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costruire un accompagnamento [Jazz]

MessaggioInviato: gio dic 02, 2004 11:55 am
da theater
Come promesso a Pippo qualche topic fa ieri a lezione con il grandissimo Manzi abbiamo approfondito il discorso di come e cosa suonare durante un accompagnamento; il discorso si e incentrato su una sorta di attenzione che il batterista presta agli altri musicisti, in pratica se ci troviamo in un quartetto sax batteria piano e basso un 40% di attenzione va rivolta a noi stessi (pronuncia stile timing ecc ecc), un 40% va rivolta al solista (che in genere detta le dinamiche) ed il restante 20% e rivolta alla sezione ritmica (prettamente piano)...ora e logico che queste cifre sono del tutto indicative ma credo cmq che rendano l idea di come porsi difronte agli altri musicisti................in un trio invece il batterista oltre ad assolvere il compito di portare tempo deve anche stimolare il solista e rendere piu densa una struttura ritmica abbastanza povera in quanto formata solo dal basso che in generale sta in walking ( che da un gran tiro ma che non essendo sincopato e ritmicamente carente)..in questo caso tornando al discorso dell' attenzione si divide in parti eque ...

Inoltre a lezione abbiamo approfondito alcuni ascolti e collegandoli al nostro discorso sull accompagnamento sono emersi diversi modi di costruire un chorus di accompagnamento...molto spesso nel jazz contemporaneo si ascoltano dei tema suonati in mdo molto ritmico seguiti poi da chorus suonati molto lineari senza drastici cambiamenti di ritmica e di tensione....oppure (soprattutto nel jazz americano stando a Manzi) le frasi solistiche eseguite dai solisti sono molte volte frutto di un fill od intuizione del batterista (cosa molto appagante dal punto di vista batteristico)....gli esempi sono stati tanti altri ..e cmq la lezione di ieri mi ha indotto ad ascoltare musica in modo differente, di cercare di scoprire quello che realmente succede intorno al batterista ....pormi quesiti del tipo..: ma questo solista ascolta cio' che gli sta dicendo il batterista ?, c'? un vero dialogo tra tutti i componenti.....ecc ecc

la lezione si e conclusa con l ascolto del suo disco da solista, un vero e proprio gioiellino di tecnica e musicalit? che tratta un po tutti gli stili..diciamo una sorta di suo curriculum..se vi capita compratelo...tra l altro l ultima traccia e una minus one senza batteria di un suo brano che il buon massimo ha dedicato a tutti i suoi allievi :)

MessaggioInviato: gio dic 02, 2004 12:00 pm
da theater
PS..ricollegandomi al discorso di ascoltare il batterista , succede spesso che in dei live pochi musicisti chiedano in spia la batteria considerendola molto poco ispirante...ci? non accade in america....a livello tecnico non manca nulla ai musicisti italiani....ma a livello "concettuale" si.

MessaggioInviato: gio dic 02, 2004 12:14 pm
da idsoca
Parlando con un caro amico chitarrista che suona molto spesso in america, mi raccontava che la cosa che piu' lo colpisce quando va la' non e' la bravura dei musicisti(anche li ci sono i bravi e i meno bravi) ma il fatto che i batteristi ascoltano moltissimo e hanno piu' fantasia.

MessaggioInviato: gio dic 02, 2004 6:13 pm
da tommylee85
il discorso di theater mi ha fatto riflettere su come ? bello ascoltare una canzone che si sonosce benissimo, e scoprire sempre nuove cose!!

basta un piccolo spunto, un pensierino del maestro, e ti si aprono chiss? quante porte!!

MessaggioInviato: ven dic 03, 2004 12:11 am
da Pippo
Sul comping ci sono diverse opinioni: ad esempio, Bob Moses dice che bisogna astrarsi da quello che fa il solista ed accompagnare mantenendo reminiscenza della struttura e del tema, altri invece dicono il contrario...

MessaggioInviato: ven dic 03, 2004 11:05 am
da Raffaele * BANNED *
Non si costruisce un accompagnamento jazz: basta marcare il due e il quattro.Semmai si costruisce un solo o delle frasi.Per quanto riguarda il 3/4 5/4, rispondo qui che faccio prima, devi pensare dove far cadere la divisione unitamente al bassista altrimente esce un casino.
Il discorso "clave" ? un discorso di ritmica sudamericana.Io sono il colpevole del casino della clave messa dappertutto, forse ti sei ricordato di un vecchio topic.Rivango il mio pensiero, ma non sono un grande e quindi rimane un piccolo pensiero :la clave ? l'animo di ci? che suoni, il fulcro, il cuore.Dunque in ogni genere c'? un fulcro.Personalmente ho individuato alcuni fulcri in ogni genere cos? non impazzisco a impararmi ritmiche bestiali, ma, non ? comunque facile.
Ne riparleremo, ho un cliente.Ciao.

MessaggioInviato: ven dic 03, 2004 1:16 pm
da perc1713
Raffaele ha scritto:Non si costruisce un accompagnamento jazz: basta marcare il due e il quattro.Semmai si costruisce un solo o delle frasi.Per quanto riguarda il 3/4 5/4, rispondo qui che faccio prima, devi pensare dove far cadere la divisione unitamente al bassista altrimente esce un casino.
Il discorso "clave" ? un discorso di ritmica sudamericana.Io sono il colpevole del casino della clave messa dappertutto, forse ti sei ricordato di un vecchio topic.Rivango il mio pensiero, ma non sono un grande e quindi rimane un piccolo pensiero :la clave ? l'animo di ci? che suoni, il fulcro, il cuore.Dunque in ogni genere c'? un fulcro.Personalmente ho individuato alcuni fulcri in ogni genere cos? non impazzisco a impararmi ritmiche bestiali, ma, non ? comunque facile.
Ne riparleremo, ho un cliente.Ciao.


Sono d'accordo. Clave= chiave. Punti cardine che ci sono in tutti i generi musicali. :wink: