Cercare materiale per musica africana significa non suonarla mai...Mi spiego, ho cominciato a cercare qualcosa sulla musica etnica nell'80 e di materiale ne trovai moltissimo, compresi metodi, dischi, poi cd e qualche rarissimo filmato ma , pur entrando nelle atmosfere etniche, e in questo caso africane, non andavo oltre a esercizi di ritmiche.SDe ad esempio inizi ad entrare nella ritmica di un 12 ottavi e vai di terzine sei già a livello ritmico molto dentro la muscica afro.Senonchè, senonchèèèè, senonchèèèèèèèèèè, mi capitò di passeggiare per bologna agli inizi del '90 e imbattermi in una via vicino l'università dove un cartellone scritto a mano diceva: seminario di percussioni africane tenuto da sing sing faye.Decisi di partecipare e portare con me il registratorino, all'epoca andava bene anche se oggi sarebbe una cosa ridicola.
La musica africana è musica d'insieme.Questo è un dato essenziale da considerare.Se parti da questo presupposto potrai anche da solo suonare vera musica africana, sembra un paradosso ma è così.
provo aspiegarti cosa ho capito della musica africana che, nei miei concerti solistici qualche pezzo lo suono sempre volentieri.Esiste un capo che suona un tamburo grave e che da la cadenza.Poi esiste un solista che interviene solo quando il capo decide che sia il suo turno.Tutti i musicisti afro si incastrano ritmicamente tra loro e ognuno di loro tiene cellule ritmiche uguali e costanti.Molto importante è la dinamica che viene modulata sempre su cenno del capo che con un verso dewcide se diminuire d'intensità o aumentare il volume.
Capito questo intreccio è questione di scegliersi le ritmiche più appropriate (semplici) e in modo indipendente o interdipendente, fonderle insieme e voilà...il gioco è fatto, stai ora suonando con l'amimo africano
