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Beata ignoranza

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 1:40 pm
da chips
Quanto lo studio influisce sulla spontaneit?? Pu? esserci una regressione nel proprio modo di suonare dopo un intenso periodo di studi tecnici? Fino a che punto le due cose possono viaggiare assieme e quando occorre considerarle ben distinte? A voi la parola. Saluti

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 1:42 pm
da Linus62
In maniera moderata..ma da quando frequento una scuola ho notato che un po dell'inventiva iniziale non me la trovo piu'..Certo preferisco il suonare di adesso che quello di prima....

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 2:19 pm
da MaYheM
Si tratta sempre di influenze artistiche, la tua visione del bello la vieni ad acquisire nelle finezze "accademiche" diciamo. Si.......in effetti studiando inizi a rientrare negli standard dei comuni batteristi, e nell'arte si sa che "rientrare negli standard" ? sempre qualcosa da evitare.

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 2:24 pm
da Mattiadrummer
...io invece penso che se tecnicamente siamo preparati,ogni sorta di invenzione il nostro cervello elabora,saremo in grado di suonarla...alla fine la tecnica serve ad esprimere le cose che abbiamo in testa...non vi capita mai di immaginare fill difficili e poi non riuscire a suonarli?A me sempre...allora mi esercito ed alla fine ci arrivo...personalmente man mano che la mia tecnica aumenta,aumentano le idee e l'inventiva corre pi? libera...questo ? il mio pensiero,magari per altri non vale...

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 3:06 pm
da Portnoytom
bellissima domanda caro chips......

ti risponder? con una frase che mi ripete sempre il mio maestro:

" TU DA ME DEVI STUDIARE MASSIMO PER 5 ANNI.....POI DEVI ANDARTENE SOLO AFFANCULO PER LA TUA STRADA".....



a buon intenditor...

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 5:37 pm
da Steak Control
E' come saper parlare. Meglio si sa parlare meglio si da forma ai concetti che si hanno in mente. Ci? non toglie che anche con parole rozze si possano rendere benissimo i propri pensieri .
In tutti i modi il mio personale parere ? che la scelta del proprio modo d'esprimersi , per essere consapevole, deve passare per lo studio del mezzo espressivo stesso

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 8:03 pm
da chips
Portnoytom ha scritto:bellissima domanda caro chips......

ti risponder? con una frase che mi ripete sempre il mio maestro:

" TU DA ME DEVI STUDIARE MASSIMO PER 5 ANNI.....POI DEVI ANDARTENE SOLO AFFANCULO PER LA TUA STRADA".....



a buon intenditor...


Forse dipende dall'insegnante... altrimenti perch? gente come Weckl che gi? suonava da paura si perfezionava da Fred Gruber? Comunque penso anch'io alla tecnica come un mezzo anche se il processo di assimilazione completa di ci? che magari oggi fai con il tuo insegnante ? lento e difficile. Per acquisire una totale naturalezza nelle cose che fai forse le devi fare tue, "sviluppare un proprio vocabolario", tratto da altri ma che poi diventa solo tuo. Mamma ragazzi! Ci metter? una vita...

MessaggioInviato: gio set 07, 2006 9:07 pm
da Metallaro
La tecnica ? al solo servizio della musica e della creativit?,ricordatevelo.

MessaggioInviato: ven set 08, 2006 8:35 am
da simo
Concordo pienamente con Mattia!

Se ha i paura di perdere l'inventiva ti dico questo:
piazza il metronomo ad una velocit? "X" e comincia a suonare. Prova di tutto di pi?...quando trovi qualche fill che ti piace (o pi? di uno) approfondiscilo per bene e memorizzalo!

MessaggioInviato: ven set 08, 2006 11:32 am
da leano
come gi? detto la tecnica serve a tradurre ci? che la tua creaticit? propone...

..prova a fare un libro conoscendo 4 parole...

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 5:15 am
da ugly beauty
Molto interessante.

Secondo me essere tecnicamente preparati e' fondamentale, aiuta a renderci liberi di esprimersi...liberta' in primis...come ha detto Mattiadrummer, quante volte abbiamo in testa dei fill o altro ma la nostra "preparazione" non ce lo permette?non esiste cosa piu' bella della "conoscenza" e del poter studiare e apprendere...la creativita' non ne risente, anzi si arricchisce di nuove idee e si colgono meglio le sfumature delle cose...importante poi e' anche ascoltare sempre musica diversa senza voler confinare in generi definiti tutto quello che passa nelle nostre orecchie...stimolare la curiosita' e' sempre un ottimo esercizio.

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 8:17 am
da chips
ugly beauty ha scritto:Molto interessante.

