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Suonare piano

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:31 pm
da mistique
Io lo metto in didattica...
Ieri ho fatto un concerto per la festa delle donne.
Mi si avvicina il fonico e mi fa: "Ho una richiesta per te..." ridacchiando...
Già ho capito che era qualcosa di strano...
"Puoi suonare a dinamiche più basse?"
occhi strabuzzati di tutto il gruppo.
"No perché sai è la festa delle donne e oggi la gente viene per sentire musica da ascolto prevalentemente"
Occhi ancora più strabuzzati...
Ma io dico...se cercate musica da ascolto chiamate un duo acustico o mettete un po' di dischi ambient e chillout...
Premetto, non sono un pestone...anzi!!! :mrgreen:
Ora so che è tutta una questione di tocco...ma per quanto mi riguarda su dei pezzi rock non puoi farmi suonare più piano...sbaglio?
Poi il fatto che non sia un guru dello strumento e che se suono piano perdo in tiro e convinzione, sbilanciandomi pure sul tempo è un altro paio di maniche.
Allora...come risolvere?

PS. il patatrak è arrivato quando a metà concerto mi passa dietro e mi dice all'orecchio che i piatti gli rientravano nei microfoni.... O____O e io che dovevo fare?Smettere di suonare? :P

A voi la parola...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:35 pm
da Mattiadrummer
...beh...ci sono anche fonici storditi...suonare piano e dare tiro lo stesso..è solo questione di testa...il cervello non è abituato a sentire certi brani a dinamiche differenti...ma si può fare...io anche sottovoce suono il rimshot...mi è capitato neglianni di suonare in posti dove la suoneria del cellulare dava fastidio :lol: ...o in feste che ho suonato così piano che sentivo la gente masticare...è frustrante alle volte...ma comunque un buon allenamento...sopratutto suonare i fill...che molti suonano piano ed al primo fill alzano subito la dinamica...è una cosa mooolto mentale...e chiaramente di tecnica e controllo...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:43 pm
da marcods86
straquotone, in più potresti usare delle bacchette che aiutano, tipo le cool rod della promark, ma poi cambia tutto...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:44 pm
da cucchia
Quoto quanto detto dal buon Matti per quanto riguarda dinamiche, tiro ecc...
però il fatto che il fonico arrivi (oltretutto a metà serata!) e mi dica che i piatti gli rientrano nei microfoni...bè, è un problema suo, vuol dire che ha fatto male il suo lavoro a monte...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:45 pm
da mistique
Ma sai...io sulle prime sono riuscito a mantenere un livello piuttosto basso, poi sui pezzi più tirati, tipo funk, dance e rock facevo una fatica immonda.
Ma ad esempio i piatti....una piattata è quella...se ti risuona nei mic, è un problema tuo...io che ti devo fare?

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 12:46 pm
da marcods86
si ma ci sono tanti problemi anche per i fonici, nn sono sempre tutti incapaci, spesso c'è il problema dell'acustica scrausa di un posto, impianti scadenti ecc ecc, alla fine sono lavoratori, per quanto si può cercare un compromesso bisogna fare uno sforzo, certo fino a quanto si può...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 1:06 pm
da blackash
indubbiamente un buon batterista deve avere tiro anche se suona molto piano, quello è uno studio che va fatto e portato avanti negli anni, certo che se suono in un gruppo hard rock e il fonico mi chiede di suonare più piano viene anche a me da ridere, ma se effettivamente l'ambiente o il contesto lo richiede (stanza che rimbomba, persone molto vicine) bisogna sapersi adattare.
una soluzione alternativa ai rods che quanto a ridurre il volume funzionano ma ci danno un suono molto diverso rispetto alle bacchette è usare bacchette in acero, io uso le vic firth SD9 se serve, hanno una forma tipo 5B ma sono leggerissime, occhio che se picchiate però si aprono a metà in poco tempo.
altri accorgimenti possono essere mettere un moongel sul ride e eventualmente uno piccolo sui crash e se dovesse servire anche sul rullante, se suono in acustico però evito sempre di sordinare il rullante perchè non sopporto il suono senza armonici e mi limito a suonare più piano, sui piatti funzionano molto bene però.
ultima cosa che sembra stupida ma in realtà è una dritta che mi ha datto un jazzista molto preparato: impugnare le bacchette un po' più in avanti, ti ritrovi la bacchetta un po' sbilanciata ma specie se suoni in trio con un pianista la combinazione SD9+ moongel sul ride + bacchetta tenuta un po' più in avanti ti permette di suonare senza costringerti a tenere basse le dinamiche con un suono estremamente leggero (cosa che i pianisti aprezzano tantissimo), in modo che anche se alzi la dinamica hai suoni asciutti che non invadono le frequenze del pianoforte con gli armonici dei piatti (ok adesso il discorso è prettamente jazzistico, era giusto per fare un esempio).
E suonate piano, maledetti casinari :D

