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FATEMI CAPIRE PERCHE'....[COORDINAZIONE]

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 10:17 am
da Tribal007
Ciao rag?chiedo il vostro parere su una questione:
Provate ad esaminare questo esercizio con le seguenti caratteristiche:
1) bpm: 120

2) tempo: 4/4

3) MANI:Rsdd - Sdss - Rsdd - Sdss - rssR - sddS - rssR - sddS - Rsdd - Sdss Rsdd etc.......

DESTRA sempre sul RIDE e suona sulla campana le lettere maiuscole (con decisione)
SINISTRA: sempre sul RULLANTE e suona "ghost" le lettere minuscole

PIEDI: suonano un semplice ostinato cassa / chiarly che alternativamente marcano con decisione il primo quarto di ciascun gruppo di sedicesimi.

Da qualche giorno eseguendo questo esercizio (sempre allo stesso modo) su basi rock, funky, salsa e latin e mi sembra che sviluppi un groove veramente gradevole su ogni genere citato. In altre parole mi sembra (ma pu????rsi che mi sbagli e allora, vi prego, correggetemi) che la sequenza che ho descritto, cos?om'? sta bene sempre sia che si suoni salsa, sia che si suoni funky sia che si suoni rock. Allora la domanda ?uesta: perch? PARADIDDLE sono o sembrano cos?ersatili a tal punto che mi sto convincendo che basterebbe sviluppare tale rudimento con varie combinazioni (es. anche Rsdd Sdss RssR sRRs Rsdd Sdss etc....) e magari mischiato a fugurazioni ritmiche in ottavi (alternanza sedicesimi ottavi su una battuta) per accompagnare tranquillamente qualsiasi tipo di genere musicale???
Se cos?osse, penso che un buon criterio di studio quotidiano sia dedicare buona parte del tempo allo sviluppo progressivo della indipendenza degli arti con i paradiddle (braccia e via via sperimetando applicazioni su tutto il set)) ed ostinati vari (gambe) senza pi?azzire con la lettura di centinaia di partiture di generi musicali diversi che sistematicamente dimentico il giorno dopo che le ho imparate.
Cosa ne pensate?

ps spero di non essere stato banale.

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 11:31 am
da pliko
....molto banale :D , in senso buono, e hai scoperto l'acqua calda (sempre in senso buono ! :wink: )
nel senso che il pradiddle e' il rudimento piu' importante proprio perche': lo hai descritto te in maniera efficace !!

...certo, oltre al paradiddle ci sono anche gli altri rudimenti, i quali, chi piu' chi meno, hanno la loro importanza.....dando alla parola "importanza" il significato di frequenza con cui li si usa e applicabilit? al proprio stile di esecuzione.....
:a:

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 11:50 am
da JackIlBlack
beh se prendi il paradiddle in senso ampio (ossia considerando anche flamadiddles, drag paradiddles ecc ecc) noterai che contengono tutti gli altri rudimenti, o cmq i piu importanti :wink:

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 12:50 pm
da lou
penso che questo ragionamento sia molto semplicistico, esistono migliaia di combinazioni (in particolare, i grooves su ostinato nei vari stili) che col paradiddle non hanno nulla a che spartire, quindi mi dispiace per te, ma tutti gli altri studi non li puoi certo bypassare...questo non toglie che l'esercizio da te proposto possa essere utile per migliorare la coordinazione in genere o il controllo delle ghost notes

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 1:34 pm
da Ar 9000
Io amo i paradiddles! :a:

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 1:39 pm
da Tribal007
Vorrei chiedervi un consiglio per cortesia. Suono e studio batteria da due anni e adesso dovrei riprendere gli studi privatamente da un mio amico batterista. Il fatto ? che non amo studiare sui libri. Lo trovo noioso e controproducente, parere molto personale si intende.

Mi piacerebbe impostare una metodologia completamente diversa e cio?: buttare via i libri e quindi, tanto per intenderci, mai pi? studiare da pag 10 a pag 15 come si usa nelle scuole ed accademie per CONCENTRARSI dopo i canonici 15 min di riscaldamento con esercizi di stick contoll, su un rudimento alla volta magari trascritto su un foglio pentagrammato, studiarlo a fondo per bene (col metronomo a varie velocit? e sperimentando tutti gli spostamenti di accenti possibili) e cercare di automatizzarlo al massimo incastrandolo a varie tipologie di ostinati cassa charly. Questo lavoro l'ho iniziato a fare per conto mio da un paio di mesi a questa parte, prendendo spunto da alcune lezioni di Paolo Bertorelle trovate su internet e devo dire che lo trovo utile e divertente (cosa che invece non facevo a scuola perch? in realt? leggevo gli esercizi ma non riuscivo da capire la logica di ci? che facevo) per interpretare i vari generi musicali che sto suonando col gruppo (rock, pop e un p? di latin).

Ha senso quello che penso?

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 2:03 pm
da Deuced
no,perch? hai creato un controsenso.Vuoi buttare i libri,per? comunque studiare le cose scritte sullo stick control.E vuoi risolvere questo dilemma trascrivendoti tutto il libro su un foglio? :D Quello che ? importante dello stick control ? lo sticking.Se poi ci aggiungi che per ogni rudimento vuoi fare tutte le variazioni impiegherai circa 1 secolo a farli tutti per bene.I libri che hai studiato magari erano pallosi,ma prendi ad esempio i metodi di chaffee,di Weckl o anche syncopation di Ted Reed,ci sono esercizi che di base includono gi? tutti i pezzi della batteria (i fat back,oppure il linear playing,per citarne alcuni),oppure li puoi utilizzare come spunto per erare altri esercizi pi? divertenti (ad esempio su tutti gli esercizi di Syncopation alcuni docenti fanno includere il classico swing suonato sul ride)


Il problema ? che molte di queste cose vanno studiate dopo aver creato una base solida sui rudimenti,sulla coordinanzione e l'indipendenza,tutte cose che probabilmente cos? non svilupperai mai.Riprendi gli studi tradizionali,vedrai che dopo 2 anni fatti bene iniziano le cose divertenti

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 2:27 pm
da Tribal007
Il fatto ? che non ho molto tempo per studiare e poi non posso permettemi il lusso di spendere una retta mensile di 110 euro pi? l'iscrizione.

Per? ti faccio una domanda: se studi una sequenza di paradiddle modificando in ciascuna battuta l'ostinato cassa/chiarly (ad es raddoppiando in ottavi per poi ritornare in quarti e cos? via oppure magari suonando una clave 3.2 oppure ancora un ostinato di samba in sedicesimi per poi suonarlo in ottavi e poi ancora ritornare in sedicesimi), in fondo non stai sviluppando l'indipendenza? Oppure ancora se in una battuta mischi il single paradiddle con il double paradiddle (suonato in 4/4) non stai ancora sviluppando un concetto di indipendenza magari sorprendendo (positivamente) chi ti ascolta:-)? Non credo ci sia bisogno di continuare ad arricchire le esose scuole di musica per raggiungere un livello dignitoso sullo strumento. Penso che su internet ? possibile trovare numerosissimi spunti per organizzare la propria giornata di studio e migliorare costantemente il proprio bagaglio tecnico. Con un p? di fantasia e senza mai trascurare il warm up mani piedi, credo che la mente possa maturare tranquillamente senza dover fagocitare tonnellate e tonnellate di esercizi proposti dalle scuole e dalle accademie musicali.

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 2:35 pm
da Deuced
b?,se hai poco tempo per studiare e non hai mire professionali allora va bene.Per? a quello che dici tu va aggiunto qualcosa sicuramente,perch? cos? ? troppo poco.Aggiungici almeno un buon libro sui rudimenti e soprattutto cerca di suonare il pi? possibile con gli altri

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 2:48 pm
da lou
il tuo punto di vista ? interessante, e, soprattutto, espresso in una forma appropriata e ben calibrata, cosa che dimostra la profondit? delle tue riflessioni...per? mi permetto di obiettare all'idea che il contenuto di una lezione consista nel trattare schematicamente gli argomenti, progredendo di pagina in pagina sul testo ufficiale, un insegnante valido ? ben altra cosa, io lo vedo pi? che altro come un terapeuta, corregge tutte le tue scorrette impostazioni fisiche e tecniche, ma anche mentali...se poi tu ritieni di doverti sottrarre all'approccio massificante tipico delle scuole, non hai che da rivolgerti ad un insegnante privato, che possa personalizzare il tuo percorso didattico

