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Cover: cosa sono per voi

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:05 pm
da Augusto
Non so se già se n'è parlato, cercando non ho trovato un argomento simile.

Cosa ne pensate delle cover?

Lo chiedo perchè mi è capitato di vedere tantissimi gruppi ossessionati dal ricalcare perfettamente i gesti, le sonorità e le abitudini dei propri paladini musicali.
Si vestono come lui, eseguono le sue parti a regola di arte.

Boh.

Ma non è limitativo? Lavorare e smazzarsi per assomigliare a qualcun altro?

Io le vedo come un modo per "rubare" agli altri, per imparare e poi far proprio. Per questo spazio vari generi, ognuno ha qualcosa che mi piace.
Però tutto ciò è improntato a costruire una MIA personalità musicale, di me stesso. No di qualcun altro.
Pensavo fosse un discorso scontato e inutile, ma sto vedendo in giro (anche per far parte di qualche gruppo) che molte persone hanno una concezione del gruppo cover molto ossessionante.

'nsacco de fregnacce?

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:25 pm
da DannyK
come intendo io certi modi di fare musica?

campare sulle spalle dell'inventiva altrui...

odioso!

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:35 pm
da kioland
Ohhh bell'argomento.
Come la vedo io: è molto affascinante per me cercare di entrare nel musicista, cercare di capire perché in quel punto particolare ha eseguito una certa parte, perchè quel particolare groove con quella linea di basso e quel riff di chitarra ti fanno battere il tuo dannato piede sul pavimento in maniera spontanea dietro il tempo e via dicendo. Mi piace all'inizio di uno studio di una cover, ascoltarla tante volte cercando di capirne il senso generale il mood insomma, ma dal punto di vista artistico: mi concentro su quello che mi trasmette. Dopo, io amo emulare le parti di batteria per due motivi: il primo è una questione di crescita e studio perché dietro erte parti apparentemente semplici e banali molte volte ho trovato stimoli e studi che mi hanno fatto scoprire cose che mi sono piaciute particolarmente ed alle quali magari non sarei arrivato in altri modi. Il secondo è che voglio calarmi nel brano il più possibile.
Poi basta, cambia tutto, una volta fatto tuo il brano il modo di suonare cambia in base alla propria personalità che si adatta al modo di interpretare il brano del resto della band. Porto un esempio: nella band in cui saltuariamente facciamo Black Sabbath (siamo dei vecchi amici e c'è molto feeling musicale e umano) ormai in alcuni punti io faccio delle cose all'unisono con dei riff di chitarra che non esistono nei brani originali e che non sono neppure particolarmente virtuosi, ma che come musicisti in quei momenti ci fa liberare energia proprio nell'interpretare in maniera "vissuta" alcune parti è una questione di interplay.
Il fatto dell'emulazione sterile dal punto di vista musicale (eseguire la parte in maniera accademica) o dell'emulazione addirittura dell'atteggiamento fisico... bhé io penso che siano cagate.
:D

MessaggioInviato: dom mar 04, 2012 9:46 pm
da Xanadu

MessaggioInviato: lun mar 05, 2012 5:58 pm
da matteo t
all'inizio, quando studi, è ovvio che ti eserciti sulle cover. poi quando sai fare qualcosa, godi ad eseguire i tuoi pezzi preferiti di sempre...


Io personalmente ho 2 tribute (PJ e Foo Fighters), per PURO GODIMENTO PERSONALE, non nell'aspetto, ma ci tengo che sonorità, approccio (+ che fills meccanici e parti imparate ed eseguite a pappagallo e/o meccanicamente) e strumentazione siano i + filologici possibile.

Poi non ci si deve dimenticare di fare musica PROPRIA, originale....altrimenti non sà di nulla....e personalmente ho altri 2 progetti, uni trip hop e uno di rock, entrambi dove siamo in 2 soli :tru :tru :tru


le cover son divertenti, ma dic erto non sto 1 mese ad imparare la parte di qualcun altro, ma starei 1 mese su roba mia.

Fortunatamente non faccio fatica a imparare i brani e le parti, dato che son radicate in me da tempo immemore, avendo la fortuna di suonare in tribute di gruppi con i quali sono cresciuto.

