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Elucubrazioni di un vecchio batterista

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:04 pm
da Pippo
Per chi non mi conosce, premetto che ho 53 anni e suono la batteria da oltre 30 anni, con esperienze anche relativamente importanti nel jazz (ho suonato, oltre che con il mio gruppo, anche con John Scofield, Paolo Fresu, Attilio Zanchi, Felice Mezzina, Achille Succi ed altri). Ho seguito seminari con Roberto Gatto, Massimo Manzi, Peter Erskine, Paolo Fresu, e ho studiato con vari maestri italiani oltre che per conto mio su numerosissimi metodi.
Col tempo mi ero cullato sull'idea che la batteria jazz fosse più complessa e difficile rispetto a quella pop/rock, che guardavo, a volte, con un po' di sufficienza.
I primi dubbi ho cominciato ad averli diversi anni fa quando, ascoltando un concerto live di Claudio Baglioni, mi ero fermato più volte ad ascoltare il batterista che suonava benissimo (era Gavin Harrison) nonostante la banalità ritmica del brano.
Da un paio di anni, forse vittima di un giovanilismo tipico della mezza età, mi sono detto che ne avevo abbastanza di suonare standard del jazz e di agonizzare su eservizi di indipendenza (anzi, di interdipendenza) e ho deciso di mettermi a suonare qualcosa che andasse più diretta al cuore. Allora via tutti i metodi di jazz ed eccomi, alla mia bella età, a studiare sui metodi di Latham, Appice e Payne.
Beh, che mi crediate o meno, sono qui a cospargermi il capo di cenere e vi dico che, a parità di abilità tecnica, suonare rock/pop/funk è PIU' difficile che suonare jazz. Gli unisoni così frequenti nel rock/funk sono difficili da suonare bene, mentre nel jazz è facile mascherare flam non voluti e difetti di coordinazione, e quella sottile ambiguità nella definizione della skip note è un ottimo fumogeno. Lo swing swinga di suo dopo un po', ma un bel groove scandito in sedicesimi, anche se apparentemente semplice, è una bestia da fare bene.
E ora lasciatemi studiare, il groove check della mia elettronica continua a tenermi lontano dal livello A mentre studio Funk Drumming di Payne... :tru

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:06 pm
da daitarnxxx
Dopo averlo letto tutto posso solo scrivere che il tuo è un intervento assolutamente da UPpare! :wink:

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:12 pm
da Thunder
massimo rispetto per il primo jazzista del mondo che ammette questa cosa! :mrgreen:

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:21 pm
da Pippo
Forse è per questo che si sentono tanti sedicenti batteristi rock/pop che fanno letteralmente ca**re 8) :lol:

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:46 pm
da number 6
OK Pippo, a questo punto è il caso di cambiare avatar:


Immagine

:D

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 12:52 pm
da neil_peart
Pippo.. Io credo che qualsiasi genere sia difficile. Non so quale sia il più difficile perchè riesco a fare qualcosa di decente solo sui tempi più quadrati e senza troppi stacchi.. ad ogni buon conto volevo chiederti: non potrebbe essere che tutta questa difficoltà di cui parli derivi dal fatto che sei sempre stato abituato al jazz? nel senso.. le stesse difficoltà le avrai incontrate studiando anche gli standard jazz, i vari swing.. non è che adesso ti sembrano più grandi queste di adesso perchè hai dimenticato quelle di allora?

E comunque tanto di cappello per chi ha il coraggio di ricredersi e di crescere senza rimanere volontariamente con il paraocchi. :wink:

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 1:24 pm
da AnBra
Pippo, ne abbiamo già parlato altrove: per diventare giovani ci vuole molto tempo e, come facevi notare tu, molta applicazione.
Quando ancora non eravamo giovani era normale che preferissimo il jazz, ma ora mi sa che dovrai anche tu divertirti suonando con gli amici dei tuoi figli.

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 1:30 pm
da Pippo
AnBra, c'hai ragione come al solito 8)

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 1:44 pm
da AnBra
Un complimento per la mia firma?

