da sergio978 il lun gen 09, 2012 2:33 pm
Tutto sommato credo che gli esercizi di base e rudimenti (e tra questi ci metto anche lo Stone Killer, che personalmente sento che è uno studio che mi ha dato veramente tanto) siano tutti validi per il miglioramento.
Ma, come anche giustamente sottolineato prima da Kath, certi esercizi possono risultare veramente duri e faticosi se non studiati correttamente, e il risultato può anche trasformarsi in danni (tendiniti et similia), per cui, soprattutto in caso di autodidatta e quindi non seguito da insegnante, ritengo si debba porre la massima attenzione a qualsiasi minimo segno di affaticamento e\o dolorino.
Non dimentichiamo mai che ci vuole un cazzo a farsi venire una tendinite presi dall'entusiasmo, e farsela passare poi non è per niente divertente..
Come più volte detto anche nel forum da musicisti ben più capaci di me che sono una sega, i movimenti vanno studiati e sviluppati lentamente, senza sforzo, non serve correre ma si tratta di far bene e correttamente!
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums