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JAZZ - esercizi

Inviato:
gio nov 04, 2004 7:08 pm
da theater
Mi sono stati consigliati due esercizi molto belli ed altrettanto difficili ...
il primo e quello di suonare le melodie con la batteria (credo che ascolese abbia approfondito bene questo concetto)inizialmente sul rullante con hihat 2-4, per poi via via svilupparlo sull intero set...secondo Manzi quest esercizio e molto utile in quanto ogni volta che si inizia un solo di batteria non si sa mai cosa fare (ma lui lo sa eccome

)o per lo meno aiuta collegarsi al tema
il secondo e un esercizio di Dawson .Dice di impararsi a memoria un tema standard AABA e cantarselo , le prime 4 battute si accompagna solo ride, le altre 4 si esegue una riga dello stick control (comb. cassa rullante) (cosi si termina A), si riesegue un altra A e poi si passa a B suonando solo il ride per le prime 4 e leggendo la secoda riga dello stick per le rimanenti 4 battute, fatto cio il chorus e terminato se ne riniza un altro ma in questo caso si cerca di improvvisare sul tema mentre lo si canta , credo che sia un eserzio utilissimo
Qualcuno di voi pratica questi esercizi ?

Inviato:
gio nov 04, 2004 9:18 pm
da tommylee85
mi piace molto il jazz e la batteria jazz, e provo spesso ad esercitarmi, ma le mie conoscenze sono poche, e non credo sarei in grado di capire bene da solo un metodo...
quando mi esercito, cerco di tenere uno swing fisso sul ride, e di variare con tutto il resto:
suono paradiddle tra cassa e rullo, suono la melodia o delle clavi sul rullo, o semplicemente segno qualche accento sui tom, sul charli, sui piatti.......
per? ? dura, e cerco di finalizzare tutto al fare le cose che mi vengono spontanee nel modo pi? sciolto e musicale possibile......
per? ? dura, e non so giudicare bene quello che sto facendo!!!
anche perch? suono sull'elettronica, che mi va benissimo, ma per suonare jazz ? dura, perch? il rimbalzo ? minore di quello effettivo (sia sul rullo che sul ride) e risulta faticoso e fastidioso!!
PS: scusa theater se ho postato il messaggio in questo topic, ma credo che almeno qualcosa c'entri!!
al massimo ti pago il subaffitto


Inviato:
ven nov 05, 2004 9:37 am
da Pippo
Quell'esercizio di Dawson ? descritto nel metodo di Ramsay, solo che sulla seconda A devi passare all'esercizio successivo di stick control. Io lo pratico costantemente ed ? utilissimo ma secondo me ? molto difficile da far bene, richiede un sacco di tempo....
Invece non ho capito bene cosa intendi nel primo esercizio, puoi spiegarti meglio?

Inviato:
ven nov 05, 2004 5:43 pm
da perc1713
theater ha scritto:Mi sono stati consigliati due esercizi molto belli ed altrettanto difficili ...
il primo e quello di suonare le melodie con la batteria (credo che ascolese abbia approfondito bene questo concetto)inizialmente sul rullante con hihat 2-4, per poi via via svilupparlo sull intero set...secondo Manzi quest esercizio e molto utile in quanto ogni volta che si inizia un solo di batteria non si sa mai cosa fare (ma lui lo sa eccome

)o per lo meno aiuta collegarsi al tema
il secondo e un esercizio di Dawson .Dice di impararsi a memoria un tema standard AABA e cantarselo , le prime 4 battute si accompagna solo ride, le altre 4 si esegue una riga dello stick control (comb. cassa rullante) (cosi si termina A), si riesegue un altra A e poi si passa a B suonando solo il ride per le prime 4 e leggendo la secoda riga dello stick per le rimanenti 4 battute, fatto cio il chorus e terminato se ne riniza un altro ma in questo caso si cerca di improvvisare sul tema mentre lo si canta , credo che sia un eserzio utilissimo
Qualcuno di voi pratica questi esercizi ?
Il primo ? molto bello perch? si parte dalla ritmica del brano suonato
sul rullante e poi piano piano si aggiungono gli altri pezzi fino a scomporre totalmente il tema stesso. Ascolese docet....


Inviato:
ven nov 05, 2004 8:58 pm
da theater
si in poche parole si prende lo spartito di un tema e la melodia scritta la si suona sul rullante (senza che sia interpretata in terzine...ossia cosi come viene suonata dal solista).
Dopodiche il tutto viene spostato sul resto del set..interpretandolo come meglio crediamo

Inviato:
ven nov 05, 2004 9:03 pm
da theater
PS Pippo non e che potresti descrivermi meglio come e articolato il metodo di Ramsey..che quasi quasi me lo compro....di lui ho gia Jazz message, ma piu che un metodo e un omaggio a Blakey

