oro ha scritto:Ciao ragazzi volevo chiedervi una cosa: quando affrontate un pezzo veloce, non vi si "stanca" il braccio, o meglio non vi irrigidite perdendo molto in precisione e scioltezza? A me capita e vi chiedevo quindi qualche consiglio/rimedio in base alle vostre esperienze. Grazie!
Se il problema riguarda il braccio che tiene l'ostinato, esistono delle tecniche ed esistono dei trucchi.
Premettendo che sono daccordo al 100% con Mattiadrummer sul fatto che l'allenamento debba partire da velocit? lente - proprio per capire bene i movimenti che si devono fare - e che tutto deve venire in modo fluido,
sappi che ostinati in 16i o in ottavi molto veloci alla lunga mettono in difficolt? chiunque.
L'anno scorso ho visto Ian Paice dimezzare le note sul charly in brani di quel tipo. (per?, forse, trent'anni f? non lo avrebbe fatto....)
Comunque, la tecnica fondamentale ? il doppio colpo secondo la Moeller tecnique, ammesso per? che quel genere di dinamica si accordi al brano che esegui.
Questo perch? in alcuni casi i 16i vanno suonati con dinamiche sempre identiche,
oppure in altri casi con cadenza shuffle (terribili oltre i 100 BPM).
Un consiglio, se devi suonare molto a lungo, tipo serate o concertoni, quando puoi ma non troppo senn? si capisce:
per gli ottavi, ogni tanto dimezza le note,
anche per i 16i, ma in questo caso si ottiene un buon effetto terzinando sia di polso che di rimbalzo, sempre a seconda di cosa suoni.
Oppure, sempre per i 16i, usa le due mani sul charly e impara bene i tempi rock e funky sul charly a mani alternate, (e alternando le mani sul rullo....)che sono importantissimi anche per altre cose, samba compresa.
Saluti