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Portare il tempo: ride o charlie?

Inviato:
lun gen 31, 2011 8:46 pm
da Edo93
Lo so, può semprare una domanda stupida, ma ultimamente sto vedendo sempre più "batteristi", prevalentemente in serate live, che si definiscono professionisti, che sembra non riescano a scegliere tra ride e charleston.
Cioè: sabato sera, localaccio/bettola del quale non mi ricordo neanche il nome, suona un gruppo "dovrebbeessereblues", e il batterista, su un semplice 4/4, portava tre ottavi sul ride, due sul charlie, poi tornava sul ride per quattro ottavi, sul levare del 2 tornava sul charlie, e così via... Logicamente il tutto non era fatto con cognizione di causa, dato che gli si leggeva in faccia che non sapesse dove stesse andando a parare...
E ora la domanda: voi come vi regolate per decidere se portare il tempo su un piatto o sull'altro? Personalmente non ho mai "decifrato" il perchè delle mie scelte in questo campo, anche se mi sembra che abbiano un senso. A prescindere dalle dinamiche, come vi regolate?
A voi!:D
(La domanda sembra stupida, ma non lo è!)

Inviato:
lun gen 31, 2011 8:54 pm
da Luigi.i
Di solito uso il charlie durante la canzone, il ride nei ritornelli o dove è particolarmente richiesto, dove il "colpo secco" del charlie non piace, dove si preferisce un accompagnamento più continuo, prevalentemente nei ritornelli però


Inviato:
lun gen 31, 2011 11:56 pm
da dolmayan92
Anche io faccio così: hh nella strofa , ride nel ritornello o più in generale in quelle parti in cui mi piace il suono meno secco del ride...spesso poi lo uso con la campana accentata durante gli assoli...

Inviato:
mar feb 01, 2011 10:20 am
da vetto
uso il ride soprattutto nei soli di chitarra, se serve ogni tanto alterno ride e ride bell, e di solito il charly lo uso per strofa e ritornello, cercando (se il pezzo lo consente) di cambiare da uno all'altro

Inviato:
mar feb 01, 2011 10:34 am
da Xanadu
E' una questione di sonorità a mio parere.

Inviato:
mar feb 01, 2011 10:43 am
da neil_peart
io cerco di capire come far respirare la canzone. poi vedo cosa usare. perchè non tom e timpani con accenti sul charly e/o sulla campana?
il discorso è incentrato su hh e ride, però occhio che non sono mai l'unica soluzione.
e quando sono l'unica e ultima soluzione.. beh.. mi affido al doppio charleston.


Inviato:
mar feb 01, 2011 10:58 am
da Doc_27
Chiaramente dipende dalla canzone. E' ovvio che dipende da diversi fattori, dal tipo di musica, dal modo in cui vuoi suonare la canzone, da quanti strumenti suonano con te e quanto rendono di volume...

Inviato:
mer feb 02, 2011 9:38 am
da neil_peart
precisamente.
per poterti rispondere in maniera esaustiva credo sia necessario sentire il pezzo che suoni.
così a naso qualsiasi cosa potrebbe andare bene! anche perchè se hai un ride heavy ottieni un suono, se ne hai uno light ovviamente cambia.. poi con la marea di hihat e ride in giro.. beh.. è veramente un minestrone di idee dove tutti hanno ragione e nessuno ha torto!

Inviato:
mer feb 02, 2011 12:31 pm
da sanmar
Andando oltre il gusto personale e dal tipo di piatto usato credo che l'importante sia come si gestiscono le diverse parti delle canzoni e le transizioni. Se vai su ride/charlie devi rimanerci almeno un numero minimo di misure (multipli di 2 o 4) e preparare bene gli spostamenti con accenti/aperture dinamiche.
Esistono comunque tanti batteristi che suonano sempre e solo un piatto e sono strepitosi!

Inviato:
gio feb 03, 2011 2:51 pm
da lethal
bò, secondo me è impossibile rispondere!
dipende da troppe variabili, anche dal gusto e la fantasia! e in ogni caso non c'è una risposta che possa definirsi corretta!
l'unica cosa certa è che la scelta debba essere presa con cognizione di causa

Inviato:
gio feb 03, 2011 5:44 pm
da Edo93
lethal ha scritto:
l'unica cosa certa è che la scelta debba essere presa con cognizione di causa
Era proprio questo che volevo sentirmi dire! Troppi "batteristi" che fanno le cose alla ca**o di cane!

