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ottavi veloci sul charleston-mi stanco e perdo il tempo

Inviato:
sab gen 07, 2012 3:53 pm
da Pivello
ho un problemino vi spiego: il mio piu grosso problema è nelle canzoni dove i bpm sono un po piu alti (esempio american idiot) tenere il tempo sul charleston (in ottavi) oddio all'inizio tutto a posto dopo un po però inizio a sentire il polso rigido mi stanco e rallento con conseguente perdita del tempo e mi tocca smettere... Potete immaginare che è abbastanza frustrante soprattutto perchè se devo suonarle per forza quella canzone devo tenere il charleston in quarti e non è la stessa cosa (lì naturalmente non ho problemi)
avete consigli, tecniche? Vorrei superarla questa difficoltà mi aiutate?
Suono da 1 annetto e sono autodidatta
grazie in anticipo

Inviato:
sab gen 07, 2012 4:01 pm
da Alessio_Sabian
la cosa migliore sarebbe metterti su un pad e fare i classici esercizi di riscaldamento, per te direi:
colpi singoli - quarti - mano destra e ripeti lo stesso con la sinistra;
colpi singoli - ottavi - mano destra e ripeti lo stesso con la sinistra;
quando senti che ti trovi a tuo perfetto agio con un range di bpm aumentalo di 10b alla volta e continui.
puoi passare ai sedicesimi a 1/2 mani quando ti sentirai pronto. idem per le gambe, stesso esercizio.
non esagerare e stai sullo stesso bpm per qualche minuto.
puoi farlo anche battendo le mani, quando il tuo "clap" cancella completamente il "click" del metronomo allora stai eseguendo correttamente l'esercizio.

Inviato:
sab gen 07, 2012 4:05 pm
da valerioacella
e se suonassi con due mani sull'hi hat facendo le quartine?
così non ti irrigidisci, ti stanchi di meno e non perdi il tempo

Inviato:
sab gen 07, 2012 4:08 pm
da Alessio_Sabian
anche, ma deve imparare a tenere gli ottavi (e poi saranno i sedicesimi) a mani singole


Inviato:
sab gen 07, 2012 4:13 pm
da valerioacella
secondo me la cosa fondamentale da fare è sciogliersi con i polsi...e credo che da autodidatta sia un po' difficile come cosa

Inviato:
sab gen 07, 2012 4:15 pm
da valerioacella
a primo impatto il tuo nome mi è sembrato Pisello
ahahaha


Inviato:
sab gen 07, 2012 4:20 pm
da Alessio_Sabian
occhio a non postare due volte di fila.
comunque coi "miei" esercizi, partendo dai quarti e aumentando il bpm, passare agli ottavi, etc, tutto gradualmente, dovrebbe sciogliersi nelle settimane

Inviato:
sab gen 07, 2012 4:45 pm
da valerioacella
ah è vero, scusa
si, cmq hai ragione, bisogna partire molto lentamente e guardarsi mentre si suona

Inviato:
sab gen 07, 2012 9:58 pm
da souldrum
@ Pivello
Se sei autodidatta, almeno usa internet per vedere qualche video didattico sul tubo....che spieghi un minimo la postura, come tenere le bacchette in mano, e magari le tecniche dei colpi.......in modo che tu possa fare meno fatica fisica, e far lavorare le bacchette da sole, sfruttando piu' il rimbalzo, etc etc etc....
Purtroppo per te sarebbe meglio un maestro che ti guida in questa fase molto delicate, che io ritengo fondamentale al fine di riuscire a suonare la batteria senza particolare fatica, e salvaguardando molto la salute degli arti.
Ma piuttosto di fare "cavolate" tieni l'hats in quarti e fregatene.......il pezzo puo' rendere comunque....l'interpretazione dev'essere comunque la TUA, e sulla base di cio' che riesci a fare.

Inviato:
sab gen 07, 2012 11:49 pm
da Kath
Pivello: un esercizio che consiglia sempre Mike Queen è questo (se ti serve la partitura te la posso mandare)
http://www.youtube.com/user/maxgovoni#p ... lhh3IdvDjg
All'inizio parti lentamente, non superare i 60 bpm alla semiminima(1/4) e fallo con entrambe le mani, poi appena ti senti tranquillo sulla velocità e senti che i polsi si muovono tranquillamente aumenta di 5 bpm. Appena senti che i polsi o i muscoli dell'avambraccio si irrigidiscono fermati e insisti sulla velocità precedente.
Facendo quest'esercizio tutti i giorni, ma senza starci le ore, otterrai ottimi risultati!

