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Metrica

MessaggioInviato: dom set 05, 2004 10:46 pm
da dariogreat
Durante i miei studi sono venuto a conoscenza del 4/4;2/4 e 3/4 e sono esercizi su questi tempi perch? so che in 1 battuta ci stanno 4,2,3 quarti ma sono venuto a sapere che un altro molto usato ? il 6/8, ecco siccome io non ho mai capito a fondo queso fatto vorrei che qualcuno gentilmente mi desse dei chiarimenti. Che differenza c'? ad esmpio fra il 3/4 e 6/8 ?

MessaggioInviato: lun set 06, 2004 9:49 am
da FadeOut
La differenza fondamentale tra i tempi in quarti e quelli in ottavi sta nel dove porre gli accenti.
Mi spiego meglio: un 4/4 e un 8/8 sono da un punto di vista matematico la stessa cosa. Il fatto e' che in una battuta di 4/4 poni 4 accenti (appunto i quattro quarti), mentre in un'eventuale 8/8 gli accenti che avrai a disposizione sono otto.
Si tratta ,comunque, di un problema "metrico"...si utilizza una notazione piuttosto che un'altra in dipendenza dal pezzo che si sta suonando e dalle preferenze di chi scrive la parte.

Spero di non aver detto troppe eresie...=)

MessaggioInviato: lun set 06, 2004 10:31 am
da Winnie
FadeOut ha scritto:La differenza fondamentale tra i tempi in quarti e quelli in ottavi sta nel dove porre gli accenti.
Mi spiego meglio: un 4/4 e un 8/8 sono da un punto di vista matematico la stessa cosa. Il fatto e' che in una battuta di 4/4 poni 4 accenti (appunto i quattro quarti), mentre in un'eventuale 8/8 gli accenti che avrai a disposizione sono otto.
Si tratta ,comunque, di un problema "metrico"...si utilizza una notazione piuttosto che un'altra in dipendenza dal pezzo che si sta suonando e dalle preferenze di chi scrive la parte.

Spero di non aver detto troppe eresie...=)


sono perfettamente d'accordo con te, dipende tutto dalla comodit? di colui ke scrive, a volte si vede uno spartito x kitarra scritto in 6/8 e magari lo spartito x batteria della stessa canzone ? scritto in 12/8

MessaggioInviato: lun set 06, 2004 12:05 pm
da dariogreat
qualcuno ha scritto:sono perfettamente d'accordo con te, dipende tutto dalla comodit? di colui ke scrive, a volte si vede uno spartito x kitarra scritto in 6/8 e magari lo spartito x batteria della stessa canzone ? scritto in 12/8


Questo non lo comprendo per?. In un tempo di 6/8 ci stanno 3/4 mentre in un da 12/8 ci stanno 6/4 . La cosa pu? combaciare? Non capisco.

Forse una battuta di 12/8 la fanno corrispondere a 2 battute di 6/8 ?

MessaggioInviato: lun set 06, 2004 1:02 pm
da FadeOut
Da un punto di vista puramente matematico hai ragione! Ma qui non si tratta di fare delle semplici proporzioni algebriche...e' musica! :)
Quindi una battuta in 12/8 puo' esser vista come DUE battute di 6/8 affiancate. Ripeto: questione di preferenze del trascrittore / compositore.

Ed aggiungo un altro esempio: il 7/4. Molti lo scrivono alternando continuamente una battuta in 4/4 ed una in 3/4.

De Gustibus :)

MessaggioInviato: lun set 06, 2004 8:48 pm
da Winnie
FadeOut ha scritto:Da un punto di vista puramente matematico hai ragione! Ma qui non si tratta di fare delle semplici proporzioni algebriche...e' musica! :)
Quindi una battuta in 12/8 puo' esser vista come DUE battute di 6/8 affiancate. Ripeto: questione di preferenze del trascrittore / compositore.

Ed aggiungo un altro esempio: il 7/4. Molti lo scrivono alternando continuamente una battuta in 4/4 ed una in 3/4.

De Gustibus :)


sar? noioso ma continuo a quotarti...

MessaggioInviato: lun set 13, 2004 10:37 am
da Elialevi
Se hai fatto qualche lezione di solfeggio, ti avranno insegnato a "contare" il tempo con i movimenti della mano, cominciando con il classico 4/4 dove sull'Uno batti la mano sul tavolo, sul Due alzi la mano verso destra, sul Tre la sposti a sinistra e sul Quattro la sposti verso l'alto, per poi tornare a battere l'Uno ecc.
Nel 3/4 salti il movimento verso sinistra, quindi fai l'Uno battendo, il Due a destra e il Tre in alto e ricominci.
Nel 2/4 fai l'Uno battendo e il Due alzando la mano (c'? chi passa per la destra e continua in alto)
Se ti ? chiaro fino a qui, per fare il 6/8 utilizzi il movimento delle mani del 2/4 ma conti rapidamente Un-due-tre ad ogni movimento (e hai ottenuto il tempo del Valzer, per esempio).

Alla fine il vantaggio ? sensibile per un direttore d'orchestra, che se deve dare il tempo di un valzer veloce o di un altro ritmo ternario non deve sbracciarsi come un forsennato e far frullare le mani per ogni ottavo ma indica solo il movimento dei quarti e lascia che i vari orchestrali si contino da soli l'Un-due-tre.