Anche io sono stato studente di Antonio Di Lorenzo in primis e poi Giuseppe Berlen.
Antonio ? un grande. Una cultura sulla batteria e sul vintage da fare paura e un didatta veramente fantastico. Quello che sono oggi lo devo soprattutto a lui. Persona gentilissima, disponibile, paziente. Ricordo ancora la prima volta che andai da lui per parlare sul corso di batteria etc etc. Lui jazzista convinto, io metallaro nascente, lui mi f? "te con che impostazione vuoi suonare?" "con quella rock" "ok man, e rock sia!". Non mi ha mai imposto nulla sulla tecnica, anzi. Anzi. Oggi pi? che un maestro lo considero una guida fantastica. E pensare che la prima volta che ha messo i piedi su un doppio pedale, il pedale era il mio. Insieme abbiamo studiato pure Dave Lombardo e gli ? piaciuto a tal punto che gli esercizi li facevamo insieme. Da allora si ? comprato il doppio, per priscio pi? che altro, per? ce l'ha.
Giuseppe invece mi ha aperto gli occhi verso tante altre cose. Il bilanciamento dei suoni e del corpo stesso, la moeller, alcuni fraseggi interessanti, metriche alternative e nuove metodologie di studio (almeno, nuove per me), approfondimenti sull'impugnatura e sul suono...
Difetto di entrambe, a volte si perdono. Antonio quando inizia a parlare non lo fermi pi?, anche perch? il discorso ? sempre interessante e stai li a sentirlo quasi incantato; Giuseppe invece si perde facendoti vedere un esercizio sul kit ed iniziando a svarionare sull'esercizio e facendolo diventare...improbabile.
Due ottimi didatti. Allo stato attuale cerco di carpire e rubare esperienza e tecnica da chiunque vedo suonare. Sia il ragazzino al primo concerto, sia Weckl in qualche video cassetta, sia io che faccio a volte cose che poi non mi s? pi? spiegare.
E che ovviamente non mi verrano mai pi?.
