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Indipendenza vs Coordinazione [coordinazione] [indipendenza]

MessaggioInviato: mar mar 29, 2011 11:48 pm
da Giuseppe Grondona
Hey guys!

Qual'e' la differenza tra il lavorare sulla coordinazione o sull'indipendenza?
Ritengo che molto spesso si confonda il concetto di indipendenza con quello di coordinazione motoria.

La maggior parte dei metodi insegnano come suonare ritmi diversi contemporaneamente per ogni singolo arto, ma quasi sempre questi sono interconnessi fra loro e ogni movimento deve essere in perfetta sincronia e a tempo. Questa è la coordinazione.
Per trovare nuove vie di espressione sfruttando il concetto di indipendenza, vi consiglio sul mio blog alcuni esercizi utili.
http://giuseppegrondona.wordpress.com/2 ... dinazione/

Have fun!

MessaggioInviato: mer mar 30, 2011 7:02 am
da Recytal
Molto interessante....hai dato delle indicazioni di testi per la coordinazione (Chaffee,Chapin) sarebbe interessante avere indicazioni su qualche testo didattico di approfondimento per l'indipendenza!!!!

bye
Gabriele

MessaggioInviato: mer mar 30, 2011 10:39 am
da Mentz
Hai ragione infatti alcuni artisti americani hanno cominciato a chiamare diversamente questo tipo di esercizi... Interdipendenza...

MessaggioInviato: mer mar 30, 2011 1:42 pm
da Giuseppe Grondona
Recytal,

innanzitutto grazie per essere passato dal mio blog :-)

Per quanto riguarda l'indipendenza, cosi' come ne parlo sul mio post, purtroppo non ci sono metodi specifici di riferimento. Sono tutti indirizzati su come lavorare sulla coordinazione o, come dice Mentz, sull'interdipendenza.

Ad ogni modo sarebbe bene iniziare proprio da quest'ultimi, lavorare sull'indipendenza totale dovrebbe essere l'ultimo step.

Fra i metodi gia' consigliati nell'articolo ti consiglio anche il New Breed di Gary Chester e il The art of bob drumming di John Riley, quest'ultimo piu' specifico per la coordinazione nel jazz, ricco di ottime idee per il comping.

Spero d'esserti stato utile.

Giuseppe

MessaggioInviato: mer mar 30, 2011 3:15 pm
da Recytal
Grazie x le info Giuseppe.... quindi se non ho capito male con interdipendenza si intende un passaggio dal concetto di coordinazione a quello di indipendenza?

Ho chiesto proprio dei metodi perchè spesso quelli classici chiamano indipendenza qualcosa che sembra più coordinazione.....ad esempio 4 way coordination mi sembra più strutturato per la coordinazione dei 4 arti che sull'indipendenza....

bye
Gabriele

MessaggioInviato: mer mar 30, 2011 4:20 pm
da robymike
ciao amici, a me mi hanno regalato il libro di marco minnenann " extreme interdipendence " prova a vedere questo libro, ti potrebbe essere utile, io sto provando a studialrlo ma poichè è in inglese non riesco a capire in che modo studiarlo !!! :) io fin'ora mi creavo degli ostinati con i piedi, e con le mani contemporaneamente facevo singoli, doppi tripli, quadrupli,i quattro paradiddles, oppure accenti nei sedicesimi con i flams,....
ciao a presto roby !!!!!

MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 5:12 am
da Drummonster
Ciao Giuseppe... nel blog dici che il presupposto per fare questi esercizi di INDIPENDENZA e' un timing straforte....mi dici qualche esercizio tosto per il timing? ora sto provando a mettere il click su diversi sedicesimi per esempio o su diversi punti della terzina !!! Ale

MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 9:05 am
da Mentz
Esercizi per il timing?
Metti il metronomo in quanti poi ti suoni un ritmo standard che decidi tu dal semplice 4/4 a qualcosa di più funk e poi lo suoni spostandolo 1/16 avanti, poi 2 sedicesimi etc...
Ovviamente, tutto il tempo è spostato in avanti, ma è il metronomo che ti segna la base da dove sei partito.

MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 11:27 am
da Alov
C'era una interessantissima discussione relativamente a questo argomento.
Ricordo che Pippo sosteneva che non esiste vera indipendenza, ma solo diverse forme di coordinazione. Il tutto spiegato "matematicamente" :D :D :D

Ora la cerco se la trovo la riposto qui! :wink:

Edit, Trovato:
Pippo ha scritto:
Mattiadrummer ha scritto:..cordinazione ed indipendenza non sono proprio la stessa cosa.

Infatti non lo sono. Quella dei batteristi è coordinazione, non indipendenza: il fatto stesso che esista la scansione ritmica aiuta a distinguere le due cose. Per dirla matematicamente, la coordinazione tende all'indipendenza quando la durata della scansione minima tende a zero 8) :mrgreen:

La discussione è questa:
http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... &highlight

MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 1:03 pm
da Drummonster
si' ma vorrei degli esercizi ancora piu' tosti :O

MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:59 pm
da santo
Basta prendere Horacio Hernandez come esempio e ti puoi creare tutti gli esercizi che vuoi... :wink:
vi posto un video dove facevo il coglion a casa...sulla seconda parte c'è un esercizio molto bello...poliritmico..(fatto male :lol: )....poliritmia=indipendenza=coordinazione?bho....

http://www.youtube.com/watch?v=4y1XI6jQaTM


www.santoflorelli.com

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 2:10 pm
da Mentz
@Alov: Pippo ha perfettamente ragione infatti i moderni, come ho scritto sopra parlano di interdipendenza, perché non è che ogni arto va per cavoli suoi, ma deve seguire comunque degli incastri precisi per qualsiasi esercizio si faccia...

@Drummonster: Terry Bozzio spacca per interdipendenza. E' famoso perché con il lato sinistro del corpo può suonare un tempo e con quello destro un'altro... Puoi anche cominciare con un ostinato di Tumbao tra hh e cassa e sopra disegni delle figure in quintine o none... (credo sia tosto abbastanza o no?)

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 3:02 pm
da Drummonster
sticazzi.. XD e il problema e' proprio quello...come si fa a inserire quelle cose con suddivisioni diverse su un ostinato?? bisogna passare ore a fare il poliritmo o andare ad "orecchio"? boh :tru se vado ad orecchio va a finire che i piedi mi cambiano la suddivisione e seguono le mani hahha

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 4:43 pm
da vetto
molto sta nel rilassarsi e non pensarci...almeno una volta che si ha una certa "interdipendenza" o come la si vuole chiamare!

IMHO gli arti seguono il cervello senza neanche rendersene conto, istintivamente!

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 5:31 pm
da Alov
Mentz ha scritto:@Alov: Pippo ha perfettamente ragione infatti i moderni, come ho scritto sopra parlano di interdipendenza, perché non è che ogni arto va per cavoli suoi, ma deve seguire comunque degli incastri precisi per qualsiasi esercizio si faccia...

Certo! Infatti io sono perfettamente d'accordo con quel ragionamento! :D :wink:

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 7:30 pm
da giancarlo75
C'ho messo due giorni per capire come fare le terzine sui sedicesimi ma alla fine ci sono riuscito :D

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 9:22 pm
da Mentz
Drummonster ha scritto:sticazzi.. XD e il problema e' proprio quello...come si fa a inserire quelle cose con suddivisioni diverse su un ostinato?? bisogna passare ore a fare il poliritmo o andare ad "orecchio"? boh :tru se vado ad orecchio va a finire che i piedi mi cambiano la suddivisione e seguono le mani hahha


Ci sono 2 metodi:

1)incastrare le figure da fare con l'ostinato seguendone la metrica:
Se ad esempio esegui con i piedi un ostinato "dritto", quindi ottavi, sedicesimi etc... puoi con gli arti superiori inserire qualsiasi figura pari o dispari in successione sui sedicesimi per esempio marcando l'inizio di ogni figura.
Un po' quello che fanno in tanti, pensa al weckl9 o agli studi di Colaiuta se hai il suo assurdo libro.



2)poliritmia: Mani e piedi suonano 2 figure completamente diverse che si incastrano casualmente (es: sestine con i piedi e quintine con le mani, ma è anche molto divertente fare figure di terzine con gli arti superiori, mentre gli inferiori tengono un ostinato in ottavi o sedicesimi non pieno a tappeto ovviamente.

Nel caso 1 è molta una questione di conteggio e dinamica. si viaggia sempre nello stesso binario ma con accenti diversi.

