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Proposta tandem... John Ramsay e Alan Dawson

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 11:49 am
da JoeJones
Ciao a tutti,
sto pensando di affrontare questo bel libro:

"The Drummer's Complete Vocabulary As Taught by Alan Dawson" di John Ramsay

Qualcuno vuole aggregarsi? Ovviamente l'obiettivo finale è quello di imparare il rudimental ritual.

Aggiungo che penso di studiarlo con le spazzole, ma su questo punto ognuno fa come gli pare!

Ultima cosa, spero che un post simile vada bene per l'area didattica, se devo spostarlo fatemi sapere.

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 3:20 pm
da giordano
Mai sentito, beata inioransa!
Di che parla, nello specifico?

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 3:50 pm
da JoeJones
Allora, la prima parte è una revisione di tutti i rudimenti, non secondo lo standard dei 40 del PAS, ma come li insegnava Alan Dawson (credo ci sia qualche differenza nella notazione e che ci siano più di 40 rudimenti, ma devo ancora vederlo con calma, mi è arrivato pochi giorni fa e l'ho sfogliato molto superficialmente).
La parte centrale è il famoso/famigerato "rudimental ritual", vale a dire un pezzo per tamburo molto lungo (da imparare a memoria con calma, perché sono pagine e pagine) che passa in rassegna tutti i rudimenti studiati in precedenza, suonandoli sopra un ostinato tipo bossa nova.
In sostanza puoi chiamarlo "esercizio" o "brano", come ti pare, fatto sta che, una volta che te lo sei imparato, sai che se prima di iniziare a studiare te lo suoni come riscaldamento ti sei ripassato tutti i rudimenti, che non è davvero male come idea.
Occhio, non è un solo alla Wilcoxon, per intenderci, è un pezzo lungo, che eseguito a un tempo normale dura intorno ai quindici minuti.
Una bella sfida insomma.
La terza parte del libro non so dirti di che tratti, per il momento... :D

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 4:12 pm
da giordano

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 4:51 pm
da Pippo
Io ce l'ho da anni ed ho studiato a fondo la parte sull'indipendenza. Gran bel metodo, una dei migliori e più originali in circolazione. Il rudimental ritual è una cosa da pazzi... e tra l'altro VA STUDIATO con le spazzole, non con le bacchette...

MessaggioInviato: ven ott 26, 2012 5:11 pm
da Salvodrums

MessaggioInviato: sab ott 27, 2012 10:41 am
da JoeJones
Qualcuno si cimenta? (come chiedeva maliziosamente il professore di fisica delle superiori...) :D

MessaggioInviato: sab ott 27, 2012 11:17 am
da Drumhammer
Io ho il libro e ho iniziato a studiare le lezioni sui rudimenti (ma sono all'inizio) sia con le bacchette con le spazzole, e poi alcune dei sistemi di lettura del syncopation. Ce ne sono alcuni veramente utili per sviluppare un buon vocabolario jazzistico

MessaggioInviato: sab ott 27, 2012 12:00 pm
da oinot
Nn lo conoscevo...mi intriga...procedo all acquista la settimana prossima!

MessaggioInviato: dom ott 28, 2012 8:00 pm
da Recytal
Purtroppo sono indietro altrimenti darei il mio contributo!!!!
Ho iniziato d'estate, come scritto nel libro ogni settimana una lezione, basata su due o tre rudimenti con tempo da 60 a 100, quindi tempi comodi per capire bene le alzate e l'impostazione delle bacchette, settimana successiva altra lezione ripartendo da 60 in sù....è pesante come studio ma "funziona" una volta completato tutte le lezioni si partirà con il ritual aumentando la velocità.....poi appena finisco l'indipendenza jazz di Chaffee vorrei iniziare quella di Dawson basata sul syncopation!!!

bye

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 12:32 am
da tooltool
è un gran bel metodo! ce l'ha sponsorizzato molto l'insegnante della berklee con cui ho studiato all'umbria jazz, e lo stesso mio maestro (marco volpe) avendo studiato anche con alan dawson si è studiato il ritual...

io avevo iniziato a studiare i rudimenti su quello, quest'estate, arrivando fino ai flams. poi ho smesso per ora, continuando a seguire gli studi col mio maestro.

