Pagina 1 di 1

Allenamento SOLO sul pad,un bene o un male?[STUDIO]

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 2:37 pm
da kkk.dnr
Ciao a tutti,
è da più di due mesi ormai che ho deciso di sanare le mie lacune di tecnica per quanto riguarda i rudimenti.
Mi sto allenando solo sul pad, anche perchè non ho impegni musicali (sala prove, concerti etc.).
Ieri, dopo tanto allenamento (un paio d'ore al giorno) mi sono fatto una suonatina sul set, e devo dire che non mi sono trovato proprio benissimo.
So che, ovvio, più ti eserciti nel modo più completo meglio è, ma volevo sapere da voi se è realmente utile esercitarsi molto e solo su pad (anche per quanto riguarda i pedali) senza necessariamente applicare nell'immediato sul set.
In breve:

-Quando finisce 'il pad' e quando comincia 'la batteria', secondo voi?

-E' utile farsi dei full immersion di rudimenti solo sul pad senza suonare la batteria?

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 2:51 pm
da blackash
io studio sul pad perchè sulla batteria finisce che mi distraggo 8)
l'ideale secondo me è che studi i rudiments sul pad, poi le stesse cose che hai fatto sul pad le ristudi sul set spostando gli accenti di mano sx su tom e e mano dx timpano (o entrambe le mani sul tom), tenendo degli ostinati con i piedi (partendo con il classico cassa in 4 hihat sul 2 e sul 4, per poi passare ai vari latin), così sviluppi anche agilità e relax sul set.

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 2:55 pm
da drum90
Io penso che lo studio, per quanto possibile, debba essere effettuato principalmente sulla batteria. Il feeling ed in particolare il rimbalzo del pad non sono paragonabili a quelli di una batteria, infatti penso che tu abbia notato che il rullante o la cassa vera rispondono in modo diverso . Poi quando non hai la possibilità di suonare sul set è bene utilizzare anche un pad, ma ripeto, per me il lavoro deve essere svolto essenzialmente sulla batteria.

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 3:16 pm
da taylor181287
alla clinic di milano di dennis chamber alla quale ho assistito lui ha detto di non praticare mai sui pad perchè hanno un rimbalzo maggiore rispetto alle pelli della batteria pertanto quando poi ti sposti sul set il filing sarà molto diverso.

ci ha consigliato di fare i rudimenti su un cuscino..

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 4:07 pm
da martino84
all'accademia del suono (e non solo, generalmente in tutte le scuole con le palle) il primo dei tre anni è praticamente solo su pad...
il messaggio è "prima ti fai le mani, poi sbatteri"... e io sono totalmente d'accordo.
in ogni caso il pad non va mai abbandonato, nemmeno al 60esimo anno di carriera batteristica, è uno strumento a sè, che va portato avanti in parallelo alla sbatta.

io senza il mio pad sarei perso...mi piace troppo perderci le ore!

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 6:11 pm
da Gigi 7
Ho cominciato a suonare sul pad di mio zio , facevo gli esercizi che mi assegnava il mio insegnante ma non ottenevo granchè risultati . Quando ho comprato la batteria vera c'è stato un cambiamento radicale e in un mese ho imparato quello che sul pad avrei imparato in 1 anno . Per me è sempre meglio suonare su una batteria vera , ma il pad è utile per allenarsi senza fare rumore e senza distrazioni ( come diceva Blackash ) .

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 6:31 pm
da cocciam
martino84 ha scritto:all'accademia del suono (e non solo, generalmente in tutte le scuole con le palle) il primo dei tre anni è praticamente solo su pad...
il messaggio è "prima ti fai le mani, poi sbatteri"... e io sono totalmente d'accordo.
in ogni caso il pad non va mai abbandonato, nemmeno al 60esimo anno di carriera batteristica, è uno strumento a sè, che va portato avanti in parallelo alla sbatta.

io senza il mio pad sarei perso...mi piace troppo perderci le ore!


Anche al CPM è la stessa cosa....primo anno praticamente solo su pad!!!secondo me è utilissimo...io sto facendo enormi passi avanti di tecnica!!!

MessaggioInviato: mer gen 20, 2010 8:17 pm
da tommylee85
beh, chiaramente dipende anche da quali sono i tuoi obiettivi.
se vuoi migliorare, allora studiati bene i rudimenti, fatti una bella tecnica di base.
e ovviamente vai da un maestro. io non l'avevo quando ho iniziato, e adesso sono scarso come tecnica e impostazione.
poi secondo me è indifferente dove suoni. meglio di tutto sarebbe la batteria, chiaro, ma diventi scemo dopo un po'. il pad ti costringe a concentrarti sulle mani, a studiare, senza perderti troppo.

poi per come la vedo io, è bene cambiare superficie e bacchette. io cerco di suonare sul pad, ma anche sul cuscino, con bacchette 5A, 7A e 5B.
abituati a suonare su diverse superfici, con diverso rimbalzo. del resto quando sei sulla batteria è totalmente diverso il feeling tra rullante, timpano, charlie...

