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Tempo e Charleston

Inviato:
gio dic 27, 2012 12:52 pm
da EdoSchena
Io suono la batteria da diversi anni, ma ho un difetto a cui non ho mai rimediato!Non ho mai imparato a tenermi il tempo col charleston mentre suono..non ho mai imparato perché non mi sono mai applicato!Volevo chiedervi, per voi è una cosa importante/fondamentale?Perché io vedo batteristi farlo e altri no!E conoscete metodi per imparare?
Grazie!


Inviato:
gio dic 27, 2012 12:59 pm
da souldrum
Cosa significa "tenere il tempo mentre suoni col charleston"???

Inviato:
gio dic 27, 2012 1:04 pm
da lou
significa tenere il charlie in quarti col piede quando si suona un ritmo sul ride o si fraseggia sul drumset, immagino...

Inviato:
gio dic 27, 2012 1:06 pm
da EdoSchena
Esatto!Non era chiaro scusate?
Ora che rileggo effettivamente non son stato chiarissimo scusate ahah

Inviato:
gio dic 27, 2012 1:23 pm
da EdoSchena
Al di là del modo particolare in cui mi sono espresso (

), qualcuno è in grado di rispondermi?


Inviato:
gio dic 27, 2012 2:29 pm
da Forl4
All'inizio come esercizio lo facevo, ma adesso uso il doppio pedale praticamente sempre e quindi non lo tengo il tempo col charly (e non lo so tenere). La mia è una buona scusa


Inviato:
gio dic 27, 2012 2:34 pm
da EdoSchena
Quindi dici che non è così fondamentale?


Inviato:
gio dic 27, 2012 2:41 pm
da spitfire
Personalmente lo trovo inutile, e tranne rari casi non influenza neanche il suono della canzone; però boh, vedo che il tempo così lo tiene chiunque quindi magari mi sbaglio e sono impedito io


Inviato:
gio dic 27, 2012 2:41 pm
da SukkoPera
Niente è fondamentale, dipende da cosa suoni e da dove vuoi arrivare. Ovvio che se vuoi fare il batterista per lavoro non puoi prescinderne, idem se un giorno vorrai fare swing, ma altrimenti beh, tutto è sacrificabile. Di cose da studiare ce ne sono quante ne vuoi, non è detto che tu debba focalizzarti su questa se non ne senti la mancanza. Io, ad esempio, ho grossi problemi con le terzine nei tempi binari, ma per quel che suono e per quel che voglio suonare non mi servono a niente. Ovviamente mi piacerebbe impararle meglio, ma al momento preferisco concentrarmi sul timing e sul rullo a due, per cui... pazienza.
Comunque secondo me prima o poi ti verrà da sé, anche perché è un notevole aiuto quando i fill incominciano a complicarsi.

Inviato:
gio dic 27, 2012 2:42 pm
da Quertyuiop
..non è fondamentale tenere il tempo in una canzone..però credo che sia fondamentale saperlo fare, è alla base dell'indipendenza!!

Inviato:
gio dic 27, 2012 3:03 pm
da EdoSchena
Certo ma io il tempo me lo tengo da me senza charleston!E' chiaro che è fondamentale il tempo, io chiedevo se era "fondamentale" farlo servendosi del Charlie..Comunque grazie a tutti!Pure io ora come ora prediligo impararmi altre tecniche come il rullo a due di cui parlava sukkopera!Rimanderò il Charlie..ma prima o poi è una cosa che devo imparare anche quella..mi sta in c..o non riuscirci!

