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Cosa fa un buon batterista

MessaggioInviato: lun gen 02, 2012 5:59 pm
da Tokageroh
Ciao a tutti =)

Da qualche giorno a questa parte mi gira questa idea in testa. Suono la batteria da tipo 6 anni e prendo lezioni da 4, ma per quanto mi sia sempre piaciuta non mi sono mai messo d'impegno a studiarla fino a qualche mese fa, e da lì sto fortunatamente recuperando terreno. Addentrandomi nello studio e rendendomi conto di quanto ci sia da fare e dell'abisso che c'è tra me e tanti altri batteristi, compresi quelli che si possono vedere su youtube (i cosiddetti drum idols) o su questo forum. Osservando queste differenze ho iniziato a pormi una domanda: Cosa fa fare il "salto di qualità" ad un batterista? e quali sono le skill tecniche e umane essenziali che un batterista deve possedere per potersi considerare ben preparato ad affrontare con tranquillità varie situazioni musicali?


Dato che ci sono tanti bravi, ottimi e grandi batteristi qui sarei felice di sentire la vostra :)

Un abbraccio e buon anno nuovo a tutti

Davide

[Per i mod: Credo che questa sia la sezione giusta, nel caso vi prego di scusarmi per lo sbaglio. :)]

MessaggioInviato: lun gen 02, 2012 6:18 pm
da Alessio_Sabian
sensibilità artistica, conoscenza del linguaggio musicale (non solo ritmico), rudimenti solidissimi/preparazione tecnica di base e specifica per i "famosi 3 generi musicali" che, se conosciuti approfonditamente, dicono ti rendano un batterista competitivo.
è una mia idea, sicuramente c'è chi aggiungerà carne al fuoco

MessaggioInviato: lun gen 02, 2012 6:49 pm
da $troke
Le caratteristiche principali secondo me sono: passione e umiltà. Suonare per il piacere di suonare e non vivere la musica come una competizione in cui devo dimostrare di essere il più bravo. Una volta che si hanno queste caratteristiche, aggiungiamo una buona preparazione tecnica, voglia di sperimentare e conoscere generi nuovi, in cui la batteria viene usata come percussione e non esclusivamente come macchina da groove. Troppo spesso si ha a che fare con batteristi "pestoni" fossilizzati su dinamiche altissime e che cercano di sparare 1000000000000 colpi al secondo e che ignorano il gusto che può dare una pausa o una ghostnote ...

MessaggioInviato: lun gen 02, 2012 10:39 pm
da Ar 9000
Vediamo un po'... :)
Avere una buona base tecnica. Se è ottima, tanto meglio. Tanti batteristi storici avranno avuto poca tecnica, ma oggi la concorrenza è agguerrita e di bravi batteristi ce n'è tanti in giro.
Sapersi calare nelle situazioni: che significa, conoscere/ possedere il linguaggio musicale di più generi possibile, essere in grado di "ascoltarsi" mentre si suona, avere buon gusto musicale per sapersi attenere ad un contesto, se necessario ponendosi dei limiti.
In una situazione lavorativa: sapere cosa serve per tenere in piedi un pezzo (per me spesso e volentieri è "less is more", chi mette di più è solo perchè sa di poterselo permettere), saper gestire il groove in relazione al timing (o metronomo), saper leggere bene spartiti e saperli scrivere per prendere appunti velocemente, poi avere un po' di memoria non guasta. Essere un elemento solido ed affidabile nel suono del gruppo.
Essere MUSICALE. :wink:

MessaggioInviato: mar gen 03, 2012 5:23 pm
da Dennis_Chambers
Conoscere qualcuno :o

MessaggioInviato: gio gen 05, 2012 9:21 am
da souldrum
cosi' di primo acchito direi........"zitto e suona!" :D ....

