Pagina 1 di 1

improvvisazione : si o no?

MessaggioInviato: mer giu 23, 2004 2:46 pm
da Raffaele * BANNED *
Carissimi batterai dopo circa un ventennio di convinzione che l'improvvisazione fosse un elemento preponderante relativamente al nostro strumento ora devo ricredermi.
Diffidate di stereotipi che vi fanno deviare i giusti criteri di approccio professionale ( O QUASI).Mi riferisco a numerosi personaggi che falsamente dicono di non conoscere musica, di non saper leggere...che improvvisano e fanno tutto per talento virtuosistico.Balle!!!!Sono pochissimi quelli che sanno suonare benissimo e che non leggono musica.Esempio eclatante ? Luis Armstrong.Ha sempre sostenuto nelle sue interviste di non saper leggere la musica e per lui lo spartito non era altro che un insieme di cacchine di mosca.Attenti!!Non ? vero: Luis era un profondo conoscitore della musica, anche quella lirica.Ha scritto molte composizioni musicali...Come lui tanti musicisti famosi si fingono analfabeti spaccandosi per meri improvvisatori...balle!!!
Leggere un spartito e seguirlo con gusto e improvvisare dove si pu?, all'interno dello spartito ? cosa da imparare.Dobbiamo imparare a leggere uno spartito per batteria, anche se complesso, sapere le ditteggiature: i vari segni sullo spartito, saper seguire ogni battuta senza perdersi.Mi sono reso conto solo ora di questa importante base e sto cercando di colmare le lacune.Cercate anche di improvvisare su un fill ma attenti alla struttura di uno spartito: rispettatela.Potete , e qui si va sul difficile, riempire negli obbligato gli spazi con un improvvisazione ma cadere sempre con prontezza e in modo giusto sugli accenti segnati nello spartito.
Ci sono alcuni metodi per prepararsi.Sono metodi con basi preregistrate su c.d. cui voi dovete cercare di suonare sulle basi seguendo lo spartito.Prima per? vanno compresi bene tutti i vari segni, per non perdersi.Prima di fare questo, consiglio vivamente di studiare bene il solfeggio sincopato.Piatto ride che accompagna e rullante e cassa che eseguono le figurazioni del solfeggio.
Buon lavoro.Chi gi? sa fare sapr? quanto ? utile sapere leggere bene uno spartito e sapere scrivere la propria parte senza problemi.
Ciao

MessaggioInviato: mer giu 23, 2004 2:58 pm
da plerik
Io penso che sia una neccessit? se si studia seriamente.
Studiare solfeggio ritimico (quello che tu chiami sincopato, credo erroneamente perch? la sincope ? altro come ben saprai) lo trovo molto importane. E' molto pesante e magari poco divertente ma ? l'unico modo per diventrare solidamente quadrati.

Poi per? io dico anche che la lettura pu? anche non piacere e non ? per niente un male. Ci sono super lettori che magari non hanno l'estro di altri batteristi che sanno ovviamente leggere ma non con la rapidit? di altri.
Didiamo che saper leggere bene ? un passo obligato ma ? solo una parte di quello che serve per saper suonare.
Almeno per come la vedo io.

ByE :)

MessaggioInviato: mer giu 23, 2004 7:03 pm
da leano
Raffaele ha scritto:Carissimi batterai dopo circa un ventennio di convinzione che l'improvvisazione fosse un elemento preponderante relativamente al nostro strumento ora devo ricredermi.
Diffidate di stereotipi che vi fanno deviare i giusti criteri di approccio professionale ( O QUASI).Mi riferisco a numerosi personaggi che falsamente dicono di non conoscere musica, di non saper leggere...che improvvisano e fanno tutto per talento virtuosistico.Balle!!!!Sono pochissimi quelli che sanno suonare benissimo e che non leggono musica.Esempio eclatante ? Luis Armstrong.Ha sempre sostenuto nelle sue interviste di non saper leggere la musica e per lui lo spartito non era altro che un insieme di cacchine di mosca.Attenti!!Non ? vero: Luis era un profondo conoscitore della musica, anche quella lirica.Ha scritto molte composizioni musicali...Come lui tanti musicisti famosi si fingono analfabeti spaccandosi per meri improvvisatori...balle!!!
Leggere un spartito e seguirlo con gusto e improvvisare dove si pu?, all'interno dello spartito ? cosa da imparare.Dobbiamo imparare a leggere uno spartito per batteria, anche se complesso, sapere le ditteggiature: i vari segni sullo spartito, saper seguire ogni battuta senza perdersi.Mi sono reso conto solo ora di questa importante base e sto cercando di colmare le lacune.Cercate anche di improvvisare su un fill ma attenti alla struttura di uno spartito: rispettatela.Potete , e qui si va sul difficile, riempire negli obbligato gli spazi con un improvvisazione ma cadere sempre con prontezza e in modo giusto sugli accenti segnati nello spartito.
Ci sono alcuni metodi per prepararsi.Sono metodi con basi preregistrate su c.d. cui voi dovete cercare di suonare sulle basi seguendo lo spartito.Prima per? vanno compresi bene tutti i vari segni, per non perdersi.Prima di fare questo, consiglio vivamente di studiare bene il solfeggio sincopato.Piatto ride che accompagna e rullante e cassa che eseguono le figurazioni del solfeggio.
Buon lavoro.Chi gi? sa fare sapr? quanto ? utile sapere leggere bene uno spartito e sapere scrivere la propria parte senza problemi.
Ciao