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 2:10 pm
da sergio978
Verissimo Pippo, ma ritengo, più in generale, che sia difficile suonare BENE qualsiasi cosa. Per bene intendo trasmettere, comunicare, far sentire qualcosa agli altri, oltre alla mera tecnica.
Nel mio piccolo, posso dire che da quando mi son messo a suonare funky\disco 70-80, dopo che da sempre avevo relegato il tutto a genere "di consumo", musichetta facile, ho scoperto e cercato proprio quello che intendi tu, la precisione, il groove, essere belli dritti e costanti e far muovere i piedi alla gente, e non è facile.
Però, quando riesce, che soddisfazione... :)

MessaggioInviato: mer mag 16, 2012 3:14 pm
da BRUFORD
Che bel post!
Stavo ragionando un attimino su quello che mi piace suonare..e sono giunto a una conclusione: alla fine a me piace mischiare le carte, senza rinchiudermi in compartimenti stagni, ho avuto la fortuna di trovare ragazzi come me a cui non piace fare solo "rock", e allora cerchiamo di contaminarci con tutto quello che ne sovviene. Il risultato è una sorta di prog/jazzato post-rock..senza particolari abilità tecniche. Però a settembre mi iscrivo a una scuola di jazz qui da noi, magari imparo un po' meglio: sarà il mio regalo per i miei 30 anni.

Detto questo credo anche io che la cosa difficile davvero sia suonare "bene".
Poi a me piace sempre ragionare più musicalmente che individualmente quindi dico che è ancora più difficile suonare qualcosa di originale e comunicativo.
Io non ci riuscirei proprio a mettere in piedi un gruppo cover, ma questa è un'altra storia.

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 8:26 am
da vit vit
Riflessione interessante e giustissima.E' vero che è difficile essere precisi metronomicamente,avere un suono costante e sempre uguale,stare sempre dentro al beat quando si proviene dal jazz da sempre.E' altrettanto difficile avere l'elasticità' sonora,metrica e timbrica quando si è sempre masticato Rock duro e puro.

Sono due mondi diversi ed egualmente complessi,sarebbe inimmaginabile pretendere da un De johnette suonare come un Hoglan e lo stesso a parti invertite.c'è pero' da dire che il bagaglio d'intervento sonoro tecnicocreativo è ben più' sviluppato nel cosiddetto Jazz(parlo di quello contemporaneo,non certo lo Swing e Bop....)

Io sono per una personale via di mezzo,avere la giusta(per me) quadratura,distinzione dei colpi con la ricchezza di toni,suoni e tocchi propri del Jazzista doc

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 8:48 am
da sergio978
Verissimo vit, per quanto la precisione e la quadratura sia sicuramente una delle qualità peculiari per considerarsi un batterista decente, penso anch'io che la "musicalità" e l'apertura mentale che si acquisisce tramite esperienze jazzanti o sull'onda sia importantissima per arricchire se stessi e i propri prodotti.
Ho avuto la fortuna di lavorare per circa 10 anni con un progetto partito dal folk che ha sempre contaminato e sconfinato in situazioni jazzistiche, improvvisative e sperimentali, con una forte connotazione funk e ritmica di base, e devo dire che è stata un'esperienza che mi ha lasciato veramente tanto, sia musicalmente che umanamente. Li a dire il vero suonavo clarinetti e sax, per cui non l'ho vissuta direttamente dal punto di vista batteristico, ma essendo io "nato" come batterista (che infatti è poi la strada che ho mantenuto), ho potuto rubare con l'occhio e con l'orecchio quello che batteristi più esperti di me, e che suonavano con me quelle cose, mi hanno lasciato.
Il jazz per certi versi, non vorrei dire un'eresia, ma lo vedo un po' come il latino a scuola. Piace a una nicchia, può in seguito piacere a chi ha la pazienza di approfondirne i linguaggi, chi lo ama se ne appassiona, e nonostante tutto, anche a chi non piace ma vi si approccia, lascia un'apertura mentale e una base di fondo per l'apprendimento di altre cose che altrimenti non si acquisirebbe, o quanto meno non con la stessa elasticità..

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 9:19 pm
da tommylee85
la cosa bella è capire quello che stai suonando.
se "senti" il jazz, suonalo. se "senti" il rock, suonalo.

il problema è che molti suonano jazz perchè "è difficile", è più "elevato", e balle varie.
motivo per cui nel jazz abbondano musicisti bravissimi tecnicamente, ma che hanno poco da dire.
e suonando jazz puoi bluffare facilmente.

il rock (uso il termine in modo ampissimo) è il contrario. bastano pochi mezzi per esprimere quello che hai da dire.

è vero questo, come anche esattamente il contrario.

quello che alla fine conta è avere qualcosa da dire, e suonare mossi dalla passione.

onore a Pippo che suona col cuore.

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 9:36 pm
da vit vit
tommylee85 ha scritto:e suonando jazz puoi bluffare facilmente.



Cioe' spiegami come.....come non puoi farlo con qualsiasi genere musicale o altra forma d'arte.

tommylee85 ha scritto:il rock (uso il termine in modo ampissimo) è il contrario. bastano pochi mezzi per esprimere quello che hai da dire.

Certo...se hai poco da dire :D
Si potrebbe rovesciare il tuo ragionamento dicendo che tanti suonano "rock" perché è facile e fa figo ed essere superficiali spesso paga....ti sembra??...ma non andiamo da nessuna parte.

Comnque a parte i faziosismi(io ascolto rock e derivati da quando ho 9 anni,dacirca 25 ci ho affiancato il jazz e derivati)suonare la batteria è schema già' collaudato da decenni e nonostante questo ognuno ci mette del proprio talento per tirarne fuori dei suoni.A me può' venire facile un certo approccio(quello terzinato e sghembo) ad altri con diverse propensioni e gusti (le triplette con doppia cassa)che a me non vengono neanche a morire....come hai detto all'inizio Tommylee prima di spararla.....


"la cosa bella è capire quello che stai suonando.
se "senti" il jazz, suonalo. se "senti" il rock, suonalo. "

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 9:50 pm
da woder V
Cospargiti di cenere il capo anche per avermi detto quattro o cinque anni fa che tutto sommato gadd non era questo gran che jazzista e che avrei dovuto piuttosto soffermarmi sul elvin per conoscere a fondo cosa significhi esserlo.
Ad ogni modo il punto per me è un altro, si è veramente completi quando si è in grado di non disprezzare nessuno stile o genere musicale. Io non appartengo di certo a questa categoria, poichè con tuttala buona volonta, ma proprio non riesco ad ascoltare i metal estremi, figurati famerli piacere a tal punto di volerli suonare.
Pippo, ma sai che la tua proprietà di scrittura è veramente piacevole? Ah, vecchie generazioni di obsoleti professori cacazzi di un tempo, quanto vi invidio.....io sprofondo ogni giorno sempre più in una regressione costante....
E come disse Novecento: " e fanculo anche al jazz!" (tratto dall'omonimo libro di Baricco, poi divenuto film! :o

MessaggioInviato: gio mag 17, 2012 11:58 pm
da denci
ammetto di essere entrato in questo topic, avendo avuto un attimo di miopia notturna, avendo erroneamente letto come titolo "eiaculazioni di una vecchia batterista"

MessaggioInviato: ven mag 18, 2012 12:44 am
da ricc81
io ho sempre suonato solo rock(dal metal al pop rock),fino a 3-4 anni fa...però alla fine i miei batteristi rock preferiti erano tutti contaminati dal jazz,o addirittura jazzisti prestati al rock...al che mi son messo a suonicchiare jazz,perchè credo di avere di più da dire tramite quel linguaggio.

la difficoltà per chi passa da un genere all'altro credo ci sia....sicuramente uno che ha suonato sempre e solo jazz si troverebbe in difficoltà a fare i led zeppelin(tanto per fare un nome)perchè è un'approcio diverso sullo strumento e ci vuole tempo per "entrarci".


dirò una banalità:alla fine l'importante è suonare ciò che ci piace e cercare di farlo al meglio,a prescindere dal genere.

MessaggioInviato: ven mag 18, 2012 8:05 am
da sanmar
Pippo, mi fa piacere leggere che anche in età adulta si può cambiare idea... rimanere ciritici ed aperti anche a nuovi generi fa bene alla musica.
Per quanto riguarda l'apetto tecnico della batteria, arrivare al top (livello professionale in ambito nazionale) è faticoso per ogni genere...ma è indubbio che per suonare jazz la soglia del "minimo sindacale" sia più elevata rispetto al pop/rock. Per il resto ognuno suoni quello che si sente meglio...non c'è spettacolo più triste che vedere un musicista (un aritista, un creativo...mica un ragioniere!?) annoiato da quello che fa.

MessaggioInviato: ven mag 18, 2012 10:26 am
da ricc81
quoto sanmar!

MessaggioInviato: sab mag 19, 2012 9:56 am
da tommylee85
vit vit ha scritto:
tommylee85 ha scritto:e suonando jazz puoi bluffare facilmente.



Cioe' spiegami come.....come non puoi farlo con qualsiasi genere musicale o altra forma d'arte.

tommylee85 ha scritto:il rock (uso il termine in modo ampissimo) è il contrario. bastano pochi mezzi per esprimere quello che hai da dire.