Salut


Inviato:
gio dic 27, 2012 3:07 pm
da potter
No, io non credo che sia inutile. Ma rispetto chi dice che non è fondamentale, no, non lo può essere ....
E' una bella domanda invece.
Procediamo per gradi: il fatto che tu non l'abbia mai suonato il charly col piede mentre suoni sul ride o fai i fill, ti da subito la risposta nella difficoltà nel farlo.
Suona una settimana groove e fill semplici o complessi, vedi te ... col charly sempre in quarti .... Esempio: groove sul ride e charly fisso sui quarti, anche quando parti con i fill, non staccare mai il charly.
Vedrai che in una settimana di allenamento hai già superato il problema.
Io mi diverto moltissimo a suonarci anche gli ottavi col charly di piede [ ovviamente su tempi medi, non fast ] sia quando suono sul ride, ma a volte anche suonando il secondo hi hat fisso e i quarti col piede sul charly.
ragazzi fa molto groove, è molto elegante e molto appariscente e vi aiuterà tantissimo a tenere il tempo e suonare più tranquilli.


Inviato:
gio dic 27, 2012 3:08 pm
da SukkoPera
Ma guarda che in realtà è abbastanza semplice dopo un po' che suoni! Prendi uno dei libri di Dante Agostini "Lettura a prima vista", volume I o II, e ti fai tutti quegli esercizi con tre battute di tempo e una di fill, e stai attento a segnare tutti i quarti col piede durante i fill. Tali tempi e fill sono semplici, per cui puoi concentrarti sul charleston. Secondo me, tempo 10 esercizi hai imparato

.

Inviato:
gio dic 27, 2012 3:31 pm
da perandrea
Tenere il tempo con il piede sinistro è un conto, suonare il charleston con il pedale è un altro.
Mi pare si faccia confusione.. non è che il chick a pedale sia accessorio e sia funzionale solo a tenere il tempo; si tratta di una nota musicale, di una sfumatura che cambia l'intenzione del pezzo, che lo influenza. Tenere i quarti o gli ottavi con il pedale non è da considerare come superfluo, perché sarebbe come considerare superfluo un colpo di cassa. Nulla va lasciato al caso, e ogni singola nota può cambiare il groove e l'intenzione del brano. Stiamo parlando di una scelta stilistica e di gusto, e fare una discussione sull'essere capaci o meno è sterile, a mio avviso. Spero di essermi spiegato bene..
Un conto è essere in grado di mettere una nota in un determinato punto del fraseggio, quindi un discorso di carattere tecnico ed indipendenza degli altri, ed un conto è ritenere che quella nota sia funzionale alla musica che stiamo suonando, e questo dipende dal nostro gusto personale e da altri fattori.
Quertyuiop ha scritto:..non è fondamentale tenere il tempo in una canzone..però credo che sia fondamentale saperlo fare, è alla base dell'indipendenza!!
Concordo. Avere la capacità tecnica di poter scegliere fra differenti soluzioni, rende un batterista completo e capace di personalizzare il pezzo senza alcuna limitazione, se non quella dettata dalla nostra fantasia.
Il groove Moby Dick si costruisce attorno al charleston, per esempio. Io ritengo il chick col pedale fondamentale per dare continuità e tensione al pezzo. Sono particolari come questo, che rendono un pezzo unico e speciale:
http://www.youtube.com/watch?v=r9-42mu1D9Y

Inviato:
gio dic 27, 2012 3:59 pm
da EdoSchena
Grazie per le dritte interessanti

Tu perandrea cosa mi consigli per imparare?Quoti i consigli degli altri?

Inviato:
gio dic 27, 2012 4:11 pm
da Semula
Impara ad usarlo, se non altro per una questione fondamentale di indipendenza.

Inviato:
gio dic 27, 2012 4:34 pm
da matteo t
Io ne sono un addicted da sempre... Mi imposi che avrei raggiunto quest'indipendenza nel lontano 1998 e mettendomici dopo un pó come tutto, si fa.
Sapete per cosa lo trovo utilissimo?
Per il tempo, aiuta abbestia, oltre ad avere (per scelta) il chick dell'hh quando si è sul ride.
Io batto il tallone anche a hh chiuso, appunto, per il timing.
È una cosa che consiglio a tutti...

Inviato:
gio dic 27, 2012 5:55 pm
da DannyK
Io invece adoro arrangiare alcuni pezzi (soprattutto ballad o di media velocità) suonando durante i ritornelli l'hi-hat con il piede in levare... è sicuramente più complicato ma trovo che dia un effetto di riempimento dei vuoti bellissimo.. e comunque, come già detto, l'utilità del farlo non è sicuramente si tenerci il tempo... o perlomeno non solo. Io però scelgo dove suonarlo e dove no in base al pezzo...