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 1:13 pm
da caste drum
un altro accorgimento può essere alzare lo sgabello...
con un impostazione piu alta ho notato che si riesce a calibrare meglio i colpi e quindi si riesce a suonare piu piano

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 1:19 pm
da Fabriziofogliadrum
Mi hanno rotto i coglioni per anni e anni!!!ho fatto molti esercizi sulla dinamica e (penso) di aver un buonissimo livello...ma il problema mio invece stà nell'accordatura del rullo!!appena lo tocchi suona!!
Se anche tu hai un problema simile...ti consiglio di accordare il rullo in modo più allentato..per far si che si abbassi il volume!!
è UNA DI QUELLE COSE CHE ODIO FARE...PERCHè OGNI RULLANTE HA IL PROPRIO SUONO(come ogni parte della batt) E FARE COSì..LO SPUTTANA TOTALMENTE...ma purtroppo certe volte non c'è alternativa!! :cry: :cry:

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 3:15 pm
da Lucio3loads
Anche io ho un problema simile col mio gruppo, mi dicono sempre di suonare più piano ma se non suono con un certo volume non mi diverto, perchè devo dosare la potenza del colpo (come se fosse un "lavoro"), e poi mi riesce tutto male, dal mantenere il tempo alle rullate.
Adesso suono un pò più piano di prima ma sempre entro certi limiti per evitare errori

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 3:33 pm
da marcods86
sono sempre dell'opinione che fino a quando nn si arrivi allo stravolgere il drumming, bisogna venirsi sempre incontro, ma cavolo devi dire ai tuoi amici che nn ti puoi ammazzare per il volume, tu nn dici a loro come plettrare!!!!
la batteria è uno strumetno acustico, il volume lo dovrà fare sempre per suonare, se inizia a dare fastidio l'unica soluzione sono dei monitor in ear e se ancora nn basta, delle cuffie isolanti :D

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 3:46 pm
da DarkDawn
Ma mannaggia ai tecnici incompetenti. Uno delle cose più odiose è quando il fonico o peggio ancora il pubblico ti chiede di suonare più piano. E' ovvio che uno non deve pestare come un dannato ma appunto come dice marcods86 la batteria è uno strumento acustico e per suonarla bisognerà pure toccarla, no?

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 5:51 pm
da blackash
va anche detto che se entro in un locale e il gruppo che sta suonando ha un volume troppo alto me ne vado, bisogna avere rispetto per chi ci viene ad ascoltare, se il volume del nostro strumento è troppo alto per il contesto in cui stiamo suonando e sta dando fastidio agli altri bisogna suonare più piano, c'è poco da fare...
comunque un ottimo metro per capire se si sta suonando troppo forte in un contesto acustico (o in un piccolo locale, chiaramente la cosa non vale per un palco grande o all'aperto) è chiedersi "sento bene quello che sta suonando ognuno dei componenti del gruppo?", se non sentite vuol dire che state coprendo gli altri, che in questo caso oltre che una mancanza di rispetto verso il pubblico è anche una mancanza di rispetto verso i vostri colleghi (l'esempio è sempre un po' jazzistico ma spero di rendere l'idea) :wink:

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 7:13 pm
da Joe
E' difficile anch'io ancora oggi spesso devo stare super concentrato per evitare che il volume si alzi "spontaneamente"... Boh, c'è solo da studiare le dinamiche e piano piano si acquista la felssibilità e il tocco

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 7:23 pm
da Mattiadrummer
...ah ovvio...io oramai pure ho un mio volume di default...e pure se non pesto,non picchio,sono rilassato,zero fatica proprio,alle volte spunto appena troppo...quando suono piano,devo proprio cambiare atteggiamento...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 8:56 pm
da mistique
Mattiadrummer ha scritto:quando suono piano,devo proprio cambiare atteggiamento...

