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Omaggio al metodo Gene Krupa

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 10:29 am
da akkyu
Salve a tutti
Ho in casa un vecchissimo metodo GENE KRUPA con le pagine ormai
ingiallite dal tempo.Il contenuto di alcune sue pagine è ormai inesorabilmente
datato (è stato scritto nel 1938) ma per quanto riguarda i rudimenti ed altro lo
trovo utile e piacevole,tant'è che lo uso parecchio come pro memoria.Tanti anni fa,quando iniziai a studiare da autodidatta (all'epoca nella mia zona non c'erano maestri,non esisteva internet,ecc.) l'unico modo per imparare un minimo era quello di ascoltare e vedere altri batteristi all'opera.Io fortunatamente avendo studiato solfeggio alla scuola comunale,ebbi la
possibilità di poter interpretare ed usare l'unico metodo allora esistente in Italia,appunto il Gene Krupa.Studiai l'uso dell'upstroke e del downstroke.
Per anni usai questa tecnica in modo automatico nei miei fraseggi (e la cosa
notevole)è che ero inconsapevole di usare una parte della tecnica Moeller oggi
piuttosto in voga.Solo in questi giorni ho appreso,andando a leggere a pag.4
del suddetto metodo che Gene Krupa fu allievo di Sangord E. Moeller.
Contento di questa scoperta(ho scoperto l'acqua calda),concludo dicendo che ogni batterista dovrebbe avere tra gli altri il metodo Gene Krupa.

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 10:59 am
da buddydrum
Secondo me non 'è molto importante, confrontandoli con altri metodi dell'epoca, in primis stick control è un passo indietro...

Comunque è un ottimo metodo e un grandissimo batterista

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 11:28 am
da shaun
io pure ce l'ho, me lo regalò il tizio a cui comprai la mia prima batteria :D la figure sono oscenamente spettacolari

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 12:36 pm
da The Bricklayer
é stato il mio primo metodo e per avere l'età che ha secondo me è impagabile... la prima parte dedicata alle impostazioni e alle impugnature poi è meravigliosa.... anche se non è chiamato così sono anche trattate le posizioni base della Moeller technique...
Bellisimo e comprensibile...

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 1:20 pm
da Alex Sanguinetti
buddydrum ha scritto:Secondo me non 'è molto importante, confrontandoli con altri metodi dell'epoca, in primis stick control è un passo indietro...


Direi che Stick Control (scritto nel 1935) e il metodo di Gene Krupa (1938) non sono comparabili.

Il primo è dedicato SOLO a un particolare aspetto dello studio del tamburo, stickings (non è anche un metodo di lettura), e il secondo metodo cerca di essere un totale che va dalla posizioni a piena trascrizioni di assoli e di temi toccati per Krupa.

Personalmente, anche se non utilizzarebe questo metodo con i miei studenti credo sia stato un tentativo molto onesto.

Come in il caso di akkyu, quando ho iniziato a suonare la batteria questo è stato il unico metodo disponibili nel mio paese, perché lo aveva preso Ricordi in tutto il mondo e tradotto in un migliaio di lingue (ho iniziato a suonare la batteria nel 1971), non erano altre metodi, a meno che, in ogni paese, i pochi che hanno fatto i batteristi locali (normalmente 1 o 2).

Quando un metodo americano apparegeva in città (parlo de citta grande, di piu che Roma), era perché un batterista (o il suo parente o amico) era andato in USA, se sapeste di la novità, sarebbe in contatto con lui per telefono (se avesse! :D ) o di persona, per copiare a mano (non esistevano nemmeno le fotocopie), che non solo era una fatica di tempo molto lungo, ma se cometeva molti errori nel farlo.

Così ho copiato il intero Chapin (1948) e Podemski (1940), a mano.

