Pagina 1 di 1

COME EVOLVE IL VOSTRO STILE? [PLAYING]

MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 5:10 pm
da Tribal007
Ciao a tutti come sempre.
Sono trascorsi esatamente due anni da quando ho preso le bacchette tra le mani e dopo un annetto buono di lezioni con vari insegnanti ho iniziato a suonare con un paio di gruppi. Pop rock funky col primo ed hard rock (ac/dc style) con l'altro. Mi trovo ora a fare un primo bilancio di questo mio percorso musicale e dopo le prove di ieri sera col mio primo gruppo mi si pone una domanda, che spero non sia una madornale pippa mentale.
Vengo al dunque. Ho sospeso le lezioni a giugno scorso e da allora ho continuato in maniera costante, quotidiana e un pò ossessiva sia a studiare con l'obiettivo di interiorizzare al massimo le basi tecniche costruitemi in un anno di lezioni, dando inoltre particolare preferenza al suonare col gruppo. Cose, che tutto sommato, faccio, come penso tutti voi, con molto piacere, passione ed amore.
In particolare da otto mesi a questa parte, mi sto dedicando, tra i vari argomenti, a studiare i paradiddle sforzandomi pazzescamente ad applicarli sul set e soprattutto in alcuni pezzi che suono col primo gruppo specie sui brani funkeggianti. Ancora, da circa due mesi ho scoperto anche i linear a cui mi sto ulteriormente dedicando con molto divertimento e pazienza, duei quali, mi sono entrati dopo ore ore ed ore di studio, nel DNA batteristico.. Ora però vi chiedo: ma secondo voi è normale che adesso non faccio altro che applicare linear e paradiddle (in tutte le salse, anche doppio) e linear? In altre parole, quando suono pezzi funky a partire da 90/95 bpm in su non posso fare a meno di applicare queste due, chiamiamoli pure rudimenti. Mi viene talmente spontaneo che se, per ipotesi assurda, qualcuno mi vietasse di usarli, non saprei proprio più come suonare, non so se mi sono spiegato. oramai, tendo a metterli un pò dappertutto ma perchè mi gusta tantissimo il risultato sonoro che ottengo e tra l'altro sembra essere di gradimento anche a chi mi ascolta (per fortuna).

E' possibile che mi sia troppo lasciato influenzare da questa mia particolare preferenza di studio?

Voi come state evolvendo, ovvero, ci sono delle tecniche che usate in via preferenziale nel vostro drumming e secondo voi questo mia evoluzione (o devoluzione :( ) può ritenersi corretta oppure no?

Ancora un saluto. :) e spero di non aver detto bestialità.

MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 5:20 pm
da Corey
posso dire la mia esperienza, ma non so quanto possa centrare l'obbiettivo della domanda.
a differenza tua, io sono autodidatta anche se mi faccio un **** tanto per imparare sempre nuove cose.
compro libri, ascolto musica e guarda sempre video su tutubo.
e ad esempio c'è un periodo in cui c'è un particolare ritmo che me gusta e lo imparo..
e lì scatta qualcosa nel mio "dna" batteristico.
praticamente nelle improvvisazioni incastro qualche ritmo standard con il ritmo che ho imparato, e il più delle volte uso solo quello :lol:
poi in altri periodi imparo altri ritmi e cerco di fare un misto con quelli già imparati e così via
non credo sia una madornale pippa mentale, ma sono una naturale evoluzione batteristica :D

MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 5:28 pm
da Tribal007
Capito Corey. Grazie per la tua testimonianza.

MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 5:36 pm
da Fasa
secondo me sono periodi....quando ti "intrippi" per una cosa, la studi e vedi che ti viene bene, tendi a usarla molto spesso...poi quando passi a cose nuove, abbandoni un po' quelle vecchie per dare spazio ai nuovi pattern, rudimenti o quello che sono....

mi ricordo che quando sentii per la prima volta good times bad times, in led zeppelin I, rimasi completamente folgorato dalle terzine di HH e cassa che faceva bonham...e mi misi a studiarle come un pazzo e, una volta aquisite, ricordo che le mettevo in qualunque punto del pezzo.....poi col tempo, ampliando il panorama di groove, fills, pattern, ho variato sempre di più il mio stile senza più fare le stesse cose riproposte in tutte le salse....


e cmq, con un paradiddle puoi farci tante di quelle cose :tru

MessaggioInviato: gio gen 31, 2008 6:18 pm
da Joe
Credo che sia normale. E' il modo in cui ci si costruisce il vocabolario.

