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La cassa nel jazz

Inviato:
sab nov 27, 2004 8:00 pm
da SignoriDrums
Secondo voi, qual ? il ruolo della cassa nel jazz? Voglio dire, tutti sappiamo benissimo qual ? il suo ruolo nella musica rock-pop-funk etc, per?, forse perch? la maggior parte delle registrazioni che ho di jazz sono molto vecchie (anche pochine, purtroppo...) e la cassa non si sente quasi mai, vorrei cercare di capire come si inserisce in questo contesto.
Bye!!!
M.

Inviato:
sab nov 27, 2004 8:38 pm
da junglefunk
per quel che ne so la cassa nel jazz ? come i piatti nel rock pop etc serve cio? solo per fare "abbellimenti" e giochini...
nel jazz quello che deve "tirare" ? sempre ride e charlie a piede..

Inviato:
sab nov 27, 2004 9:01 pm
da erikc
junglefunk ha scritto:per quel che ne so la cassa nel jazz ? come i piatti nel rock pop etc serve cio? solo per fare "abbellimenti" e giochini...
nel jazz quello che deve "tirare" ? sempre ride e charlie a piede..
giusto.. infattti nn ne sono capace!


Inviato:
sab nov 27, 2004 11:58 pm
da Pippo
Schematizzando molto, la cassa ? partita dalla funzione di vera e propria grancassa che batteva tutti i movimenti, ma nel tempo si ? evoluta. Gi? nel bebop i "4 on the floor" erano diventati leggerissimi ma la cassa cominciava a fare prima accenti "bomb drops") e poi figurazioni complesse in combinazione col rullante e altri tmburi. Oggi molti dicono che la cassa va considerata alla stregua degli altri tamburi e non a caso spesso se ne usa una piccola accordata molto alta. Secondo me questo ? vero solo in parte: anche i pi? grandi usano la cassa (e il charlie) molto meno delle mani, e quasi sempre la cassa ? associata al piatto. Sintetizzando, nel jazz dal bop in poi il ruolo principale della cassa ? quello di interpunzione ritmico melodica.

Inviato:
dom nov 28, 2004 1:45 am
da Raffaele * BANNED *
per mio conto la cassa non ? nel jazz o nel rock o ...
la cassa ? un tamburo come il rullante, il tom , il timpano.
Il tuo talento, il tuo gusto, la tua tecnica ti fanno usare la cassa in conseguenza.Non preoccuparti di come usarla.
Semmai chiediti:come rendere quel brano musicale al meglio?A domanda rispondi: con la cassa in quattro, oppure in levare, oppure in...boh...il tuo gusto deve decidere.Che te frega di quello che vogliono gli altri, tu sii te stesso sempre, vai per la tua strada, apri l'animo con coraggio...il tempo bussa alla porta e in men che non si dica sei fuori gioco.Suona sempre come credi e fregatene, dai il massimo sempre e studia ci? che credi sia utile per te.la cassa...potrebbe anche essere superflua.

Inviato:
dom nov 28, 2004 11:58 am
da banko
Raffaele ha scritto:per mio conto la cassa non ? nel jazz o nel rock o ...
la cassa ? un tamburo come il rullante, il tom , il timpano.
Il tuo talento, il tuo gusto, la tua tecnica ti fanno usare la cassa in conseguenza.Non preoccuparti di come usarla.
Semmai chiediti:come rendere quel brano musicale al meglio?A domanda rispondi: con la cassa in quattro, oppure in levare, oppure in...boh...il tuo gusto deve decidere.Che te frega di quello che vogliono gli altri, tu sii te stesso sempre, vai per la tua strada, apri l'animo con coraggio...il tempo bussa alla porta e in men che non si dica sei fuori gioco.Suona sempre come credi e fregatene, dai il massimo sempre e studia ci? che credi sia utile per te.la cassa...potrebbe anche essere superflua.
Questo ? vero, per? nel rock la cassa deve seguire le linee del basso, senn? viene fuori un troiaio, quindi quando il groove ha un certo andamento la cassa ? quella che da corpo alla parte di batteria. Nel jazz non ? assolutamente cos?, la cassa principalmente crea degli incastri con il rullante per sottolineare i fraseggi dei solisti.

