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Misura delle battute

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 5:13 am
da nemesis530
Ciao a tutti sono nuovo di qui.

Mi sfugge una cosa importantissima! Allora:
è possibile calcolare le terzine su uno spartito come un tempo in 3/3 invece che un 4/4 normalissimo? voglio dire: a mia personalissima veduta la battuta è formata da quattro colpi, poi se vai in ottavi 8/8 sedicesimi 16/16 e trentaduesimi 32/32 ..però nelle terzine io divido la battuta in 3 colpi e non in quarti..cioè l'intero della mia battuta è sempre il solito solo che i colpi sono 3 e non 4 quindi posso rappresentare la mia battuta come un 3/3 6/6 12/12 e 24/24 no?
è solo un altro punto di vita (che non è utilizzato universalmente quindi non conviene onde evitare fraintendimenti vari) oppure è proprio sbagliato come ragionamento?
Altrimenti una normalissima battuta in ottavi in cui però voglio usare le terzine devo chiamarla otto ottavi in terzine? non potrei appunto semplicemente chiamarlo sei sesti?

Illuminatemi vi prego che questo dubbio mi affligge..non trovo risposte specifiche da nessuna parte..

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 8:59 am
da drbeat
i 3/3, 24/24 etc non esistono ;)
Il numeratore indica quante note sono presenti nella battuta della suddivisione indicata dan denominatore...

In un 4/4 hai quattro note da un quarto
4/8 hai quattro note da un ottavo ciascuna
etc.
Le suddivisioni sono in /2, /4, /8, /16, /32 e talvolta /64.
In una misura in terzine userai ad esempio 12/8 che RITMICAMENTE corrispondono a un 4/4 suonato in terzine.


Immagine

Immagine


Di queste due immagini le prime battute sono ritmicamente , togli le legature, (e non armonicamente) uguali




Immagine

Questo ti mostra le suddivisioni
Sono tutte battute da 4/4 (anche se c'è scritto 1/4) con quattro quarti, otto ottavi, sedici sedicesimi etc.

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 9:29 am
da SignoriDrums
Esatto, dato che, ad esempio, una terzina di ottavi ha la durata complessiva di due ottavi non avrebbe senso fare come dici.
Oltretutto la durata di una nota di 1/3 (o sottomultipli) non esiste.
Come dice drbeat se suoni una battuta di 4/4 a terzine di ottavi sempre 4/4 sono, il metronomo non cambia, pero' su un quarto suoni tre note. Al limite la puoi scrivere come 12/8, ma giusto per evitare sbattimenti a scrivere le terzine.
Bye!!!
M.

Re: Misura delle battute

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 11:19 am
da Mentz
nemesis530 ha scritto:però nelle terzine io divido la battuta in 3 colpi e non in quarti..


Nella più semplice delle terzine (di ottavi), avrai una terzina = 1/4.
Se hai terzine di sedicesimo per coprire 1/4 avrai bisogno di 6 note e così via...

E' tutto un calcolo matematico solo che per le figure binarie è come fare le addizioni, per le figure ternarie è un po' come giocare con gli insiemi, per cui il valore delle note che vedi è simbolico, ma hanno una chiara definizione quando vengono suonate...

Forse la confusione ti nasce dal fatto che gruppi di terzine da 6, da 9 o da 12 vengono comunque riportati alla suddivisione del tre per capire bene come suonano e vanno suonate (anche se poi ogni figura multipla di tre ha un suo suono).

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 11:35 am
da Alex Sanguinetti
SignoriDrums ha scritto:Oltretutto la durata di una nota di 1/3 (o sottomultipli) non esiste.M.


Esiste, e come!

1/3 = one half note triplet note, my friend! = una blanca de tresillo
1/24 = one sixteenthnote triplet note = una semicorchea de tresillo



Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 11:41 am
da vetto
una minima puntata non equivale a 1/3?

Re: Misura delle battute

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 11:48 am
da Alex Sanguinetti
nemesis530 ha scritto:Ciao a tutti sono nuovo di qui.

oppure è proprio sbagliato come ragionamento?


Per motivi di leggibilità non vengono utilizzati tali combinazioni, anche se
in alcuni casi può essere necessario o se più facile, per esempio in un contesto
combinazioni di metriche specifiche.