MessaggioInviato: sab feb 02, 2008 11:04 am
da Ar 9000
E' assolutamente normale, direi.
Se studi molto una cosa tenderai a suonare quella, non certo qualcosa che non hai mai studiato!
Comunque non ti preoccupare, un anno di lezioni non é poi tanto :) ti consiglio di continuare a studiare con maestri; se trovi qualcuno che ti sa consigliare ed insegnare bene, come hai interiorizzato i paradiddle "assorbirai" anche tutto il resto che ti serve per avere un buon vocabolario batteristico.

Re: COME EVOLVE IL VOSTRO STILE?

MessaggioInviato: sab feb 02, 2008 11:21 am
da Signorina Buonasera
Tribal007 ha scritto:E' possibile che mi sia troppo lasciato influenzare da questa mia particolare preferenza di studio?


Devi considerare una cosa: per tua stessa ammissione ti stai sforzando da un bel po' di applicare un rudimento sul set ... quindi la tua testa è attualmente "diretta" verso quello schema; per vedere quanto questo ti abbia influenzato aspetta anora un po', valutalo magari in un periodo in cui magari starai lavorando meno su quel particolare pattern.

Non pensare che questo stia "snaturando" il tuo stile o il tuo gusto, al massimo lo sta ampliando ... ;) ... anche quando il tuo vocabolario (rubo il termine a Joe ;) ) sarà più ampio sarà sempre la tua testa (il tuo gusto, il tuo stile, il tuo approccio) a decidere come suonare il brano ... :)

MessaggioInviato: sab feb 02, 2008 2:34 pm
da mikiol
è un argomento veramente interessante...
i punti piu interessanti sono
a) come tendi ad archiviare ritmi che all'inizio ti sembravano fighissimi ma poi pian piano ti accorgi che sono banali-poco fighi-troppo sporchi ecc ecc....
e quindi non riesci a ingallarti così tanto suonandoli e pian piano li lasci stare

b) come tutto questo si lega indissolubilmente ai tuoi generi preferiti del momento..se ascolti tool (per farti un esempio nel mio caso) ti viene da interiorizzare le canzoni, anche perchè sono qualcosa di più e quindi poi lasci stare cose su cui lavoravi precedentemente

c) come ti fissi su certi ritmi-incastri-tecniche particolari...bisogna affrontare questo discorso, come fare a liberarsi bene dalle limitazioni..devi riuscire ad avere in testa chiare tante cose, tanti ritmi e come fare a passare da uno all'altro.

d) ora non mi ricordo ma c'è ancora un punto importantissimo. appena mi viene lo scrivo :ros

MessaggioInviato: mer feb 06, 2008 5:28 pm
da Tribal007
Ok vi ringrazio. Di sicuro ho in mente di tornare a lezione. Metterò da parte un pò di soldi, magari rinuncio alla vacanza estiva e investirò in didattica a partire da settembre prossimo e nel frattempo consolido quanto già studiato.

Vorrei però un parere da voi sulla base dell'idea che mi son fatto dopo due anni di esperienza. Mi piacerebbe molto avere un insegnante che mi aiuti a sviluppare ed ampliare appunto il mio vocabolario esattamente come sto facendo adesso. Non mi interessa che mi faccia studiare in modo freddo e scolatico gli esercizi del Agostini tanto per fare un esempio....quanto piuttosto lezioni a tema. In altre parole, vorrei continuare a sviluppare il percorso che stò facendo adesso: studiare lungamente una o due figurazioni alla volta es linear per arrivare ad applicarle con disinvoltura. Intendo dire: dopo aver memorizzato ad es. RRLRRLRL mi piacerebbe che l'insegnante mi faccia vedere come posso sfruttare questa sequenza negli stili musicali....Ragazzi, detesto i manuali e le partiture e vorrei un approccio basato sui rudimenti e sullo stiking. Abito a Roma e vi chedo: conoscete un insegnante che abbia questa filosofia?

MessaggioInviato: mer feb 06, 2008 10:09 pm
da Natural Beat
Guarda...i rudimenti gli puoi applicare sul set e nei vari stili come piu preferisci...non devi avere per forza un insegnante che ti dica come si fa...

Penso che comunque lo sviluppo delle gamme nel dante agostini faccia proprio quello che chiedi tu...