MessaggioInviato: gio gen 21, 2010 5:47 pm
da kkk.dnr
Bene grazie a tutti dei consigli!
Comunque io sono già oltre 10 anni che suono, ma solo ora mi trovo a stare così tanto tempo solo sul pad. Ho sempre studiato più che altro sulla batteria (con un buon paio di tappi) oltre che su pad.
Dopo questa esperienza credo di essere daccordo con chi consiglia di studiare sulla batteria principlamente, oltre che su pad. Questo perchè (credo!) il pad ha un rimbalzo diverso e non produci suono, e di conseguenza non puoi "suonarlo". Sul rullo sviluppi anche un certo orecchio, credo...
Inoltre studiare rudimenti anche sulla batteria credo sia importante anche per quanto riguara lo spostamento degli accenti su tom-piatti, il che sviluppa molto il sound e l'agilità sul set.
Credo sia importante studiare il movimento, la tecnica, con calma sul pad; una volta aqcuisito si passa al controllo del sound vero e proprio, e quello credo si possa imparare solo suonando su una batteria vera.
Questo il mo parere, se avete altri consigli sono bene accetti!!

MessaggioInviato: sab gen 23, 2010 2:39 pm
da giacomo
io sto studiando sul pad non meno di 3 ore al giorno ma credo sia indispensabile poi completare e approfondire lo studio sul set..vanno di pari passo :!:

MessaggioInviato: lun gen 25, 2010 12:32 pm
da peraz82
Le dinamiche: dalla mia esperienza personale, fare i rudimenti solo sul pad, può creare poi problemi quando poi si passa sul rullante, proprio per le dinamiche di esecuzione.
Per esempio trovo che un buon paradiddle sul pad non è facilmente replicabile sul rullante con la stessa "facilità" e qualità del risultato.

per contro il pad perdona meno gli errori perchè non si hanno gli armonici che li nascondono un po' 8)

MessaggioInviato: lun gen 25, 2010 4:01 pm
da martino84
boh io tutta questa difficoltà di trasposizione tra pad e rullo non la trovo 8)

anzi, su rullo è ancora meglio perché la differenza di suono tra destra e sinistra è praticamente azzerata rispetto al pad

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 5:21 am
da Mattiadrummer
...chi ha problemi a trasportarsi sul rullo è perchè non ha studiato bene sul pad...personalmente lo trovo il miglior amico del batterista...certo che poi i rudimenti vanno splittati sulla batteria...ma le mani buone si fanno sul pad...il cuscino fino ad un certo punto,non siamo tutti Chambers e possono insorgere problemi ai tendini eccetera...basta guardare come studiano i batteristi delle marching band...tutti su i pad,sempre...poi fate come volete ovvio..io sono fedele alla Scuola Lucchiniana/Furiana/Meyerana :lol: ...

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 8:46 am
da duca_conte * banned *
concordo in pieno con il pelatino di tia e martino!!!il pad mi ha cambiato le mani da far paura e sinceramente non trovo questi problemi o altro quando vado sul set...PAD :tru :tru :tru

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 9:13 am
da tommylee85
leggo di gente che dice "il rimbalzo sul pad è maggiore a quello sul rullante". poco male, anzi per alcuni versi meglio, perchè così impari ad avere un miglior controllo in certe situazioni.
mi spiego: quando suoni colpi singoli, o ad esempio dei paradiddle veloci, è più semplice suonarli sul cuscino (o sulla gamba :) ), mentre sul pad devi controllare il rimbalzo, e stare più attento ai movimenti ed al controllo, ed è più difficile. almeno per me, ma credo valga per tutti....

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 10:00 am
da nick m
Beh allora studiare per ore sul pad è più "proficuo" che sul rullante perchè avendo un rimbalzo maggiore impari a "controllare" meglio i movimenti e il tocco essendo la risposta della bacchetta maggiore... Questo discorso vale però per la tecnica a livello delle mani. Viceversa se uno studiasse per ore sulle mesh e poi arrivasse sul rullante avrebbe dei bei cazzi :-)
A mio modo di vedere non va trascurata (lo dico per esperienza personale) una bella dose di "playing" sul set se non si vuole essere fisicamente contratti e "distaccati" dallo strumento una volta che si suona dal vivo. E' questione di approccio fisico secondo me.

