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Quando inizia il "feeling" con la batteria?

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 1:13 pm
da nomix
Parlo sempre dal punto di vista di chi vuole suonare questo bellissimo strumento per divertirsi, emozionarsi, distogliersi il pensiero dalla routine qutidiana della vita.

Dopo quanto tempo di studio si inizia a "sentire" la batteria, di avere quel minimo di tecnica e controllo che ti permettano di suonare più rilassato, più sereno e godersi la musica e non essere stressato ? Di avere un minimo di musicalità e velocità e stare al passo alle cover di bassa/media difficoltà che cerco di fare ?

Mi alleno 1-2 ore al giorno e leggendo altri topic credo che sono nella media come tempo dedicato allo studio.

Ci sono dei segreti che, anche se principiante (suono da 1,5 anni) ti possono tener viva la passione e l'interesse e non stufarti da ore e ore di esercizi ripetitivi ? Cosa affiancare allo studio obbligatorio per
non annoiarti ?

domanda difficile, lo so ...

Mi piacerebbe sapere dalla vostra esperienza quando è successo il "salto" ?

Grazie mille,

nomix

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 1:19 pm
da mike93
tu quando studi fai questo:

Mezzora di tecnica e mezzora di musica...la musica che ti consiglio di suonare sono le canzoni pop molto semplici...tieni il tempo in 4 e finita li con qualche fill non troppo impegnativo, ovviamente tenendo sempre d'occhio la partitura....spero di esserti stato d'aiuto

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 3:42 pm
da tooltool
per i rudimenti io mi ascolto una canzone e faccio ad esempio un paradiddle a tempo :D così mi passa molto di più

il salto devo ancora farlo :(

Re: Quando si inizia il "feeling" con la batteria

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 7:33 pm
da Alex Sanguinetti
nomix ha scritto:...Dopo quanto tempo di studio si inizia a "sentire" la batteria, di avere quel minimo di tecnica e controllo che ti permettano di suonare più rilassato, più sereno e godersi la musica e non essere stressato?...


Come la musica è un atto collettivo, a meno che suoni da solo, a mio parere questo accade non solo quando si acquisisce una certa preparazione (molta facilida e suonare a tempo), ma quando gli altri, tutti nel "gruppo", anche lo fanno. Ci vorranno anni trovare persone che suone a tempo perfettamente, con un bel suono e che tocca le note giuste (corretta).

Se no ci sarà sempre una tensione, non importa quanto bene tu suoni.

E un fatto non solo personale ma collettivo, come ho detto prima. Mi ci sono voluti almeno 7 anni (praticando giorno e notte - io aveva 21) per iniziare riunione con musicisti di questo tipo, per cominciare a riconoscere la sensazione, ed approfondire lentamente nella mia esecuzione. Ancora continuo imparando, ovviamente, sempre più approfondando in quella sensazione, è difficile da spiegare se non l'hai vissuto.

Se io non sento questo mentre suono sento che il concerto è stato un fallimento.

è "l'obiettivo", per me tutto, il resto è secondario.

Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 8:53 pm
da Bizio
il salto non c'è mai ... non si ha mai abbastanza , apri una porta e ne trovi altri 2 , è il bello e lo simolante dello strumento.
Cmq il segreto è nella costanza giornaliera e metodologia ... bisogna porsi degli obiettivi e successivamente altri.
L'esercizio è come andare in palestra .. se smetti un mese , non hai più voglia ... se vai tutti i giorni .. non vedi l'ora di tornarci , idem per lo studio.
Io di sera penso a quello che voglio fare il giorno dopo .. e non vedo l'ora che passi la notte per andare a farlo. :wink:

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 8:59 pm
da Fippo1992
Io non potrò mai fare nulla di simile perchè lo studio dopo un po' mi spalla parecchio, e soprattutto in queste settimane che c'è un caldo bestiale studiare fa davvero molta fatica :D.