Inviato:
gio feb 03, 2011 6:01 pm
da buddydrum
Sono tutti e due piatti d'accompagnamento,. però ogni battuta cambiare piatto mi sembra un po strano, sicuramente non erano professionisti!
Concordo con chi ha detto che ci deve essere cognizione di causa


Inviato:
gio feb 03, 2011 6:02 pm
da titu 16
Io scelgo solo in base a come sono comodo e a quanto voglio penetrare nel tappeto della ritmica, nei pezzi più veloci mi trovo più sciolto col ride, in modo che non ho le braccia incrociate e sono più libero per il fill a venire.
boooooo, penso che ognuno si sia creato il proprio metodo con la sua esperienza/genere musicale.
rock and rooooool

Inviato:
mer feb 23, 2011 9:58 pm
da ciao
Devi tenere conto di cio'che puoi fare con i due tipi di piatti: con il ride ottieni colpi con decadimento del suono piu' lungo che con i charleston chiusi. Mentre tieni il tempo con il ride puoi contemporaneamente usare il charleston con il pedale. Inoltre la possibilita' di aprire e chiudere i charleston usando il pedale ti permette di colpire il piatto superiore ed immediatamente abbassarlo su quello inferiore con il pedale per ottenere un effetto 'stoppato' che si usa con grande efficacia ad esempio nel tempo swing. Secondo me questi accorgimenti li puoi usare a tuo piacimento oppure tenendo conto del genere musicale che stai eseguendo.

Inviato:
sab feb 26, 2011 10:24 am
da simon1990
sul ride ci vado bene poco

.....preferisco il charly bello aperto per menare e fare tanto casino
cazzate a parte (anche se effettivamente quello che ho detto è la verità

).....mi sposto sul ride nei ritornelli dei pezzi leggeri o quando sento il bisogno di staccare un pò dal rumoroso hi-hat....per il resto, amo sfruttare le svariate dinamiche di quest'ultimo (chiuso, semi-aperto, aperto, aperto a manettta) in quanto lo trovo più adatto a "portare il tempo" nel genere che suono


Inviato:
sab feb 26, 2011 10:30 am
da DannyK
Edo93 ha scritto:lethal ha scritto:
l'unica cosa certa è che la scelta debba essere presa con cognizione di causa
Era proprio questo che volevo sentirmi dire! Troppi "batteristi" che fanno le cose alla ca**o di cane!
in pratica volevi sentirti dire che il batterista che hai sentito non sa suonare...


Inviato:
sab feb 26, 2011 12:37 pm
da Moz
quoto quello che hanno detto tutti, e aggiungo che secondo me il fattore più importante è l'andamento della canzone, bisogna enfatizzare con i piatti quello che succede nella canzone, che è lo stesso ragionamento per cui all'inizio di un ritornello, il crash è quasi sempre d'obbligo
sono una capra a spiegarmi a parole, per cui per farmi capire meglio userò come esempio una canzone degli halestorm, un gruppo di ragazzi molto bravi (soprattutto la cantante. un gran bel pezzo di gnocca tra l'altro

) contro i quali non ho niente però questo secondo me è un errore:
http://www.youtube.com/watch?v=R-GcGDKrsbk
fino a 0.42 tutto ok, la batteria segue il crescere della canzone, però da li in poi nel ritornello il batterista tiene il suo hi hat chiuso...secondo me li ci stava molto meglio il ride, o almeno l'hi hat aperto! comunque questo è più che altro un parere personale, e io non sono certo un esperto quindi è possibile che sia io a dire una fesseria, però il concetto che cercavo di dire credo sia giusto!

Inviato:
sab feb 26, 2011 1:18 pm
da Sam_K1
Quoto anch'io tutti, dipende dalla canzone, e in parte anche dai gusti di ognuno di noi.
A me capita, in certe canzoni, di non usare mai il ride, però il charleston lo uso sempre, credo che sia proprio la base di tutto.
Se dovessi scegliere di quale dei due fare a meno (pur ritenendo che sono gli unici due piatti davvero indispensabili), sceglierei il ride.

Inviato:
sab feb 26, 2011 2:24 pm
da Def - ora Mark91
Luigi.i ha scritto:Di solito uso il charlie durante la canzone, il ride nei ritornelli o dove è particolarmente richiesto, dove il "colpo secco" del charlie non piace, dove si preferisce un accompagnamento più continuo, prevalentemente nei ritornelli però

faccio anch io così.. poi dipende anche dal tipo di canzone.. a volte accompagno alcuni pezzi principalmente sul ride..