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MessaggioInviato: mar lug 13, 2010 8:13 pm
da duca_conte * banned *
scrivere nella segzione giusta!hehehe!portare pazienza e stargli appresso...prova con altre pelli e vedi quale suona meglio se proprio non riesci a trovar il suono che vuoi

MessaggioInviato: mar lug 13, 2010 8:33 pm
da kemto
boh strano che con le ec2 su una betulla tu non riesca a venirne a capo.
stai smanettando anche con la risonante?

MessaggioInviato: mar lug 13, 2010 9:33 pm
da DarkDawn
Prova a smollare un po' la battente e a tirare molto la risonante...a me piace il suono che esce così

MessaggioInviato: mar lug 13, 2010 9:38 pm
da Ar 9000
Tieni una tensione mediobassa, se hai problemi di coda prova a sordinare leggermente la battente (nastro, fazzolettini... se sei un rockettaro non ti scandalizzerai penso).

MessaggioInviato: mar lug 13, 2010 9:40 pm
da kemto
cavolo però mi pare strano che montando delle ec2 (cioè doppio strato sordinate) abbia un suono con tanta coda. boh

MessaggioInviato: mer lug 14, 2010 12:29 am
da DannyK
no dai, le ec2, perdipiù sulla betulla, perdipppiù con i die cast...

sordinala ancora e non suona più :D

cerca la combinazione giusta di accordatura, prova a partire da zero... togli tutto! poi, come ti hanno detto, tira tanto la risonante (cercando di ricalcare la nota fondamentale del fusto) e successivamente gioca con la battente, tirandola sempre un po' di più (partendo da molto molle) e cercando il suono che vuoi...

se non va, tieni la risonante ad una tensione media e riprova.

io però avrei messo evans g2 o addirittura g1 sabbiata, visto quello che ho detto all'inizio..

MessaggioInviato: mer lug 14, 2010 10:43 am
da jump65
Prova a partire ad accordare dalla risonante, col tamburo appoggiato su un tappeto (così da bloccare la battente).
Vai su piano con la tensione, curando che la pelle resti accordata con sé stessa, fermati nel punto in cui l'armonico è abbastanza sonoro e povero di sovratoni. E' possibile che la pelle ti sembri più tesa di quanto vorresti, invece dovrebbe andar bene.
Con la battente è più difficile, visto che usi una pelle pensata proprio per ammazzare gli armonici, ma dovresti cercare di ottenere la stessa cosa, sempre con l'altra pelle stoppata. Poi rifinisci l'accordatura col tamburo libero di sionare, tenendo presente che bastano frazioni di giro di chiavetta per cambiare anche di molto le cose...
...questo, almeno, è il metodo che uso io... :)

Per il resto sono d'accordo con DannyK riguardo l'uso di pelli meno stoppate... ;)

MessaggioInviato: mer lug 14, 2010 11:15 am
da leletto
Ho imparato un modo per accordare che mi da sempre risultati buoni...prima la mia accordatura faceva cagare.

Comunque, monto la risonante, avvito a mano tutti i tiranti, poi mi metto controluce e schiaccio nel mezzo della pelle con il pollicione finchè non vedo le grinze che partono dai tiranti, quindi avvito i tiranti lentamente e incrociando finchè le grinze non spariscono, mi fermo subito quando non le vedo più. A questo punto accordo con se stessa, generalmente gli do ancora una microtiratina, tipo 1/8 di giro, ma forse neanche. In questo modo dovrebbe risuonare bene ma non troppo. Giro il fusto e faccio la stessa cosa con la battente. Già a questo punto dovresti avere un suono bello profondo, ma con poca coda. Ti basta dare un ultima microaccordata alla risonante e alla battente e via, sei apposto. Occhio che tirando pochissimo, anche quasi imperccettibilmente, cambia veramente tutto.

MessaggioInviato: mer lug 14, 2010 12:14 pm
da herpes vaginale * banned
accordare è più difficile che suonare, le pelli che monti vanno benissimo, anzi sono piuttosto semplici da accordare, figurati se monti g1 o peggio ambassador :D Tieni botta, non demordere e soprattutto lavora metodicamente, non fare come molti che vedo chiavetta in mano. danno un mezzo giro a muzzo fa schifo, gliene danno altro mezzo indietro e fa schifo, poi mezzo avanti, poi dietro, orario, poi antiorario, e alla fine stanno sempre li a bestemmiare :D

MessaggioInviato: gio lug 15, 2010 2:00 pm
da flip
io un 16 lo accordo in LA4
(quindi l'ottava sotto a quella del do centrale) ovviamente sia sulla battente che sulla risonante (che non vuol dire alla stessa tensione quando si hanno pelli diverse!) perchè, dopo prove di ogni genere sono arrivato alla conclusione che:

-risonante più lenta da un suono troppo cartonato e che si perde nel mix)
-risonante più tirata da un suono che cade subito, bellino per chi suona ma per chi sta davanti è vuotissimo e si perde nel mix

con battente e risonante alla stessa tensione ottengo il massimo dal fusto che suona senza essere fastidioso, si sente suonare i pezzi nello "stomaco". se voglio meno sustain semplicemente scelgo delle pelli più pesanti, anche se io sopra alle g2, massimo EC2 non vado per scelta.