Comunque di solito qualche canzone me la suono, e soprattutto quando c'è una parte interessante in una determinata canzone sento i brividi dietro la schiena come se l'ascoltassi ;)

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 9:28 pm
da miolegale
Per progredire devi studiare tutti gli stili, in quanto ciascuno potenzia alcune delle attitudini e delle capacità che un batterista preparato deve possedere. Lo devi fare a costo di ingoiare qualche rospo. A me sta sulle palle da morire il latin, ma quando andavo a lezione il maestro me lo propinava in continuazione per farmi sviluppare l'indipendenza. Non si può dire che mi sia divertito a sciropparmelo in tutte le salse, dato che non mi trasmette emozioni, ma è ben servito allo scopo per cui me lo sono imposto! Morale della favola, se vuoi suonare per puro diletto, ti metti alla batteria e la fai andare senza controllo come un rubinetto aperto dal quale sgorga acqua, ma se ti prefiggi l'obiettivo di diventare bravo, allora la batteria in particolare, ma la musica in generale, è innanzitutto rigore ed a volte sacrificio.
E comunque, ciò detto, la mia idea di fondo è che per non stancarti mai dello strumento, in cima a tutto, devi suonare LA MUSICA CHE TI PIACE e finalizzare a quella, specialmente, il tuo impegno sullo strumento.

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 10:00 pm
da nomix
miolegale ha scritto:E comunque, ciò detto, la mia idea di fondo è che per non stancarti mai dello strumento, in cima a tutto, devi suonare LA MUSICA CHE TI PIACE e finalizzare a quella, specialmente, il tuo impegno sullo strumento.


Anch'io ho visto che è stimolante cosi: Avere come obbiettivo l'interpretazione coretta al 90% di una canzone che mi piace molto.

Mi scarico le canzoni che mi piaciono molto (visto che li devo ascoltare 100 volte per impararle) . Poi seleziono solo quelle per quali trovo spartiti/tabs (www.911tabs.com) perchè al momento non so fare trascrizioni ). E infine, leggendo lo spartito (questo ho imparato), capisco meglio se fa per me o lo archivio. Seguendo i vostri consigli ho scaricato Nirvana (Come as you are), AcDc, (Back in Black) e Eagles (Hotel California).

Analizo la struttura del brano e cerco di individuare i rudimenti utilizzati.
Se li trovo, cerco di farli corettamente . Se non riesco a suonarli bene ( e di solito non riesco) inizio lo studio di quel rudimento, ma non fine a se stesso, ma di poter suonare la mia canzone preferita.

Quindi l'obbiettivo e imparare il brano e solo implicitamente i rudimenti , non viceversa. Inizialmente mi ero meso a studiare i rudimento (da 1 a 40) uno per uno e dopo 2 settimane scleravo.

Cosa ne pensate ?

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 10:03 pm
da nomix
Bizio ha scritto:L'esercizio è come andare in palestra .. se smetti un mese , non hai più voglia ... se vai tutti i giorni .. non vedi l'ora di tornarci , idem per lo studio.
Io di sera penso a quello che voglio fare il giorno dopo .. e non vedo l'ora che passi la notte per andare a farlo. :wink:


E vero, ho notato anch'io questa cosa. Sembra ovvia per tutti ma pochi riescono ad applicarla :)

MessaggioInviato: ven ago 28, 2009 11:04 pm
da miolegale
Questa metoodologia viene sostenuta e ritenuta da molti valida.
Lo scorso anno andai a sentire un professionista ad una clinic e mi intrattenni a parlare con lui del più e del meno, dopo, per una mezz'ora. Mi disse che molti giovani si demotivano nello studio dello strumento, a causa di maestri all'antica che li pressano per due buoni anni con il metronomo ed il solfeggio ritmico, prima di <<sguinzagliarli>>. Invece lui, non appena prende un nuovo allievo, in due o tre lezioni gli insegna un groove 4/4 con due o tre fill più o meno elementari e gli fa provare un brano dei Beatles che poi analizza, illustrandone la partitura. Con questo sistema (per così dire, deduttivo!), a suo dire, l'allievo ha la percezione immediata che la batteria è uno strumento con il quale si produce la musica e non i paradidles :D :D :D e, dopodiché, trova dentro di sé tutte le motivazioni per approfondire la teoria e perfezionarsi.
Non sono un professionista e quindi non ti so dire se sia l'approccio giusto allo strumento, anche perché provengo dalla scuola di un maestro più tradizionale ed anche molto bacchettone, ma se tu vedi che studiando in questa maniera ottieni dei risultati, avanti così che vai benone.
:)

