Pagina 1 di 1
Triennio jazz- batteria

Inviato:
mar gen 15, 2013 11:01 am
da Drummer9986
Ciao a tutti batteristi, vorrei avere delle delucidazioni riguardo il corso di batteria Jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Vi spiego che cosa mi è accaduto: ho iniziato a suonare la batteria alla tenera età di due anni, a dieci ho iniziato il mio percorso di batterista professionista, girando per le piazze italiane, oggi di anni ne ho 26, e dopo diversi anni di studio con maestri privati, vorrei tentare la carta del conservatorio, iscrivendomi al corso di Jazz. Per due anni consecutivi, ho tentato l'ammissione, e puntualmente, non sono stato ammesso ai corsi per mancanza di posti, con il voto in trentesimi di 28 su 30, per due anni di fila. Ho notato che all'ammissione, i professori in commissione ponevano anche domande di armonia e teoria musicale, alle quali eccetto qualcuno, era in grado di rispondere. Ora vorrei rivolgermi agli studenti del conservatorio e non, per sapere se al prossimo esame dovrò presentarmi preparato anche in armonia e teoria musicale, oppure una volta ammessi al corso, si può imparare tutto da zero? Alcuni amici che frequentavano il corso di batteria jazz, mi hanno rivelato che si tratta di un percorso di studi per niente facile perche' il problema principale è dettato dalle materie complementari come pianoforte e solfeggio, che a quanto pare, non siano poi così gradite da alcuni batteristi. Grazie ancora a tutti quanti. Ciao.

Inviato:
mar gen 15, 2013 11:15 am
da bobobo
Ciao, credo la sezione adatta sia didattica!!


Inviato:
mar gen 15, 2013 11:50 am
da Wim De Vries
Caro Drummer, effettivamente ci sono materie rognose, eccezion fatta per batteristi polistrumentisti, come teoria e solfeggio, elementi di armonia, piano jazz o analisi delle composizioni. Tuttavia, ti assicuro che servono anche queste materie: da quando ho iniziato al conservatorio di venezia, cioè dallo scorso novembre, ho notato dei miglioramenti bestiali nella lettura a prima vista, oltreché nell'interplay.
Indi per cui, ti consiglio di riprovarci perché ne vale la pena e all'esame di ammissione non faresti male a presentarti con una discreta lettura in chiave di violino e di basso, assieme a qualche nozione base di armonia. In bocca al lupo


Inviato:
mar gen 15, 2013 12:09 pm
da Drummer9986
Wim De Vries ha scritto:Caro Drummer, effettivamente ci sono materie rognose, eccezion fatta per batteristi polistrumentisti, come teoria e solfeggio, elementi di armonia, piano jazz o analisi delle composizioni. Tuttavia, ti assicuro che servono anche queste materie: da quando ho iniziato al conservatorio di venezia, cioè dallo scorso novembre, ho notato dei miglioramenti bestiali nella lettura a prima vista, oltreché nell'interplay.
Indi per cui, ti consiglio di riprovarci perché ne vale la pena e all'esame di ammissione non faresti male a presentarti con una discreta lettura in chiave di violino e di basso, assieme a qualche nozione base di armonia. In bocca al lupo

Grazie per il consiglio, infatti stavo pensando se sarebbe giusto iniziare a prendere lezioni private di solfeggio e pianoforte jazz, materie che non ho mai studiato in vita mia. Molti amici miei infatti, pur non conoscendo le materie sopracitate, hanno superato l'esame di ammissione, ma non appena ammessi al corso vero e proprio, si sono trovati malissimo con il solfeggio e il pianoforte, e hanno deciso di abbandonare il corso perche' c'è parecchio da studiare, e a quanto sembra, il trienno jazz non è poi così facile come dicono alcune persone.

Inviato:
mar gen 15, 2013 7:20 pm
da Wim De Vries
Se hai la possibilità, non faresti male a prendere lezioni private. Anche perché così potresti farti un'idea più precisa riguardo a cosa andresti incontro
Io mi sono preparato quest'estate da autodidatta rispolverando quel poco che mi ricordavo (prima di iscrivermi all'università avevo fatto qualche mese al conservatorio di Reggio Calabria in Fagotto): l'esame di teoria m'è andato comunque male, ma almeno hanno visto un minimo d'impegno e sono entrato col debito formativo in teoria

Re: Triennio jazz- batteria

Inviato:
dom gen 20, 2013 11:01 am
da TonyRoysterJr
Drummer9986 ha scritto:Ciao a tutti batteristi, vorrei avere delle delucidazioni riguardo il corso di batteria Jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Vi spiego che cosa mi è accaduto: ho iniziato a suonare la batteria alla tenera età di due anni, a dieci ho iniziato il mio percorso di batterista professionista, girando per le piazze italiane, oggi di anni ne ho 26, e dopo diversi anni di studio con maestri privati, vorrei tentare la carta del conservatorio, iscrivendomi al corso di Jazz. Per due anni consecutivi, ho tentato l'ammissione, e puntualmente, non sono stato ammesso ai corsi per mancanza di posti, con il voto in trentesimi di 28 su 30, per due anni di fila. Ho notato che all'ammissione, i professori in commissione ponevano anche domande di armonia e teoria musicale, alle quali eccetto qualcuno, era in grado di rispondere. Ora vorrei rivolgermi agli studenti del conservatorio e non, per sapere se al prossimo esame dovrò presentarmi preparato anche in armonia e teoria musicale, oppure una volta ammessi al corso, si può imparare tutto da zero? Alcuni amici che frequentavano il corso di batteria jazz, mi hanno rivelato che si tratta di un percorso di studi per niente facile perche' il problema principale è dettato dalle materie complementari come pianoforte e solfeggio, che a quanto pare, non siano poi così gradite da alcuni batteristi. Grazie ancora a tutti quanti. Ciao.
Anche io il prossimo anno penso di cominciare il conservatorio jazz di Parma e, conoscendo vari allievi, tutti mi hanno consigliato di cominciare a studiare teoria e armonia. Il metodo che, per ora, ho trovato più congeniale (per lo meno per me) è stato iniziare a studiare pianoforte.
E' molto dispendioso in termini di tempo e impegno però lo sto trovando veramente utile - contando anche che avrai sicuramente pianoforte complementare al triennio-. Sto prendendo lezioni private da un pianista classico - che suona però anche jazz- (la maggiore rottura è la tecnica che però è altresì fondamentale) e ritengo sia il modo giusto perché, oltre a studiare teoria e armonia, ti risulterà sicuramente utile anche per la composizione. E' sicuramente più lento come metodo (rispetto a prendere libri e studiarli a tavolino) ma, a mio parere, più efficace.