Inviato:
dom nov 28, 2004 12:18 pm
da lukarocco
Ieri ho visto Christian Meyer alla Cicala (megastore a Dragoni - CE): diceva che per il jazz il ride deve essere sempre in tiro, cio? il batterista deve procedere come se mantenesse una palla sempre dinanzi a lui spingendola in avanti per non inciampare, mentre la cassa teneva un andamento tribale scandendo sempre gli ottavi (credo anche che accentasse il primo ottavo di ogni quarto). Io in questo contesto l'ho sempre usata per incastri (ma non sono un guru del jazz... e neanche un cultore), e la sua soluzione (che credo poi sia quella di un certo tipo di jazzisti di vecchio stampo) mi ha aperto strani orizzonti. C'? qualcuno che mi pu? confermare questo modo di tenere la cassa nel jazz (pippo parlava di 4 on the floors)?
Ciao

Inviato:
dom nov 28, 2004 6:45 pm
da DAVE WECKL
a qusta discussione di certo nn potevo mancare io...
grande amante del jazz e dintorni (anke se pero' faccio prog metal)
la cassa nel jazz ? usata come contraccolpo...sopratutto al rullante..
e molto spesso ? suonata in levare

Inviato:
dom nov 28, 2004 11:34 pm
da Pippo
Peso che si riferisse al fraseggio in ottavi "swingati" (una terzina con una pausa in mezzo), ma non credo proprio che vadano suonati tutti senn? viene fuori un casino, una specie di shuffle pesantuccio. La cassa in 4, leggera, "feathered", pi? che ascoltata deve essere "sentita"... L'esigenza nacque anche come una specie di ausilio al contrabbasso, poi si ? evoluta, fino a diventare (a parole) un tamburo come tutti gli altri...
lukarocco ha scritto:Ieri ho visto Christian Meyer alla Cicala (megastore a Dragoni - CE): diceva che per il jazz il ride deve essere sempre in tiro, cio? il batterista deve procedere come se mantenesse una palla sempre dinanzi a lui spingendola in avanti per non inciampare, mentre la cassa teneva un andamento tribale scandendo sempre gli ottavi (credo anche che accentasse il primo ottavo di ogni quarto). Io in questo contesto l'ho sempre usata per incastri (ma non sono un guru del jazz... e neanche un cultore), e la sua soluzione (che credo poi sia quella di un certo tipo di jazzisti di vecchio stampo) mi ha aperto strani orizzonti. C'? qualcuno che mi pu? confermare questo modo di tenere la cassa nel jazz (pippo parlava di 4 on the floors)?
Ciao

Inviato:
lun nov 29, 2004 12:45 pm
da theater
ha gia detto tutto pippo
secondo Manzi nel comping in linea generale un colpo di cassa deve esser alternato a 3 4 colpi di rullante..ma e tutto mooolto relativo intediamoci

Inviato:
lun nov 29, 2004 12:50 pm
da theater
banko ha scritto: Nel jazz non ? assolutamente cos?, la cassa principalmente crea degli incastri con il rullante per sottolineare i fraseggi dei solisti.
Non sono proprio daccordo con te, personalmente credo che la sezione ritmica es piano e batteria debban creare degli incastri tra di loro in modo da stimolare il solista e non sottolineare un fraseggio solistico fatto che ne so dal sax....che poi a volte si faccia questo e un altro dscorso


Inviato:
lun nov 29, 2004 2:33 pm
da Pippo
Bella questa, theater... Se non ti scoccia, metti ogni tanto queste perle a disposizione di tutti (mia in particolare)... Manzi ? troppo bravo...
theater ha scritto:secondo Manzi nel comping in linea generale un colpo di cassa deve esser alternato a 3 4 colpi di rullante..ma e tutto mooolto relativo intediamoci

Inviato:
lun nov 29, 2004 8:10 pm
da theater
si si lo faccio spesso, quasi tutti i consigli che mi capita di dare sul forum sono farina del suo sacco.....la prox volta a lezione voglio approfondire meglio il discorso del comping e di come fraseggiare con la sezione ritmica...vi terro' aggiornati


Inviato:
dom gen 27, 2008 5:51 pm
da munkin
Ripesco questo topic per porre una domanda a tutti quelli che suonano jazz in piccoli combo, dal trio al qiuntetto per intenderci. Che misura di cassa avete?Io ho una 16x16, e vorrei sapere che vantaggi/svantaggi si hanno a suonare con una cassa più grande.
grazie

Inviato:
dom gen 27, 2008 6:22 pm
da Joe
Con la cassa più grande in generale non vedo nessun vantaggio in un trio acustico, c'è sempre il rischio di farla sentire troppo.