A tal proposito mi è stata illuminante una clinic di steve smith che ho visto ad ottobre: diceva che se si vuole essere al 100 % si deve mantenere il giusto equilibrio tra "study" (studio ovvero comprensione e ricerca dei concetti da portare avanti), "practice" (lo studio della tecnica in questo caso sul pad oppure dell'indipendenza sul set) e "playing" (cioè il suonare nel vero senso della parola, cioè applicare studio e pratica alla MUSICA)

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 10:12 am
da peraz82
Ehm, avete ragione; però io ho riscontrato questa difficoltà proprio perchè studio molto ma molto di più sul pad (sia classico che quello della batteria elettronica) piuttosto che sul rullante, per motivi pratici (ho la possibilità di mettere mano alla batteria, ahimè, solo durante il weekend, contro l'allenamento giornaliero su gomma)

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 10:19 am
da tommylee85
nick m ha scritto:A mio modo di vedere non va trascurata (lo dico per esperienza personale) una bella dose di "playing" sul set se non si vuole essere fisicamente contratti e "distaccati" dallo strumento una volta che si suona dal vivo. E' questione di approccio fisico secondo me.


questo è sicuro. è importante suonare sul pad, sul cuscino, o dove volete, avendo sempre bene in mente com'è suonare sulla batteria.
io ad esempio suono sull'elettronica, ma suonando almeno una volta a settimana sul set, so bene qual'è la differenza e so come studiare...
l'importante è non perdere mai di vista la batteria, ovvio ;)

MessaggioInviato: mar gen 26, 2010 3:14 pm
da martino84
strano che io, mattia e duca conte la pensiamo esattamente alla stessa maniera 8)
comunque quoto e sottoscrivo il concetto di mattia: dopo innumerevoli e innumerevoli ore su pad mi sono reso conto di quanto un allenamento saggio e costante sul padduccio possa farti fare un salto di qualità che definire enorme è riduttivo...

MessaggioInviato: ven mar 05, 2010 1:13 pm
da Nicola Muratore
nick m ha scritto: Viceversa se uno studiasse per ore sulle mesh e poi arrivasse sul rullante avrebbe dei bei cazzi :-)
A mio modo di vedere non va trascurata (lo dico per esperienza personale) una bella dose di "playing" sul set se non si vuole essere fisicamente contratti e "distaccati" dallo strumento una volta che si suona dal vivo. E' questione di approccio fisico secondo me.


Straquoto totalmente, purtroppo ho poca (pochissima) opportunità di suonare su una batteria acustica e quando mi siedo sento proprio che sono distaccato e che non c'è feeling. Ho provato a studiare per ore e per tanto tempo sulle mesh ed è stato un disastro quando poi sono arrivato sul rullante.
Ho da poco comprato un pad vic firth da 12" e speriamo che poi quando vado sul rullante sia meglio. Sto anche provando a studiare il press roll sul pad utilizzando il multiple bounce stroke, secondo voi ha senso in vista di quando andrò poi sul rullante?

MessaggioInviato: ven mar 05, 2010 2:58 pm
da kkk.dnr
Riuppo!
Dopo quel lungo angoscioso periodo di tempo paranoico di sodalizio col pad ho deciso di integrare con la batteria.
Studiare i rudimenti, i press roll, up&strokes, rimpalzi, rulli, flams etc. sul pad è a dir poco fondamentale. Lo stesso credo si possa dire con i piedi (ho costruito un pad rudimentale. Devo ancora studiarci abbastanza per poterne confermare l'utilità).
Ma per quanto riguarda il playing non ce n'è, ti serve la sbatta! Ero bravo con i rulli (Stick Control a dosi massicce eseguito a volumi minimo-medio-forte su pad) ma sulla batteria non tenevo un groove decente, nè o fill erano abbastanza fluidi e cose così.
Ora che allo studio della tecnica su pad ho risfoderato i miei vecchi esercizi semplicissimi di funky grooves basiari e simili eseguiti molto lenti vedo un effettivo miglioramente della musicalità e agilità che da molto tempo avevo perso.
Ne ho ancora molta di strada da fare (sono stato fermo 6 mesi per tendinite e pre due anni praticamente non ho fatto un'esercizio!!) ma spero che unendo lo studio sul pad a quello sulla batteria riesca ad essere puù completo.
Rimane il mio dubbio sui pedali, in particolare il doppio, e sul fatto che non capirò mai come si possano raggiungere certe velocità (o melgio, come cavolo facevo a raggiunerle quando avevo 17 anni!). :D