Se qualcuno vuole scrivere una partitura in 3/3 (three half note triplet notes) sarebbe più pratico trasformare tutto a 3/4 per esempio fare una
trasposizione ritmica di 1/3 a 1/4 per una facile lettura.

Saluti.

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 11:50 am
da Alex Sanguinetti
vetto ha scritto:una minima puntata non equivale a 1/3?


No, ne anche in Italia! :D

Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 12:22 pm
da vetto
si scusa...ho scritto senza ragionare!poi mi sono accorto che ho detto una granza cazzata...

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 12:40 pm
da Alex Sanguinetti
vetto ha scritto:si scusa...ho scritto senza ragionare!poi mi sono accorto che ho detto una granza cazzata...


Se una semibreve = 100 cm
Una minima puntata = 75 cm
e una 1/3 = 33,3333333333333333333333333333333333 cm

Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 12:51 pm
da potter
quindi 4 semibrevi occupano 4 metri ...

non posso studiare, non ho spazio nel box ....



:D

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 2:01 pm
da SignoriDrums
Alex Sanguinetti ha scritto:
SignoriDrums ha scritto:Oltretutto la durata di una nota di 1/3 (o sottomultipli) non esiste.


Esiste, e come!

1/3 = one half note triplet note, my friend! = una blanca de tresillo
1/24 = one sixteenthnote triplet note = una semicorchea de tresillo



Saluti!

Alex Sanguinetti


Beh, si, grazie, e' una terzina, bella scoperta!!!
Non intendo che non la puoi suonare ma che non c'e' un singolo simbolo per indicarla. Devi usare un artificio che e' scrivere -3- sopra ad un altro simbolo che altrimenti avrebbe denominatore pari (4/4, 2/4, 1/4, 1/8, 1/16, 1/32 etc). Puoi scrivere praticamente qualsiasi durata usando il punto o la terzina -3- o le legature.
Ma non dividi le battute in terzi o 24simi.
Bye!!!
M.

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 2:16 pm
da The Maus
"http://it.wikipedia.org/wiki/Misura_(musica)"


8)

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 2:44 pm
da Alex Sanguinetti
SignoriDrums ha scritto:Beh, si, grazie, e' una terzina, bella scoperta!!!


Ma sei tu que ha deto: "non esiste"...dopo esiste


SignoriDrums ha scritto:Ma non dividi le battute in terzi o 24simi.


A mio parere ti sbagli!


Saluti!

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 3:07 pm
da SignoriDrums
Beh, forse mi sono espresso male (ancora).
Sto sempre parlando di scrittura e all'inizio di uno spartito non credo tu possa trovare scritto 3/3 o 15/24.
Poi la battuta la puoi dividere in quello che vuoi, ma da un punto di vista formale sara' un 7/4, 9/8, 13/16, 4/4, quello che vuoi, ma non 3/3. Questo perche' e' composta da un numero intero di quarti, ottavi, sedicesimi e cosi' via. Se e' composta da terzine ci sara' scritto che devo suonare terzine di quarti, ottavi, sedicesimi etc. su (per esempio) un quattro quarti, non che devo suonare un tre terzi.
Bye!!!
M.

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 3:47 pm
da Alex Sanguinetti
Te lo puedo demostrar pero no trabajo gratis! :mrgreen:

Un saludo,

Alex

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 3:50 pm
da The Maus
Alura vedo che c'è molta confusione :D

Sebbene matematicamente tutto sia possibile, in generale è bene sapere che:

Nella frazione metrica (il nostro famoso 4/4, 12/8 etc) il denominatore (il nr. che sta sotto) indica il tipo di suddivisione o l'unità di misura del tempo.

Il numero utilizzato è convenzionalmente legato alle classiche figure musicali:

1 = semibreve
2 = minima
4 = semiminima
8 = croma
16 = semicroma
32 = biscroma
64 = semibiscroma

e così via.

Il numeratore (nr. che sta sopra) indica semplicemente in quanto è suddivisa la misura.

Quindi se è vero che la misura può essere suddivisa come si vuole, la stessa cosa non vale per l'unità di tempo.

Per questo non vedrete quasi mai un 3/3 ad es. (non è impossibile, ma si usa nei tempi non tradizionali) ma un 3/1 o un 3/2 o 3/4 e via dicendo:

3/1 = misura divisa in 3 suddivisioni con unità di tempo semibreve.