MessaggioInviato: sab ago 29, 2009 12:15 pm
da Alex Sanguinetti
nomix ha scritto:Cosa ne pensate?


Penso che con questo sistema (tabs e rudimenti) può progredire ma molto lentamente, hai bisogno di qualcosa di più "scientifico" per imparare.

Urgente, un buon insegnante. Si deve provare diversi per trovare quello giusto.

Ma siete a Bangalore, in India?

Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: sab ago 29, 2009 2:50 pm
da batran
Che brutta parola ALLENARSI per uno strumento... :x

MessaggioInviato: sab ago 29, 2009 5:33 pm
da lupin
intanto suonare,quindi basi musicali e suonare,suonare,suonare,poi esercizio;no.....?forse era esercizio e poi suonare,suonare ,suonare.... :D :D

MessaggioInviato: sab ago 29, 2009 11:52 pm
da nomix

Urgente, un buon insegnante. Si deve provare diversi per trovare quello giusto.

Ma siete a Bangalore, in India?



Ho un ottimo maestro che ho trovato con l'aiuto di questo forum .

Sono di Bangalore (provincia di Milano) ;)

MessaggioInviato: dom ago 30, 2009 12:48 am
da miolegale
Se hai già un insegnante che ritieni valido sarà senz'altro lui a darti un metodo di lavoro insieme agli stimoli giusti per tenere viva la tua attenzione sullo strumento.

MessaggioInviato: dom ago 30, 2009 8:27 pm
da |2D|STANCE|
Non so se è successo pure a qualcuno di voi, ma io ho praticamente cominciato a suonare la batteria suonando con un gruppo grunge. Praticamente tutto è nato dal fatto che c'erano sti miei amici che suonavano e soffrivano della mancanza di un batterista, allora un giorno mi son detto: "Perchè invece di grattarmi le palle, non mi compro una batteria e comincio a suonare pure io?". Arrivata la batteria mi son messo a fare un casino di prove con sti miei amici e già dopo un paio di mesi arriva la prima esibizione live. Si parla cmq di 10 anni fa, se parliamo di tecnica e controllo dello strumento quello si acquisisce solo col tempo e dipende pure dalle proprie capacità di apprendimento.

MessaggioInviato: dom ago 30, 2009 8:31 pm
da nomix
dopo solo 2 mesi ti sei esibito live :o

Sei proprio coraggioso :tru

MessaggioInviato: lun ago 31, 2009 2:34 pm
da BonzoTheBest
non penso che per godersi lo strumento bisogni proprio essere maestri della tecnica,l'importante è divertirsi e fare qualcosa che ci piace;io non sono bravissimo ma quando sto in sala prove e sento che la canzone coinvolge sia me che quelli che suonano con me mi basta e mi fa' da adrenalina;questo per quanto riguarda il godersi lo strumento.per qualnto riguarda lo studio bisogna spronarsi a continuare per diventare più bravi,per poter dire (o almeno pensare)io sono migliore di voi(non come vanto ma come soddisfazione personale).e comunque già il fatto di applicarsi e di sentire che si migliora dovrebbe farti passare gli esercizi(per non parlare del fatto che si sta facendo sempre una cosa che ci piace anche se quella è la parte peggiore di essa)
l'amore per lo strumento e per la musica,sia propria che altrui,ti sprona a suonare

MessaggioInviato: lun ago 31, 2009 3:17 pm
da nomix
BonzoTheBest ha scritto:non penso che per godersi lo strumento bisogna proprio essere maestri della tecnica,


Hai raggione :)