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Potenza colpi da ride a hi-hat

MessaggioInviato: dom ott 02, 2011 9:25 am
da Augusto
Premessa, non sono "forzuto" ma mi piace dare botte sonore sul rullante.

Mi rendo conto che do molta più potenza ai colpi quando tengo il tempo sul ride, perchè il braccio fa un arco del movimento molto maggiore. Invece con il charleston per forza di cose è più ridotto e mi trovo a sforzare un pò di più.
E' normale? A voi capita?

Uso anche delle 5B della Vater, che sono una via di mezzo tra 5B e 2B Vic Firth. Boh.

Eppure tengo il charleston abbastanza alto (non troppo).

Mi sa che è da rivedere il movimento. :x

MessaggioInviato: dom ott 02, 2011 10:07 am
da Doc_27
Probabilmente devi allenare ulteriormente l'apertura delle braccia quando suoni il charleston. Da quanto suoni? Se da poco, allora credo che sia una cosa normale. :)

MessaggioInviato: dom ott 02, 2011 9:18 pm
da Alessio_Sabian
allenamento.allenamento.allenamento.

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 10:13 am
da lars_ulrich90
se suoni da poco è normale devi allenarti a tenere le braccia incrociate, tutto esercizio :)

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 10:22 am
da Augusto
Sarà un anno e mezzo che suono, ma da sempre sto comodo aperto sul ride. Anche se mi richiede più impegno per tenere i quarti con il charleston.

Vabbè, ci suono su allora. :)

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 11:39 am
da Teufel
Crao augusto, invece che alzare il charlie, prova a dare meno botta quando "apri" con la destra sul ride.

All'inizio sopratutto è secondo me fondamentale OMOGENEIZZARE la potenza dei colpi. Meglio avere tutti i colpi del rullo un pò più deboli ma fondamentalmente uguali a livello sonoro(nel limite del ragionevole).

Sforzati in questa direzione, controlla il tuo suono. :wink:

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 2:39 pm
da sergio978
Tanto studio e attenzione alle dinamiche.
Mi sembra fosse Joe Morello nel suo Master Studies che diceva un qualcosa del tipo cercare di sviluppare 2 livelli dinamici, uno forte (per i colpi accentati) e uno debole (per i colpi non accentati) e stare attenti all'omogeneità dei 2 livelli.
Questo vale nello studio sul pad, ma ho notato che porta ad imparare ad "ascoltare" bene le dinamiche, e ad allenare per bene l'orecchio quando poi ci si trasferisce sul set. A quel punto, un orecchio abituato ad ascoltare certi aspetti, ci dirà immediatamente dove e in che direzione livellare i nostri colpi!

Alla fine si cade sempre li, accenti e controllo dei colpi, non c'è niente da fare.. :wink:

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 5:12 pm
da tommylee85
credo che come consigliato, tu debba soltanto allenarti...
o meglio, devi guardare bene il movimento e cercare di "compattarlo".

il colpo "di frusta" che dai sul rullante non ha bisogno di essere tanto alto.
anche perchè molta forza la dà il polso, non soltanto il braccio.

lavoraci su e vedrai che non sarà assolutamente un problema.

e comunque prova a spostare un po' charlie, rullante e seggiolino per trovare la sistemazione più comoda.

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 5:27 pm
da Mattiadrummer
...si, ma il ride suona anche molto più del charly per motivi proprio fisici...non impazzire...controlla solo che il tuo suono sia omogeneo...con qualche registrazione o cose così...sono più le orecchie dei muscoli che fanno...vai a feeling....

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 6:56 pm
da giordano
Oppure vai di hi-hat remoto e lo metti di fronte (tipo danny carey dei tool) o laterale vicino al ride.
Unico lato negativo vai male a fare i sedicesimi con le due mani...

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 9:54 pm
da tommylee85
ma no, questo non ha senso.
quello di cui parla Augusto è un "dettaglio", non una cosa irrisolvibile.
e anche se fosse un problema più grande, va risolto, non aggirato spostando il charlie...

MessaggioInviato: gio ott 13, 2011 11:50 pm
da Bonzo85
Altrimenti abituati a tenere il Charleston più in avanti rispetto al rullante in modo tale che anche con la mano sinistra hai tutto l'arco e l'angolazione che vuoi ( evitando che le bacchette si incrocino e che eventualmente si tocchino )

MessaggioInviato: ven ott 14, 2011 8:37 am
da Augusto
Oddio, non credo di dover ricorrere a mettere il charleston come ride o quasi frontale.

Ieri alle prove mi sto rendendo conto di usare poco il polso mi sembra.
O sarà per il fatto che non avendo molta forza sono un pò costretto a sforzare per ottenere un buon suono (il rullo con la CS non suona un piffero piano).
Boh.
Fatto sta che con tempi abbastanza brillanti (140 bpm) con ottavi sul charleston fatico a dare pacca al rullante. Cioè sforzo un pò.