Secondo me essere tecnicamente preparati e' fondamentale, aiuta a renderci liberi di esprimersi...liberta' in primis...come ha detto Mattiadrummer, quante volte abbiamo in testa dei fill o altro ma la nostra "preparazione" non ce lo permette?non esiste cosa piu' bella della "conoscenza" e del poter studiare e apprendere...la creativita' non ne risente, anzi si arricchisce di nuove idee e si colgono meglio le sfumature delle cose...importante poi e' anche ascoltare sempre musica diversa senza voler confinare in generi definiti tutto quello che passa nelle nostre orecchie...stimolare la curiosita' e' sempre un ottimo esercizio.



Quoto
penso che l'ascolto sia fondamentale, una palestra indispensabile che completa la valenza degli studi tecnici. Per entrare nello spirito di un genere non basta solo studiarlo, ? fondamentale ascoltarlo e capire ci? che "i grandi" hanno espresso.

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 11:13 am
da theMidget
Bella discussione.

Secondo me, tutto dipende dal musicista. Uno pu? avere una tecnica sopraffina e non dimostrarlo, essere spontaneo al tempo stesso, sfruttando la tecnica solo ed esclusivamente come mezzo per fare deternminate cose.
Per? spesso accade che con l'aumentare dell'esperienza, della tecnica e della conoscenza in generale della musica e del proprio strumento, si inizia ad avere un approccio pi? "ragionato" e meno fresco sul proprio strumento. Questa ? una cosa ottima che ti f? passare da un livello ad un'altro, ma spesso si cade nella standardizzazione e nella impersonalit?.
Io la penso esattamente come il maestro di Portnoytom. Io ho studiato tre anni con il mio primo maestro, poi ho continuato da solo, poi sono tornato da un maestro per imparare altre cose ed avere altri spunti, ed ora ho ripreso in solitaria. Secondo me, studiare e suonare da soli aiuta tantissimo a crearsi una propria personalit? sullo strumento, imparando ad essere pi? ragionati (dopo aver registrato un p? di dischi aevoglia che ci devi ragionare su certi arrangiamenti) ma senza perdere la spontaneit? e la personalit?.
Ovviamente tutto questo papiro che ho scritto era solo per giustificare il fatto che sono un cesso, mascherando il tutto con "sono un batterista con uno stile personale e spontaneo, ma al contempo conscio delle schifezze che combina" :lol:

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 12:42 pm
da chips
theMidget ha scritto:Bella discussione.

Secondo me, tutto dipende dal musicista. Uno pu? avere una tecnica sopraffina e non dimostrarlo, essere spontaneo al tempo stesso, sfruttando la tecnica solo ed esclusivamente come mezzo per fare deternminate cose.
Per? spesso accade che con l'aumentare dell'esperienza, della tecnica e della conoscenza in generale della musica e del proprio strumento, si inizia ad avere un approccio pi? "ragionato" e meno fresco sul proprio strumento. Questa ? una cosa ottima che ti f? passare da un livello ad un'altro, ma spesso si cade nella standardizzazione e nella impersonalit?.
Io la penso esattamente come il maestro di Portnoytom. Io ho studiato tre anni con il mio primo maestro, poi ho continuato da solo, poi sono tornato da un maestro per imparare altre cose ed avere altri spunti, ed ora ho ripreso in solitaria. Secondo me, studiare e suonare da soli aiuta tantissimo a crearsi una propria personalit? sullo strumento, imparando ad essere pi? ragionati (dopo aver registrato un p? di dischi aevoglia che ci devi ragionare su certi arrangiamenti) ma senza perdere la spontaneit? e la personalit?.
Ovviamente tutto questo papiro che ho scritto era solo per giustificare il fatto che sono un cesso, mascherando il tutto con "sono un batterista con uno stile personale e spontaneo, ma al contempo conscio delle schifezze che combina" :lol:


Io per esempio ho fatto tre anni molto serrati con un insegnante, considerate che gi? suonavo da svariati anni e lui sostiene che solo sviluppando il materiale messo "a cuocere" potrei starci su a studiare per altri 5 . In realt? si ? sviluppato in me il timore che lasciando la guida di un insegnante sia meno veloce nel fare progressi (tanto ? che ho deciso di continuare anche il prossimo anno). Intuisco a volte che la parte "utile" di alcuni esercizi, ossia lo scopo per cui un certo esercizio ? stato creato, poco prima che l'insegnante me lo dica, ? difficile spiegare, ? come se gi? sapessi quel dato esercizio a cosa serve. Potrebbe essere questo un segnale di una raggiunta autonomia nello studio... non s?...Mi capita una marea di volte, a voi?