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 2:48 pm
da Tribal007
No nessuna mira professionale per carit?. Faccio altre cose nella vita:-)

In effetti il troppo poco tempo per studiare dipende dal fatto che passo molto tempo a suonare col gruppo. Per questo sto cercando un metodo di studio alternativo. Non ho pi? la testa per studiare sui libri. Mi piacerebbe continuare a perfezionare il coordinamento e le dinamiche (accenti, ghost etc. etc.) sui rulli paradiddle e altri rudimenti trovando le giuste combinazioni per poi trasferire il tutto nei brani che suono col gruppo. Tutto qui! Era su questo concetto che volevo il vostro parere. :)

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 3:01 pm
da Tribal007
Vedi Lu in due anni ho cambiato tre insegnanti in due scuole diverse. Solo il terzo, per fortuna, ? riuscito a raddrizzarmi sia pure in ritardo (ma sempre meglio tardi che mai) perch? i primi se ne fottevano ampiamente. Raddrizzarmi nel senso di:
postura
respirazione
gripp (come tenere le bacchette) e soprattutto direi, per me la cosa pi? importante che ho imparato da lui "UP SROKE e "DOWN STROKE"... Ancora oggi quando studio a casa ho uno specchio davanti alla batteria che non abbandono mai perch? devo costantemente osservare la mia postura e ti dico che adesso va molto meglio. La scelta dll'insegnante ? basilare soprattutto nei primi due anni di studio ma privatamente si arrivano a punte di 50 euro l'ora (spenderne 20 per un sedicente maestro non ne vale la pena) e quindi non posso davvero permettermelo dato che i miei guadagni servono ad altro. :cry:

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 3:07 pm
da lou
caspita che prezzi, ma tu di dove sei?

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 3:10 pm
da Tribal007
Vivo a Roma e ti garantisco che i prezzi sono devastanti. :| :|

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 3:15 pm
da lou
non so perch?, ma immaginavo tu fossi di Roma, io ci venivo a lezione da ettore mancini, coi prezzi siamo l? ma conoscerlo ti cambier? la vita...

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 3:31 pm
da Tribal007
Difatti il terzo ed ultimo maestro (che poi ? anche un mio caro amico) che ho avuto ? stato allievo di Ettore Mancini. E' stato lui a correggermi negli errori per fortuna. Ma lui non ? disponibile per fare lezioni private perch? non ha tempo in quanto ? sempre in giro a suonare.

Comunque come ti ripeto, i soldi son pochi e poco anche il tempo per dedicarsi ad uno studio accademico per cui dovr? arrangiarmi da solo. Specchio e metronomo saranno i miei controllori :D

MessaggioInviato: mer set 26, 2007 4:22 pm
da lou
beh, non metto in dubbio le qualit? del tuo amico, ma l'originale ? sempre un'altra cosa, e con lui non corri nessun rischio di latitanza, dato che si occupa esclusivamente di didattica...e credimi, il check-up che ti fa lui sulla batteria, nessun allievo, per quanto bravo, ? in grado di replicarlo, poi non ? detto che tu debba andarci tutte le settimane, io, per ovvi motivi di chilometraggio e di costi, ci andavo ogni 30-45 giorni circa, non mi sono mai pentito dei sacrifici che ho dovuto affrontare...

MessaggioInviato: gio set 27, 2007 11:26 am
da Tribal007
Si Lou tu hai ragione ma sicuramente Mancini costa troppo e non me la sento di spendere tanti soldi per una cosa che per me resta solo un hobby. E poi penso che il contatto col maestro debba avere una frequenza almeno settimanale. Figurati se Mancini mi chiede 50 euro all'ora io spenderei 200 euro mensili. Ma non se ne parla proprio.