è un gran bel metodo, ma sui rudimenti ha qualche lacuna. parlando dei paradiddles, ad esempio, non c'è il triplo paradiddle, il doppio paradiddle è fatto solo coi 2 accenti, e il paradiddle diddle è messo tra gli "innovations" mentre è ormai un rudimento comunissimo (tra l'altro, mi pare che in realtà faccia parte degli swiss, ma non ne sono sicuro), e anche l'ordine in cui li fa imparare è strano, parte dai ruff che non sono proprio la prima cosa da imparare (parlo di uno che studia i rudimenti da zero)... il ritual è un gran bell'esercizio di ripasso, ma ovviamente non basta per studiare i rudimenti! poi non ha molto senso imparare il ritual dopo aver studiato TUTTI i rudimenti, tanto vale impararlo strada facendo!

poi al di là del ritual c'è tutto il resto del metodo, ma per ora me lo sogno! :D c'è anche un esercizio in cui si studia lo stick control inserendolo in uno swing con forma AABA, lo spiega john ramsay qui: http://www.youtube.com/watch?v=crZ8ALG3tm4

mentre qui ramsay parla del rudimental ritual: http://www.youtube.com/watch?v=wIBKk61xsIs

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 9:02 am
da JoeJones
Ciao Buddy, quando sei stato a Umbria Jazz? Anch'io sono stato ai corsi estivi con una borsa di studio nel 2003 se non ricordo male, c'era Marco Volpe come traduttore, abbiamo fatto una bella clinic con il gigantesco Elvin Jones. L'insegnante di batteria era un certo Savage, non un granché emozionante, a dire il vero.

Comunque, rispetto allo studio dei rudimenti: secondo me se uno vuole studiare i rudimenti giusto come bagaglio culturale tanto vale studiarsi i 40 rudimenti del PAS, usando lo schema ufficiale o gli esercizi di Vic Firth.

Poi ci sono un sacco di metodi sull'argomento, oltre a questo testo di Ramsay io citerei anche quello di Buddy Rich e Henry Adler, in entrambi i casi ci si discosta dalla sequenza canonica del PAS, ma bisogna considerare che anche sui rudimenti esistono diverse scuole, quindi non parlerei di "lacune", ma di impostazioni diverse da un autore all'altro.

È un po' come prendere due o tre vocabolari diversi: probabilmente ci saranno differenze tra uno e l'altro, ma la lingua che descrivono, alla fine, dovrebbe coincidere, anche se le parole non sono sempre le stesse! :)

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 9:16 am
da giordano
A proposito dei rudimenti, conservo gelosamente questo pdf interattivo...
Guardate e sbavate, perchè a parer mio è fatto davvero bene...

pdf interattivo pearl

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 9:47 am
da JoeJones

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 9:50 am
da giordano
Queo pearl è tratto da quello, solo che ci suonano dei mostrini di batteria...

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 10:18 am
da oinot
JoeJones ha scritto:Ciao Buddy, quando sei stato a Umbria Jazz? Anch'io sono stato ai corsi estivi con una borsa di studio nel 2003 se non ricordo male, c'era Marco Volpe come traduttore, abbiamo fatto una bella clinic con il gigantesco Elvin Jones. L'insegnante di batteria era un certo Savage, non un granché emozionante, a dire il vero.

)


Pensa te!!! L ho fatto nello stesso anno...piccolo il pianeta :mrgreen:

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 10:27 am
da JoeJones
Allora magari ci siamo conosciuti! :) Io facevo a metà del gruppo jazz dell'insegnante di tromba e poi ho suonato una cosa divertentissima con il gruppo gospel delle cantanti! :)

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 11:44 am
da tooltool
grandi, anch'io ho studiato con savage ma quest'anno, ed è stato di grande aiuto per me....che invidia aver fatto una clinic con ELVIN JONES!!!!

MessaggioInviato: lun ott 29, 2012 12:40 pm
da JoeJones
Sì, anche perché ci lasciò poco dopo.

I miei ricordi di quella clinic:

- il ricordo della sua infanzia, marciando tamburo a tracolla e suonando lo stesso rudimento (immaginate una specie di rullo a sei) per chilometri e chilometri nel tragitto da casa a scuola

- il suo accompagnamento sul piatto micidiale ammirato a mezzo metro di distanza

- il suo immancabile sorriso, la sua grande ironia, l'umiltà

- il senso di certezza che tramettavano le sue parole quando parlava di jazz, musica e batteria