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Cosi' la musica

MessaggioInviato: mar lug 28, 2015 12:03 pm
da bumbato
All'inizio era l'UNO e tutto era uno, poi nacque l'uomo da un battito cardiaco e siccome il cuore si riempiva e si svuotava nacque il DUE, tum tam.
L'uomo ascoltava il suono degli animali e vide che questi non facevano né uno né due e rimase perplesso.
Notò che facevano versi, spaventosi, aggraziati, e cominciò ad imitarli.
Però la scuola del due avanzava e si accorse che due + due faceva quattro, questo faceva muovere le gambe e i bambini saltellavano.
Le donne saltellavano, gli uomini saltellavano, poi si ubriacarono, le donne ancheggiavano, e nacquero i primi figli della musica.
Un giorno un uomo, soffiando in una canna di palude emise il suono di un usignolo, involontariamente, e si accorse che se cambiavano le dimensioni i suoni si modificavano, così l'uomo cominciò a costruire strumenti musicali di tutti i tipi fino a quando, creando la tromba, si accorse che questa aveva solo alcune note, e pensò che se le altre non c'erano doveva esserci un motivo.
Così si abituò ai 2/4, ai 4/4 e ai ¾, poiché qualcuno decise che se si aggiungeva l'UNO al DUE, poteva essere usato anche il TRE, e si abituò anche alle scale armoniche, quelle che fornivano le trombe di allora, senza pistoni.
Poi divise il suono in 7 pezzi e suonando provava gran piacere poiché trovava le note delle trombe ma anche qualcosa in più.
Ma i tasti neri, stavano lì, pronti a sbucare da un momento all'altro.
Un giorno uno schiavo nero li vide, buttati su un pianoforte e siccome non ne poteva più di essere schiavo si mise a suonarli assieme a quelli bianchi. La gente del mondo capì che tutti hanno pari dignità e passarono alle 12 note.
Mentre tutti cantavano in 4/4, facendosi la barba o fischiettavano in 2/4 mentre facevano pulizie, un malato di cuore, con l'aritmia, aggiunse ¼ ai 4/4 perché il suo cuore aveva bisogno di un battito in più per lavorare bene, e nacquero i 5/4, ma anche i 7/8 perché ogni tanto perdeva colpi.
Ormai sembrava che non ci fosse altro da scoprire, e mentre la maggior parte delle persone continuava a preferire la scala maggiore ed i 4/4 alcuni musicisti si rompevano moltissimo i cabazizi della tonale e dei pari.
Quindi si diedero all'uso dodecafonico e dissonante delle note. Lo proposero alla gente che si faceva la barba e faceva le pulizie e Giulio disse a Maria “cara, sistema la radio che sta prendendo due stazioni insieme”.
Siccome i musicisti avevano la malattia nel dna, ereditata anche da quell'aritmico, non avendo capito la lezione della reazione della gente decisero di esplorare i rumori, le frazioni di tono, e tutta una serie di corbellerie musicali.
E Maria disse a Giulio “è la radio che non funziona più bene”.

Re: Cosi' la musica

MessaggioInviato: mar lug 28, 2015 1:14 pm
da patbill
Bellissima!!!

Re: Cosi' la musica

MessaggioInviato: mar lug 28, 2015 1:26 pm
da Alessio_Sabian
:tru

Re: Cosi' la musica

MessaggioInviato: mar lug 28, 2015 3:17 pm
da IlGiovaneIko
Dico solo... cembali!

Re: Cosi' la musica

MessaggioInviato: mar lug 28, 2015 8:46 pm
da Lisander
...e sti cazzi.
Però gran verità: in certi momenti fra musicista ed ascoltatore manca la sintonia.