Uso il metronomo da almeno una decina d'anni... sono praticamente costretto, perch? ho delle sequenze che girano su un portatile, sia nelle prove che, ovviamente, nel live.
Mi sono avvicinato al click per necessit?: senza bassista per due anni. Abbiamo dovuto ripiegare quindi sulla tecnologia... poi col tempo mi sono abituato e credo che il click, <i>se ben usato</i>, sia un validissimo compagno.
Adesso mi diverto a comporre sul Logic delle parti che si incastrano all'interno del brano, e poi le propongo agli altri componenti della band, ci si ragiona sopra e si realizza un prodotto che "accompagna la band", niente basi o roba da pianobarista, per intenderci, solo una integrazione, un abbellimento.
Quando studio invece uso il metronomo solo a volte, per esempio sullo studio dei rulli sempre, invece per altri tipi di apprendimento, raramente.
Adesso sto facendo ROLLS ROLLS ROLLS e vado col metronomo, invece per esempio sullo studio dello swing (ho iniziato la settimana scorsa Peter Erskine) mi piace andare "a mano".
Suonare ASSIEME al metronomo ? una cosa molto diversa dal suonare SUL metronomo, io credo che il motivo per il quale ci si trova male con questo strumento (anch'io, inizialmente...) sia talvolta il pensare che il nostro groove ? "comandato" da qualcun'altro. Non ? vero.
TU comandi il groove, sempre. Il click ? un suggerimento, una traccia, un qualcosa sulla quale "cammini"; ma il tuo stile, la tua percezione del tempo e dei micro-spostamenti che creano il TUO groove personale restano invariati.
Il concetto ? veramente molto sottile... parlo ovviamente in base alla mia esperienza, nulla di assoluto...
Un piccolo esempio: ho assistito questa primavera al concerto di Peter Gabriel, a Pesaro, spettaccolo completamente incentrato sulle sequenze, dall'inizio alla fine. Qualcosa di meraviglioso... Le parti pre-registrate c'erano, e si sentivano chiaramente, ma i musicisti (...e che musicisti...) riuscivano a "legare" con una colla misteriosa tutte le parti elettroniche, il risultato? Un groove e un tiro pazzesco...
leano ha scritto:...e poi doveste fare un 7/8...come lo scomporreste col click...ha diverse opzioni di divisione dei movimenti o cosa...?...per favore illuminatemi...
Secondo me l'uso degli accenti su una drum machine o click che sia ? una cosa da evitare. All'occorrenza, su una drum machine sprattutto, ? possibile spostare gli accenti anche ogni mezza misura, scrivendo dei click che variano all'interno del brano, dividendo e accentando tutti i movimenti che vuoi... ma secondo me ? sbagliato.
Il metronomo ?, a mio avviso, da usare come base ritmica... lui scandisce il tempo, ? invece la tua mente che conta, che sa dove sono gli accenti e che cambia all'occorrenza le divisioni. Questo per esempio ? un ottimo spunto per svincolarsi da concetto che vede il metronomo inteso come "COMANDANTE DEL BATTERISTA".
ovviamente, questo ? un mio parere personale...
enry
P.S. @ Massimo: il QY10 va benissimo, lo uso sempre!