MessaggioInviato: lun mar 05, 2012 7:29 pm
da simon1990
a me piace comporre brani inediti con la band ma non posso negare la mia passione per le cover.....una cover band rock con voce maschile è sempre stata il mio sogno (mai realizzato) non certo per fare i soldi, parlo proprio di soddisfazione personale anche se molti avranno da ri-dire su tale espressione :)

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 10:27 am
da souldrum
qui si cerca il limite da cover band e tribute band........
Le tribute band, spesso, sono quanto descritto all'inizio......in cui si cerca di emulare l'artista in tutto.....dal suono, al modo di suonare, al modo di gesticolare e vestire.......
Le cover band fondamentalmente prendono sunto da brani altrui, magari cercano di replicarne le dinamiche, anche se non obbligatoriamente, ma in ogni caso danno una propria interpretazione al pezzo, anche se di un altro artista.
Cio' non toglie che il discorso "cover band" possa comportare uno stravolgimento dei brani, che manterrebbero solo la melodia originale.
In quest'ultimo caso il discorso cover band puo' essere anche molto creativo e costruttivo per chi suona, e sotto alcuni aspetti puo' aiutare molto nello sviluppo di proprie idee musicali, e nel modo di interpretarle.

Tradotto in soldoni, le tribute band rientrano in quelle che io definisco "marchette"......dove lo scopo finale e' solo quello di suonare e incassare. Il resto puo' benissimo rientrare in un proprio modo di esprimere la propria musicalita', anche se, nel caso di cover, appoggiandosi a idee altrui.

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 10:39 am
da pietrodrums
concordo praticamente con voi.
cioè tribute band devi per forza emulare gli stessi suoni, le stesse cose, tutto il + simile possibile all'originale.
le cover band generiche xo dipende in che modo vuoi affrontare la cosa cioè se renderle tue, dare un tocco di somiglianza o quant'altro.
poi è logico che con le cover/tribute ti servono per arrotondare in quanto, aimè, la musica inedita non se la fila quasi nessuno, basti vedere i locali (almeno nella mia zona).

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 11:34 am
da sergio978
Io ho una cover band e un tributo, nell'ambito del quale però sviluppiamo anche composizioni originali.
La cover band la vivo come un gran divertimento, si fa funky\dance d'annata, si fanno locali, la gente si muove ed è sempre festa, la ricerca fondamentalmente è quella di ricreare l'atmosfera seventies, e devo dire che il progetto mi ha dato tanto, soprattutto dal punto di vista di stare bello dritto e quadrato, groove e movimento.
La tribute invece è hard rock '70 (Uriah Heep) e quoto alla grande quanto detto sia da mat che da kioland. Trovo interessantissimo da un punto di vista di crescita personale approcciarsi a stili che non sono propriamente i nostri, si imparano cose nuove. Poi noi non siamo di quelli che si vestono e si truccano uguali, ma comunque una certa ricerca stilistica di vicinanza all'originale c'è, e comunque lo trovo un buon studio e una sfida interessante.
Alla fine devo dire che "si vende" molto più facilmente una cover band d'intrattenimento puro, noi comunque sotto una certa soglia non ci muoviamo, men che meno a gratis, ma per scelta di gruppo, per cui escluso che si facciano rassegne o situazioni simili, per cui le date si possono diradare a volte..
Con questa stessa band, nata con l'idea ben specifica del tributo, alla fine ci siamo trovati comunque talmente bene come persone, che il passo successivo nel creare qualcosa di nostro è stato del tutto naturale e pressochè spontaneo, per cui all'attività standard di tributo lavoriamo parallelamente ad un qualcosa che sicuramente prende da tutto ciò che è hard rock d'annata, con le singole influenze di ciascuno di noi e ci divertiamo così in attesa di avere materiale a sufficienza per un'incisione.. :)
Questo per dire che, se l'alchimia tra le persone c'è e funziona, nulla è "sbagliato" e nessuno ruba il mercato a nessun altro, perchè chi mi viene a sentire che faccio dance, probabilmente non gliene fregherà nulla di sentire il concertone rock, come a sua volta chi cerca il tributo Uriah, probabilmente quella sera vorrà sentire gli Uriah per cui gliene fregherebbe poco del gruppo sconosciuto magari anche bravo che propone originali.
Ciò significa che ogni tipo di realtà ha il suo pubblico, e dire "se non ci fossero i tributi e le cover band, la musica originale girerebbe di più" a mio avviso non è corretto, perchè ogni realtà copre fasce di mercato e di richiesta ben diverse e separate.
Anzi, andare a fare un bel progettone dance SUONATO, dove si impara fino a morire la quadratura, il tiro e la precisione delle note, quindi una palestra non da poco, secondo me da comunque lustro alla musica suonata in se, diffondendo la cultura degli strumenti, e togliendo almeno un po', stavolta si, di mercato allo stuolo di DJ che "suonano" o dei vari pianobaristi più o meno improvvisati che con un megabeat e una tastiera che fa coreografia intasano il mercato dell'intrattenimento..

ps. pietrodrums, quanta verità nelle tue parole, e non solo nella tua zona fidati.. fino ad un paio d'anni fa ho lavorato con un gruppo di sola musica propria, 10 anni di attività e 2 cd pubblicati e più o meno distribuiti all'attivo, e ho ben notato, purtroppo, come si sia passati dalle 30\40 date l'anno dei primi 2000, con mini tour di 15\20 giorni e date sparse più o meno in tutta italia, che dal 2004 in poi sono, progressivamente ma inesorabilmente, calate in maniera drammatica, fino ad arrivare a 7-8 date l'anno.
La realtà, per quanto dura, è che i locali puntano sull'intrattenimento, e i vari comuni\enti\associazioni\pro loco che proponevano più facilmente prodotti originali, si ritrovano senza fondi o sostentamenti, e di conseguenza impossibilitati a sostenere un qualcosa che prima era possibile far girare, ma ormai credo sia diventato molto più difficile..

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 11:44 am
da pietrodrums
guarda dalle mie parti se fai inediti o ti accontenti delle sagre estive o qualche (pochissimi, si contano su mezza mano) localino sperduto ke ti fa suonare per di piu tra lunedì e giovedì...ma chi vuoi ke ci sia in quei giorni a sentirti se non i tuoi amici (qualcuno). ovviamente se speri di esser pagato accontentati della cena (piadina e via si intende).
io ad ora non ho inediti x questo motivo, mi piacerebbe non dico di no, xo troppo tempo "sprecato". cmq un disco pop lo voglio al + presto

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 12:33 pm
da Diddle
Le cover hanno stufato, ma apprezzo gli arrangiamenti personalizzati, e devo dire che in giro ce ne sono di geniali!
Qualche esempio?

The look (Roxette) rifatta dagli Yutah
http://www.youtube.com/watch?v=v0s0-TFktDE

Kiss me (Sixpence None The Richer) rifatta dai New Found Glory
http://www.youtube.com/watch?v=AGRWxoJtQP0

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 1:10 pm
da sanmar
Visto che non so comporre e che gli inediti che sento in giro sono parecchio discutibili e richiedono enormi sacrifici...le cover sono uno strumento molto potente per esprimermi e suonare a modo mio (non si potrà mai essere come l'originale).
Non trascurate la potenza di un repertorio di cover ben concepito (no ai gruppi jukebox!)...piuttosto che di inediti approssimativi (spesso presuntuosi) che non lasceranno niente alla musica.

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 1:33 pm
da sergio978
MI sento di quotare sanmar su questo concetto.. tanta presunzione in giro..

MessaggioInviato: mar mar 06, 2012 4:01 pm
da matteo t
quotone a sanmar...!

MessaggioInviato: ven mar 23, 2012 4:26 pm
da mesazedr
secondo me le cover sono un modo per suonare musica altrui adattandola al proprio stile ... insomma piu uno strumento per esprimere la propria creativita musicale che uno strumento per emulare i miei idoli ( per quanto ogni tanto cerchi di emularli ) :)

MessaggioInviato: ven mar 23, 2012 4:32 pm
da pietrodrums
e, se cover band fatte bene, fanno guadagnare bei soldini!

MessaggioInviato: ven mar 23, 2012 5:33 pm
da Alessio_Sabian

MessaggioInviato: ven mar 23, 2012 6:10 pm
da joker92
io preferisco le band con inediti propri, che magari fanno cahare anche :) però almeno è qualcosa di originale, di diverso.. a me piace andare nei locali per ascoltare musica nuova.. se voglio ascoltare cover me ne vado in un posto dove mettono musica in sottofondo :P

MessaggioInviato: ven mar 23, 2012 7:22 pm
da ziohenry
In linea di principio, non amo ne' le cover, ne' le tribute band. Infatti non ne ho mai fatto parte. Credo che la sfida più bella e più appagante sia proporre qualcosa di proprio, sudato in fondo ad una cantina e impegnando ore di ragionamenti e confronti. Quando poi si vede che, dal vivo, c'è un certo riscontro da parte di chi ti viene ad ascoltare... è una soddisfazione impagabile!
Però, anche le tribute band possono avere il loro senso. Ad esempio, qualche tempo fa, sono andato a vedere un concerto dei "The musical box", in sostanza i cloni esatti dei genesis anni '70. Uno spettacolo curato in maniera maniacale, sotto tutti, e intendo proprio tutti, i punti di vista, dai suoni alla strumentazione, all'allestimento del palco, alle movenze dei musicisti... tutto. Per questioni anagrafiche non ho mai potuto vedere gli originali dal vivo e devo dire che, dopo una certa diffidenza iniziale, questo gruppo mi ha portato dentro la musica tanto da dimenticare quasi che non fossero i veri genesis. Devo dire che mi è piaciuto davvero molto.

MessaggioInviato: sab mar 24, 2012 9:13 am
da tommylee85
non riuscirei mai a suonare cover....se lo faccio, non mi emoziono, non mi dà niente....e allo stesso tempo, se sento una cover band non ricevo niente, bravi o meno che siano.

per me la cosa più bella in assoluto del suonare è il riuscire a creare qualcosa di proprio, insieme ai propri amici.

PS: se poi hai una tua band "regolare" con cui suoni, giri e registri, e durante il live ci piazzi una cover, beh, ci stà alla grande, ma le cover band...no no...

MessaggioInviato: sab mar 24, 2012 12:38 pm
da giordano
Io ho suonato in una band che fa solo roba propria, bisogna farsi un mazzo enorme.
E avere un sacco di idee, anche solo per scartarle anche se buone, sennó si finisce con l'aver per le mani dei brani brutti, il lavoro di limatura richiede tempo, sudore, e anche lì il risultato non è detto che sia buono alla fine.
Come avere tante idee da proporre e mettere al posto giusto?
O si è genio di natura, o si ha suonato tanto, suonando cover, facendo ascolto critico (Perchè quel passaggio messo lì? Io cos'avrei fatto io di meglio? Come hanno unito le due sezioni del brano? Come hanno ottenuto quel tiro? E via così).
Fare cover puó essere noioso, ma anche studiare c'è chi lo trova noioso.
Studiare peró serve, e fare cover, a mio parere, anche.
Si impara di più su una decina di cover scelte bene che con anni di studio matto e disperato.
Con la band attuale prevediamo di cominciare coi brani nostri, ma tutti son stati concordi sul continuare ad aggiungere qualche brano cover ai 22 che abbiamo già, soprattutto perchè più suoni, più se sei ricettivo, assimili.
Idee, stacchi, grooves, costruzione dei brani.
Ci son dei brani che sono dei piccoli bignami su come costruire dei brani.
Perchè giusto per fare un esempio, quasi tutti secondo me, di fronte ad uno stacco da fare su un brano nostro, tendiamo a suonare degli "standard", che stan bene su tutto.
Poi elaboriamo la cosa e rischiamo magari di strafare, passando al risultato opposto.
L'esperienza ci farà poi suonare lo stacco giusto per quel brano in quel frangente, se hai fatto cover hai già delle idee in più, se hai ascoltato e suonato tanta musica in maniera critica hai un'enciclopedia infinita da cui attingere per rielaborare e creare qualcosa di tuo.

Poi i tributi van presi per quel che sono, dei tributi appunto.
Rendono gloria ai loro idoli cercando di portare in giro un pacchetto completo di musica, intrattenimento e spettacolo, quasi come andare a teatro...
Io non lo farei mai, DEVO sempre metterci il mio zampino...
Su un brano di Bon Jovi ad esempio (You Give Love a Bad Name) mi son trovato a mettere le terzine Bonzoniane di Good Times Bad Times su un micro stacco, che ci sta da dio, a mio parere.
Un'idea diversa da quella del battetista che ha suonato il brano, che ho rielaborato lì.
Caratterizza quella parte del brano, ma se non avessi suonato la cover dei Zeppelin, a quest'ora farei ancora lo stacco del batterista dei Bon Jovi, che pure è valido e so fare, ma non è "mio".
Mentre lo stacco prima della parte solo voce e batteria della stessa You Give Love A Bad Name, senza un piatto, solo timpani e cassa è una genialata che rifaccio uguale.
Questo per dire che fare molte cover mi fa dire che quando faremo brani nostri so che avró molte frecce al mio arco...
Tutti i più grandi hanno imparato sui brani degli altri, perchè non dovremmo noi?