Ma per dare idea di come la penso aggiungo che un batterista non e' altro che un normale musicista, deve avere gusto musicale, che pero' deve anche alimentare in continuazione, deve avere la base tecnica che gli permette di esprimere il proprio gusto musicale.........ma alla fine non deve solo saper suonare lo strumento, ma deve saper suonare con gli altri, lo strumento. Sembra una cavolata, ma noto che spesso e' uno dei limiti piu' evidenti, anche in persone che hanno discrete capacita' tecnico/musicali.
Non concordo con l'espressione usata dal buon Ar 9000, in cui parla di "concorrenza agguerrita"........non c'e' concorrenza nella musica, al massimo c'e' dal punto di sopravvivenza professionale nella musica......ma si esce da qualsiasi discorso legato a un concetto musicale.
Suonare significa "condividere" qualcosa.........che puo' essere l'interpretazione di musica altrui, come la creazione e interpretazione di musica propria. Condivisione innanzitutto con le persone con cui si suona.........quindi condivisione col pubblico che puo' ascoltarci nelle serate.

MessaggioInviato: gio gen 05, 2012 12:46 pm
da Ar 9000
Hai pienamente ragione Soul, la mia frase verteva su un altro aspetto... diciamo che ho usato un'espressione un po' colorita per approcciare la questione emozione VS tecnica... intendevo dire che al giorno d'oggi con tutte le risorse che abbiamo a livello di studio personale non c'è nessuna scusa per non provvedersi di un bagaglio adeguato di tecnica strumentistica, sempre parlando di un batterista che voglia uscire magari dalla condizione di musicista per hobby o per diletto come mi sembra intenda fare il nostro Tokageroh :)

MessaggioInviato: gio gen 05, 2012 2:03 pm
da GDP
Secondo me il Saper suonare assieme a altri musicisti di diverso genere, e adattarsi sempre al meglio è quello che rende del batterista un Musicista con le palle...

non tralasciando naturalmente la tecnica o la musicalità... tutto quello che si fa deve essere in stretta relazione alla musica! e questo forse viene spesso dimenticato...

MessaggioInviato: lun gen 09, 2012 11:13 am
da pietrodrums
aggiungo a quello detto: saper fare al meglio il proprio genere o + generi senza "invasare" o disturbare gli altri musicisti, non mettere feel dove non vanno messi, stare dietro la drums spaccando col groove

MessaggioInviato: lun gen 09, 2012 12:02 pm
da sergio978
Cosa fa un buon batterista? La butto li, è solo un opinione...

Tanto, ma tanto, ma proprio tanto studio e ricerca con ore e ore passate su pad e dietro i tamburi.
E saper ascoltare, sempre e comunque, se stessi e gli altri.
In poche parole, essere adeguati.

MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 7:46 pm
da dreamfast
...il giusto cocktail di vari requisiti come padronanza dello strumento, versatilita, conoscenza dei propri limiti e altro ancora....il tutto frutto di impegno costante e prolungato nel tempo ovvero esperienza.

MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 8:17 pm
da rino
aggiungo anche la mia... credo che un buon musicista debba essere principalmente in pace con se stesso, quindi conoscere i propri difetti e imparare a migliorarsi sempre sia dal profilo tecnico, sia da quello umano. l'esperienza insegna tutto quello che i libri e anche il miglior insegnante non possono insegnare, quindi credo sia importante suonare quanto e quante cose possibili... chiunque può insegnare qualcosa, o meglio da chiunque si può imparare! credo che un musicista debba essere sempre curioso di esplorare e sperimentare, ma deve anche e soprattutto imparare ad ascoltare.

MessaggioInviato: mer gen 25, 2012 6:26 pm
da ziohenry
E' una bella domanda. Credo che ogni batterista sia un mondo a sè, fatto di idee, di tecnica, di sensibilità, di talento (o almeno di predisposizione verso lo strumento). Certo, lo studio vuol dire molto, sviluppa la tecnica e il senso ritmico, ti porta a sentire il set come un'estensione del tuo corpo. Ma non basta, non è sufficiente, occorre acquisire la capacità di far scorrere la musica dentro se stessi, come acqua nell'acqua, essere parte di qualcosa che ci sia complementare e ci completi. Ascoltare. Fare solo ciò che va fatto, perchè, tanto, se uno è bravo lo si capisce lo stesso; anzi si capisce ancora meglio, perchè dimostra di saper adeguare le proprie capacità alla "necessità musicale". Questo è ciò che penso, anche se, ogni tanto, anche a me piace fare lo sborone!

