labatteria.it • Leggi argomento - Studiare si ma fino a che punto!! [STUDIO] [PLAYING]


Studiare si ma fino a che punto!! [STUDIO] [PLAYING]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda xxx123 il ven mar 14, 2008 12:05 am

Salve a tutti posto qui un altro topic perche voglio che riflettiate su questo argomento vorrei sapere cosa ne pensate voi sul fatto che molto spesso migliaia di batteristi continuano per anni a studiare sui libri piu disparati esistenti sulla faccia della terra!!!

Ma tutto questo non porta secondo voi ad una fase di stagnazione ?

ossia arrivera prima o poi il giorno in cui una volta una persona a assimilato tutte le tecniche possibili ed riesce ad esegiurle benino non dico alla perfezione,non sia piu possibile migliorare?


io posto subito il mio pensiero cosi da non spedire un altro messaggio,io credo che il bagaglio tecnico di un batterista serve per poter costruire il proprio grove al meglio come per un muratore che piu soluzioni e materiale diverso ha a disposizione e migliore ed piu bella sara la casa la costruire.

Ma arrivato quel giorno credo che la missione piu importante sara quella di scriversi sul pentagramma il proprio groove che si ha in testa ed sperimentare di volta in volta tutti i cambiamenti,un crasch messo in un determinato momento, un accento su un tom una terzina scomposta sul set ecc ecc

quello che penso io è di abbandonare i libri ed cercare di sperimentare il piu possibile alla ricertca di nuovi groove,un po come in un laboratorio di ricerca!!

ditemi la vostra e plz non scrivete cavolate od offese non servono a nessuno.
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Messaggioda a_n_d_r_e_a il ven mar 14, 2008 3:16 am

Secondo me non si arriva mai ad un punto di stagnzione,scorprirari sempre nuove cose da imparare,,amenoche non stabilisci un limite mentale oltre il quale non si possa andare,,ma secondo me questo limite non c'è...
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Messaggioda Valderrama il ven mar 14, 2008 9:10 am

Ma certo ci vuole la pratica,la produzione personale.Secondo me lo studio,come in tutte le cose,dà metodo, ad esempio aiuta ad assimilare più velocemente la struttura di un groove, ma poi ci vuole sempre qualcosa di personale.
I tempi che ho studiato sono molto utili ma sono didattica.

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Messaggioda beautifulday il ven mar 14, 2008 9:50 am

bhe... io l'esempio ce l'ho sotto gli occhi... il mio maestro ha 58 anni... ed è chiaramente in una fase calante della sua forza fisica, brillantezza e velocità se ne stanno andando ma, ciò che ha studiato per una vita rimane sulla pelle... è difficile però che a 60 anni, dopo 35 anni che studia riesca a migliorare ancora. detto ciò, anche lui si diletta ancora nello studio di alcuni metodi, in particolare di generi che magari non ha approfondito in passato. e uguale credo farò anche io. non si può arrivare alla stagnazione perchè vi sono talmente tanti generi e tecniche che nella vita uno non potrà mai arrivare ad avere una conoscenza a 360 gradi di tutti i generi musicali.
per spiegarmi meglio, non è pensabile che in 10 anni io riesca a studiarmi tutti i generi del mondo. ci vuole tempo per sviluppare qualasiasi cosa alla perfezione.
un pezzo viene alla perfezione se suonato con insistenza per anni, non dopo 1 settimana, e così come i metodi non si imparano in una settimana, nè in sei mesi, ma in anni di pratica.
questo almeno il mio pensiero
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Messaggioda Joe il ven mar 14, 2008 11:40 am

Insomma se vediamo i filmati di buddy rich a 80 anni non ce n'era per nessuno. Idem se guardiamo joe morello o Jim chapin ancora oggi, ben pochi più giovani di 20/30/50 anni gli stanno dietro.Con una buona tecnica il ruolo della forza fisica è minimo, conta molto di più il movimento che fai.