MessaggioInviato: sab mar 24, 2012 1:27 pm
da pietrodrums
Alessio_Sabian ha scritto:http://www.stoccodrums.it/index.php?a=endorser&id=6

ma che figaccione :lol:



ahah grazie

MessaggioInviato: sab mar 24, 2012 2:54 pm
da CapitanBaldoria
Io anni fa suonavo in una tribute band :D
Le cover prese come sono sono ottimi esercizi, per quanto riguarda la "personalità" io ho sempre ragionato così; prima di tutto cercare di fare per esempio lo stacchetto uguale come mamma l'ha fatto, poi dopo e solo dopo, se ho idee che secondo me sono migliori reinterpretarlo.
Anche perché quando facevo il Dante Agostini non mi veniva mai l'idea di dire all'insegnante "questo esercizio emm, lo interpreto come meglio credo", eh eh. Non so se mi sono spiegato :tru
Più si va avanti e più ci si accorge di una cosa chiamata "gusto musicale", che esiste ovviamente per tutti gli strumenti. Nelle canzoni di altri artisti ci son delle cose che è veramente inutile cambiare, eppure molti lo fanno, uccidendo una bella canzone. Bisogna anche imparare a capire quando è il caso di cambiare qualcosina e quando invece non è proprio il caso. Cosa non da poco!
Poi il discorso delle troppe cover band in giro è vero, ma data la mia esperienza almeno personalmente era un modo per divertirmi, migliorare (divertendomi), guadagnare qualche soldo (pochissima roba, lol) e tributare i miei idoli :P

MessaggioInviato: dom mar 25, 2012 4:10 am
da scalareale83
Nella mia esperienza personale ho suonato in vari gruppi...
Un gruppo in cui facevamo musica nostra, difficile, complicato molto più che suonare una cover...sei solo tu davanti al pezzo;devi riuscire a valorizzare nel miglior modo il brano e a comunicare cosa hai dentro...veramente tosto
Gli altri gruppi sono tutti cover, mi ostinavo ad eseguire la parte precisa come era stata incisa perchè per come la vedevo io la cover per essere tale doveva essere perfetta e uguale all'originale...
Crescendo e mi sono posto una domanda fondamentale:"cosa trasmetto io di me suonando così?" ..
La risposta era:"nulla, solo l'idea avuta già da un altro batterista prima di te che ha composto il brano..."
Allora ho capito che la cosa fondamentale è capire il perchè di determinate scelte stilistiche e assimilare dentro di sé il brano per poi rispettando i passaggi fondamentali renderlo nostro nonostante sia stato composto/arrangiato da un altro prima di noi....
Parliamoci chiaro ragazzi chi vuole staccare dalla propria vita perché stufo marcio e vuole rilassarsi con della buona musica non si soffermerà mai a notare se al minuto 3:00 abbiamo fatto quel fill o se lo abbiamo saltato...le persone avverto il groove, la carica che noi gli trasmettiamo con i nostri strumento accompagnando le canzoni...mi rimarrà sempre in mente la versione di Burn dei Deep Purple eseguita da un batterista (vibrafonista); tralasciando tutte le rullate tipiche delle canzone ma mettendone solo un paio quando serviva ha fatto sì che sulle note di quella canzone la gente ballasse....e vi posso assicurare che versioni di Burn ne ho sentite a migliaia ma no ho mai visto delle persone ballare...
Quello che ho capito dalla mia esperienza in poche parole è che la cover perchè possa piacere non è necessario che venga suonata tecnicamente perfetta, identica all'originale ...può essere semplificata al massimo ma se la si suona con il cuore...può essere una cover dei Dream o dei Police...sicuramente trasmetteremo delle emozioni e diremo qualcosa alle persone che ci ascoltano...
Credo sia questo il trucco per non cadere nel baratro delle cover e diventare banali....cercare di mettere sempre del proprio in ogni canzone che eseguiamo...sia essa originale o no, dobbiamo avere la forza e la sfrontatezza di modificare o abbellire una cover.

PS: dal documentario si evince un'idea sbagliata secondo me, non si deve necessariamente fare una band con pezzi propri per esserei originali.
L'originalità sta anche nelle piccole; io se suono in una cover band è perchè mi diverto punto e basta e penso che non dovremmo mai dimenticarlo...suonare per divertirsi è la prima regola fondamentale, artisti i calibro nazionale suonano in tribut band perchè hanno voglia di divertirsi e condividere canzoni che hanno fatto parte del loro percorso musicale.Io la vedo così.

Ulteriore PS: il bassista dei Labirynth scusatemi ma mi sembra un pò troppo saccente e arrogante (tipologia di persone che odio), potrebbero dargli il premio per essere riuscito a pronunciare la parola c...o dieci volte di fila.

MessaggioInviato: mar mar 27, 2012 3:26 pm
da rullante_tonante
di quelli che fanno SOLO cover?

http://www.youtube.com/watch?v=Ni651G_6Tu8