Tornando alla domanda iniziale, la terzina (che è un raggruppamento di 3 note di uguale durata) non c'entra nulla con la metrica del brano.

MessaggioInviato: gio dic 09, 2010 9:58 pm
da cosmo 7
The Maus ha scritto:Alura vedo che c'è molta confusione :D

Sebbene matematicamente tutto sia possibile, in generale è bene sapere che:

Nella frazione metrica (il nostro famoso 4/4, 12/8 etc) il denominatore (il nr. che sta sotto) indica il tipo di suddivisione o l'unità di misura del tempo.

Il numero utilizzato è convenzionalmente legato alle classiche figure musicali:

1 = semibreve
2 = minima
4 = semiminima
8 = croma
16 = semicroma
32 = biscroma
64 = semibiscroma

e così via.

Il numeratore (nr. che sta sopra) indica semplicemente in quanto è suddivisa la misura.

Quindi se è vero che la misura può essere suddivisa come si vuole, la stessa cosa non vale per l'unità di tempo.

Per questo non vedrete quasi mai un 3/3 ad es. (non è impossibile, ma si usa nei tempi non tradizionali) ma un 3/1 o un 3/2 o 3/4 e via dicendo:

3/1 = misura divisa in 3 suddivisioni con unità di tempo semibreve.


Tornando alla domanda iniziale, la terzina (che è un raggruppamento di 3 note di uguale durata) non c'entra nulla con la metrica del brano.


Dopo un po' di confusione che avete fatto, questa risposta di The Maus è quella che anche io reputo definitiva e corretta. E poi volevo aggiungere, per chiarire le idee a nemesis, che la terzina fa parte dei cosiddetti gruppi IRREGOLARI: essa infatti prevede l'inserimento di 3 note in un unico movimento. Per movimento intendo quelli che tu chiami "colpi". In ogni "colpo", cioè i 4 di un "normalissimo" 4/4, devi fare entrare 3 note. Trasformare il tempo in un 3/3 (?) [quindi 3 "colpi"] non vedo in che cosa ti può aiutare. :lol:

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 2:44 am
da nemesis530
tutto quello che volevo sapere è: se sono io quello che sta scrivendo lo spartito posso mettere 3/3 120 b.p.m.? voglio solo sapere se non è possibile in quanto è sbagliato tempisticamente parlando o solo in quanto è molto più semplice scrivere nel modo convenzionale..

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 3:29 am
da BatteraroPazzo88
vetto ha scritto:una minima puntata non equivale a 1/3?


Beh direi di no, al massimo si avvicina una semiminima puntata, cioè un quarto puntato = 3/8 = 0.375, che è vicino a 1/3 = 0.33.. sono due scomposizioni ritmiche diversi, non si conciliano se non nei multipli.

Per nemesis, ad ogni modo... apparte che ti consiglio di fare un saluto nella sezione del forum dedicata ai nuovi arrivati! :D benvenuto!! xD

Che io sappia si usano SEMPRE gli schemi riportati dagli altri sopra, e in generale il denominatore della frazione indicante le batture è un numero potenza di 2, perché si tende a dividere in movimenti di questo tipo. Quindi credo che solitamente, nella notazione classica a me nota, non troverai mai delle differenti rappresentazioni delle pulsazioni.. Sicuramente nasce da una comodità e una maggiora chiarezza per la lettura a prima vista, e ti direi che con questo sistema si può tranquillamente scrivere qualsiasi poliritmo o scomposizione diversa della battuta o delle pulsazioni

Detto ciò, se solo tu dovrai leggere questo spartito, è chiaro che esso rappresenta unicamente uno strumento per appuntare la musica nel dettaglio e con le convenzione che ti interessano, quindi fossi in grado di sviluppare un modo "corretto" di usare questa scomposizione, saresti sia curioso che geniale, e non ci sarebbe nulla di male per me, poichè lo spartito svolgerebbe cmq con successo lo scopo per cui è stato pensato... fuori da un uso personale, credo sia proprio errato

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 10:56 am
da Alex Sanguinetti
nemesis530 ha scritto:tutto quello che volevo sapere è: se sono io quello che sta scrivendo lo spartito posso mettere 3/3 120 b.p.m.? voglio solo sapere se non è possibile in quanto è sbagliato tempisticamente parlando o solo in quanto è molto più semplice scrivere nel modo convenzionale...