Diciamo che a distanza di due anni comincio ad essere soddisfatto del mio stile. Finalmente dopo due anni, da un paio di mesi sto suonando moltissimo col mio gruppo (abbiamo fatto i nostri primi due concerti e dovremmo continuare) e anche se non vado pi? a lezione, grazie al metronomo e al controllo costante della postura con uno specchio che ho messo difonte alla batteria, sento di avere miglioramenti significativi. Lo specchio mi aiuta a sentirmi rilassato e quindi in questo modo riesco ad eseguire i rudimenti per me fondamentali (rullo singlolo, doppio e paradiddle) con le dinamiche corrette. Lo dicono anche i componenti del mio gruppo.
Poi ho scoperto, e questo nessun maestro me lo ha fatto notare, che ? fondamentale sviluppare la resistenza degli arti inferiori per cui mi sono inventato (prendendo spunto da internet) esercizi di coordinazione che poi nient'altro sono rudimenti fatti con gambe e mani in figurazioni ritmiche diverse. Immagina ad esempio un rullo singolo fatto con cassa e hh in ottavi e un paradiddle (con accenti e senza accenti) alternato in sedicesimi e trentaduesimi fatto con rullante e ride. Di incastri cos?, se ne possono fare a tantissimi. Basta avere un p? di fantasia. Quello che ho capito ? che bisogna insistere sui punti deboli. Es. se ti accorgi che la cassa fa fatica a suonare sequenze di ottavi-sedicesimi-ottavi-sedicesimi, allora devi lavorare concentrandoti su questo aspetto.
Per me l'obiettivo ? resistere per minuti tenendo sempre il tempo (metronomo), mantenedo sempre una postura rilassata ed elegante(specchio e respirazione) e tenendo le dinamiche giuste (registratore). Questa ? la mia interpretazione del batteria.Pu? darsi sia sbagliata ma sto migliorando senza pi? svenarmi con i maestri . E poi, ricordo sempre che non sono un professionista ma uno che suona per hobby.

Per la musica che faccio ovvero rock - pop con venature funkeggianti, il lavoro quotidiano che svolgo mi va pi? che bene :D.

MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 7:39 pm
da Reaper91
qua andiamo avanti con le banalità... :D
nessun esercizio dev'essere fine a se stesso, sennò ke ce ne facciamo, suoneremmo e basta...
lo studente di batteria non è bravo quando sa fare un paradiddle a 1000 bpm in sedicesimi :tru
ma quando con un paradiddle semplicissimo applicato come fill su tutti i pezzi del set da groove e colore al brano!! la completezza dell'esercizio si raggiunge soltanto quando lo metti in pratica suonando con la stessa facilità con cui cammini in mezzo alla strada o bevi un bicchier d'acqua...
avrebbero dovuto porlo come insegnamento basilare i tuoi insegnanti questo... purtroppo xò molti se ne fregano... solo l'ultimo, da quanto ho capito, ha posto lo studio in questi termini

e cmq un'insegnante ci vuole tribal, xk anche delle kakkiate così piccole che non te ne accorgi possono sporcare molto la tua musica, a dinamiche elevate o a velocità sostenute. quoto lou quando dice che dei sacrifici vanno fatti, naturalmente nel limite delle proprie possibilità.

MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 11:32 pm
da oro
Beh ascoltati David Garibaldi lui i paradiddle li usa moltissimo!

MessaggioInviato: mer ott 24, 2007 1:12 am
da JackIlBlack
non ho letto tutto il thread ma posso dirti che un (buon) insegnante oltre a correggere gli errori, illustrarti gli esercizi i rudimenti ecc ecc ti parlerà delle sue esperienze (musicali ma non solo) delle serate che ha fatto, di come ha affrontato le sue paure, come un cantante spesso può tirare avanti o indietro e concentrare la tua attenzione sul basso insomma i truccchi del mestiere che spesso servono molto più di una lezione "normale"....

insomma non solo musica in senso stretto

MessaggioInviato: mer ott 24, 2007 1:54 am
da Signorina Buonasera
Tribal007 ha scritto:Vorrei chiedervi un consiglio per cortesia. Suono e studio batteria da due anni e adesso dovrei riprendere gli studi privatamente da un mio amico batterista. Il fatto ?he non amo studiare sui libri. Lo trovo noioso e controproducente, parere molto personale si intende.

