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suonare sul set [FRASEGGIO]

Inviato:
gio ago 27, 2009 10:54 am
da gaeto
Un mio problema: quando suono mi accorgo di essere piuttosto chiuso, nel senso che facilmente riesco a portare e creare un groove tra hi-hat cassa e rullante, però sul resto del set spesso mi trovo in difficoltà, una specie di blocco, ora io non vi chiedo che fill potrei fare o studiare, anche se sarebbero utili, piuttosto se esistono degli esercizi propedeutici a questi che appunto tendano a farti aprire sul tutto il set e magari dopo metterci anche delle cose di propria fantasia.
Spero di essere stato chiaro....grazie

Inviato:
gio ago 27, 2009 11:11 am
da Ryam
E se provassi a mettere fill-in mentre stai sul ride al posto del charleston?
Quella posizione ti porterebbe ad aprirti di più!
Ma aspetta il consiglio di esperti perchè io sono alle prime armi...

Inviato:
gio ago 27, 2009 11:13 am
da dasnichts
ciao,
allora il problema ce l'avevo anch'io o meglio ce l'ho ancora un pò...
io non ho fatto altro che arrabbiarmi, perchè usciva sempre la stessa solfa e lo stile cambiava di poco, anche perchè avevo idee troppo fisse all'inizio.
un grande aiuto mi è stata la batteria elettrica, scegli il sound che ti và bene, butta dentro un CD o dei loop ecc. e suona al ritmo della musica fino a farti influenzare da questa e poi ti butti da solo
prova a suonare con un amico chitarrista che abbia idee, fate un specie di jam-session, suonate come vi pare, appena ci prendi la mano e cominciate a capirvi, la cosa parte automaticamente, però deve piacerti...
se non ti sono d'aiuto, prova a spiegarti meglio
su con la testa


Inviato:
gio ago 27, 2009 11:17 am
da DannyK
ti consiglio il dvd di virgil donati, power drumming
fa vedere degli esercizi utili a sviluppare velocità e precisione su tutto il set...

Inviato:
gio ago 27, 2009 11:18 am
da miolegale
Una delle metodologie che si adottano per superare questo limite è quella di ripetere i medesimi fraseggi, scomponendoli su pezzi sempre differenti del set (funziona sia per i groove che per i fill). In un secondo momento, quando hai acquisito la massima padronanza dei fraseggi su cui hai lavorato, puoi iniziare a modificarli a tuo gusto, inserendo ghost-note e spostando gli accenti, per ottenere combinazioni sempre differenti di piano-forte.
In generale, per un primo approccio a questo tipo di studio, è essenziale avere una buona impostazione sui rudimenti! Se tu sai come suona, tanto per dire, una terzina o una sestina, puoi suonarla solo sul rullante oppure dividerla fra cassa rullante e timpano. Il discorso è che dopo che hai metabolizzato una figura, la tua capacità di suonarla su tutta la batteria dipende solo dall'esercizio.

Inviato:
gio ago 27, 2009 11:34 am
da Recytal
Una delle metodologie che si adottano per superare questo limite è quella di ripetere i medesimi fraseggi, scomponendoli su pezzi sempre differenti del set (funziona sia per i groove che per i fill). In un secondo momento, quando hai acquisito la massima padronanza dei fraseggi su cui hai lavorato, puoi iniziare a modificarli a tuo gusto, inserendo ghost-note e spostando gli accenti, per ottenere combinazioni sempre differenti di piano-forte.
Mi intrometto perchè interessante, però non ho capito molto bene questo metodo...puoi spiegarti meglio con un'esempio. Grazie![/code]

Inviato:
gio ago 27, 2009 11:47 am
da gaeto
Grazie ragazzi, tutti ottimi consigli, sarebbero tutti da provare.
Quello più valido da un punto di vista didattico é quello di miolegale, ma anche gli altri sono ottimi.
Se avete ancora suggerimenti sarei ben lieto di leggerli.
Ciao
Re: suonare sul set

Inviato:
gio ago 27, 2009 12:01 pm
da Alex Sanguinetti
anulado

Inviato:
gio ago 27, 2009 12:13 pm
da lou
search [FRASEGGIO]
cmq il testo base in materia per me è DRUMSET WARM-UPS di rod morgenstein, lì c'è tutto quello che serve per sviluppare coordinazione e mobilità sul drumset

Inviato:
gio ago 27, 2009 12:24 pm
da miolegale
A Recytal, esempio pratico. Tu hai una sestina: la puoi suonare 6 colpi di rullante o 4 di rullante il 5° di tom ed il 6° di timpano o 2 di rullante, tom/timpano e tom/timpano o, ancora, 4 di rullante e 2 di cassa o tom/timpano, tom timpano e 2 di cassa e via discorrendo. Puoi ripetere l'esercizio sia a colpi singoli che a doppi colpi, su quella figura puoi spostare i colpi accentuati a tuo piacimento e puoi inziare con la sx come con la dx. Avrai una grande varietà di fill, utilizzando sempre la stessa figura che però avrai imparato a concepire su tutto il set.
Nulla di eccezionale, il comune studio dei rudimenti, ma devi prima conoscerli per poterli suonare.

Inviato:
gio ago 27, 2009 12:32 pm
da Nicola Muratore
da quello che ho capito tu riesci bene a fare dei ritmi ma quando arriva il momento di fare un fill sei bloccato perchè non sai quale fare e fai fatica a muoverti sul set. Ti hanno già detto tutto sopra, il muoverti sul set viene con l'esercizio (metodi) e con l'esperienza, però per la fantasia, oltre alle giustissime cose che dice miolegale, ti consiglio di ascoltare tantissima musica e buttare sempre l'orecchio alle rullate del batterista, per capire quali esegue e come si collegano alla musica. Inoltre ti do questo link, a mio avviso bellissimo, dove sono spiegate tutte le divisioni ritmiche ( quarti, ottavi, sedicesimi, terzine di ottavi, terzine di quarti, sestine, settimine ecc...) che vengono spiegate e messe insieme tra loro, forse ti possono aiutare.
http://www.sistemaidea.org/sito_chiarel ... 000008.htm
Consulta in particolare la sezione DIVISIONI, è molto utile per sviluppare rullate nuove. Per sviluppare la musicalità si possono aggiungere accenti a piacere. Ovviamente è sempre indicata la presenza di un insegnante

Inviato:
gio ago 27, 2009 2:33 pm
da oiznun
la fantasia non e' altro che l'applicazione della tecnica....
se tu non sei a conoscenza delle frasi o delle parole ovviamente non puoi parlare...sei come un bambino senza punti di riferimento..
io ti consiglio di studiare bene i rudiments stick control ecc....perche con la mriade di esercizi che ci sono imparerai piu (frasi)possibili cosi da poter facilmente iniziare a parlare con il set...
spero di essermi spiegato...
ps=poi se cerki ci sono molti esercizi che si spostanosu tutto il set per sviluppare l'indipendenza ..da come ho capito e' solo una questione di allenamento..perche le tue braccia non rispondo e non ti fanno fare cio' che ti piacerebbe...vero??

Inviato:
gio ago 27, 2009 2:33 pm
da gaeto
Grazie ancora per i suggerimenti, grazie alex, certo farsi seguire da un buon insegnate sarebbe l'ideale.
Grazie Nicola per il sito di chiarelli, che già conoscevo.

Inviato:
gio ago 27, 2009 2:43 pm
da gaeto
oiznun ha scritto:la fantasia non e' altro che l'applicazione della tecnica....
se tu non sei a conoscenza delle frasi o delle parole ovviamente non puoi parlare...sei come un bambino senza punti di riferimento..
io ti consiglio di studiare bene i rudiments stick control ecc....perche con la mriade di esercizi che ci sono imparerai piu (frasi)possibili cosi da poter facilmente iniziare a parlare con il set...
spero di essermi spiegato...
ps=poi se cerki ci sono molti esercizi che si spostanosu tutto il set per sviluppare l'indipendenza ..da come ho capito e' solo una questione di allenamento..perche le tue braccia non rispondo e non ti fanno fare cio' che ti piacerebbe...vero??
Ciao oiznun, si in parte le braccia non ripondono, ma soprattutto è un problema di creazione.

Inviato:
gio ago 27, 2009 4:06 pm
da a_n_d_r_e_a
..secondo me il problema può anche essere visto da un altro punto di vista..non so se sia il tuo caso.. ma può essere che in realtà tu non abbia bisogno di esprimerti in quel modo..non è detto che si debbano usare per forza i tom..uno può esprimersi bene anche con charlie-rullo-cassa secondo me.. perchè sforzarsi di creare cose che non ci vengono naturali..se riesci acreare con charlie-rullo-cassa può essere che non sia un problema di creazione,altrimenti non ci riusciresti proprio... ci sono molti batteristi che usano solo quei pezzi..

Inviato:
gio ago 27, 2009 4:14 pm
da gaeto
Mah! potrebbe anche essere!!

Inviato:
gio ago 27, 2009 4:40 pm
da Alex Sanguinetti
anulado

Inviato:
gio ago 27, 2009 4:46 pm
da Nicola Muratore
Se è come hai scritto sopra, ossia principalmente un problema di creazione, allora ruba ruba rullate ai batteristi dei tuoi generi preferiti. Io faccio così, spesso prendo rullate dai miei batteristi preferiti, poi quando suono col gruppo le ho nella testa e le rielaboro in modo naturale mentre le suono, per adattarle al pezzo che accompagno. è ANCHE così secondo me che ci si crea uno stile personale.
Ovviamente la complessità dei fills che rubi deve andare di pari passo con la tua abilità tecnica.

Inviato:
gio ago 27, 2009 8:30 pm
da filo
si può partire da sedicesimi colpi singoli sul rullante
poi li scomponi sui tom e timpano poi aggiungi gli accenti (a piacere), poi cambi diteggaiatura mettendo colpi singoli, doppi, paradiddle, tripli,...a piacere
poi aggiungi rulli, flam,
poi vari le combinazioni