Molte cose scritte qui sono errata prodotto di limitata conoscenza teorica. Vi consiglio di andare ad un buon insegnante (domanda nel jazz club locali quale sono i principali e non in music shops) e studiare bene musica.
Le denominatori impare esistono, ma devono essere utilizzati in situazioni eccezionali e la tua non è.

L'altro lato della questione: Si, quello che vuoi è più facile scrivere in modo convenzionale. Per utilizare denominatori imapari sono cose ce non imagina né tu né quelli che hanno risposto che non esistono.

Qui finisce la lezione gratis :D

Saluti,

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 11:04 am
da Alex Sanguinetti
BatteraroPazzo88 ha scritto:
vetto ha scritto:una minima puntata non equivale a 1/3?


Beh direi di no, al massimo si avvicina una semiminima puntata, cioè un quarto puntato = 3/8 = 0.375, che è vicino a 1/3 = 0.33.. sono due scomposizioni ritmiche diversi, non si conciliano se non nei multipli.


8 x 3/8 = 9 x 1/3

Saluti,

Alex Sanguinetti

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 1:17 pm
da BatteraroPazzo88
si, infatti è necessario aspettare che si "riincontrino" più avanti

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 1:36 pm
da The Maus
LOL suvvia dai, state facendo una questione accademica su una cazzata, che oltrettutto non risponde alla domanda iniziale :o

nemesis530 ha scritto:tutto quello che volevo sapere è: se sono io quello che sta scrivendo lo spartito posso mettere 3/3 120 b.p.m.? voglio solo sapere se non è possibile in quanto è sbagliato tempisticamente parlando o solo in quanto è molto più semplice scrivere nel modo convenzionale..



La risposta è si, potresti, ma è molto, MOLTO, più facile farlo usando metriche convenzionali, al contrario di quello che potresti pensare.

:D Cmq Nemesis, se ti capita, prendi un po' di lezioni di solfeggio ritmico, ti chiariscono le idee su queste cose e ti aiuteranno enormemente più avanti!

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 2:18 pm
da potter
tra frazioni - pesi e misure :lol: avete messo su un casino :mrgreen: che la metà bastava. :D
sicuramente il tizio: C'AVRà CAPITO A'BBESTIA. :tru
:B :wink:


Senta, mi dia un kg di semicrome e mezz'etto di crome .... grazie.
:suk

Re: Misura delle battute

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 4:26 pm
da cosmo 7
nemesis530 ha scritto:Ciao a tutti sono nuovo di qui.

Mi sfugge una cosa importantissima! Allora:
è possibile calcolare le terzine su uno spartito come un tempo in 3/3 invece che un 4/4 normalissimo? voglio dire: a mia personalissima veduta la battuta è formata da quattro colpi, poi se vai in ottavi 8/8 sedicesimi 16/16 e trentaduesimi 32/32 ..però nelle terzine io divido la battuta in 3 colpi e non in quarti..cioè l'intero della mia battuta è sempre il solito solo che i colpi sono 3 e non 4 quindi posso rappresentare la mia battuta come un 3/3 6/6 12/12 e 24/24 no?
è solo un altro punto di vita (che non è utilizzato universalmente quindi non conviene onde evitare fraintendimenti vari) oppure è proprio sbagliato come ragionamento?
Altrimenti una normalissima battuta in ottavi in cui però voglio usare le terzine devo chiamarla otto ottavi in terzine? non potrei appunto semplicemente chiamarlo sei sesti?


No... ho capito cosa intendi.. in questo caso dovresti usare un 4/8... infatti una terzina di ottavi vale 2/8

Il 3/3, ripeto, pur essendo valido a livello teorico, NON si usa: infatti con il sistema tradizionale si può arrivare a qualsiasi soluzione.

Il signor Sanguinetti potrebbe fare un esempio in cui un 3/3 è necessario??

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 4:40 pm
da The Maus
Cosmo, non credo che Alex abbia mai detto che è necessario, da quello che ho capito cercava di dimostrare a Potter che, matematicamente, è tutto possibile.

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 5:06 pm
da potter
a me?

ho fatto solo interventi inutili ....

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 5:15 pm
da The Maus
vabbè dai è che ogni tanto ci si perde :D

MessaggioInviato: sab dic 11, 2010 5:20 pm
da potter
:D ...