Inviato:
gio dic 27, 2012 6:45 pm
da Semula
Quello del charlie in levare fu uno dei primi esercizi che feci sullo strumento

Ottima l'idea di arrangiamento di DannyK, piace molto anche a me.

Inviato:
gio dic 27, 2012 7:15 pm
da Augusto
Magari ad avere l'indipendenza per suonarlo in levare, l'effetto è una figata.
Come dice perandrea sono sfumature, a me personalmente aiuta molto per scandirmi il tempo quando accompagno con il ride e i fill, oltre che ad essere un riferimento per gli altri strumenti!
Se ci sono pause, momenti dove la batteria non suona è "rassicurante" sentire il chick che accompagna discreto.
Quando posso cerco sempre di usarlo, viene più facile in groove che si conoscono alla perfezione. Qualche tentativo e sicuramente riesci a tenere i quarti, basta applicarsi un pò. E vale la pena!

Inviato:
gio dic 27, 2012 7:20 pm
da potter
DannyK ha scritto:Io invece adoro arrangiare alcuni pezzi (soprattutto ballad o di media velocità) suonando durante i ritornelli l'hi-hat con il piede in levare...
Sì, l'effetto è molto bello, ed è molto divertente. Io lo suono in levare [ il secondo ottavo per capirci ] con il primo ottavo in battere sul cup ride. Stupendo.
Oppure, sempre in levare suonando il ride in sedicesimi, dei primi 3 > 2 sul ride, il terzo sulla campana, l'ultimo in pausa.


Inviato:
gio dic 27, 2012 7:34 pm
da EdoSchena
potter ha scritto:DannyK ha scritto:Io invece adoro arrangiare alcuni pezzi (soprattutto ballad o di media velocità) suonando durante i ritornelli l'hi-hat con il piede in levare...
Sì, l'effetto è molto bello, ed è molto divertente. Io lo suono in levare [ il secondo ottavo per capirci ] con il primo ottavo in battere sul cup ride. Stupendo.
Oppure, sempre in levare suonando il ride in sedicesimi, dei primi 3 > 2 sul ride, il terzo sulla campana, l'ultimo in pausa.

Beh una cosa semplice insomma..potrei cominciare a imparare da questa ahahah!No beh comunque mi metterò sotto!Oggi ho provato e già coi quarti con alcuni ritmi riesco!Grazie mille a tutti x la partecipazione!


Inviato:
gio dic 27, 2012 7:42 pm
da potter
E' più semplice di quanto credi.
Prendi i primi rudimenti e comincia a farli con il foot charly su tutti i quarti.
Poi suonaci groove e fill di base ... dopo groove e fill più complessi variando la cassa.
Quando hai acquisito questo, fai gli stessi rudimenti con ostinato di cassa e charly in ottavi .... primo ottavo in battere colpo cassa >> secondo ottavo in levare foot charly ...
Poi suonaci groove e fill di base ... dopo groove e fill più complessi variando la cassa.
In 15 giorni se fai un'ora al giorno di pratica, sei pronto.


Inviato:
gio dic 27, 2012 7:53 pm
da EdoSchena
Sarà fatto grazie mille!


Inviato:
ven dic 28, 2012 9:25 am
da souldrum
Credo che partire con qualche studio sullo swing non sia male, allora........

Inviato:
ven dic 28, 2012 12:06 pm
da R4g1ng_R4v3n
Io inizialmente, ovviamente, non lo usavo. Poi ho iniziato e lo trovo molto utile: è un riferimento ritmico sia per me che per il resto della band, se lo si tiene in quarti.. Perché purtroppo non sempre gli altri musicisti sono attenti al timing e l'hh a piede, essendo fisso in quarti, può aiutare.. Per quanto riguarda l'aspetto musicale, trovo che in quarti non sia poi così influente sul pezzo, mentre in ottavi lo cambia decisamente..
Personalmente, la canzone che mi ha fatto fare il gran passo in questo senso, oltre a tutti i groove latino-americani, è
By The Way dei RHCP, nel quale è in ottavi, dal minuto 0:34, per intenderci.. Il piede dx fa cose diverse dal sx e subito ho trovato difficoltà, ma poi, una volta imparato il groove, mi ha proprio sbloccato in questo senso..