Grande Raffaele questo ? un Topic da 110 e lode, si ? veramente le cosa pi? utile del mondo saper leggere la musica e saper solfeggiare almeno nelle due chiavi fondamentali di Violino e di Basso.

io ho la grande fortuna di avere un padre professore d'orchestra il quale ha saputo insegnarmi tutto ci? che mi serve e anche di pi?...

Veramente credetemi riuscire a capire ci? che ? scritto sulle parti,m anche di altri strumenti, aiuta a migliorare il drumming oltre ad aumentare le nostre potenzialit?...

Se avete il tempo impegnatevi a studiare solfeggio e la lettura anche non solo delle tablature per batteria ma anche del pentagramma classico...

MessaggioInviato: gio giu 24, 2004 2:38 pm
da Deuced
B? per? ? anche vero che esiste gente che ha iniziato da autodidatta e che suona senza aver imparato lo spartito


Ricky Marotta ad esempio

MessaggioInviato: ven giu 25, 2004 1:01 am
da Le_Gauche
qualcuno ha scritto:B? per? ? anche vero che esiste gente che ha iniziato da autodidatta e che suona senza aver imparato lo spartito


Ricky Marotta ad esempio


quoto in pieno...ci sono stati e ci sono tutt'ora molti musicisti (di qualsivoglia strumento) che pur non avendo nessuna "istruzione" in merito se la cavano alla grande

hola

MessaggioInviato: ven giu 25, 2004 6:16 am
da Dave Grohl * BANNED *
Mia mamma ? diplomata in canto e pianforte, e tutt'ora insegna canto...
A me mi ha insegnato a leggere gli spartiti in quasiasi chiave, a solfeggiare ecc...devo dire che mi ? d'aiuto :)

MessaggioInviato: ven giu 25, 2004 7:09 pm
da nick m
Deuced ha scritto:<font color="red">B? per? ? anche vero che esiste gente che ha iniziato da autodidatta e che suona senza aver imparato lo spartito</font id="red">


Ricky Marotta ad esempio
Anche buddy rich

MessaggioInviato: sab giu 26, 2004 8:21 pm
da Nishugguah
nick m ha scritto:Anche <font size="6"><font color="red"><u>buddy rich</u></font id="red"></font id="size6">

Scusate se mi permetto.

MessaggioInviato: dom giu 27, 2004 1:56 am
da Liuz
Cmq in generale saper leggere lo spartito e solfeggiare aiuta, e non ? poi questa cosa da mega-ntelletualoidi come molti pensano, basta mettersi e si impara, anche se per leggere e solfeggiare cose complesse ci vuole moto impegno.

MessaggioInviato: dom giu 27, 2004 8:08 pm
da Raffaele * BANNED *
buddy rich scriveva gli spartiti per la sua big band.Aveva ben presente come suonarli senza leggerli, ma questa ? un altra cosa...
Rag?, credetemi, saper leggere bene uno spartito, o scrivere la propria parte (non male anche la parte almeno in chiave di do per chi si avventura nella composizione e ancora pi? in chi si cimenta nella orchestrazione...) non ? limitativo e non ? perdita di tempo studiare bene la teoria e quindi il solfeggio, ho seriamente maturato questa convinzione.
Ma il discorso ? un altro: improvvisazione , si o no?
Ho notato che chi ha iniziato gli studi in modo classico (ad esempio conservatorio, e quindi prima ha imparato a leggere, poi a suonare leggendo) ha difficolt? ad improvvisare, mentre chi ha iniziato prima a suonare poi , con fatica, a studiare seriamente, ha seri problemi di disciplina (prevale l'estro a volte a scapito dell'insieme).
Credo che la cosa migliore sia unire entrambe le cose...ma prima, forse sarebbe meglio un buon approccio teorico(almeno impararsi bene il solfeggio e alcune basi relative all'armonia e all'accompagnamento al pianoforte), dopodich? credo sia importantissimo farsi una buona scorpacciata di pratica improvvisativa .Quando poi la vocazione si fa sentire, ecco che sapremo noi stessi cosa fare e come evolvere dato che, con opportuni studi e con pratica, ci saremo fatti un'idea pressoch? esatta di come fare buona musica .Credo sia giusto cos?.
<P.S. per Plerik.Il solfeggio sincopato numero uno del Dante Agostini.