Mah, vediamo con il tempo

MessaggioInviato: ven ott 14, 2011 9:25 am
da blamecanada
L'allenamente e lo studio sono fondamentali anche per raggiungere il pieno controllo sul suono e sulle dinamiche.
Al di là di questo, bisogna assolutamente trovare gli spazi "per manovrare". Prova ad eseguire i movimenti molto lentamente osservando bene che strada percorrono bacchette, polsi e braccia, e vedi se trovi qualche intoppo particolare ed eventualmente risolvilo aggiustando un po' il set (alzare un pochino il charlie, spostarlo un po' più avanti, regolare lo sgabello.... ste cose qua).

Ti consiglio anche un esercizio abbastanza terra terra che serve a sviluppare il controllo delle dinamiche e l'indipendenza: esegui dei colpi singoli all'unisono con mano destra e sinistra (sul rullante o dove vuoi tu sul set, non importa), metronomo molto lento. Inizia con dinamica forte con entrambe le mani. Inizia poi pian piano a calare la dinamica solo con una mano, mantenendo l'altra costante, fino a suonare pianissimo con una e fortissimo con l'altra. A quel punto ricomincia ad aumentare fino ad arrivare di nuovo alla piena dinamica con tutte e due le mani e poi inizia a calare la dinamica dell'altra mano. Quando lo riesci a fare BEN BENE, complicati la vita e parti con una mano a dimanica forte e una debole, diminuendo gradualmente la prima e aumentando contemporaneamente l'altra fino ad arrivare alla situazione opposta e via dicendo.
Fidati che aiuta non poco sto esercizio qui!

MessaggioInviato: ven ott 14, 2011 9:36 am
da giordano
Fico 'sto esercizio, a casa lo proveró.
Dicevo del discorso di spostar l'hi-hat perchè è molto più naturale suonar così.
D'altronde i primissimi set di batteria dove avevano l'hi-hat?
Sopra la cassa, sempre chiuso, il controllo a pedale è venuto poi, l'incrocio delle mani è venuto di conseguenza per motivi fisici del batteristo (se col destro vai di cassa, ti rimane il piede sinistro e quindi la posizione dell'hi-hat vien da se)
Lo studio delle dinamiche peró va sempre fatto, ovvio!
La mia era una soluzione rapida e molto rock!

MessaggioInviato: ven ott 14, 2011 9:41 am
da ILDiko
riesci a postare na foto ... che non sia un problems di posizionamento...io per esempio tengo il hihats a 6cm da rullo e il ride altezza tom..
e non trovo ne movimenti lunghi ne faticamento ovviomente è tutto vicino!

ma bisogna vedere anche se il movimento delle braccia sia corretto !!
augusto sei un auto didatta??


blamecanada ha scritto:Ti consiglio anche un esercizio abbastanza terra terra che serve a sviluppare il controllo delle dinamiche e l'indipendenza: esegui dei colpi singoli all'unisono con mano destra e sinistra (sul rullante o dove vuoi tu sul set, non importa), metronomo molto lento. Inizia con dinamica forte con entrambe le mani. Inizia poi pian piano a calare la dinamica solo con una mano, mantenendo l'altra costante, fino a suonare pianissimo con una e fortissimo con l'altra. A quel punto ricomincia ad aumentare fino ad arrivare di nuovo alla piena dinamica con tutte e due le mani e poi inizia a calare la dinamica dell'altra mano. Quando lo riesci a fare BEN BENE, complicati la vita e parti con una mano a dimanica forte e una debole, diminuendo gradualmente la prima e aumentando contemporaneamente l'altra fino ad arrivare alla situazione opposta e via dicendo.
Fidati che aiuta non poco sto esercizio qui!

MessaggioInviato: ven ott 14, 2011 6:07 pm
da tommylee85
Augusto ha scritto:Oddio, non credo di dover ricorrere a mettere il charleston come ride o quasi frontale.

Ieri alle prove mi sto rendendo conto di usare poco il polso mi sembra.
O sarà per il fatto che non avendo molta forza sono un pò costretto a sforzare per ottenere un buon suono (il rullo con la CS non suona un piffero piano).
Boh.
Fatto sta che con tempi abbastanza brillanti (140 bpm) con ottavi sul charleston fatico a dare pacca al rullante. Cioè sforzo un pò.

Mah, vediamo con il tempo


per portare un buon colpo non occorre forza.
non forza fisica, almeno.
occorre un buon movimento.

devi saper usare braccio e polso (e dita).
il movimento "base" è molto ampio, ma poi impari a "contrarlo" e a non doverti sbracciare per avere un bel suono.

ma è solo questione di suonare.
è questo che rende grande un batterista, non quante migliaia di rullate fa :wink:

PS: già il fatto che tu te ne sia accorto significa che ti ascolti e ti rendi conto di come suoni, quindi è positivo!