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Future sounds - David Garibaldi

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 3:21 pm
da dantin
Visto che col search non è saltato fuori nulla.... cosa ne pensate di questo metodo? Io l'ho iniziato da poco, sto finendo la parte iniziale e tra poco inizierò i grooves. Come lo ritenete come livello di difficoltà? no perché mi sa che questo sarà un po' duro da digerire :x .... però, pur non essendo a mio parere proprio semplice mi sta piacendo.
Vorrei sapere un'opinione sugli aspetti tecnici che va a implementare.... a me sembra un metodo (per ora) che insiste sull'indipendenza.
Lo so che è un preambolo un po' generico ma se magari il topic viene arricchito da qualcuno che l'ha già fatto può soddisfare la curiosità non solo mia, ma anche di eventuali altri studenti. Ciao a tutti :)

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 8:02 pm
da Dennis_Chambers
L'ho comprato ma l'ho mollato dopo una settimana... mi fa impazzire garibaldi ma questo libro non mi ha preso... e poi alcuni groove sono troppo complicati... ma nel senso che li complica lui col fraseggio. Boh... magari tra un po lo riprenderò!
The code of funk è una spanna sopra comunque

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 9:56 pm
da dantin
Io non conoscevo neanche questo, me l'ha dato il maestro. Sono solo alle prime pagine, i groove li inizio tra un paio di settimane di 'sto passo.... ci sto mettendo una settimana a preparare 4 esercizi (va bhè, poi ho altri due metodi da studiare), speriamo che andando avanti entro un po' più nella sua forma mentis e faccio meno fatica. C'è da dire che una volta che saltano fuori danno una certa soddisfazione :D

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 10:26 pm
da Kath
A mio parere è un bel libro e anche utile, ma bisogna vere già una certa indipendenza per affrontarlo tranquillamente, per curiosità su che altri metodi ti sta facendo lavorare il tuo insegnante?

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 10:48 pm
da dantin
Grazie per il tuo parere :) Sto facendo "The alla american drummer" di Charley Wilcoxon (con le mani l'ho già fatto tutto, lo sto ripetendo dall'inizio accompagnando anche con i piedi, per ora con mani più piedi ho fatto circa 50 solos) e "Accents and rebounds" di G. L. Stone..... questo l'ho appena iniziato, prima di accents and rebounds ho fatto Master studies di Morello.

MessaggioInviato: mer apr 10, 2013 11:03 pm
da Kath
Beh allora non sei proprio a digiuno, all'inizio ti ci vorrà un po' per ingranare ma vedrai che poi le cose verranno da sole!

MessaggioInviato: gio apr 11, 2013 9:09 am
da raffaele
Quel metodo ti apre un modo sonoro davanti diverso dal modo tradizionale di suonare. L'ho affrontato alcuni anni fa e ho anche assistito ad un suo seminario.In parole semplici ma capibilissime quel suo metodo e modo di suonare si chiama uso delle frasi lineari.Cosa sono? come si affrontano? Innanzitutto se precedi quel metodo con lo studio della musica latina (specialmente mambo con clave son e rumba e tutte le derivazioni varie anche in ternario) ti porti già avanti per affrontare quell'impostazione.E' un modo inizialmente assai difficoltoso di suonare e richiede una precisione assoluta dentro il tempo per non avere tentennamenti.Dunque, ti dicevo, che per frasi lineari si intendono quei ritmi dove gli arti non sono mai all'unisono tra loro.Sono ritmi in sequenza dove parti magari con due semicrome con la sinistra una croma con la cassa una semiminima con la destra e a sefuire vai di ritmo lineare.Non è complicato quando entri in quell'ottica.Personalmente uso simili fraseggi molto saltuariamente e per poche battute, mai per tutto un brano consecutivo come invece spessissimo fa Garibaldi. Fossi in te mi concentrerei prima sui ritmi latini, poi vedi tu se andare oltre...partire dalle frasi lineari così, a digiuno secondo me non ha senso e non le userai mai o quasi mai.Fidati.

MessaggioInviato: gio apr 11, 2013 9:24 am
da dantin
Che non le userò mai o quasi mai mi è già chiarissimo, anche perché le mie aspirazioni di batterista riguardano essenzialmente il rock, hard rock, grunge, alternative, indie et similia :) . Batterismo da "tanta botta" e precisione quindi, più che altro (o almeno credo, che già non è mica poco!) Non ho la pretesa di diventare molto tecnico e raffinato, non mi interessa nemmeno per dirla tutta... mi interessa imparare a suonare decentemente e avere un po' di tecnica, quello sì, ma senza pormi obiettivi troppo ambiziosi.... anche perché ho iniziato a suonare a 31 anni e anche se mi piace e cerco di impegnarmi ho già ben chiaro che molte cose per essere sviluppate come si deve necessitano di una pila di anni, quindi caso mai si vedrà strada facendo. Però, visto che al momento non ho un gruppo (azzz... vogliono suonare tutti vasco e Ligabue e io, senza offesa per nessuno, non gliela fò) sono stato proprio io a chiedere al maestro di martellarmi un po' sulla tecnica per un po' di tempo... e da ultimo, c'è da dire che mi fido di quello che mi dice di fare lui, altrimenti è finita :) Grazie!

MessaggioInviato: dom mag 05, 2013 6:18 pm
da Francesco98
Come libro l'ho iniziato ora e devo dire che se lo prendo in mano quando sto bene lo divoro! Molto bello, magari ci sarà sempre un esercizio che è un pò rognoso ma è bello comunque... :mrgreen: il mio maestro me lo ha dato perchè sa che mi piace molto spostare accenti, fare illusioni ritmiche e cose di questo genere :tru chissà se non mi farà studiare anche il rythmic illusions di Harrison :mrgreen: comunque a mio parere rimane un bel libro cazzuto :tru :wink: