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contar:differenze tra studio e live + linear phras

MessaggioInviato: mar lug 06, 2004 5:32 pm
da n/a 8
l'altro giorno ho avuto modo di scambiare due chiacchiere bateristiche con un signore che ? stato alunno di Chaffe, si ? diplomato alla Berklee e ha insegnato a Boston in una prestigiosa scuola di musica.

Beh, gli dicevo che mi volevo sbloccare un po' e cominciare a sentire davvero il ritmo nella pelle e dominare i 'movimenti' e saper in ogni momento "dov'ero" per? in modo spontaneo e senza pensarci.

Lui, mi consigliava i metodi di Chaffe sul Linear Phrasing / Linear Drumming, dicendomi che quel/i metodo/i mi avrebbero di sicuro destrutturato e m'avrebbero tolto in modo naturale tutti i preconcetti acquisiti sul ritmo.

Siete d'accordo? Qualcuno li ha usati?

su chaffe, ho trovato qui nel forum alcuni commenti su 'Patterns':
www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=2805



Riferito sempre al metodo di Chaffe mi diceva pure:

?Quando sei in studio, allora, l? s? che conti dentro la battuta, ma dal vivo, dal vivo sarebbe impensabile farlo, l'importante ? sempre sapere quand'? il primo movimento (il One), dal vivo bisogna suonare?

e mi diceva appunto che quel metodo m'avrebbe aiutato. (Mi riferisco al metodo "Linear non so che altro": uno nuovo, che ? un riassunto degli altri tre-quattro.

Magari cito quello che ho capito e non le sue parole...

Siete d'accordo con questo?



E per concludere: ricordo di aver letto una copia di una pagina di qualche libro di chaffe, dove diceva, parlando di un sacco di combinazioni tra cassa e rullante che chiamava 'Linear Phrasing' (fraseggio lineare), dicevo, ricordo d'aver letto:

?Queste combinazioni non vanno suonate come ritmi, ma come una successione lineare di tocchi?

quindi, riassumendo l'atteggiamento mentale deve essere proprio diverso?

...cedo la parola a chi ne sa qualcosa?

<center> :) </center>