Inviato:
dom gen 27, 2008 6:23 pm
da JackIlBlack
beh fino ad una 20" più o meno si puo fare, più che altro per una questione di suono, di solito le pelli dei tamburi sono abbastanza tirate e dal suono di cassa non si vuole la "botta" ossia un colpo con molto attacco, rapido decay e "fat", ma un suono che si integri con quello degli latri tamburi e che "canti".
penso che la scelta da 16 18 e anche 20 sia solo una questione di gusti personali da 20 in su o sei tony williams o la vedo dura.
poi potrebbe esserci la storia del rimbalzo che su pelli molto piccole potrebbe cambiare leggermente ma la vedo davvero come una pippa mentale.

Inviato:
dom gen 27, 2008 6:40 pm
da Pippo
Io ho una 16x16 (Tamburo XD Club) e una 18x14 (Yamaha MCAN).

Inviato:
dom gen 27, 2008 8:19 pm
da souldrum
Vorrei pero' ricordare che una volta si faceva jazz anche con casse enormi, anche se corte come fusto.......
Che poi sia piu' facile avere suoni, diciamo "piu' legati" tra cassa e tamburi, con cassa piccola, e' un altro paio di maniche.......

Inviato:
dom gen 27, 2008 8:37 pm
da Joe
E va beh, ci vuole il piede. E lo stesso vale per il set. Con le mani giuste non hai nessun problema ad essere delicato anche con tamburi di grandi dimensioni.
Se però suoni prevalentemente in contesti soft e ti vuoi semplificare la vita userai casse e tamburi più piccoli

Inviato:
lun gen 28, 2008 9:59 am
da blackash
Chiaramente i fattori più importanti sono avere un buon piede le la cassa accordata nel modo giusto, parlando di misure la classica 18x14 è molto versatile, la 16x16 è ottima in contesti acustici come detto sopra.
Io uso una 16x16 ma ammetto che ci sono occasioni dove mi piacerebbe avere una 18" (ma probabilmente se avessi una 18" succederebbe il contrario)


Inviato:
lun gen 28, 2008 10:51 am
da Drumhammer
quindi con una 22 o una 24 è più difficile perchè bisogna stare più delicati col piede se non ho capito male

Inviato:
lun gen 28, 2008 10:54 am
da Joe
Se devi suonare in contesti molto soft certamente suonare con una cassa piccola ti semplifica la vita. Il contrario se suoni ad esempio in una big band di 30 elementi.

Inviato:
lun gen 28, 2008 12:11 pm
da Pippo
Oltre alla delicatezza c'è anche il discorso del "pitch": le casse grandi possono generare problemi di conflitto col contrabbasso, mentre la cassa da 18" è più facile da tenere su...

Inviato:
lun gen 28, 2008 3:07 pm
da il magico alverman

Inviato:
lun gen 28, 2008 9:36 pm
da munkin
Grazie per le risposte!
Io ora suono con una 16x16, mi ci trovo bene sia per il suono che per la trasportabilità. Il mio dubbio principale era tra 16 e 18, ma probabilmente credo che mi terrò la 16. in fondo in contesti non troppo grandi è più che sufficiente.
grazie ancora

Inviato:
lun gen 28, 2008 10:09 pm
da Ginger Drummer
Ecco come voglio che sia il mio funerale, in puro Crescent City Style


Inviato:
mar gen 29, 2008 11:51 am
da Ar 9000
A mio parere non c'é LA misura per il jazz, é un discorso di contesto... ho visto un bellissimo concerto di Christian Meyer con il Trio Bobo, quindi con chitarra e basso elettrico, e la cassa mi sembrava una 22. Nei momenti tranquilli la gestiva con garbo, poi quando c'era da tirare menava delle botte paurose, dei bassi quasi da cassa rock. Invece ho visto Peter Erskine con Rita Marcotulli al piano e Palle Danielsson al contrabbasso, e la cassa era massimo 18, ma forse anche 16, un suono molto più controllato e dinamiche medio-basse. Poi se si vuole la versatilità in una cassa sola penso che la 18 sia un buon compromesso: se suoni con gente che spinge la accordi bassa con pelli tipo evans emad, se vuoi un suono più pulito e acuto accordi più alto e scegli altre pelli...