Comunque, il Gene Krupa ad essere uno dei più acquistato nel mondo e meno studiato, perché è molto difficile fare questo metodo se sei un principiante e non hanno un batterista abbastanza avanzato per spiegare il suo contenuto, mentre altri metodi, come ad esempio il Stick Control (dato che lo ha nominato buddydrum) sono abbastanza facili da fare da soli, almeno nel suo inizio (es. Stick Control, la maggior parte degli studenti - 99% - non passa, purtroppo, al di là del prime pagine)



Saluti,

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 2:00 pm
da akkyu
Sicuramente ll metodo è datato e per me forse ha anche un valore affettivo.Il M.Sanguinetti
ha dato come sempre una ottima e completa risposta.Bricklayer ha captato bene quello che volevo dire.
Aggiungo ancora che tale metodo è per me anche importante per la storia di quello che
oggi chiamiamo"jazz".Si noti come sul metodo tale termine non è mai citato,al massimo
una sua componente(swing).Questo denota come negli anni trenta in America tale musica
coincidesse perfettamente con l'allora pop music,perfettamente in sintonia con la richiesta
popolare tanto che sul metodo viene definita "musica da ballo"Il nostro liscio di adesso.

MessaggioInviato: ven ott 23, 2009 11:34 pm
da That Of Garden
E' stato anche il mio ( e per ora unico) metodo per batteria.. L'avevo preso in un negozio dove avevo preso mi pare il mio primo paio di bacchette..
La scelta era fra il Gene Krupa e uno di Tulio De Piscopo..

MessaggioInviato: sab ott 24, 2009 9:28 pm
da insane man
Anche per me e' stato il primo metodo....e continuo a studiarlo ancora oggi! :)

MessaggioInviato: lun ott 26, 2009 1:09 pm
da That Of Garden
Ne approffitto per chiedere un informazione sul Gene Krupa..
Io non ho capito bene cos'è il bounce..
Ovvero non so se lo metto già in pratica o no.. E' forse l'unico passaggio del Gene Krupa che non è molto chiaro (secondo il mio aspetto)..

MessaggioInviato: mar ott 27, 2009 12:37 am
da akkyu
Secondo me il bounce si capisce bene suonando un ruff.
Se si esegue il colpo principale con la mano destra e con la
sinistra con impugnatura tradizionale si suonano le due notine che precedono:
ssD, la prima notina viene suonata di polso (tenendo la mano bassa sulla pelle) e
per forza di cose il dito indice della mano sinistra spingerà verso il basso la bacchetta
(sfruttando il rimbalzo), quando questa cercherà di risalire,sonando così la seconda notina.Ovviamente la stessa cosa si ottiene usando l'impostazione a mani pari.
Spero di essere stato chiaro(non sono un didatta).

MessaggioInviato: mar ott 27, 2009 1:46 am
da Alex Sanguinetti
That Of Garden ha scritto:
...Io non ho capito bene cos'è il bounce...


Risposta: Per Gene Krupa, "il bounce" è il secondo colpo nel rullo doppio, che è dato senza muovere il braccio, aiutando il rimbalzo con le dita.

Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 5:45 pm
da That Of Garden
Gli esercizi presenti a pagina 58, "lavoro dei piedi" possono essere anche utilizzati al posto di cassa-charleston anche con cassa-cassa, ovvero col doppio..
Ma servono a sviluppare velocità e resistenza?

MessaggioInviato: mer giu 15, 2011 9:43 pm
da doom86
Ciao ragazzi volevo porvi un quesito per me importante. Ho un metodo di Gene Krupa da diversi anni ma non l'ho mai studiato, questi giorni l'ho ripreso in mano con l'intento di iniziare a studiarlo. Volevo sapere se secondo voi puo' andar bene come metodo. Mi sembra un po' troppo difficilotto, anche nella lettura degli esercizi. Inoltre sono tutti rudimenti, non mi sembra ci siano esercizi su ritmi in generale da applicare sul set. Forse dovrei comprare un altro metodo piu' semplice? Cosa mi consigliate???
P.s. Suono da circa quattro anni ma eccetto qualche lezione ho fatto tutto da autodidatta.

MessaggioInviato: gio giu 16, 2011 1:07 am
da lou
ti consigliamo di andare da un buon maestro e di fare search su [METODI]...
in particolare http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=43616