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 12:45 pm
da ssdrum
Sicuramente ti siuta a fare ci? che vuoi fare, mi spiego, almeno nel mio caso mi ha aiutato molto la tecnica elo studio, perch? quando non studiavo non ero spontaneo, adesso ci? che mi passa per la mente riesco a farlo nei migliori dei modi,
Quindi credo che possano viaggiare tranquillamente assieme,e ti aiuta nella spontaneit? :tru

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 12:59 pm
da theMidget
Studiare con un maestro ti aiuta tantissimo e ti velocizza l'apprendimento.
Certe volte senza un maestro, certe cose si trascurano, o non si fanno le giuste cose o non le si approfondisce per bene.
Per? trovo cmq che lo studio del proprio stile sia fondamentale per sviluppare la propria personalit?. Tutti i grandi vanno saltuariamente dai "santoni" della batteria proprio perch? nel corso dei loro studi, lavori ecc ecc a volte assimilano qualche piccolo errore di impostazione che il "guru" corregge. Per? stiamo perlando di mostri quali Peter Erskine, Dave Weckl, Steve Smith ecc ecc. Figurati se noi nn abbiamo bisogno di un maestro.
L'unica cosa secondo me veramente importante ? suonare sempre divertendosi. Quando ti diverti sei te stesso, sei personale, e trasmetti emozioni. E c'hai pure un groove della madonna quando ti diverti. :D

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 12:59 pm
da chiunana
Mattiadrummer ha scritto:...io invece penso che se tecnicamente siamo preparati,ogni sorta di invenzione il nostro cervello elabora,saremo in grado di suonarla...alla fine la tecnica serve ad esprimere le cose che abbiamo in testa...non vi capita mai di immaginare fill difficili e poi non riuscire a suonarli?A me sempre...allora mi esercito ed alla fine ci arrivo...personalmente man mano che la mia tecnica aumenta,aumentano le idee e l'inventiva corre pi? libera...questo ? il mio pensiero,magari per altri non vale...


quoto 100%

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 1:31 pm
da tyrchyus
secondo me ? una cagata mollare l'insegnate.
autodidatta equivale ad essere te stesso che migliori.
ma una guida che ogni settimana ti dice guarda l'esercizio tot serve sempre.
voglio golino diokenji!!!!

MessaggioInviato: sab set 09, 2006 11:36 pm
da PAICE 87
Mattiadrummer ha scritto:...io invece penso che se tecnicamente siamo preparati,ogni sorta di invenzione il nostro cervello elabora,saremo in grado di suonarla...alla fine la tecnica serve ad esprimere le cose che abbiamo in testa...non vi capita mai di immaginare fill difficili e poi non riuscire a suonarli?A me sempre...allora mi esercito ed alla fine ci arrivo...personalmente man mano che la mia tecnica aumenta,aumentano le idee e l'inventiva corre pi? libera...questo ? il mio pensiero,magari per altri non vale...


Quoto! Anch'io vado sulla stessa linea di fare...e quoto anche chi ha citato l'insegnante. E' fondamentale averne uno che ti stimola tecnicamente,ma che allo stesso tempo ti lascia anche esprimere la tua creativit?. Credo che entrambe le cose,se amalgamate armoniosamente,diino pi? compattezza allo sviluppo interiore del batterista nel suo percorso musicale.

Da tutto ci? che l'allievo impara didatticamente da un buon insegnante,sar? lui poi a dirigere la scena,dopo. E' l'allievo che dar? energia,personalit?,tocco,colore anche a un "semplice" 4\4 lento o veloce. E da qui viene stimolata anche la creativit?...

MessaggioInviato: dom set 10, 2006 1:26 pm
da chips
PAICE 87 ha scritto:
Mattiadrummer ha scritto:...io invece penso che se tecnicamente siamo preparati,ogni sorta di invenzione il nostro cervello elabora,saremo in grado di suonarla...alla fine la tecnica serve ad esprimere le cose che abbiamo in testa...non vi capita mai di immaginare fill difficili e poi non riuscire a suonarli?A me sempre...allora mi esercito ed alla fine ci arrivo...personalmente man mano che la mia tecnica aumenta,aumentano le idee e l'inventiva corre pi? libera...questo ? il mio pensiero,magari per altri non vale...


Quoto! Anch'io vado sulla stessa linea di fare...e quoto anche chi ha citato l'insegnante. E' fondamentale averne uno che ti stimola tecnicamente,ma che allo stesso tempo ti lascia anche esprimere la tua creativit?. Credo che entrambe le cose,se amalgamate armoniosamente,diino pi? compattezza allo sviluppo interiore del batterista nel suo percorso musicale.

Da tutto ci? che l'allievo impara didatticamente da un buon insegnante,sar? lui poi a dirigere la scena,dopo. E' l'allievo che dar? energia,personalit?,tocco,colore anche a un "semplice" 4\4 lento o veloce. E da qui viene stimolata anche la creativit?...



Minchia ma.... ma tu sei poetico!!!!

MessaggioInviato: dom set 10, 2006 1:33 pm
da buddy krupa
tyrchyus ha scritto:autodidatta equivale ad essere te stesso che migliori.
ma una guida che ogni settimana ti dice guarda l'esercizio tot serve sempre.
voglio golino diokenji!!!!