Inviato:
dom gen 08, 2012 10:55 pm
da spitfire
Allora, io ho avuto lo stesso problema; con le canzoni in ottavi (ad esempio, Money for nothing dei Dire straits) il polso dopo un minuto già non ce la faceva più; ho risolto buona parte del mio problema imparando a fare gli accenti sul charlie, ora vado molto più veloce e senza stancarmi, personalmente gli accenti hanno cambiato la mia vita batteristica
L'unico lato negativo è che per impararli devi necessariamente avere qualcuno che te li insegni, perchè a spiegarli attraverso un monitor la vedo dura

Inviato:
dom gen 08, 2012 11:10 pm
da souldrum
@ spitfire
Scusa......ma che c'entrano gli accenti in questo caso?....gli accenti, o ci sono o non ci sono, si leggono in una partitura o si sentono a orecchio, ma che possano coprire eventuali lacune di postura e/o tecnica, mi sembra un po' strano.

Inviato:
dom gen 08, 2012 11:14 pm
da Augusto
Penso si riferisca all'upstroke e downstroke.
Primo ottavo di collo a scendere, secondo ottavo di punta con movimento a salire. Decisamente si.
Ma penso Pivello abbia problemi nonostante questo movimento.
E' un problema che sento anche io, dovuto al fatto che non ho un ottimo feeleng con il rimbalzo del charleston e nemmeno con il movimento.
Posso solo dire di concentrarsi a fare il movimento meno faticoso possibile, cercando di ammorbidire al massimo la mano. Ti piazzi mezz'ora solo con il movimento del charleston, poi ci tieni un groove semplice con cassa e rullante.
Se ho detto castronerie ditelo eh.

Inviato:
dom gen 08, 2012 11:24 pm
da spitfire
souldrum ha scritto:@ spitfire
Scusa......ma che c'entrano gli accenti in questo caso?....gli accenti, o ci sono o non ci sono, si leggono in una partitura o si sentono a orecchio, ma che possano coprire eventuali lacune di postura e/o tecnica, mi sembra un po' strano.
Augusto ha scritto:Penso si riferisca all'upstroke e downstroke.
Primo ottavo di collo a scendere, secondo ottavo di punta con movimento a salire. Decisamente si.
Ripeto, non so come funzioni nel resto del mondo batteristico, ma per me il movimento che occorre fare con gli accenti mi ha aiutato moltissimo con la velocità e la resistenza; per il resto, Augusto ha parlato per me


Inviato:
dom gen 08, 2012 11:24 pm
da souldrum
@ Augusto
Immagino, o almeno lo spero anche io, che si riferisse a quelli......


Inviato:
dom gen 08, 2012 11:30 pm
da batt...man
credo che dovresti guardarti un po' la tecnica moeller
o "moeller tecnique" sul tubo.... fa miracoli..
..

Inviato:
dom gen 08, 2012 11:57 pm
da souldrum
@batt...man
ok...ma uno che suona da un annetto, da autodidatta, secondo te ha le basi minime per capire la moeller?
Io lo spero per lui, non conoscendolo.......ma personalmente ne dubito.

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:04 am
da GDP
stone killer?? fatto a velocità mooooooooolto basse... tipo si può iniziare a 90 tenendo gli ottavi x poi passare dai 110 in ottavi ai 55 in sedicesimi!!! almeno allena i polsi, se tiene le bacchette a modo=)

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:15 am
da pedrasca
quoto GDP. Stone Killer


Inviato:
lun gen 09, 2012 12:18 am
da batt...man
souldrum ha scritto:@batt...man
ok...ma uno che suona da un annetto, da autodidatta, secondo te ha le basi minime per capire la moeller?
Io lo spero per lui, non conoscendolo.......ma personalmente ne dubito.
Si, in effetti hai ragione...
ma per quel tipo di problema converrebbe almeno tentare....
magari gli riesce bene quasi da subito....
..

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:26 am
da souldrum
In ogni caso, al di la' di lacune tecniche, anche la moeller, quindi i basilari upstroke e downstroke, non sono la soluzione al problema.
Questo perche' in ogni caso si otterrebbero in effetti dei colpi accentati, come di fatti sta facendo il buon spitfire.......ma se lo fa per dare fedelta' alla cover, la cosa e' inutile in quanto sull'hats non ci sono colpi accentati, o almeno non mi e' sembrato di sentirne.
Tanto vale portarlo in quarti.
In questo caso, dando per scontato una buona postura e un minimo di tecnica del colpo, serve solo allenamento.