Nel caso 2 sono dolori perché ti deve risultare talmente intuitivo fare quelle figure che incastrerai, che la difficoltà starà solo nel contare le misure che fai e non nel calcolare cosa fa ogni arto o come si incastra...

Per il caso 2, Joe Cabtree ha sviluppato un software proprio per studiare e capire come si incastrano figure assurde tra di loro in poliritmia. (Octopus si trova pure su youtube il video)

A te la scelta... Occhio, registrati sempre e risentiti e se vuoi un metro di paragone su ciò che inventi, usa una drum machine sul pc per riprodurre la tua idea e poi suonarla...

MessaggioInviato: mar apr 05, 2011 9:51 pm
da Drummonster
ma scusa pero' 1 e 2 sono cose completamente diverse... la uno e' POLIMETRIA, la seconda e' POLIRITMIA...?

cmq quello di cui parlavo io era il numero 2... come fare a suonare bene in quel modo! il numero 1 gia' lo faccio ( ci provo) e ho sviluppato un fraseggio abbastanza buono in sedicesimi e terzine! il metodo 2 e' praticamente l'1 solo con gl iaccenti dei vari gruppi diciamo no? porca misera XD

MessaggioInviato: mer apr 06, 2011 9:28 am
da Mentz
Il 2 è completamente diverso dall'uno....
Se fai delle quintine ogni battuta avrai suonato 20 note, con delle settimine, 28 e così via.
Incastrare queste figure con una base di terzine (12 note per battuta) non è proprio la stessa cosa che giocare con gli accenti su una base comune di sedicesimi/terzine.

Si comincia sempre con gli incastri facili (ottavi vs terzine e sedicesimi vs terzine) per poi passare a quelli più complessi, ma come ho già scritto su, per la quintina ad esempio la devi saper già suonare alla perfezione impostando un click random (entro certe velocità ovviamente).

Per queste figure Colaiuta nel suo libro spiegava il suo warm up per cui ad un determinato click cominciando con gli ottavi aggiungeva una nota alla figura base per cui dopo suonava terzine, sedicesimi, quintine, sestine, settimine, trentaduesimi e così via fino ad arrivare ai sessantaquattresimi... Per poi tornare indietro... Ma la difficoltà più grossa era ed è suonare gruppi di 13-15 note per beat---

Ma Colaiuta è un alieno, lo sanno tutti... Ma la base per il 2 ed imparare a fare gruppi dispari o complessi è quella... :D

Sono esercizi difficili, ma possono dare un grande padronanza nel timing, oppure per fare solo come terry bozzio... :D

MessaggioInviato: mer apr 06, 2011 3:16 pm
da Drummonster
e io questo sto c ercando di fare...gia' le cose di per se le ho sviluppate (quintine ecc su un quarto)...come faccio per sviluppare i vari poliritmi??

MessaggioInviato: lun apr 11, 2011 2:17 pm
da Mentz
Devi solo mischiare le figure tra piedi e mani...
Se vuoi suonare tempi poliritmici alla Vinnie Colaiuta, lui piega tutto in un libro...
Se vuoi fare gli esercizi in cui gli arti inferiori fanno una figura e quelli superiori fanno un'altra figura è solo questione di allenamento...
Devi saper fare talmente bene le figure che vuoi incastrare che il problema sarà solo contare... (c'è un video didattico di Terry Bozzio sull'argomento)

MessaggioInviato: lun apr 11, 2011 7:17 pm
da Drummonster
mmmmm voglio imparare alla VINNIE!! datemi il libro XD

MessaggioInviato: lun apr 11, 2011 11:50 pm
da Mentz
Eccolo: http://www.birdlandjazz.it/lang-en/1968 ... k-2cd.html
E' un libro assurdo... Solo per far bene gli esercizi che lui chiama di "warm up" ci vuole una vita... Ma se vedi bene la poliritmia appllicata a suonare un tempo la spiega alla fine... :o
(indovina un po' perché...)

Colaiuta al tempo andò da Gary Chaffee per studiare poliritmia...
Mentre per l'altro genio pazzo di Terry Bozzio erano esercizi che faceva lui...
Questo dvd non lo sottovaluterei... http://www.drumchannel.com/store/products/24

Su drumchannel ci sono anche lezioni di tutto rispetto (non tutte)

MessaggioInviato: mar apr 12, 2011 12:08 am
da Drummonster
grazie man!! :)