Accordo su questa nota perchè è frutto di salti di quarta con tutti gli altri toms (12-14) che accordo rispettiavamente in SOL5 e RE5, e perchè è la scala che su tutti i tamburi, in un range di accordatura medio-bassa, mi da il suono più pieno, risonante e corposo (verificato ascoltando le singole pelli dei vari tamburi su varie note).

monto G2 clear battenti e g1 clear risonanti.

MessaggioInviato: gio lug 15, 2010 7:14 pm
da leletto
Fighissima spiegazione.

Ma per l'intonazione vai a orecchio o sfrutti qualche attrezzo tipo gli accordatori per chitarra?

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 12:43 am
da flip
grazie leletto, ti spiego subito:

sfrutto semplicemente un qualsiasi strumento che mi dia la nota che mi interessa. che può essere un piano, un accordatore, o anche un programmino tipo guitar pro.

ascolto la nota e la replico sulla pelle, portando uniformemente tutti i tiranti a tale nota

per essere sicuro di quello che sto facendo, nel caso ad esempio della risonante del rullo, dove la pelle ha molto poco sustain e la nota si può confondere più facilmente, spesso uso un editor midi come appunto guitar pro e lascio suonare in repeat una misura di quella nota.
in questo modo ho un riferimento continuo. si può fare con tutte le pelli, volendo.

con un po di allenamento, e molta attenzione, anche chi non ha un orecchio particolarmente sviluppato può benissimo accordare in questo modo.

i risultati si sentono veramente tanto, non c'è paragone con una batteria accordata in maniera più "approssimativa" per questi motivi:

1)il suono di ogni tamburo

2)la successione di tutti i pezzi che suonano in modo omogeneo con salti precisissimi e molto musicali

3)il fatto di poter avere riferimenti precisi per replicare l'accordatura ogni volta

chi dice che queste sono seghe mentali e cose solo teoriche, è perchè semplicemente o non sa fare o non ha mai provato.

si sentono in giro cose tremende tipo "tira di qua tira di la" e "alla fine smolla 4 tiranti"
per me quelli sono approcci sbagliati, troppo "casuali" o, nel secondo caso, che snaturano completamente il processo di accordatura.

mi piacerebbe davvero trovare qualcuno con cui discutere dell'argomento :)

non volevo andare troppo off-topic, quindi mi fermo qui! ;)

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 7:04 am
da leletto
Non credo tu sia ot, si parla d'accordatura che riguarda anche il tom da 16 della tama in questione.

Quindi mi permetto di aggiungere un'altra domandina: :mrgreen: :mrgreen:

Ma esiste una tabella o qualcosa del genere per determinare a quale nota dovrebbe corrispondere un pezzo?

Io ho una premier artist in maple con tom da 10 e 12 e il timpano da 14, e una Pearl con tom da 12,13 e timpano da 16. Quale 'sequenza' dovrei seguire?

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 10:11 am
da flip
guarda leletto, non esiste una regola fissa ovviamente, se no non esisterebbero nemmeno le cosiddette accordature "alte" o "basse".

ti spiego il modo in cui accordo io, che utilizzo una accordatura sicuramente non alta, ma con tensioni che senti tantissime volte in studio e effettivamente mi danno il massimo in termini di "punch" e presenza di bassi e corpo (anche gatzen in molti suoi video accorda i pezzi in questo modo)

ho provato ad accordature tutto mezzo tono sopra o mezzo tono sotto (che già fa una differenza molto grande) ma sono sempre tornato a questi valori!!

però puoi procedere in questo modo, per essere sicuro di trovare quelle migliori e più giuste:

partendo ad esempio con il tom più alto (dove è più facile fare questo lavoro) con la risonante smontata o stoppata

1-inizi a pelle battente (partendo dal presupposto che accordaremo uguali le 2 pelli conviene comunque ascoltare questa) e, partendo dalla pelle muta, inizi (lentissimo) a tirare la pelle, arrivando alle prissime note a cui la pelle suona.