Detto questo sono d'accordo che c'è sempre spazio per studiare i generi differenti e anche la musica in generale.
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Messaggioda fiaccolascintilla il ven mar 14, 2008 11:43 am

Anche io credo che arrivati ad un certo punto lo studio serva più come mantenimento delle tecniche acquisite... credo che serva per non perdere mai la lucidità più che per imparare cose nuove....
Zoltrix ha scritto:... non siamo più negli anni 50! Dove regnavano incompetenti come Buddy Rich....
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Messaggioda xxx123 il ven mar 14, 2008 1:49 pm

Quindi credete veramente che la stagnazione non esista?


come mai ci sono persone che dopo aver suonato per 10-12 anni decidono di andare dal maestro con questa domanda''non riesco piu a migliorare!''


credo che lo stallo musicale esista per ognuno di noi ,quello che voglio capire io è questo da cosa dioende tutto cio dalla mente? o dalle capacita?
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Messaggioda a_n_d_r_e_a il ven mar 14, 2008 2:29 pm

Guarda,,la stagnazione per me puo esistere a livello fisico ma non mentale..ognuno di noi ha dei limiti fisici e magari arrivi ad un punto altre il quale non riesci ad andare perchè quello che vorresti fare non riesci a trasportarlo sullo strumento ma mentalmente ritengo che la stagnazione non esista,,riuscirari sempre a trovare ad esempio,figurazioni ritmiche sempre diverse,proprio perchè non vi è limite alla creatività umana..a meno che non metti dei paletti ed imponi a te stesso(anche incosciamente a volte) di non andare oltre un certo limite o di non poter fare determinate cose,,ma sono solo delle barriere mentali,,io credo che una mente aperta non dovrebbe avere di questi paletti che impediscono di crescere,,limiti fisici a parte ,ovviamante(non tutti riescono afare i cento metri in dieci secondi per esempio)...
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Messaggioda Zolfo il ven mar 14, 2008 2:47 pm

Secondo me non è questione di stagnazione o altro...

Studiare tutte le tecniche, groove tempi ecc ecc del mondo non ha senso per me...

Quella che ti differenzia dagl'altri è la SPECIALIZZAZIONE... ognuno penso sia più portato per un genere piuttosto che un altro, per un modo di suonare piuttosto che un altro o più bravo ad usare un tecnica piuttosto che un' altra...

e ciò è dettato sia da un fattore fisico che chiaramente soggettivo, cioè di gusti personali.. preferisco sapere 2 cose da 10 che 5 da 7... (con le giuste basi chiaramente)

non credete?
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Messaggioda lou il ven mar 14, 2008 3:02 pm

beh, dipende dai punti di vista, se ti rinchiudi in un solo contesto musicale il tuo ragionamento non fa una piega, ma non potrai mai uscire dai tuoi steccati, a rischio di magre figure colossali e mortificanti...
ti cito un esempio fresco fresco, l'altro giorno ad una jam session jazzistica in un locale delle mie parti si è seduto un batterista quotatissimo e ben conosciuto, ebbene è stato uno spettacolo veramente imbarazzante...cmq non vorrei qui riaprire la stantìa polemica jazz vs rock...
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Messaggioda Ar 9000 il ven mar 14, 2008 3:04 pm

Quello che dice Zolfo é sacrosanto, ma é anche la cosa che porta alla famosa "stagnazione", ovvero saper fare solo certe cose e non aver più lo stimolo/ capacità/ volontà per apprenderne altre ed incorporarle nel proprio drumming. Lo studio non può portare alla stagnazione, perché stimola il confronto, l'approccio con nuovi concetti. E il bello é che non ha fine, abbiamo celebri esempi.
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Messaggioda a_n_d_r_e_a il ven mar 14, 2008 7:13 pm

Comunque sta famosa stagnazione si pò intendere anche suonando in un solo genere,,aprirsi mentalmente non significa necessariamente ad altri generi musicali,,ma è un concetto che può valere anche nello stesso genere....secondo me non ci si può mai considerare arrivati,,anche se si fa solo rock per esempio...poi dipende anche dalla visione che hai della musica,quale è il suo scopo e le sue finalità...
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Messaggioda xxx123 il ven mar 14, 2008 8:15 pm

a_n_d_r_e_a ha scritto:Comunque sta famosa stagnazione si pò intendere anche suonando in un solo genere,,aprirsi mentalmente non significa necessariamente ad altri generi musicali,,ma è un concetto che può valere anche nello stesso genere....secondo me non ci si può mai considerare arrivati,,anche se si fa solo rock per esempio...poi dipende anche dalla visione che hai della musica,quale è il suo scopo e le sue finalità...