MessaggioInviato: mar feb 19, 2008 12:09 pm
da Tribal007
Ciao a tutti, riprendo questo topic per segnalare, specialmente a chi come me, si arrangia sul web, una bellissima lezione di Stefano Cavallo, sui linear, argomento su cui mi sto spaccando il cervello da un pò di tempo a questa parte.

http://www.ritmix.it/pillole.htm

Accattivante direi la sequenza 5+3

Inoltre, ancora molto molto interessante la raccolta di regular beat + linear beat su http://www.georgekollias.com/tips/3/tips_1.htm.

Che ne pensate?

MessaggioInviato: mer feb 20, 2008 7:37 pm
da calabrone_appiedato
ma sì, io è da un po' che mi sono fissato con le ghost dopo gli stacchi/fill alla red hot chili peppers :P ma poi passa ^^

MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 12:16 pm
da El Negro
vedrai che presto ti intripperai di qlk altro groove o rudimento e tenderai a usare sempre quello...il vecchio trip salterà fuori in quel momento...quando a distanza di mesi vedrai cosa ti è rimasto..e inizierai a creare (come dice Joe)un vocabolario perchè avrai in archivio il paradiddle e il nuovo groove...e così via...

MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 2:36 pm
da Nikraider
Quoto quanto detto sopra.
La cosa è più che normale, e penso capiti anche a tutti. Ovviamente, quando un ritmo (inteso come paradiddle, incastro ecc...) piace, si tende ad applicarlo in tutte le salse, tanto quasi da pensare di avere dimenticato le cose vecchie. Credo sia proprio per un fattore "d'impronta", o vacobolario come già detto: una volta assimilata bene, la si mette nel proprio bagaglio per far spazio ad un nuovo pattern e così via.
Quando servirà, tutte le cose studiate in questi due anni salteranno fuori, magari anche senza che ne rendi conto :wink:

MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 4:44 pm
da Tribal007
Concordo. In effetti, la cosa bella di questo strumento è che da un semplice rudimento, puoi tirare fuori un universo. Non finisci mai di studiarlo.

Attualmente, ho messo un pò da parte i paradiddle e sto cercando "faticosamente" di interiorizzare la sequenza:
sdksdsdk praticamente un linear 3 + 5 suonato in 4/4. E' tostissimo ma a mio avviso, gradevolissimo da suonare. Al momento sto lavorando ancora su SDK col metronomo e scandendo i quarti col ciarly. Sembra facile, ma.....sti cazzi, è proprio dura. :D
Però, ho capito che i linear vanno studiati perchè servono assolutamente per fluidificare il groove e renderlo più musicale.
Ditemi che ne pensate e se potete vedete la lezione che ho postato in precedenza (linear fill di Cavallo).
Ciao

MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 9:23 pm
da Willy985
Le lezioni che hai postato (non solo quella sui linear) sono utilissime! Già messe tra i preferiti, gracias! :D
Per il resto quoto gli altri, è perfettamente normale "fissarsi" ogni tanto su qualcosa :D Non si finisce mai di imparare :tru

MessaggioInviato: gio feb 21, 2008 9:47 pm
da drbeat
tranquillo è normale figurati che io qeusti giorni sto in crisi perchè devo modificare il modo di usare gomito-avanbraccio-polso e quando suono faccio solo quello epr abitaurmi e nient'altro cerco di non suonare (o se suono lo faccio a velocità basse) per non riprendere l'abitudine di prima :S.tranquillissimo quindi, quando impari nuova roba interiorizzi tutto e la apllicherai naturalmente per ora è normale che tendi ad applicare il "più nuovo".
in pratica sono "regredito" al livello di uno che studia da 5mesi perchè sto imparando a fare il ritmo rock però se ci penso bene non è proprio una regresione perchè sto curando movimenti, volumi e suono (groove :tru ) ;)

MessaggioInviato: ven feb 22, 2008 1:07 pm
da Tribal007
Drbeat concordo con te. Evidentemente stai facendo un lavoro di correzione ed approfondimento che sotto il profilo tecnico ti consentirà di sfruttare al meglio le musicalità del nostro strumento. Del resto, se non impariamo bene a fare i movimenti specialmente quelli di upstroke e downstroke, è difficile (a mio parere impossibile) suonare con dignità. Vi ringrazio e vi saluto.

Tribal :)