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L'arte del Flowing Fill

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 1:38 pm
da biochetasi
Ciao ragazzi,
volevo chiedervi una cosa riguardo ai cosiddetti "flowing fills" ovvero quei passaggi che si fanno in una canzone (per passare ad esempio dalla strofa al ritornello) senza "spezzare" troppo il groove.
Non so se mi sono spiegato bene, cmq questo tipo di tecnica ? molto usata nella musica pop/rock per evitare appunto che il groove principale della canzone sia interrotto da un passaggio.

Nn credo che esistano delle regole a riguardo, ma avete qualche consiglio da dare (in base alla vostra esperienza) per mettere in pratica il flowing fill?

Ciao e grazie :)
*bio*

Ps. appena trovo un esempio in audio, lo posto.

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 2:23 pm
da biochetasi
Eccovi alcuni esempi di fowing fill in un estratto dal brano: "La Bellezza Stravagante" di Ivano Fossati.

http://www.labatteria.it/public/file/Flowing_fill.rar

Da quello che potete sentire, i fill non ingombrano il brano, non sono "invadenti" e soprattutto seguono l'andamento musicale del brano stesso.

Il mio problema ?: questo tipo di fill ? unicamente dettato dal gusto del batterista (sopratutto nelle performances dal vivo, visto che in studio c'? lo zampino di arrangiatori & co.)?

Ciao
*bio*

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 2:49 pm
da Simbul
Dal gusto e dall'allenamento, direi. Niente di pi? facile quando non si ha molta esperienza che farsi prendere dalla foga e non amalgamarsi affatto con gli altri strumenti.
Probabilmente ? pi? facile affinare l'orecchio su queste cose se ti riascolti quando suoni: "dall'interno" ? sempre difficile capire quando stai andando troppo sopra le righe ;)

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 5:06 pm
da El Negro
Prova a vedere se questo link ti soddisfa..

http://www.moderndrummer.com/rsrc/img/art_flowing.pdf

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 6:11 pm
da biochetasi
El Negro ha scritto:Prova a vedere se questo link ti soddisfa..

http://www.moderndrummer.com/rsrc/img/art_flowing.pdf


Il mio topic aveva preso spunto proprio da questa intervista a Billy Ward. :wink:

MessaggioInviato: dom lug 24, 2005 6:51 pm
da Spectrum_TDA
Guarda.. Da quello che ne so io, specialmente nel pop, la regola (e neanche a chiamarla regola, perch? regola mnon ?) ? di fare i passaggi in base a come stai suonando, nel senso: se suoni in ottavi, fai passaggi in ottavi, se suoni in sedicesimi fai passaggi in sedicesimi e cosi via... Ovviamente ci si devono mettere gli abbellimenti (se suoni in ottavi magari fai qualche passaggio in sedicesimi ecc ecc ecc...), ma cmq alla fine ? in base al gusto del batterista. Per? ti faccio un esempio che per me ha del concreto: se ascolti ad esempio un pezzo punk rock suonato in sedicesimi ad un ritmo sostenuto e il batterista fa un passaggio in ottavi e poi entra nel ritornello sempre in sedicesimi, tu prorpio LO SENTI che c'? qualcosa che si affloscia... Secondo me ? tutto la... Poi cmq non sono molto esperto al riguardo, io uso il gusto musicale, ? fondamentale. Cmq il mio maestro mi aveva accennato qualcosa del genere... Forse ormai lo faccio in automatico.. BOOOOHHHH.... :mrgreen:

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:30 am
da tommylee85
? una questione di gusto e di "esperienza musicale", secondo me!
non ? una cosa tecnica, ? proprio questione di gusto!
e certamente bisogna ascoltare tanta musica, e soprattutto prestare attenzione anche agli altri strumenti, per non fare fill che ci staccano troppo dalla musica, ma rimanerci sempre dentro!

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:57 am
da Barattolo
io personalmente cerco _sempre_ di fare stacchi che non interrompano il groove, ma e' il mio stile... ad esempio il batterista degli afterhours mi pare uno che fa spesso stacchi terzinati (diciamo colpi di rullo a distanza di un ottavo e mezzo uno dall'altro, non c'ho voglia di fare il disegno) e secondo me fanno cagare :D perche' interrompono il groove mettendo accenti dove "non ce ne andrebbero" (tra enormi virgolette). ad esempio "inocula" tra strofa e ritornello.
il discorso di stacchi in ottavi o sedicesimi francamente mi convince poco ma adesso son troppo stanco per spiegarti perche'

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 10:01 am
da tommylee85
quel che ? certo, ? che su pezzi terzinati, o shuffle, bisogna sempre fare stacchi in terzine!
e ahim? qualcuno non li fa, e si sente.......... :cry:

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 10:08 am
da William Guile
Ottavi=ottavi, terzine=terzine... ma che noia pazzesca! Non sono assolutamente d'accordo!
Non c'? niente di pi? bello e groovy di inframmezzare dispari e pari... weckl docet (e buddy rich pure! e altri...)
ovvio che non si debba fare sempre e a caso, ma con gusto.

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 10:14 am
da tommylee85
William Guile ha scritto:Ottavi=ottavi, terzine=terzine... ma che noia pazzesca! Non sono assolutamente d'accordo!
Non c'? niente di pi? bello e groovy di inframmezzare dispari e pari... weckl docet (e buddy rich pure! e altri...)
ovvio che non si debba fare sempre e a caso, ma con gusto.


ma io non parlavo di batteristi di quel livello!
mi riferisco a cose pi? "terrene"!
se suoni un bello shuffle, saltellante (Rosanna docet), e fai un passaggio dritto, il groove MUORE, ed ? spiacevole da sentire! :wink:

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 11:19 am
da Spectrum_TDA
tommylee85 ha scritto:? una questione di gusto e di "esperienza musicale", secondo me!
non ? una cosa tecnica, ? proprio questione di gusto!
e certamente bisogna ascoltare tanta musica, e soprattutto prestare attenzione anche agli altri strumenti, per non fare fill che ci staccano troppo dalla musica, ma rimanerci sempre dentro!