Inviato:
ven nov 05, 2004 11:58 pm
da Pippo
Essenzialmente ? diviso in quattro parti:
1)rudimenti
2)rullo a 1
3)indipendenza
4)solo
La prima parte introduce i rudimenti (quelli NARD e quelli pi? moderni) a tre a tre, e poi desrive il terrificante "rudimental ritual" che ? un esercizio di 10 minuti per suonare tutti i rudimenti in sequenza (con le spazzole) su un ostinato di bossa nova. Dawson consiglia di suonare tutti i rudimenti con le spazzole per imparare a sfruttare il minimo rimbalzo. Il rudimental ritual ? suonato sui CD a corredo, una volta da Ramsay e una da Dawson (quest'ultima a velocit? imbarazzante).
La seconda parte descrive una serie di esercizi (basati su Stick Control) pe lo sviluppo del rullo a 1 che secondo Dawson (e io sono d'accordo con lui, per quello che conta) ? il rudimento pi? difficile.
La terza illustra molte interpretazioni di Syncopation per lo siluppo dell'indipendenza. Gi? questa parte da solo vale tutto il metodo. Ogni interpretazione ? suonata sui CD.
La quarta parte ? dedicata al solo, sia con l'esercizio di Dawson spiegati da te, sia con molti esempi di figurazioni da sviluppare per i soli.
Altamente consigliabile a chi suona jazz...
theater ha scritto:PS Pippo non e che potresti descrivermi meglio come e articolato il metodo di Ramsey..che quasi quasi me lo compro....di lui ho gia Jazz message, ma piu che un metodo e un omaggio a Blakey

Inviato:
sab nov 06, 2004 10:33 am
da theater
ok grazie, oggi me lo ordino

Inviato:
lun nov 15, 2004 11:19 am
da DAVE WECKL
dove si parla di jazz io non posso mancare
esercitati con lo swing ? la la base del jazz per non dire ? tutto il jazz

Inviato:
lun nov 15, 2004 11:49 am
da Pippo
Caspita, ora me lo scrivo proprio...
DAVE WECKL ha scritto:dove si parla di jazz io non posso mancare
esercitati con lo swing ? la la base del jazz per non dire ? tutto il jazz

Inviato:
lun nov 15, 2004 12:03 pm
da DAVE WECKL
il metodo di tulio de piscopo ? tutto su esercizi jazz quindi swing...
solo che parlasolo di questo,non spazia su altri generi....
e per questo non lo ritengo uno dei migliori

Inviato:
lun nov 15, 2004 12:44 pm
da tommylee85
Pippo ha scritto:Caspita, ora me lo scrivo proprio...
DAVE WECKL ha scritto:
dove si parla di jazz io non posso mancare
esercitati con lo swing ? la la base del jazz per non dire ? tutto il jazz
e finalmente adesso Pippo far? un passo avanti nel suo drumming........

Inviato:
lun nov 15, 2004 1:54 pm
da Raffaele * BANNED *
...esercizi jazz...mah, ci si deve esercitare?

Inviato:
lun nov 15, 2004 2:07 pm
da Raffaele * BANNED *
...mi spiego meglio: esistono sercizi tecnici per suonare pi? o meno veloci, con pi? o meno paronanza dei movimenti, altri esercizi mirati a non perdere la struttura base, altri di analisi, altri di lettura ecc... ma poi dietro alla batteria ci sei tu con il tuo gusto musicale, le tue orecchie.A volte troppa tecnica disturba l'esecuzione.
Penso che parlare di esercizi jazz sia un p? fuorviante, nel senso che il jazz lo devi sentire tuo ancora prima della tecnica.Ti deve piacere il backbeat, devi sentirlo tuo...Difficile spiegare ben con lo scritto.Se ascolti un poliritmo africano e riesci a riprodurlo hai fatto un buon esercizio jazz, ma poi quando suoni con altre persone ci sono altre cose da valutare.Esercizi di lettura quindi.Esercizi di suddivisione del tempo tra cassa e rullante ecc...Va bene ogni cosa purch? sia improntata al backbeat.
Ciao.

Inviato:
lun nov 15, 2004 2:32 pm
da tommylee85
Raffaele, sono d'accordo con te, ma alla fine non ? cos? per ogni genere??

Inviato:
lun nov 15, 2004 2:37 pm
da Pippo
Beh, insomma... tra il pensare e il fare c'? di mezzo la tecnica. Se non fai esercizi di indipendenza non sarai mai in grado di andare oltre una simil-polka.
Ovviamente sono d'accordo sul fatto che bisogna sviluppare il gusto musicale, e questo lo si fa ascoltando musica e suonando con gli altri, ma esercitarsi sulla tecnica ? fondamentale.
E poi, cosa intendi con "backbeat" nel caso del jazz?

