Io ho una cover band e un tributo, nell'ambito del quale però sviluppiamo anche composizioni originali.
La cover band la vivo come un gran divertimento, si fa funky\dance d'annata, si fanno locali, la gente si muove ed è sempre festa, la ricerca fondamentalmente è quella di ricreare l'atmosfera seventies, e devo dire che il progetto mi ha dato tanto, soprattutto dal punto di vista di stare bello dritto e quadrato, groove e movimento.
La tribute invece è hard rock '70 (Uriah Heep) e quoto alla grande quanto detto sia da mat che da kioland. Trovo interessantissimo da un punto di vista di crescita personale approcciarsi a stili che non sono propriamente i nostri, si imparano cose nuove. Poi noi non siamo di quelli che si vestono e si truccano uguali, ma comunque una certa ricerca stilistica di vicinanza all'originale c'è, e comunque lo trovo un buon studio e una sfida interessante.
Alla fine devo dire che "si vende" molto più facilmente una cover band d'intrattenimento puro, noi comunque sotto una certa soglia non ci muoviamo, men che meno a gratis, ma per scelta di gruppo, per cui escluso che si facciano rassegne o situazioni simili, per cui le date si possono diradare a volte..
Con questa stessa band, nata con l'idea ben specifica del tributo, alla fine ci siamo trovati comunque talmente bene come persone, che il passo successivo nel creare qualcosa di nostro è stato del tutto naturale e pressochè spontaneo, per cui all'attività standard di tributo lavoriamo parallelamente ad un qualcosa che sicuramente prende da tutto ciò che è hard rock d'annata, con le singole influenze di ciascuno di noi e ci divertiamo così in attesa di avere materiale a sufficienza per un'incisione..
Questo per dire che, se l'alchimia tra le persone c'è e funziona, nulla è "sbagliato" e nessuno ruba il mercato a nessun altro, perchè chi mi viene a sentire che faccio dance, probabilmente non gliene fregherà nulla di sentire il concertone rock, come a sua volta chi cerca il tributo Uriah, probabilmente quella sera vorrà sentire gli Uriah per cui gliene fregherebbe poco del gruppo sconosciuto magari anche bravo che propone originali.
Ciò significa che ogni tipo di realtà ha il suo pubblico, e dire "se non ci fossero i tributi e le cover band, la musica originale girerebbe di più" a mio avviso non è corretto, perchè ogni realtà copre fasce di mercato e di richiesta ben diverse e separate.
Anzi, andare a fare un bel progettone dance SUONATO, dove si impara fino a morire la quadratura, il tiro e la precisione delle note, quindi una palestra non da poco, secondo me da comunque lustro alla musica suonata in se, diffondendo la cultura degli strumenti, e togliendo almeno un po', stavolta si, di mercato allo stuolo di DJ che "suonano" o dei vari pianobaristi più o meno improvvisati che con un megabeat e una tastiera che fa coreografia intasano il mercato dell'intrattenimento..
ps. pietrodrums, quanta verità nelle tue parole, e non solo nella tua zona fidati.. fino ad un paio d'anni fa ho lavorato con un gruppo di sola musica propria, 10 anni di attività e 2 cd pubblicati e più o meno distribuiti all'attivo, e ho ben notato, purtroppo, come si sia passati dalle 30\40 date l'anno dei primi 2000, con mini tour di 15\20 giorni e date sparse più o meno in tutta italia, che dal 2004 in poi sono, progressivamente ma inesorabilmente, calate in maniera drammatica, fino ad arrivare a 7-8 date l'anno.
La realtà, per quanto dura, è che i locali puntano sull'intrattenimento, e i vari comuni\enti\associazioni\pro loco che proponevano più facilmente prodotti originali, si ritrovano senza fondi o sostentamenti, e di conseguenza impossibilitati a sostenere un qualcosa che prima era possibile far girare, ma ormai credo sia diventato molto più difficile..