Hai fatto centro.
E' quello che mi limita...
Proprio in questi giorni sto studiando le dinamiche, ma sono esercizi di modulazione, ad esempio come imprimere un senso a una frase sfruttando le dinamiche, ma suonare un groove piano, è proprio un altro paio di maniche.
Intanto prenderò a spunto molti dei vostri consigli, ma converrete con me che per suonare piano, mantenendo il tiro e soprattutto la cadenza e la timbrica dei brani è una cosa che si acquisisce dopo molto tempo e studio.
Io dopotutto suono da poco più di 5 anni...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 9:24 pm
da Mattiadrummer
...certo...è una delle cose più difficili...applicabile ad un solo poi...per creare tensioni con le dinamiche...le figure dirregolari eccetera...

MessaggioInviato: mar mar 09, 2010 10:37 pm
da raffajj
cavolo sta cosa del suonare piano e un problema anche mio , sono un pestone di natura solo che nei live cho ho fatto fino ad ora non c'era questo problema , fino ad ora ho suonato in posti con palchi abbastanza grandi pensati apposta per musica dal vivo , pero adesso che ci sono in programma delle serate in posti dove diciamo la musica e di "sottofondo" sono sicuro che ci saranno dei problemi avevo pensato ai rods pero bho li devo ancora provare.un altra cosa che mi rompe le palle e quando in sala prove ce il bassista che rompe le palle perche non si sente e dice che devi pestare dimeno , il chitarrista che incomicia a guardarti storto il cantante che rompe .... tutto cio mentre si sta suonando una canzone punk a 190 di metrono dove la batteria e tutto...cioe ste cose non le capisco proprio nel senso se uno suona che ne so i rem, losing my religion e pesta come un dannato vabbe allora ci sta che ti dicono suona piu piano... ma se uno sta suonando che ne so master of puppets dei metallica vorrei capire cosa centra la frase "suona piano"....

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 9:54 am
da mistique
Ma infatti il topic è aperto anche per parlare del volume in correlazione al genere suonato.
Io penso che ci sia musica per essere suonata a volumi medi, e musica che richieda un pestaggio a sangue...
Per quel che riguarda me, che sono in una cover band di Zucchero, ci sono pezzi da suonare in tutta tranquillità, ma su alcuni è davvero arduo, (e passatemi) "inappropriato" suonare piano.
Musica punk?
Dai come si fa a suonare punk di sottofondo? :oops:

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 12:40 pm
da raffajj
infatti ! cioe cose assurde pero ce gente che ste cose non le capisce i membri della mia band delle volte cagano la minchia perche dicono che in saletta li copro .... cioe apparte che se dai un colpo sul piatto il suono beno o male e sempre quello .....poi anche se colpisci meno forte c'è sempre un volume che esce che e sempre diciamo alto cioe non e che se colpisci meno forte la batteria si spegne c'è sempre un suono minino che esce e questo suono minimo e cmq "forte" , tutto sto discorso e inerente alle mie esperienze con la mia band poi e ovvio che se uno deve suonare che ne so jazz o giu di la riesce a suona con tiro anche suonando molto piano

invece voi che dite ?

