vai mo.....








Raffaele ha scritto:l'importante poi ? sempre studiare e essere passionamente se stessi, non solo tecnicamente...non so se mi sono spiegato.


ezz ha scritto:nella mia citta c'? un ragazzo (un vero talento) che ha studiato alla berklee, non so ne per quanto tempo ne se ha smesso o continua, so solo che ? veramente molto bravo (e ha 18 anni.....): addirittura ho sentito gente paragonarlo a colaiuta
cmq si chiama marcus vitale (nome d'arte): se per caso trovate qualcosa buttateci l'orecchio

ezz ha scritto:eh sai com'?, le voci girano, io le ho sentite da fonti che ritenevo fondate, con lui personalmente non ho mai parlato(cmq robadisco che il talento potrebbe essere sufficiente per una scuola del genere)


Raffaele ha scritto:In tanti anni ho assistito a moltissimi seminari; terry bozio, vinnie colaiuta,ian paice,bon moses,dave weckl,hank bennink, pierre favre,greg bissonette,trilok gurtu,gatto,marilin mazur, el negro H.,ecc ecc ecc e tutti partono con il discorso base ossia l'impungnatura corretta, i rudimenti, la lettura, e...LO STUDIO.Penso che nessun conservatorio e tantomento la berklee e nemmeno i seminari vari possano farti diventare un bravo batterista.Quello che occorre sono anni e anni di studio, talento naturale (ossia predisposizione ad imparare velocemente e ad applicare con gusto la propria sonorit? personale e tecnica sin dagli inizi) e fortuna sfacciata (se vuoi camparci).
Basterebbe un buon insegnante che ti sistemi bene l'impugnatura, ti insegni a leggere musica, i rudimenti e i ritmi principale che poi ognuno se ha talento e se studia molto pu? diventare un batterista come quelli che escono dalla berklee.Ne sono ultraconvinto.Poi tutto quello che durante il proprio cammino si acquisisce come esperienza (tutto...dico tutto, non solo gli studi percussivi) se uno ha talento , si trasforma in musicalit? passionale soggettiva (il cosidetto ritmo italico)

Raffaele ha scritto:In tanti anni ho assistito a moltissimi seminari; terry bozio, vinnie colaiuta,ian paice,bon moses,dave weckl,hank bennink, pierre favre,greg bissonette,trilok gurtu,gatto,marilin mazur, el negro H.,ecc ecc ecc e tutti partono con il discorso base ossia l'impungnatura corretta, i rudimenti, la lettura, e...LO STUDIO.Penso che nessun conservatorio e tantomento la berklee e nemmeno i seminari vari possano farti diventare un bravo batterista.Quello che occorre sono anni e anni di studio, talento naturale (ossia predisposizione ad imparare velocemente e ad applicare con gusto la propria sonorit? personale e tecnica sin dagli inizi) e fortuna sfacciata (se vuoi camparci).
Basterebbe un buon insegnante che ti sistemi bene l'impugnatura, ti insegni a leggere musica, i rudimenti e i ritmi principale che poi ognuno se ha talento e se studia molto pu? diventare un batterista come quelli che escono dalla berklee.Ne sono ultraconvinto.Poi tutto quello che durante il proprio cammino si acquisisce come esperienza (tutto...dico tutto, non solo gli studi percussivi) se uno ha talento , si trasforma in musicalit? passionale soggettiva (il cosidetto ritmo italico)



Raffaele ha scritto:comunque non ? detto che uno che entra alla berklee ne esca musicista godibile, magari esce con una tecnica fredda (non faccio nomi), mentre non ? neppure detto che uno che studi anche solo tre ore al giorno per circa un decennio (sotto la guida di maestri vari) non debba diventare una cima solo perch? non gli hanno fatto il mazzo come quelli della berklee...Dipende...ma personalmente non amo i luoghi dove tutto il tuo tempo ? a senso unico e monotematico (non c'? solo la musica)...Vabb?, adesso si uscirebbe dal discorso berklee, auguri a chi ci metter? piede

Raffaele ha scritto:In tanti anni ho assistito a moltissimi seminari;, bon moses,hank bennink,...



Raffaele ha scritto: Bob moses mi ha fatto apprendere la strutturazione del proprio modo di portare il tempo all'interno di un brano.Quando prepari un brano non devi rispettare SOLO la struttura del pezzo (che deve essere comunque precisa) ma devi crearti una tua tessitura, una specie di clave.Ne parlai diverso tempo fa, chiss? se qualcuno si ricorda.Insomma, ogni pezzo, dal latin al jazz al metal, ha dei punti focali.Tenendo come riferimento quei punti, ti costruisci una tua struttura, una tua clave che ricorre ad ogni ritornello o ad ogni corus...insomma la fantasia si apre a tutto tondo ma nei rispetti di una struttura precisa che crei all'interno del brano.



lou ha scritto:...cmq se vuoi maggiori delucidazioni procurati il suo testo "the drum wisdom", in cui parla diffusamente di questi "resolution points"...


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