Inviato:
sab apr 06, 2013 9:46 am
da rino porco
rispolvero questo topic per farvi due domande anch'io...
vorrei tentare l'ammissione al triennio di batteria jazz al rossini di pesaro per settembre di questo anno. sul sito c'è scritto che l'esame verterà sul dettato melodico e armonico, un pezzo a piacere, e un'improvvisazione su un brano scelto dalla commissione
qualcuno saprebbe darmi informazioni più dettagliate? adesso mi sono rimesso a leggere partiture e sto studiando un po' di armonia. penso che per settembre dovrei acquisire un buon livello, ma quello che mi spaventa è il dettato melodico, dato che per allenare l'orecchio di tempo ne serve molto di più...
p.s.: sono già stato in segreteria ed ho spedito mail a destra e manca senza successo

Inviato:
sab apr 06, 2013 9:58 am
da pedrasca
A me spaventerebbe di più il dettato armonico. Comunque ti consiglio di cantare molto (solfeggi melodici ne trovi un'infinità). Canta tanto gli intervalli.
In commercio ci sono anche dei metodi per allenare il dettato con annessa cassetta (hai miei tempi) ora spero CD. Se ti impegni costantemente ce la fai

Inviato:
sab apr 06, 2013 12:10 pm
da rino porco
pedrasca ha scritto:A me spaventerebbe di più il dettato armonico. Comunque ti consiglio di cantare molto (solfeggi melodici ne trovi un'infinità). Canta tanto gli intervalli.
In commercio ci sono anche dei metodi per allenare il dettato con annessa cassetta (hai miei tempi) ora spero CD. Se ti impegni costantemente ce la fai
si scusa...dettato melodico: ti suonano qualcosa su un pezzo della batteria (ad esempio una clave) e devi scriverlo. dettato armonico: ti suonano un accordo e devi indovinarlo, giusto?
poi mi chiedevo...ma non è che dopo in tre anni suonerai sempre gingarin gingarin sul piatto...

Inviato:
sab apr 06, 2013 12:18 pm
da pedrasca
No quello è un dettato ritmico.
Dettato melodico: ti suonano una melodia e tu la devi scrivere sul pentagramma. Dettato armonico: ti suonano una sequenza di accordi e tu devi scriverla, oppure se non sono cattivi ti chiedono di riconoscere che tipologia di accordo è (maggiore, minore, diminuito, settima......)
Non credo e spero di no....

Inviato:
sab apr 06, 2013 12:19 pm
da Wim De Vries
No, anche il dettato melodico si fa col piano. Ti suonano una successione di note (seguendo ovviamente un preciso impianto tonale) e tu devi trascrivere le note che sono state suonate, rispettando anche pause, legature, accenti e via dicendo. Ci sono tanti programmi per allenarsi (io uso ear master pro 4) oppure metodi in commercio (io ho l'ultimo pozzoli con cd, è molto buono). In bocca al lupo!


Inviato:
sab apr 06, 2013 2:09 pm
da rino porco
pedrasca ha scritto:No quello è un dettato ritmico.
Dettato melodico: ti suonano una melodia e tu la devi scrivere sul pentagramma. Dettato armonico: ti suonano una sequenza di accordi e tu devi scriverla, oppure se non sono cattivi ti chiedono di riconoscere che tipologia di accordo è (maggiore, minore, diminuito, settima......)
Non credo e spero di no....
grazie delle risposte
nel dettato melodico la melodia è atonale? nel senso suonata ad esempio con un rullante? intanto sto scaricando ear master pro 5 per rendermi conto di cosa sia
invece il brano a piacere...lo scegli proprio tu? deve rientrare nella stretta definizione jazzistica oppure può essere anche un latin o fusion?

Inviato:
sab apr 06, 2013 2:21 pm
da pedrasca
Ascolta, atonale non vuol dire che non ha le note, ma che non rispetta una tonalità definita.
Dettato melodico vuol dire che ha le note (do, re,mi, fa,sol,la,si e rispettive alterazioni). Hai presente una melodia di una canzone? Ok, loro la suonano al pianoforte e tu la scrivi sul pentagramma
Se ti fanno un dettato con il rullante o le mani o qualsiasi altra cosa che non fa dei suoni determinati si chiama dettato ritmico.
Come diceva Wim De Vries la melodia del dettato ha un senso musicale al massimo può contenere una modulazione, ma non credo siano così crudeli.
Beh essendo un triennio di jazz se ti presenti con qualcosa che si avvicina di più al genere credo faccia un impressione migliore.