2-assicurandoti di mantenere sempre la pelle accordata con se stessa ascolti ad ogni nota (MI#, poi FA, poi FA#..) il suono delle pelle colpendola vicino al tirante..cresci sempre, portandolo alla nota superiore finchè il sustain continua ad aumentare sul tirante (io addirittura contavo proprio la durata in secondi..è un lavoro molto minuzioso e dove contano le sfumature)..arriverai ad un punto (nel caso del mio 12 con g2 al SOL#) in cui il sustain invece che aumentare, diminuisce molto leggermente. A quel punto torna alla nota precedente.
Così facendo abbiamo trovato il pitch che su quel tamburo suona di più, in un range medio-basso che con le pelli doppio strato è il migliore. (la verifica di questo la faremo dopo)

3)a questo punto monta la risonante e cerca la stessa nota stoppando la battente, portando tutta la pelle alla giusta tensione (attenzione che una pelle monostrato rispetto ad una doppia produce armonici più alti che potrebbero confondere l'orecchio, bisogna fare attenzione)

4)suoniamo il tamburo e ascoltiamolo. verifichiamo il feeling e soprattutto il punch.

5)proviamo a fare la verifica di cui parlavo prima... accordiamo mezzo tono o un tono sopra o mezzo sotto entrambe le pelli e ascoltiamo di nuovo il tamburo. E' migliorato? è peggiorato? muoviamoci di conseguenza finchè non troviamo la nota che ci soddisfa di più.

a quel punto possiamo accordare i restanti pezzi a salti di quarte più basse (c'è chi accorda per terze, però io preferisco il salto di quarta)

C'è da specificare una cosa però. Non si può pensare di accordare per salti di quarta su tutti i pezzi alla cieca (con misure magari diverse), quindi bisogna verificare che la nota che sulla carta suoni bene anche sul tamburo (la prova del nove è ascoltarli)

Nel mio caso con tom che crescono sempre di 2", il salto di quarta è perfetto. Ma se per esempio avessi 12 e 16 invece che 12 e 14, accorderei in SOL e LA e non comunque in SOL e RE, per non snaturare il tamburo.

Con il 13, misura intermedia che non amo, bisogna che verifichi come fare.

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 11:06 am
da leletto
Accidenti!! Me lo sono stampato, veramente un ottima spiegazione. Ora sta tutto al mio orecchio e alla pazienza che avro'.

Sei stato infinitamente gentile e esauriente, grazie! Se si potessero dare i voti ai post questo meriterebbe un 10!

Con il metodo che ho descritto sopra avevo ottenuto dei buoni risultati , migliori di quelli che ottenevo prima andando a orecchio e un po' a casaccio, ma c'era sempre qualcosa che non mi soddisfaceva appieno. La scala ad esempio era un po' fuori, e i tamburi più grossi mi risuonavano un pochino di più rispetto ai più piccoli. Tu mi hai dato delle ottime dritte per fare le cose con criterio e non "un po' a caso", thank's!

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 11:59 am
da flip
ma di niente figurati, mi ha fatto molto piacere!

grazie mille per le belle parole :)

il fatto è che i tamburi, specialmente a pitch bassi, sono veramente troppo sensibili per permettersi di non avere punti di riferimento precisi (come le note appunto)

bisogna solo prendersi un po di tempo e lavorarci sopra.

e comunque, parlando della scala, sembra proprio che un salto di 2" sia perfetto per accordare con una distanza di quarta, e in effetti la pratica me l'ha dimostrato.
Riguardavo l'altro giorno anche il dvd di gatzen (grandissimo drum-tech secondo me), e guarda caso nella sezione relativa all'accordatura tonale faceva sentire il suo set dove aveva

8" in SOL (sol6 per la precisione)
10" una quarta sotto in RE
14" in RE (un'ottava più bassa del 10)

e guarda caso, segue proprio la scala che ho trovato io provando sul mio set. (se avesse avuto un 12" infatti sarebbe stato in SOL, nell'ottava sotto a quella dell'8")

:)

MessaggioInviato: ven lug 16, 2010 9:24 pm
da leletto
Quindi in teoria sul mio set con tom da 13 dovrei intonare così:

16: SOL 4 ( partendo dal presupposto che la nota di base sia un sol )
14: RE 5
13: FA# 5

MessaggioInviato: sab lug 17, 2010 7:41 am
da flip
a dire il vero se vuoi rispettare il salto di quarta dovresti accordare in LA4
gatzen ogni tanto si prende la libertà di fare qualche modifica, sempre secondo una logica. (il 10 accordato in re invece che in sol)

basta avere in testa il concetto, poi variazioni come questa se possiamo far suonare i tamburi al meglio si possono sempre fare.