Inviato:
ven dic 28, 2012 12:50 pm
da Fabri88
In realtà non è semplice per niente, non è una cosa che viene automatica.
O lo studi sempre e con costanza o non ti verrà naturale fare andare su e giù l'HH. Se si comincia a studiarlo, inevitabilmente rallenterai tutti i tuoi esercizi di 100 bpm.
Comunque credo sia fondamentale, vuoi perchè è quello che ti da il senso delle terzine, binari, sestine, e quant'altro e anche perchè il mio insegnante spinge parecchio su questa cosa.
Personalmente io studio questo movimento da quando ho cominciato a suonare e ancora non si è cementato all'interno del mio modo di suonare.
Consiglio di studiarlo, tanto non è un plus, è una cosa che fai complementariamente ad ogni esercizio.
EDIT: il movimento a cui mi riferisco e è il tacco-punta.

Inviato:
dom dic 30, 2012 11:47 pm
da dantin
Anche secondo me non è affatto superfluo proprio perchè dà un colore in più al pezzo che fai. Tenerlo in quarti non è difficile, chiedi al tuo maestro di indicarti degli studi che sviscerino bene l'argomento perchè un conto è tenerlo sempre in quarti, oppure sull'1 e sul 3 (o sul 2 e sul 4) con dei tempi semplici, un altro conto è quando le note iniziano a moltiplicarsi e infilare il chick "proprio lì" non viene poi così naturale.... ma spesso è in quelle situazioni che hai poi più soddisfazioni. Se ci focalizzi lo studio per un pò di tempo è una cosa che ti entra in testa prima di quanto credi. Qualche mese fa il maestro mi diede degli swing e degli shuffle per me difficilotti.... e la cosa che ho fatto meno fatica a fare è stato proprio inserire il chick, anche se negli studi l'avevamo lasciato da un pò. Insomma, una volta che ti entra in testa ce l'hai.... certo, ci sono poi contesti più o meno difficili in cui inserirlo, dipende.
Un discorso un pochino diverso è l'accompagnamento in ottavi in ostinato. Io l'ho imparato quando col vecchio gruppo avevamo fatto la cover di "Starlight" dei Muse. E' un ottimo pezzo per imparare ad accompagnare in ottavi ed assumere l'indipendenza tra le due gambe: la destra tiene i quarti in ostinato sulla cassa (parlo delle strofe) e la sinistra il charly in ottavi. Prova... anche quello, una volta che ti entra in testa ti resta, anche se all'inizio non è facile. Poi ci sono cose più complicate come quelle cui faceva riferimento Potter ma fin lì ancora non ci sono arrivato. Buon lavoro


Inviato:
lun dic 31, 2012 1:12 am
da EdoSchena
Grazie dantin!

Re: Tempo e Charleston

Inviato:
dom gen 20, 2013 11:20 am
da TonyRoysterJr
EdoSchena ha scritto:Io suono la batteria da diversi anni, ma ho un difetto a cui non ho mai rimediato!Non ho mai imparato a tenermi il tempo col charleston mentre suono..non ho mai imparato perché non mi sono mai applicato!Volevo chiedervi, per voi è una cosa importante/fondamentale?Perché io vedo batteristi farlo e altri no!E conoscete metodi per imparare?
Grazie!

Si, è fondamentale. Come tenerlo anche durante i fills.
Consiglio?: prendi il New Breed e fai i vari esercizi di indipendenza per l'hit hat. a Me è servito tantissimo - ci ho messo circa 2 anni interi a farlo tutto (cantando come un imbecille anche le varie parti

) ma serve davvero tanto