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:33 am
da GDP
si.. xo il tuo ragionamento soul non deve portare a un pensiero di "vabbe se non ci riesco a faccio in quarti a prescindere".. la tua può esser una soluzione da live qnd si è stanchi fisicamente.. o se si deve preparare una cover x un concorso con il proprio gruppo in poco tempo..
non deve esser visto cm metodo di studio.. ma cm salvataggio in corner in caso di fatica!

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:42 am
da souldrum
@ GDP
aspetta....forse non hai letto bene.......non ho detto che va fatto in quarti, ma semplicemente che, a volerlo fare in ottavi per coerenza con l'originale, non ha senso farlo in ottavi con degli accenti, che immagino cadano su ogni quarto.....allora tanto vale portarlo in quarti.
Quindi ho aggiunto che per fare quel pezzo, in quel modo, non occorrono tecnicismi particolari, che comunque non porterebbero allo stesso risultato, ma occorre allenamento....fermo restando che la postura e la base tecnica degli arti, devono esserci.
Spero d'aver chiarito meglio la cosa.

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:51 am
da GDP
no avevo capito dove eri diretto con il messaggio... io precisavo solo di non usare come scusa il fatto di non resistere a ottavi e sviare sui quarti.. ma piuttosto iniziare a costruirsi la tecnica, o con lo stone killer o gli esercizi di mike queen.. che secondo me sono facilmente fattibili anche da un autodidatta (sempre se ha buona postura).
e qui torniamo al primo tuo post che dici di guardarsi video o andare da un insegnante!=)
XD non volevo criticare i tuoi consigli=)

Inviato:
lun gen 09, 2012 9:43 am
da Kath
Non vorrei dire una cavolata, ma a mio parere lo Ston Killer è un esercizio molto pesante per un autodidatta, richiedendo un impegno enorme con risultati più lenti rispetto agli esercizi di Mike... Bisognerebbe avere una reale idea del livello raggiunto da Pivello.
Pivello cosa ci dici?

Inviato:
lun gen 09, 2012 12:21 pm
da sergio978
Effettivamente lo Stone Killer non è una passeggiata... ma se iniziato bello lento, con estrema attenzione alla precisione, e aumentando molto gradualmente, porta secondo me ad acquisire buona resistenza e scioltezza, l'ho sempre trovato personalmente un esercizio che ripaga veramente molto in termini di risultati. Certo, bisogna che alla base ci sia un'impostazione quantomeno corretta delle mani, altrimenti si rischia veramente di farsi male.
Fatto in 16mi a 95-100 è una manna sia come routine che come riscaldamento pre-serata..
Il problema di base per un autodidatta (e parlo per esperienza diretta in questo) è che finchè qualcuno che sa il fatto suo non ti guarda e ti sistema le mani come si deve, qualsiasi esercizio avrà non dico proprio efficacia nulla, ma certamente molto smorzata..

Inviato:
lun gen 09, 2012 1:14 pm
da lars_ulrich90
Conosci la tecnica moeller??? È fatta apposta per tenere gli ottavi sul charleston ad alte velocita

Inviato:
lun gen 09, 2012 2:07 pm
da sergio978
Si ma la moeller per un autodidatta che suona da un annetto mi pare un po' azzardata come cosa...
Credo sia una di quelle tecniche che andrebbero imparate sotto un'attenta guida per evitare errori di impostazione che, come purtroppo ben sappiamo, sono poi così difficili da eliminare..

Inviato:
lun gen 09, 2012 2:19 pm
da Kath
Concordo!!

Inviato:
lun gen 09, 2012 2:33 pm
da sergio978
Tutto sommato credo che gli esercizi di base e rudimenti (e tra questi ci metto anche lo Stone Killer, che personalmente sento che è uno studio che mi ha dato veramente tanto) siano tutti validi per il miglioramento.
Ma, come anche giustamente sottolineato prima da Kath, certi esercizi possono risultare veramente duri e faticosi se non studiati correttamente, e il risultato può anche trasformarsi in danni (tendiniti et similia), per cui, soprattutto in caso di autodidatta e quindi non seguito da insegnante, ritengo si debba porre la massima attenzione a qualsiasi minimo segno di affaticamento e\o dolorino.
Non dimentichiamo mai che ci vuole un cazzo a farsi venire una tendinite presi dall'entusiasmo, e farsela passare poi non è per niente divertente..
Come più volte detto anche nel forum da musicisti ben più capaci di me che sono una sega, i movimenti vanno studiati e sviluppati lentamente, senza sforzo, non serve correre ma si tratta di far bene e correttamente!