Certo...se hai poco da dire :D
Si potrebbe rovesciare il tuo ragionamento dicendo che tanti suonano "rock" perché è facile e fa figo ed essere superficiali spesso paga....ti sembra??...ma non andiamo da nessuna parte.


partiamo dicendo che io non la "sparo". sono le mie idee, e tu puoi essere d'accordo o meno.

per me nel jazz si può bluffare, e tanti lo fanno.
ci sono tanti gruppi di musicisti molto bravi tecnicamente, che conoscono tanta musica, ma che non dicono molto con la loro musica.
suonano veloci, suonano cose difficili, intricate, che suonano "strane", etc, ma di sostanza ce n'è ben poca.
eppure è pieno di gente che dice "uao, che bravi", perchè incantati dalle loro capacità.

beh, poi è vero che anche nel rock si vede gente così..
ma suoni folk (anche qua termine preso alla larga), e non hai molto da dire, sarà difficile che qualcuno ti ascolti....
se suoni punk e non hai l'attitudine giusta, ti rideranno in faccia.
stesso col blues, e con altri generi più "grezzi".

figurati se a me interessa "difendere" un genere, o fare strane elucubrazioni. io poi ascolto ed apprezzo ogni cosa, dal jazz all'hardcore, passando per tutto quello che c'è in mezzo.
e stimo tutti i musicisti che lo fanno col cuore, e che credono in quello che stanno suonando.

MessaggioInviato: sab mag 19, 2012 10:24 am
da Drum in
neil_peart ha scritto:
E comunque tanto di cappello per chi ha il coraggio di ricredersi e di crescere senza rimanere volontariamente con il paraocchi. :wink:
sono d'accordo:) avere la capacita di cambiare punto di vista ,rispettare ciò che non ci piace e essere aperti a tutto è la cosa più complicata

MessaggioInviato: sab mag 19, 2012 10:36 am
da potter
Minchia, bel curriculum, Pippo.
Bel topic, davvero. :wink:
Il Pop sembra facile, ma non lo è per nulla. Prendi un novellino con un pò di grinta e ti suona un pezzo punk in 2 mesi ... Monodinamico f.f. - PAM-PUM-CRASH - SBRAM - SBADABENG - Mamma mia che fenomeno, uuuhhhh, senti come suona ... ehm, sì. Suona!

Poi gli fai suonare un pezzo Tum-Pa dinamico in ottavi di Baglioni - Pausini con qualche obbligato .... e per l'amor di-ddìo! :mrgreen:
Gli fai suonare una ballata in sedicesimi e ... lasciamo stare!!!!

Tutti i generi se fatti bene ... sono impegnativi e difficili. Nel Pop non puoi sbagliare, l'errore lo sentono pure le colonne. Nel Jazz, per quanto sia l'accademia della batteria e diffcilissimo da suonare, però l'errore si camuffa meglio.

Rock!!!! :tru

MessaggioInviato: sab mag 19, 2012 7:58 pm
da martino84
pippo sono d'accordo ma in parte... secondo me non c'è un genere più difficile... sono tutti diversi tra loro e ognuo ha le sue difficoltà.
nel jazz la difficoltà principale è quella dell'interplay, delle dinamiche, la tecnica può venire anche in secondo piano (ma non sempre, basti vedere uno come sanchez).. d'altro canto la precisione metronomica è più in secondo piano rispetto ad altri generi.

nel pop la difficoltà sta nell'essere quadratissimi, senza tanti fronzoli e sforzi e nel cercare di dare colore al brano, nel metal invece c'è la tecnica la precisione e la potenza...
secondo me trovi più difficile il pop e il funk perché hai suonato una vita jazz (pure con scofield!!!! grandissimooo,ma quando????) e ora uscire dal mondo di una vita ti pare più ostico.

MessaggioInviato: sab mag 19, 2012 10:48 pm
da Pippo
http://labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=15268
La foto e' offline, mannaggia... appena la trovo la posto nuovamente...
Io intanto studio, e studio...

MessaggioInviato: dom mag 20, 2012 8:30 am
da vit vit
Errori,imprecisioni ,sbagli...questi topic sono pieni di queste paure,si sente prepotentemente l'inferiorità' di molti che hanno verso un fottutissimo sequencer...