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 2:18 pm
da chiunana
secondo me i punti principali sono:
1 testa, attegiamento.
2 tecnica.
3 equipment

analisi
1) gia discusso molto, io sono d'accordo con mattia
2) e' chiaro che se uno e' abituato a suonare solo col polso e avambraccio fara' piu fatica di uno che sa usare bene le dita, nel suonare piano. mica e' impossibile, ma se hai un buon controllo di dita fai molto meno fatica. inoltre se uno e' abituato a studiare una cosa sia piano che forte e' molto meglio. agli esami di rudiments a me facevano fare un solo wilcoxon a una determinata velocita' a 3 dinamiche diverse, piano, medio e forte. e mi ha aiutato enormemente a controllare il volume.
3) ci sono alcuni piatti, per esempio, che si prestano molto bene per dinamiche basse. mi viene in mente lo Zildjian Special dry da 21" che e' alle dinamiche basse, secondo me, eccezionale.
poi dipende come lo colpisci, DOVE lo colpisci, se usi il rim shot a meta' bacchetta o a 1 quarto, se hai le pelli accordate molli o tese...
in definitiva secondo me e' uno studio molto personale in cui ognuno, in base alla propria tecnica e strumentazione puo' scoprire come fare scendere il volume mantenendo comunque tiro....

chissa' perche ma mi viene in mente Antonio Sanchez :lol:

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 2:50 pm
da Thunder
che poi nn so voi, ma io quando suono rock ho le bave alla bocca! sbraito, mi incazzo, batto, salto, mi dimeno! Questo è il rock and roll! Non ci si può trattenere quando si fa rock! O si da il 110% o muerte! 8)

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 2:56 pm
da raffajj
eheh ti caipsco benisssimo secondo me ogni genere richiede un modo e uno siprito per essere suonato

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 3:02 pm
da Fabriziofogliadrum
LE DINAMICHE SONO IL MIO PANE QUOTIDIANO...MA PERò SEMPRE IN BASE A QUELLO CHE SUONO!!(CHE è NORMALE)devo ancora applicarmi con tempi molto veloci e dinamiche basse...l'ultima volta che ci ho provato ho sovraccaricato i tendini!!!porcaccia la miseria!! :|
UN CASINO!!!

MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 8:36 pm
da mistique
ma poi chi l'ha detto che il jazz si suona piano? XD

MessaggioInviato: gio mar 11, 2010 2:33 pm
da jumpy
in effetti a volte l'acustica del posto e/o il contesto porta ad abbassare i volumi, può essere fastidioso ma ne va della riuscita generale dell'esibizione.

con la banda in cui suono, mi è capitato un paio di volte di suonare in una chiesa, ed è terribile! ogni nota che suonavo, generava altre 3 o 4 note di eco... poi non sentivo bene gli altri, e ho dovuto adeguarmi, suonando a una dinamica molto minore del previsto, ma non c'era altra possibilità...

MessaggioInviato: mer mar 17, 2010 2:49 pm
da IlGiovaneIko
E' tanto questione di allenamento, anche, il fatto di mantenere tiro a basse dinamiche. Per anni, suonando esclusivamente rock e suonando in contesti dove la dinamica della batteria è comunque "da un certo volume in su", non mi si era mai posto il problema. Da un po' più di un anno, tuttavia, abbiamo sviluppato col gruppo una versione acustica dell'opera rock che abbiamo composto ed il problema si è presentato in tutta la sua drammaticità, dovendoci adattare a suonare in teatri, chiese, o altri contesti mooolto soft.

L'uso delle spazzole, ancorchè indicato in certi pezzi, non può essere la soluzione definitiva e infatti nel corso di quest'anno ho "imparato" a gestire un intero concerto con un controllo delle dinamiche molto spinto usando normali bacchette. La tavolozza di suoni che si è in grado di generare è sorprendente.

Ho avuto la soddisfazione nell'ultimo concerto di ricevere i complimenti dal fonico del teatro che prima del sound check mi aveva fatto un mare di piste sull'acustica del locale e sul rischio di usare una batteria in questi contesti acustici e bla bla bla.... :D

MessaggioInviato: mer mar 17, 2010 3:03 pm
da xtremeflier
cavolo io ho approcciato da poco allo studio delle dinamiche e mi sto esaurendo con le dinamiche basse.. non pensavo fosse così difficile riuscire a controllare le bacchette, però quando ci si riesce si riescono a tirare fuori un sacco di sonorità diverse e si amplia di molto il range musicale..

MessaggioInviato: mer mar 17, 2010 3:42 pm
da raffajj
dopo aver visto jojo meyer mi sono messo a studiare le dinamiche .... sto impazzendo .... pero, ne vale la pena , sono utilissime e tirano fuori tantissime sonorita