D'accordissimo!
Per? guardate che esiste un principio di ragionamento, forse noi con "a caso" intendiamo che applichiamo quel ragionamento incosciamente, perch? il nostro groove ci fa "sentire" il pezzo per come fa fatto, e poi ogni batterista lo suona col proprio stile.
D'accordissimo anche per l'esempio dello schuffle! :wink:

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:16 pm
da biochetasi
Grazie per le tante risposte, ma ancora mi domando: ? unicamente un discorso di gusto oppure ? un' "educazione" alla non invadenza che un batterista acquista con l'esperienza? :o

La risposta migliore potrebbe arrivare da qualche "turnista" che sicuramente ha avuto a che fare con questo genere di problemi parecchie volte.

Io penso comunque che un batterista tecnicamente preparato, abbia "pi? tempo per pensare" al fill da eseguire rispetto ad un batterista con delle basi tecniche carenti...

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:20 pm
da William Guile
Tommylee, per me non ? mica vero... e non c'? bisogno di essere Dave Weckl!
dipende dall'atmosfera che assume la canzone, dalla melodia, insomma dal feeling in generale.
Le scansioni ritmiche che contrastano con l'andazzo generale della canzone sono un arma micidiale, e penso che non bisognerebbe neanche limitarsi alle terzine quando ci sono gli ottavi o il contrario, ma considerare gruppi di cinque, sette note... terzine in due tempi etc. etc.
Sempre avendo ben stampato in testa il GROOVE! Niente sparonate inutili :wink:

...certamente se ti mantieni costante il pezzo suona fluido... ma sai che palle strapalle! :o :D

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:23 pm
da Spectrum_TDA
biochetasi ha scritto:Io penso comunque che un batterista tecnicamente preparato, abbia "pi? tempo per pensare" al fill da eseguire rispetto ad un batterista con delle basi tecniche carenti...


Ti do ragione, perch? se gia sai il fatto tuo sul dove mettere le mani, puoi concentrarti di pi? sul groove da assumere! :wink:

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 12:24 pm
da tommylee85
William Guile ha scritto:Tommylee, per me non ? mica vero... e non c'? bisogno di essere Dave Weckl!
dipende dall'atmosfera che assume la canzone, dalla melodia, insomma dal feeling in generale.
Le scansioni ritmiche che contrastano con l'andazzo generale della canzone sono un arma micidiale, e penso che non bisognerebbe neanche limitarsi alle terzine quando ci sono gli ottavi o il contrario, ma considerare gruppi di cinque, sette note... terzine in due tempi etc. etc.
Sempre avendo ben stampato in testa il GROOVE! Niente sparonate inutili :wink:

...certamente se ti mantieni costante il pezzo suona fluido... ma sai che palle strapalle! :o :D


ma se mi parli di una cosa ben fatta e ben pensata, allora sono d'accordo!
io mi riferisco, per esempio, ad una rullata sui tom, in mezzo ad uno shuffle!
si perde quel "saltellare" tipico dello shuffle, ed allora diventa una cosa negativa!
poi certo, se fai qualcosa di ben studiato, allora pu? anche stare bene!

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 2:39 pm
da Jackleo
tommylee85 ha scritto:
William Guile ha scritto:Ottavi=ottavi, terzine=terzine... ma che noia pazzesca! Non sono assolutamente d'accordo!
Non c'? niente di pi? bello e groovy di inframmezzare dispari e pari... weckl docet (e buddy rich pure! e altri...)
ovvio che non si debba fare sempre e a caso, ma con gusto.


ma io non parlavo di batteristi di quel livello!
mi riferisco a cose pi? "terrene"!
se suoni un bello shuffle, saltellante (Rosanna docet), e fai un passaggio dritto, il groove MUORE, ed ? spiacevole da sentire! :wink:


dipende...a volte invece ? molto gradevole per orecchi fini...prova su uno shuffle a fare un passaggio (ogni tanto) in 16esimi, per me ? una figata!

MessaggioInviato: lun lug 25, 2005 5:59 pm
da William Guile
tommylee85 ha scritto:
William Guile ha scritto:Tommylee, per me non ? mica vero... e non c'? bisogno di essere Dave Weckl!
dipende dall'atmosfera che assume la canzone, dalla melodia, insomma dal feeling in generale.
Le scansioni ritmiche che contrastano con l'andazzo generale della canzone sono un arma micidiale, e penso che non bisognerebbe neanche limitarsi alle terzine quando ci sono gli ottavi o il contrario, ma considerare gruppi di cinque, sette note... terzine in due tempi etc. etc.
Sempre avendo ben stampato in testa il GROOVE! Niente sparonate inutili :wink:

...certamente se ti mantieni costante il pezzo suona fluido... ma sai che palle strapalle! :o :D


ma se mi parli di una cosa ben fatta e ben pensata, allora sono d'accordo!
io mi riferisco, per esempio, ad una rullata sui tom, in mezzo ad uno shuffle!
si perde quel "saltellare" tipico dello shuffle, ed allora diventa una cosa negativa!
poi certo, se fai qualcosa di ben studiato, allora pu? anche stare bene!


Si, ? normale che parliamo di cose ben messe dai... un fill fatto a cazzo fa schifo sia in sedicesimi che in terzine o quant'altro no?

MessaggioInviato: mar lug 26, 2005 12:23 am
da tommylee85
si, hai ragione! :wink: