Coleman?

Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 12:34 pm
da DIRTY SNARE
forse ti riferisci al fornello Coleman?

http://www.pandorabay.it/prodotti/big/737.png

mi sa che hai sbagliato forum!

AHAHAHAHHHHHH, ti ho beccata!!
sei la cugina di AnBra, quella esperta di survival?
L'amica della signora delle pulizie?

dai, fai il logout e lascia che sia tuo cugino a connetersi con noi!
questo è un posto serio!

mamma che nervoso, odio i fanfaroni

devo calmarmi, meglio che mi sieda

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Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 1:03 pm
da SignoriDrums
Ma solo io avevo pensato al buon vecchio Gary :?
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Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 1:10 pm
da vit vit
Siete dei cialtroni...io da bastian contrario Coleman l'ho interpretato cosi:Vediamo chi la capisce :D

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Re: Ma il Jass è italiano?

MessaggioInviato: ven gen 16, 2015 1:55 pm
da AnBra
Finalmenre un giovane che propone una cosa così interessante, che è un pezzo di storia della musica moderna, e voi la rovinate in questo modo?
Siete dei disfattisti spammatori!