Inviato:
lun nov 15, 2004 2:48 pm
da Raffaele * BANNED *
.In effetti capire quello che personalmente definisco la clave di ogni genere musicale ? fondamentale e pertanto ? cos? per ogni genere
musicale.
Non dico che gli esercizi tecnici siano inutili, anzi, ma soprattutto credo sia fondamentale entrare nell clave, nell'anima di ci? che si vuol suonare, dopodich? si studia ci? che si ritiene pi? giusto ed a volte sono esercizi nettamente diversi dal genere che si vuol suonare, magari perch? ci si accorge che l'uso della mano sinistra deve essere migliorato.
Nel jazz il backbeat ? fondamentale, ? la sua clave:scandire molto i tempi deboli, addirittura con pi? enfasi rispetto a quelli forti.E' il tempo pari a tutta forza...
P.S. sto cercando in internet una sentenza ...l'ho trovata!!!Che bella cosa internet, a volte ? meglio dello juris data.

Inviato:
lun nov 15, 2004 2:56 pm
da Raffaele * BANNED *
...comunque la polka non ? un genere da sottovalutare nell'analisi jazz...ma il discorso sarebbe troppo lungo, dovrebbe partire dal poliritmo africano, unirsi alla cultura europea compresa l'habanera,ragtime classico, la polka ecc...Magari un giorno ne parleremo, forse...

Inviato:
lun nov 15, 2004 3:00 pm
da Pippo
In realt? la questione ? pi? articolata, specie per il jazz pi? recente (diciamo dal 1960 in poi). Tant'? vero che, per risultare meno "macchinosi", spesso si suona il charleston in 4 e non in 2, e non si accentano pi? soltanto il secondo e quarto movimento della battuta, oppure non si accentano affatto. Quello che tu dici ? rappresentato al massimo livello da Art Blakey, ma se gi? ascolti Elvin Jones, Roy Haynes o Tony Williams si nota chiaramente che si suona "over the bar line", senza cio? rimarcare una battuta dall'altra...
In ogni caso, anche suonando con la scansione canonica, la tecnica ? sempre fondamentale. Io studio molto (tempo permettendo) e ti assicuro che i risultati si sentono (e quelli che suonano con me li notano).
Raffaele ha scritto: Nel jazz il backbeat ? fondamentale, ? la sua clave:scandire molto i tempi deboli, addirittura con pi? enfasi rispetto a quelli forti.E' il tempo pari a tutta forza...

Inviato:
lun nov 15, 2004 6:48 pm
da dariogreat
Mad? che discorsi da veterani. Ora sto usando il rudimental jazz di morello.
Figata

Inviato:
lun nov 15, 2004 7:43 pm
da Raffaele * BANNED *
...bravo dario, studia studia, fai solo bene...
Pippo, ripeto che non sono contrario agli esercizi, anzi ho dato circa una decina di esami in due settimane al conservatorio, quindi sarei un falso a dirti che non bisogna studiare...il discorso ? un altro ma non ? possibile affrontarlo in un forum dove si pu? solo accennare a argomenti sulla batteria e dintorni...Per quanto riguarda l'uso del ritmo jazzistico con lo hi-hat su tutti i quarti, battere o levare che siano, sono d'accordo con te , si pu? fare di tutto ? l'evoluzione ritmica della batteria...ma il concetto fondamentale, che penso di averlo gi? affrontato un altra volta sta nella concezione dell'anima di ci? che si suona ( la chiamo clave...) che nel jazz ? il backbeat, che puoi anche non suonarlo ma sicuramente devi sentirlo per essere al centro di quella musica.
Vabb?, pippo, lo so, il discorso sarebbe lungo...prima o poi forse capiter? che io verr? a sentirti e/o tu verrai a sentirmi e ci scambieremo opinioni in merito.
Ciao

Inviato:
lun nov 15, 2004 8:05 pm
da theater
si d accordo sulla clave o anima come giustamente definisci....
ma gli esercizi non sono importanti, sono fondamentali...e inutile sentirsi dentro la clave se poi manca la tecnica per eseguire l idea.....e la tecnica giusta almeno nel mio caso la sto apprendendo solo con tanto esercizio (su esercizi) e tanto ascolto per carpire i segreti del linguaggio

Inviato:
lun nov 15, 2004 8:09 pm
da Raffaele * BANNED *
...fai bene...
Anche io dedico molto allo studio.Niente di male...
Ricorda per? che il gusto non si studia , purtroppo...
Ciao

Inviato:
lun nov 15, 2004 8:24 pm
da theater
beh si il gusto non si studia..ma secondo me alla lunga con un giusto ed acuto ascolto si puo migliorare

Inviato:
lun nov 15, 2004 8:59 pm
da tommylee85
il gusto lo si crea

Inviato:
mar nov 16, 2004 11:09 am
da martin
theater ha scritto:ok grazie, oggi me lo ordino
scusa, dov'? che ordinii metodi? li ordini on line?
grazie

Inviato:
mar nov 16, 2004 11:20 am
da theater
io personalmente ordino telefonicamente alla libreria Birdland di Milano e pago in contrassegno
http://www.birdlandjazz.it/

Inviato:
mar nov 16, 2004 11:30 am
da martin
theater ha scritto:io personalmente ordino telefonicamente alla libreria Birdland di Milano e pago in contrassegno
http://www.birdlandjazz.it/
grazie, far? cos? anch'io
