Problema vendita batteria: come devo comportarmi?
L'antefatto:
Ben 9 mesi fa (marzo '15) concludo una trattativa per la vendita di un set, ricevo il bonifico, imballo tutto e spedisco.
Il compratore non si degna neanche di farmi sapere che i pacchi sono arrivati, ma fortunatamente, controllando il codice del tracking, scopro che questi sono stati consegnati il giorno dopo la spedizione (eh, benedetti corrieri privati!).
Il fatto:
Ieri mi arriva una mail del compratore, con la quale finalmente mi informa dell'arrivo della batteria, ma mi fa notare che manca il palo reggitom (ed essendo una vintage con delle meccaniche molto particolari, non è né facile né economico rimediarne un altro). Orbene, io sono sicuro di averlo spedito, sia perché è da marzo che non lo vedo nella borsa delle meccaniche (dove era riposto), sia perché nelle conversazioni telefoniche avute con l'acquirente ne avevamo spesso parlato, e la mia attenzione era quindi massima su quel pezzo.
Nel caso lui mi accusasse di mentire e di non averlo inviato, come dovrei comportarmi? Non tanto in un'eventuale sede legale (non può intraprendere alcun tipo di azione), ma più che altro per uscirne con la coscienza pulita e l'animo in pace. Vediamo spesso truffatori spavaldi che mettono in piedi raggiri per alcune centinaia/migliaia di euro e che rimangono impuniti, dato che le compravendite tra privati nascondono sempre una certa percentuale di rischio, ma non vorrei cavarmela solo perché legalmente non posso essere perseguito. Avete consigli di comportamento nel caso in cui questo inizi ad alzare la voce?
Ben 9 mesi fa (marzo '15) concludo una trattativa per la vendita di un set, ricevo il bonifico, imballo tutto e spedisco.
Il compratore non si degna neanche di farmi sapere che i pacchi sono arrivati, ma fortunatamente, controllando il codice del tracking, scopro che questi sono stati consegnati il giorno dopo la spedizione (eh, benedetti corrieri privati!).
Il fatto:
Ieri mi arriva una mail del compratore, con la quale finalmente mi informa dell'arrivo della batteria, ma mi fa notare che manca il palo reggitom (ed essendo una vintage con delle meccaniche molto particolari, non è né facile né economico rimediarne un altro). Orbene, io sono sicuro di averlo spedito, sia perché è da marzo che non lo vedo nella borsa delle meccaniche (dove era riposto), sia perché nelle conversazioni telefoniche avute con l'acquirente ne avevamo spesso parlato, e la mia attenzione era quindi massima su quel pezzo.
Nel caso lui mi accusasse di mentire e di non averlo inviato, come dovrei comportarmi? Non tanto in un'eventuale sede legale (non può intraprendere alcun tipo di azione), ma più che altro per uscirne con la coscienza pulita e l'animo in pace. Vediamo spesso truffatori spavaldi che mettono in piedi raggiri per alcune centinaia/migliaia di euro e che rimangono impuniti, dato che le compravendite tra privati nascondono sempre una certa percentuale di rischio, ma non vorrei cavarmela solo perché legalmente non posso essere perseguito. Avete consigli di comportamento nel caso in cui questo inizi ad alzare la voce?