Mi piacerebbe impostare una metodologia completamente diversa e cio?buttare via i libri e quindi, tanto per intenderci, mai pi?diare da pag 10 a pag 15 come si usa nelle scuole ed accademie per CONCENTRARSI dopo i canonici 15 min di riscaldamento con esercizi di stick contoll, su un rudimento alla volta magari trascritto su un foglio pentagrammato, studiarlo a fondo per bene (col metronomo a varie velocit? sperimentando tutti gli spostamenti di accenti possibili) e cercare di automatizzarlo al massimo incastrandolo a varie tipologie di ostinati cassa charly. Questo lavoro l'ho iniziato a fare per conto mio da un paio di mesi a questa parte, prendendo spunto da alcune lezioni di Paolo Bertorelle trovate su internet e devo dire che lo trovo utile e divertente (cosa che invece non facevo a scuola perch?n realt?eggevo gli esercizi ma non riuscivo da capire la logica di ci????e facevo) per interpretare i vari generi musicali che sto suonando col gruppo (rock, pop e un p???? latin).

Ha senso quello che penso?


Avrebbe senso se cancellassi la parte in cui affermi che vorresti "buttar via i libri" ... ;) ... quello che vuoi fare con un esercizio lo dovresti fare, o lo puoi fare con *ogni* esercizio ... i libri (come gli insegnanti daltronde) servono per avere uno spunto, una guida ... il grosso ce lo metti tu! ;)

MessaggioInviato: mer ott 24, 2007 4:20 pm
da Tribal007
Fondamentalmente sono daccordo sull'importanza di andare a lezione ma ribadisco il concetto: è difficile trovare un insegnante che sia nello stesso tempo onesto e capace di trasmetterti sensibilità, fantasia e correttezza. Mi chiedo, come cavolo si fa a spendere 50 euro per una lezione di batteria di appena un'ora??? Ma in che mondo viviamo??? Affanculo, i soldi son pochi e servono per mangiare:-).

Di insegnanti ne ho cambiati tre, anzi quattro in un anno e mezzo e a parte l'utimo veramente in gamba i restanti tre (super blasonati) di scuole famose in Roma se ne fregavano ampiamente.

Magari sono grandi batteristi con tanto di collaborazioni et. etc. ma non mi hanno trasmesso nulla (ribadisco a parte le ultime dieci lezioni che benedico).

Adesso ho deciso di cambiare regime, ovvero, suono molto di più in gruppo (i soldi della scuola li spendo in parte in sala prove) e mi alleno costantemente con i rudimenti e le figurazioni ritmiche applicate sia agli arti inferiorni che superiori. Se devo costruire un groove, parto sempre da un tempo base semplice semplice e poi all'occorrenza inserisco variazioni ritmiche cassa/hh oppure paradidde e ghost. Poi passo alla resistenza, ripetendo il groove che mi sono creato per minuti e minuti di fila col click prima lentamente poi più velocemente cercando di suonare il più pulito possibile.
Inoltre, da poco, ho cominciato a sviluppare l'ambidestrismo preso come spunto da INTERNET (col cazzo che i miei insegnanti in un anno e mezzo mi hanno fatto capire quanto sia importante suonare l'hh con sx e rullante con dx) e soprattutto sto lavorando tantissimo con la cassa. Adesso mano sinistra e piede destro cominciano a girare molto meglio soprattutto quando devo raddoppiare con la cassa in 16esimi.
Fondamentalmente penso che si possa migliorare anche studiando da soli a condizioni che si abbiano delle basi e si sappia dove andare a parare.
Il miei concetti di riferimento quotidiano sono:
A) controllo della postura;
B) resistenza arti, quindi rulli e paradiddle anche con cassa e hh;
C) scoprire i propri punti deboli e lavorarci sopra con passione
D)pochi esercizi ma fatti bene contando sempre ad alta voce(paradiddle, rulli, coordinazione e combinazione mani piedi, accenti e dinamiche....il resto viene poi da solo.

Ad esempio, l'utilizzo dello specchio lo ritengo fondamentale nello studio.

Ma quello che conta più di ogni altra cosa è suonare in gruppo il più possibile............... BASTA STUDIARE TONNELLATE DI LIBRI. Non serve a nulla perchè tanto quando suoni col gruppo quale che sia il genere, applichi l'uno per cento di quello che hai studiato.

Un caro saluto a tutti

MessaggioInviato: mer ott 24, 2007 9:55 pm
da Joe
Devi bilanciare studio e suonare con gli altri, sono fondamentali entrambi.

MessaggioInviato: gio ott 25, 2007 9:49 am
da Tribal007
Daccordissimo!