andrea corri a studiare l'attacco :D :D !!
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Messaggioda xxx123 il ven mar 14, 2008 8:19 pm

Zolfo ha scritto:Secondo me non è questione di stagnazione o altro...

Studiare tutte le tecniche, groove tempi ecc ecc del mondo non ha senso per me...

Quella che ti differenzia dagl'altri è la SPECIALIZZAZIONE... ognuno penso sia più portato per un genere piuttosto che un altro, per un modo di suonare piuttosto che un altro o più bravo ad usare un tecnica piuttosto che un' altra...

e ciò è dettato sia da un fattore fisico che chiaramente soggettivo, cioè di gusti personali.. preferisco sapere 2 cose da 10 che 5 da 7... (con le giuste basi chiaramente)

non credete?



meglio sapere 1 cosa da 10 che 2 da 7 ciccio nel mondo della batteria non vale questo ragionamento!!!

anche perche io potrei tranquillamente mettere nei miei groove rock elementi latin jazz o di altro genere in modo da essere unico ed non uguale ad altri batteristi, altrimenti si formano schiere di batteristi rock che suonano tutti uguale!! capito il concetto( ma ovviamente abbiamo schiere di persone che suonano uguale)
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Messaggioda a_n_d_r_e_a il ven mar 14, 2008 8:23 pm

Grazie professore... :wink: ...il mio pensiero non la convince?.... :a:...suppongo che lei sia uno di quelli che si sentono arrivati e che si trovi in un momento di stagnazione.... :mrgreen:
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Messaggioda Sdrummer il sab mar 15, 2008 4:20 am

xxx123 ha scritto:....non porta secondo voi ad una fase di stagnazione ?

ossia arrivera prima o poi il giorno in cui una volta una persona a assimilato tutte le tecniche possibili ed riesce ad esegiurle benino non dico alla perfezione,non sia piu possibile migliorare?.


Probabilmente in linea teorica si... in linea pratica no. La "materia di studio" è cosi grande, ma che dico ENORME gia di per se (tra generi, tempi, dinamiche, rulli ecc..) sensa contare che avvolte si fonde anche con lo studio della "musica" in generale...
Lo studio apre sempre nuove possibilità... credo che si possano chiudere tutte dopo almeno una 50ina d' anni di batteria... e comunque le possibilità individuali, non quelle oggettive...


xxx123 ha scritto:.
quello che penso io è di abbandonare i libri ed cercare di sperimentare il piu possibile alla ricertca di nuovi groove,un po come in un laboratorio di ricerca!!


... ma xke invece non tenere i libri e nel contempo dare adito all'estro? :P
"...e so' tenace, perché alla gente piace ma è evidente che con un coltello me poi fa' cambia' opinione... aho so' tenace, ma mmica so' cojone..."
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Messaggioda Pippo il sab mar 15, 2008 9:01 am

Il discorso sullo studio è complesso. Secondo me le regole fondamentali per progredire nello studio dello strumento sono due: la soddisfazione e l'efficienza. Se vi rompete i cabasisi a fare un particolare esercizio, progredirete molto lentamente. Se insistete a studiare cose che richiedano meno sforzo, progredirete molto lentamente. Il tutto poi è finalizzato a sperimentare quello che si studia: se non si ha modo di provare "sul campo" i concetti imparati studiando, è difficile che possano entrare nel nostro bagaglio di competenze reali.
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Messaggioda xxx123 il sab mar 15, 2008 4:05 pm

Grande pippo !!