e comunque si, penso che la cosa migliore sarebbe accordare il 13 con un salto che sia la metà degli altri (anche perchè se no, anche in linea teorica, che senso avrebbe un 13?) anche se il risultato è da valutare.

ho due domande da farti:

- che cosa intendi per "la nota di base sia un sol"
- che pelli monti risonanti e battenti?

se per caso con "nota base" intendevi "fondamentale del fusto" ti dico che a mio parere conoscere la fondamentale del fusto non serve a molto per il semplice motivo che sarà una nota che al 90% mi darà una tensione troppo tesa o troppo molle, e quindi inutilizzabile.

Quello che conta è ricavare il massimo dal fusto ma nel range di tensione che ci piace a noi.

MessaggioInviato: sab lug 17, 2010 9:18 am
da leletto
No, intendevo quella nota che esce meglio utilizzando il tuo metodo. Cioè prendo il fusto e accordo fino a quando con la battente ho il sustain al massimo. Immagino che non sia uguale per tutti. ti riquoto il pezzo interessato:

2-assicurandoti di mantenere sempre la pelle accordata con se stessa ascolti ad ogni nota (MI#, poi FA, poi FA#..) il suono delle pelle colpendola vicino al tirante..cresci sempre, portandolo alla nota superiore finchè il sustain continua ad aumentare sul tirante (io addirittura contavo proprio la durata in secondi..è un lavoro molto minuzioso e dove contano le sfumature)..arriverai ad un punto (nel caso del mio 12 con g2 al SOL#) in cui il sustain invece che aumentare, diminuisce molto leggermente. A quel punto torna alla nota precedente.
Così facendo abbiamo trovato il pitch che su quel tamburo suona di più, in un range medio-basso che con le pelli doppio strato è il migliore. (la verifica di questo la faremo dopo)


Ecco, quando trovo questa nota poi le altre le trovo di conseguenza. O no?

Sulla premier ho le diplomat risonante evans EC2 battente, mentre sulla pearl in betulla ho le pinstripe come battenti e le ambassador come risonanti.

MessaggioInviato: sab lug 17, 2010 10:01 am
da flip
si, io comunque uso solo un tom e un timpano, quindi la cosa è molto limitata.
con più pezzi se per caso trovi un pezzo che non ti piace prova a fare qualche modifica

comunque usi delle pelli doppiostrato su entrambe le batterie, quindi il range di accordatura basso non si discute.

sono dell'idea che le pelli che non sono monostrato debbano PER FORZA essere accordate in un certo modo, perchè suonano al massimo solo in quel modo (che poi tira fuori il classico suono ROCK e POP)

se sul tom da 12 passo anche solo dal SOL al LA non è che il tamburo faccia schifo ma semplicemente perde molti dei bassi che ho accordando in SOL, e perde anche molto del punch.

prova a fammi sapere! :)

MessaggioInviato: sab lug 17, 2010 10:53 am
da leletto
Con piacere. Stasera devo suonare e quindi non voglio toccare le pelli che già così suonano benino, ma domani magari se non son devastato dal caldo e dalla nottata ci lavoro sopra.

Grazie, Gran Consigliere! ( inchino ) :mrgreen:

MessaggioInviato: sab lug 17, 2010 11:24 am
da flip
intanto allora buon live per stasera! e anche buona serata visto che mi pare di capire che sarà bella intensa! ;)

di niente! :)

MessaggioInviato: dom lug 18, 2010 10:13 am
da leletto
Allora, ieri ho trovato mezz'ora per sistemare un po' i tom. Sono andato a orecchio perchè non avevo nessuno strumento con me e ho intonato la battente e la risonante sulla stessa nota, quella che mi dava maggior sustain sulla battente e devo dire che il risultato è ottimo! Mi gustavano molto. Ho rischiato un po' perchè avevo poco tempo per farlo e se non centravo l'accordatura ero nella cacca, ma mi è andata bene!
Il segreto, comunque, è essere superdelicati con le chiavette e avvitare pochissimo alla volta. Un solo mm di giro e il suono cambia totalmente. Ho scoperto l'acqua calda. :D

MessaggioInviato: dom lug 18, 2010 11:28 am
da flip
si leletto, confermo tutto. un mm e cambia tutto.
non so davvero come facciano quelli che vanno avanti a mezzi giri alla volta!

prova assolutamente a controllare con un accordatore perchè a me capitava molte volte di sentire una nota ma che poi non era proprio centrata..e basta un niente.

ottimo comunque :)