MessaggioInviato: ven gen 27, 2012 1:07 pm
da tommylee85
dipende da quello che vuoi dalla musica.
se hai una passione sfrenata e vuoi vivere suonando, allora sì, devi essere molto preparato, perchè di batteristi bravi ce ne sono tanti. devi saper suonare diversi generi, avere tecnica, etc etc etc.

ma se quella per la musica è "solo" passione, allora è importante soddisfarla, e per questo non occorre certo essere dei fenomeni.

è importante avere le idee chiare su quello che vuoi fare e non lasciar mai da parte la passione e il gusto per la musica.
tanti batteristi studiano tanto, diventano preparatissimi, ma poi capita che la vita del "perofessionista" non sia così soddisfacente. è dura viverci, devi fare tanta tanta fatica, sacrifici, e spesso devi suonare cose che non ti piacciono. cosa per me inconcepibile.

ma soprattutto, per diventare bravo, devi aver qualcosa da dire e dare. non devi essere meglio degli altri, devi essere diverso. devi essere te stesso, trovare quello che puoi dire e il modo migliore per farlo.

basta vedere i batteristi che si vedono in giro. è pieno di gente tecnicamente ineccepibile. ma quando li metti in una band, non dicono tanto...bravi, ma uno vale l'altro...
quelli bravi davvero, invece, fanno girare il pezzo, con personalità, gusto...ognuno in un modo diverso dall'altro.

se davvero vuoi fare qualcosa con la musica, lasciati ispirare, dalle eprsone, dalla musica, e da tutto quello che hai attorno. essere una persona vuota e un bravo batterista serve a poco.

MessaggioInviato: lun gen 30, 2012 11:28 am
da ricc81
concordo con tommy lee,conscio del fatto che dietro ci sia sicuramente una visione "romantica" piuttosto che tecnica del musicista...purtroppo bisogna prendere atto del fatto che un certo tipo di studio(che anche io in parte ho fatto e di cui non rinnego i benefici pratici)è anche omologazione a uno standard,un prepararsi al mondo del "lavoro" musicale...il problema principale rimane quello:
dopo questa preparazione,siamo ancora in grado di dire qualcosa in maniera unica o siamo solo fra i tanti che suonano in maniera "impeccabile"?

sicuramente molto dipende da quanto si ascolta e come si riescono a "miscelare" le proprie influenze con la propria personalità di musicista.(il proprio tocco,il proprio suono etc)senza far prevalere un'influenza in particolare sulle altre in modo da non diventare il clone di nessuno.

MessaggioInviato: lun gen 30, 2012 11:51 am
da sergio978
Alla fine nella musica come in tutte le altre arti, più o meno, c'è il solito discorso tecnica si-tecnica no, e come sempre, a mio avviso, la verità sta nel mezzo.
E' come nello scrivere, puoi avere delle splendide idee ma se non conosci le tecniche linguistiche non sarai mai in grado di scrivere un libro decente, dall'altro lato se padroneggi la lingua in modo impeccabile ma non sai che diavolo scrivere non serve a niente.
Un giusto bagaglio tecnico dovrebbe sempre fare da supporto e concedere i mezzi per poter esprimere delle idee, senza le quali si rimane uno dei tanti, magari bravo e preciso, ma incolore..

MessaggioInviato: mar gen 31, 2012 7:50 pm
da DAVE WECKL
Alessio_Sabian ha scritto: tecnica di base e specifica per i "famosi 3 generi musicali"


ovvero? jazz...??