ps: rispondimi nel topic dei viaggi sono molto curioso lol!!
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Messaggioda gianni-chi il sab mar 15, 2008 5:51 pm

io credo che la stagnazione esista ma dipende dal soggetto praticante se, cioè, decida di essere eternamente allievo o maestro di se stesso. Un po' la metafora del Siddartha di Hesse (un libro che non amo ma il concetto di fondo è da me condiviso). Conosco persone che vivono sotto l'ombra di scuole, maestri (e sai che business e sai che intenzione di mantenere centinaia di studenti paganti eterni allievi!!!) e che giudicano un musicista non dal suo linguaggio e dalla sua forza espressiva ma dalla pagina 51 del metodo tal dei tali. In questo modo si diffonde un'idea acrobatica del batterista, basata solo sui bpm del rullo singolo e si esaltano generi musicali magari mediocri a scapito della vera Arte. (non faccio nomi di ginnasti della batteria oggi esaltati a scapito di autentici geni dello strumento). Ciò detto, spero chiaramente, è necessario studiare, in un qualche modo, tenendo presente certi fondamenti comuni a tutti, e cioè iniziare lentissimamente, la giustezza dell'impostazione di base, il mano pigra verso l'alto (sono vecchio e la chiamo ancora alla Krupa) e poco altro. Davvero, se si pensasse che per suonare si dovrebbero studiare tutti i testi del mondo e poi iniziare ad esprimersi non ci sarebbe spazio per Robert Wyatt, per Elvin Jones (che secondo alcuni non sa suonare a metronomo, e però è stato la controvoce di un genio come coltrane, senza di lui si sente la differenza), John French (dimenticato batterista di Captain Beefheart, che in realtà anticipa certe cose di Jim Black nel 69), Paul Motian (prova vivnte che l'espressione della propria emotività e poetica non deve necessariamente passare attraverso le maglie della metodologia canonica).
Quindi, studiare sì ma con la propria testa, fidarsi del proprio istinto e osare, anche a costo di sbagliare. Un errore, visto da un certo altro punto di vista, è anche una possibilità diversa.
Dico con chiarezza e senza voler screditare nessuno nè insultare i gusti degli altri che PER ME la batteria può vivere benissimo senza Mike Portnoy (tanto c'era già il grande Neil Peart che bastava e avanzava nei secoli) ma sarebbe difficile senza Paul Motian
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Messaggioda Dennis_Chambers il sab mar 15, 2008 9:13 pm

mi è davvero piaciuto il tuo intervento gianni - chi , oltre tutto sono perfettamente d'accordo con te !!
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Messaggioda gianni-chi il sab mar 15, 2008 9:32 pm

;-) sei gentile
ovvio che dico quel che dico perchè io non studio mai e suono male.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioda a_n_d_r_e_a il dom mar 16, 2008 2:52 am

Sempre quel tocco di aoutocommiserazione...che non guasta mai... :wink:
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Messaggioda Joe il dom mar 16, 2008 9:40 am

xxx123 ha scritto:Quindi credete veramente che la stagnazione non esista?

come mai ci sono persone che dopo aver suonato per 10-12 anni decidono di andare dal maestro con questa domanda''non riesco piu a migliorare!''


Certo che uno si può bloccare ma non è l'età la ragione, quanto un modo di studiare che non è più adeguato. Puoi suonare dieci anni anche su palcoscenici importanti e rimanere un principiante, quando finalmente te ne rendi conto vai da un maestro. E' quello che è successo a Ramsay per esempio, sue stesse parole.
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Messaggioda catastrophy il dom mar 16, 2008 2:08 pm

studiando si impara anche a non mettere "ed" prima delle consonanti.. ma è tanto difficile?
per il resto "studiare" non significa nulla.. dipende da come si studia..
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Messaggioda Joe il dom mar 16, 2008 4:28 pm

Con chi ce l'hai?
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Messaggioda halbert95 il dom mar 16, 2008 7:27 pm

ciao io ho appena iniziato...
volevo chiedere a qualcuno piu esperto qualche esercizio per iniziare :tru
:? :? :? :?
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Messaggioda lou il dom mar 16, 2008 7:35 pm

caro halbert, benvenuto, fai search alla voce "CONSIGLI PER INIZIARE"
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