Capisco che un certo tipo di linguaggio e' irrimediabilmente legato ad una rigida scansione regolare dove se non sono ottavi sono sedicesimi,trentaduesimi e via dividendo,dove i gruppi irregolari sono un'eccezionale invenzione......

Quello che mi ha fatto innamorare dell'estetica Jazz è stata proprio quella' libertà' ritmica,poliritmica,a molte direzioni presente nelle migliori composizioni degli ultimi 50 anni.Che poi a molti possa sembrare un bluff avere la possibilità' di avere una scansione ritmica sempre mutevole e soggetta a infiniti cambiamenti,mi dispiace.
Come se fosse una partita di calcio il batterista vive il momento e interagisce,magari può' inciampare,perdere una palla.....ma continua lo svolgimento del gioco fino alla fine.

Non mi ricordo chi,ma in un'intervista di diversi anni fa ad un musicista(drummer) era stato chiesto come reagiva quando faceva un'errore durante un'esecuzione.... diventava un'inattesa fonte di ispirazione,ripetendolo e girandoci attorno :o (ovviamente si parla di improvvisazione)

...Questo mi sembra un'opportunità',mica un bluff


:wink:

MessaggioInviato: dom mag 20, 2012 10:24 am
da tommylee85
vit, mi pare tu non abbia proprio capito quello che stavo dicendo...
io di Jazz non conosco tanto come altri generi, ma mi piace un sacco.
e lo "stimo" molto come genere. se so di cavarmela a suonare rock, so che non ce la farei mai col Jazz.
non tanto per la parte strettamente tecnica, e di tocco (dove comunque non sarei capace nemmeno di tenere uno swing), quanto per l'orecchio.
devi essere conscio di quello che ti sta succedendo intorno.
devi sentire tutto quello che stanno suonando i tuoi amici, e al tempo stesso guidarli, dargli una base sicura sulla quale suonare... beh, sappiamo tutti ciò di cui parlo.

capita però di vedere musicisti con grandi capacità tecniche, ma senza quell'orecchio e quella sensibilità che serve a suonare Jazz. e quando lo suonano, non dicono semplicemente niente...e quello per me è un bluff.

MessaggioInviato: dom mag 20, 2012 12:25 pm
da vit vit
tommylee85 ha scritto:vit, mi pare tu non abbia proprio capito quello che stavo dicendo...
io di Jazz non conosco tanto come altri generi, ma mi piace un sacco.
e lo "stimo" molto come genere. se so di cavarmela a suonare rock, so che non ce la farei mai col Jazz.
non tanto per la parte strettamente tecnica, e di tocco (dove comunque non sarei capace nemmeno di tenere uno swing), quanto per l'orecchio.
devi essere conscio di quello che ti sta succedendo intorno.
devi sentire tutto quello che stanno suonando i tuoi amici, e al tempo stesso guidarli, dargli una base sicura sulla quale suonare... beh, sappiamo tutti ciò di cui parlo.

capita però di vedere musicisti con grandi capacità tecniche, ma senza quell'orecchio e quella sensibilità che serve a suonare Jazz. e quando lo suonano, non dicono semplicemente niente...e quello per me è un bluff.


Allora sono perfettamente d'accordo con te,pero' la cosa è riscontrabile in tutti i generi musicali,ed in tutte le altre forme d'arte che ci circondano.

beh dai ascoltiamoci un po di musica per batteria :)

http://www.youtube.com/watch?v=rwB15Ol1vQs

MessaggioInviato: dom mag 20, 2012 12:31 pm
da martino84
pippo voglio vedere la foto :P

MessaggioInviato: dom mag 20, 2012 8:21 pm
da matteo t
io credo che in tutto, dalla scrittura, alla musica, all'arte in generale, se non si ha nulla da dire NON SI VA DA NESSUNA PARTE.

credo che i più grandi, in tutte le arti, usino la tecnica per comunicare un'idea, per veicolare un messaggio.

è un concetto applicabile a tutto...poi oh, la tecnica virtuosistica fa figo, diverte, è bella da vedere e foga, ma ...dopo? Poi?

Che resta?

Analizzate la pittura di Michelangelo (io lo adoro di più come scultore ndr), in primis la cappella sistina.

Guardate le forme, i corpi, così massicci, all'epoca nessuno disegnava così, gli standard erano altri...adoro anche raffaello, aveva forse + "raffinate", pulite, "armoniche", oppure il perugino e via discorrendo.

ma guardate bene, bene...il giudizio universale.

Cosa vi suscita?

:)